sabato, novembre 30, 2024

Anime alla deriva: romanzi vissuti per caso 4°

A me i libri fanno un certo effetto. Anzi, per usare una metafora, ne sono completamente persa. Sono drogata di storie, di letteratura, e non riesco a saziarmi. Quanto mi cibo e me ne cibo, come se non ci fosse un domani.

Esplicando in tutto ciò il mio amore, con chilometriche recensioni, pile svettanti di romanzi che attendono silenziosamente che mi accorga di loro. Questa quarta e ultima parte di quei romanzi vissuti per caso mi indirizza nuovamente qui a parlare di libri, ma di quei libri che mi hanno travolta come non credevo possibile e che, a distanza di tempo, serbo ancora nel cuore come un tesoro inestimabile.


Titolo: La chiave della gioia

Autore: Liam Callanan

Casa editrice: Nord

Prezzo: 19, 80 €

N° di pagine: 352

Trama: Guardando il sole svanire tra i palazzi di Trastevere, Claire si rigira tra le mani una vecchia chiave e si chiede quale sarà il proprio destino. Dopo vent’anni passati a crescere una figlia da sola e a lavorare senza sosta, ora ha il tempo di fermarsi e di dedicarsi a se stessa. E ciò la terrorizza.Al suo arrivo in Italia quattro mesi prima, era sicura che vendere il convento in dismissione sarebbe stato il suo ultimo incarico come agente immobiliare. Una volta tornata negli Stati Uniti, avrebbe finalmente cambiato vita, realizzando il desiderio cui aveva dovuto rinunciare tanti anni addietro: prendere i voti. Poi, però, le cose si sono complicate. Non solo perché le suore del convento, determinate a salvare la loro casa, le hanno proposto di unirsi a loro, raggiungendo così il numero minimo per garantire la sopravvivenza dell’ordine, ma anche perché, più si avvicina il momento della scelta, più Claire si ritrova a pensare a Marcus, il suo amico più caro, l’uomo che le è sempre stato accanto, nella buona e nella cattiva sorte… Dilaniata dal dubbio, Claire si rende conto che l’unico modo per illuminare il suo futuro è fare chiarezza sul passato, a partire proprio da quella chiave trovata nella cella della badessa, di cui nessuno sembra sapere nulla. Forse, svelando quel mistero, Claire riuscirà anche ad aprire le porte del suo cuore e a ritrovare la felicità.

giovedì, novembre 28, 2024

Gocce d'inchiostro: Creatura di sabbia - Tahar Ben Jelloun

Il surrealismo murakamiano non è qualcosa, un’idea che, un giorno, un uomo di soli settantacinque anni, si mise in testa come un cappello quando meditava. E’ una specie di patina che ricopre la sua esistenza, il suo stile narrativo, che nel tempo ho colto come piccole pietre, provenienti da qualunque parte del mondo. Di surrealismo, di oniricità questo testo ne è pregno, il cui valore artistico non dà molto spazio alla ragione quanto ai sentimenti, travolta così, come l’irruenza di un abbraccio, mediante una storia che parla di Realtà e identità, ma nel romanzo ritratta profondamente a una sequela di parole la cui salvezza, in primis, deriva da esse. Leggere un testo come questo ha equivalso a fare l’esperienza del significato di certe parole, l’impressione che fossero state messe su da un abile cantastorie. Un uomo che, durante il corso della sua carriera, ha fatto del loro significato una certa esperienza, ma in questo romanzo come moto sensoriale mediante cui è stato possibile avvertire mediante la storia di una donna/uomo che godrà della magia di certe parole, quelle che nel vuoto brillano di una magia tutta loro, ma non curando i dolori afflitti dalla sua povera anima.



