Lascio sempre che siano i fatti a parlare da soli. Se mi trovo nuovamente qui, a riporre queste poche righe, è perché scrivere mi aiuta a mettere in contatto il mondo di qua con quello di là. È anche un distacco dal mondo, poiché le vite che vivo non sono completamente mie. Ci si immedesima nei panni, nelle vicende di una giovane donna che, nel momento in cui l’amore busserà alla sua porta, sconvolgerà completamente il suo universo personale. Se desidero che la pila della vergogna decresci sempre più è necessario accettare qualunque inconveniente. Lasciarsi andare all’ondeggiante ritmo di parole che, messe di traverso nella corrente di un fiume, potrebbero sorprenderti o colpirti drasticamente. Ed ecco che mi sono imposta di vivere qualunque avventura le mie strapiene librerie mi portano: l’esigenza di tuffarsi in storie che attendono di essere lette da un sacco di tempo e tenersi allo stesso tempo vicine come un caro amico, un osservatore attento.. Con il romanzo di Frances Hodgson Burnett mi sono sentita così: un’intrusa, all'inizio, poi un ospite desiderato che l’atto di tuffarmi fra le pagine della sua storia ha sortito svariate emozioni, restarne del tutto fuori tuttavia fu impossibile. Non ho simpatizzato con Clorinda, nobildonna furba, saccente, altezzosa e ligia al dovere, lontana dal suo mondo e da quei rigidi dogmi che tuttavia le continuano a girare intorno come una trottola. Tuttavia non farsi coinvolgere è stata un’impresa, specie nel momento in cui Clorinda si avvierà verso un processo di pura rinascita. Del resto essere lettori comporta anche questo, non poter mai sapere cosa aspettarsi dalla vita o dagli stessi personaggi, sebbene ci si guarda attorno prevedendo ogni mossa. E personalmente amo quando ciò accade, perché in un certo senso comprendi molto più di quel che c’è da comprendere, spiegare il significato del perché ci si tenga ancorate a certe cose sebbene non coincidono completamente con la tua anima. Anche se questo non è stato il caso. Proprio come speravo, metodo più ragionevole che in un certo senso agitano il tuo spirito.
Autore: Frances Hodgson Burnett
Casa editrice: Elliot
Prezzo: 17, 50 €
N° di pagine: 256
Trama: Quale sorpresa sarà quest'incredibile romanzo per il lettore italiano. Chi si aspetta una semplice storia d'amore ambientata in epoca vittoriana o chi crede di ritrovarvi elementi comuni con la letteratura per l'infanzia ("Il piccolo Lord" e "Il giardino segreto"), per cui Frances Hodgson Burnett è maggiormente nota, rimarrà meravigliato e positivamente colpito. La scrittura e i contenuti eccezionalmente moderni, i protagonisti dallo spessore profondamente realista, i dialoghi vivaci, i temi trattati rivoluzionari per l'epoca e, in alcuni casi, persino per quella odierna rendono la storia di Clorinda, la nobile donna cui fa riferimento il titolo, un'eroina indimenticabile. La sua storia è emblematica di una condizione femminile comune nei secoli passati: alla sua nascita, la madre muore di parto e il fatto che sia una femmina la priva di ogni valore agli occhi del padre, il quale rifiuta ogni contatto e l'abbandona. Qualche anno dopo, l'uomo torna e trova una bimba fuori dal comune, i cui modi lo conquistano, creando così un forte legame tra loro, destinato a durare nel tempo. Clorinda diventerà una giovane donna dalla lingua tagliente e dalla volontà di ferro, capace di capovolgere gli schemi che la vorrebbero docile e sottomessa alla volontà degli uomini, una donna di nobili sentimenti in grado di affrontare ogni esperienza (incluso l'amore) con coraggio e determinazione.