Titolo. Creatura di sabbia

Autore: Tahar Ben Jelloun

Casa editrice: La nave di Teseo

Prezzo: 16 €

N° di pagine: 208

Trama: La nascita di Mohamed è festeggiata con grande clamore e sfarzo dal padre Hadj Ahmed: finalmente, dopo sette figlie femmine, è arrivato un maschio. Quella che sembrava una maledizione che impediva alla sua casa di avere un erede è finita, ma soprattutto sono state sventate le mire dei fratelli al suo patrimonio. Sarebbe tutto perfetto, se Mohamed fosse veramente un maschio. Invece è nato femmina e solo per volere del padre crescerà e verrà educato come un uomo, abituato fin dall'infanzia a essere il prossimo capofamiglia, colui che regge la casa e la servitù. Mohamed Ahmed, nonostante il prestigio della sua posizione, dovrà fare i conti per tutta la vita con un'identità fittizia, frutto di una metamorfosi coatta, che non tiene conto del carico di violenze, rimozioni, rinunce e sofferenze che ne derivano e che lo porteranno a un'esistenza di solitudine e incomprensione. Un romanzo intenso in cui la forza della scrittura è al servizio di una storia dolorosa e complessa che racconta - attraverso le voci di vari narratori, come in una favola mediorientale - il dramma della vita del protagonista mentre ci mostra anche qualcosa del mondo arabo, delle tradizioni e dei tabù del Marocco e della sua società.

martedì, novembre 26, 2024

Slanci del cuore: i miei classici preferiti 5°

Il destino, alla fine, ci conduce quasi sempre sui nostri passi. A un ritorno, di qualunque argomento si tratti, che mette a posto qualcosa dentro di noi. Come una magia, si rievoca il ricordo affinché ci si guarda con gli occhi di un altro, ma in cui si portano a compimento quelle che sono divenute le priorità del momento. Per me che leggo ormai da tantissimo tempo, i classici esplicano un’importanza fondamentale. E, rischiando di diventare ripetitiva, alla fine sono riconducibili, facilmente, perlomeno per me, a scovare ciò che più desidero: felicità, la mia stessa integrità. Perché interpretando il passato riesco a comprendere il presente, farne testo, affinché il futuro sia migliore di questo. E affinchè tale operazione si ripete all’infinito, perlomeno ogni qualvolta mi imbatto nella lettura di un classico, a confrontarmi col mondo presente delle volte riscontro qualche difficoltà. Ma una volta scovato il proprio mondo, la tua comfort zone, perché distaccarsi? Ogniqualvolta esco ripongo un certo rispetto a ciò che mi è del tutto ignoto, sconosciuto, ma mai mi sento di farne parte. Un’estranea in un paese straniero. Nel giro di qualche settimana dall’ultimo post, ecco un’altra bella carrellata di romanzi classici letti e amati intensamente. L’eco di storie che, nel cantuccio personale in cui sono custodite, a volte sfavillano altre volte balenano. Nell’insieme divampano di una luce tutta loro che, per i miei occhi deboli, è sempre troppo forte.

Dichiarazione d’amore al poema originale, dipingendo una o più idiologie umane mosse da motivazioni che approfondiscono o confermano un tema significativo come quello della condizione umana, scandagliando ogni cosa, ponendo un’idea chiara di tale condizione che, seppur l’ironia di cui è impregnato, genera insoddisfazione, impotenza.

🌺🌺🌺🌺🌺

Titolo: I nostri antenati

Autore: Italo Calvino

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 15 €

N° di pagine: 482

Trama: «Raccolgo in questo volume tre storie che ho scritto nel decennio '50-60 e che hanno in comune il fatto di essere inverosimili e di svolgersi in epoche lontane e in paesi immaginari. Ho voluto farne una trilogia d'esperienze sul come realizzarsi esseri umani: nel Cavaliere inesistente la conquista dell'essere, nel Visconte dimezzato l'aspirazione a una completezza al di là delle mutilazioni imposte dalla società, nel Barone rampante una via verso una completezza non individualistica da raggiungere attraverso la fedeltà a un'autodeterminazione individuale: tre gradi d'approccio alla libertà. E nello stesso tempo ho voluto che fossero tre storie, come si dice, "aperte", che innanzi tutto stiano in piedi come storie, per la logica del succedersi delle loro immagini, ma che comincino la loro vera vita nell'imprevedibile gioco d'interrogazioni e risposte suscitate nel lettore. Vorrei che potessero essere guardate come un albero genealogico degli antenati dell'uomo contemporaneo, in cui ogni volto cela qualche tratto delle persone che ci sono intorno, di voi, di me stesso.»

domenica, novembre 24, 2024

Gocce d'inchiostro: Alla ricerca del tempo perduto. Sodoma e Gomorra - Marcel Proust

L’anima, quella creatura evanescente che in questo splendido viaggio non ha avuto alcun colore fittizio, nonostante il nutrito bilancio di ricchezze letterarie, è costituito da un corollario di immagini che a distanza di questo arco temporale vibrano ancora di magia. Alla memoria di un individuo come tanti, ricordare per intero sette volumi è un’impresa alquanto ardua, seppur tali disturbi della memoria la Ricerca ne è zeppa, ma a cui sono legate le intermittenze del cuore. In cui il ricordo diviene sempre più forte perché è incentivato dal dolore e dal sentimento, che regna sovrano su ogni cosa, conferendo non solo bellezza ma anche magnificenza.

Questo quarto volume, non toglie niente al resto dei suoi predecessori, i quali si sovrapposero alla mia vita affinché quel giorno in cui ogni cosa sarebbe svanita l’arte avrebbe prolungato ogni cosa. Promulgato il ricordo, il sentimento, l’amore riservato ad ogni singola pagina come testimonianza di fissare un elemento, comporre un compendio sottilissimo in cui inconsapevolmente si aspira all’eternità.


Titolo: Alla ricerca del tempo perduto. Sodoma e Gomorra

Autore: Marcel Proust

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 12, 50 €

N° di pagine: 584

Trama: Ultimo volume della «Recherche» pubblicato da Proust in vita, tra maggio 1921 e aprile 1922, «Sodoma e Gomorra» è il libro più costruito e al tempo stesso libero, arioso e inventivo dell'opera, «il più ricco in fatti psicologici e romanzeschi» secondo lo stesso autore. A primeggiare è la figura di Charlus, una delle più grandi creazioni dell'universo proustiano, insieme al personaggio di Albertine, entrambi protagonisti di episodi erotici a sfondo omosessuale. Ma «Sodoma» contiene anche uno dei momenti più alti, vibranti e commoventi della «Recherche»: la scoperta, da parte del Narratore, delle celebri "intermittenze del cuore".

venerdì, novembre 22, 2024

Anime alla deriva: romanzi vissuti per caso 3°

Tutti, la maggior parte delle conoscenze, accompagnatori o visite di passaggio hanno una filosofia tutta loro: pensano che io legga perchè è una fissazione. Chi non legge ignora che io vivo di libri, di letteratura e che la consultazione di testi importanti, negli anni, mi ha portata lontana… In questa terza parte di quei romanzi letti e vissuti casualmente tradisco un certo entusiamo, l’ennesimo, per la parola scritta. I romanzi, le letture, quelle cioè non programmate, a volte trascinano in altalene di sensazioni straordinarie. E sebbene il tempo, gli anni, la vita stessa non si riesce a fare  a meno di sentirsi coinvolti.

🌺🌺🌺🌺🌺 

Titolo: Proibito leggere!

Autore: Alan Gratz

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 17 €

N° di pagine: 243

Trama: «E poi volevo più libri per la BLB. Volevo tutti i libri che la signora Spencer aveva bandito. Volevo una valanga di libri che straripasse dall'armadietto. E volevo che tutti li leggessero»

Amy Anne ha nove anni, obbedisce sempre ai genitori, non si lamenta mai e non dice mai la sua. Ma quando alcuni libri, tra cui il suo preferito - quello che ha già letto tredici volte e non si stancherebbe mai di rileggere -, vengono banditi dalla biblioteca della scuola perché accusati da una mamma di essere inappropriati, Amy Anne capisce di non poter restare ferma a guardare. Leggere tutti i libri messi all'indice vorrebbe essere il suo silenzioso gesto di protesta, ma altri compagni si uniscono a lei e in breve tempo si trova a gestire segretamente nel suo armadietto una Biblioteca dei Libri Banditi. Quando viene scoperta, Amy Anne e i suoi amici decidono di non arrendersi e contrattaccare: in fin dei conti, una volta che hai bandito un libro puoi bandirli tutti.

You can replace this text by going to "Layout" and then "Page Elements" section. Edit " About "
 

Sogni d'inchiostro Template by Ipietoon Cute Blog Design and Bukit Gambang