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sabato, gennaio 13, 2024

Gocce d'inchiostro: Piccole donne. Meg, Jo, Beth e Amy - Louisa May Alcott

Questi sono i posti in cui desidero vivere, e dove mi sono recata sul finire dell’anno e tornata nuovamente l’anno entrante. Gli ultimi giorni del mese di dicembre mi hanno vista in compagnia dei primi due volumi di questa bellissima raccolta. Quest'oggi, un altro insediamento letterario, profondo, drammatico, introspettivo, emozionante di persone comuni, guidate dalla fede, dalla speranza che possa esserci un mondo migliore, si stanziò dinanzi a me come uno splendido e luminoso sole. Due volumi prima, la sua autrice mi aveva spiegato quanto quattro semplici donnine, attanagliate dai dolori che talvolta la vita ci riserva ( semplificata e condensata in storie comuni, ordinarie ), piccole grandi combattenti che hanno acquistato dalla stessa un bagaglio di esperienze ad un certo punto caddero nel momento in cui meno ce lo aspettavamo. Si bada a ciò che avviene attorno, ma ci si sorprende di ciò che accade attorno.
In uno spaccato di vita di una delle quattro sorelle, Jo per l’esattezza, si diramano le vicende di questi altri piccoli uomini, che scaveranno e costruiranno un posticino tutto loro.Un cantuccio in cui stivai, ammassai le mie supposizioni, confidai i miei più intimi segreti sotto una terra arida, incolta ma ricca di sentimento e ambizioni, che risalgono alle origini della stessa Alcott.

Titolo: Piccole donne Meg, Jo, Beth e Amy.
Autore: Louisa M. Alcott
Casa editrice: Oscar Vault
Prezzo: 25 €
N° di pagine: 948
Trama: E' la storia di una famiglia americana nel periodo della guerra di secessione, ma la guerra fa solo da cornice alla trama. La famiglia è composta dal padre, cappellano; dalla madre, impegnata nella Società per l'assistenza ai soldati; Meg, la figlia maggiore, istitutrice; Jo, irrequieta e anticonformista, che fa la dama di compagnia ad una vecchia zia; Beth, che suona il pianoforte e Amy che ama il disegno e la pittura.

domenica, luglio 10, 2022

Sette gocce in sette giorni: romanzi vissuti in una settimana 2°

Vado avanti, nel mio percorso ideato qualche anno fa, in coincidenza della pandemia a dire il vero, e giungo in un momento della mia vita in cui di romanzi ancora da leggere e vivere ne rimangono pochi. La pila della vergogna decresce sempre più, e quanto è entusiasmante debellare da una lista di letture l’ennesima opera che, in una manciata di ore o giorni, ha scandito momenti di vita che si sono intrecciati alla mia. Zeppi di sentimenti, di eventi che sciorinano forme archetipe di modernità, graffiando il mio animo come solo poche cose riescono a fare. Tutta una serie di cose cui sono avvezza. Un guazzabuglio di sensazioni cui sono abituata, conoscenze che non mi sono poi così nuove, per esempio, molto meglio di quel che credevo.

Ed ecco che l’ennesima situazione accadde con l'approccio a sette letture che divorai nel giro di una settimana, che nei gorni trascorsi dal nostro ultimo incontro, mi indusse ad analizzarne le differenze. Evidenziare quegli << effetti >> di una così breve permanenza, riflettendo molto sui registi stilistici che i suoi autori hanno adoperato per raccontare, raccontarsi, distinguendosi nel bel mezzo di un coro di voci, suoni e ombre. Un’ampia gamma di generi e stili a tema classico di cui questi sette romanzi spiccano per il gusto per il passato estremamente poetico, quieto, illusorio e prorompente in cui la visione tormentata della vita non sarebbe possibile se non approvata dal cuore. Lo spirito di una ragazza avrebbe planato sopra la rovina della materia, e il crollo dei mondi recato con se tutta la sua selvaggia dolcezza e audacia, aggrappandosi alla bellezza dei sogni perché dimentichi delle cose più rivelanti della vita.


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Titolo: La ragazza delle storie
Autore: Lucy Moud Montgomery
Casa editrice: Flower
Prezzo: 9, 90 €
N° di pagine: 250
Trama: Una mattina di maggio, Beverley e Felix lasciano Toronto per raggiungere l'Isola del Principe Edoardo e trascorrere alcuni mesi ospiti dello zio Alec e della zia Janet. Nel corso del lungo viaggio in treno, l'emozione dei due giovani fratelli è accresciuta dall'impazienza di arrivare finalmente in quella terra ricca di fascino che il padre ha descritto loro accuratamente e alla quale sentono di appartenere pur non avendola mai vista. Ad attenderli ci sono la vecchia fattoria immersa nella natura rigogliosa, il frutteto dei King e gli abeti rossi, i compagni di giochi e la cugina Sara Stanley. Nota a tutti come la Ragazza delle storie, Sara si rivelerà un'abile e irresistibile narratrice e i suoi mirabili racconti accompagneranno le avventure del giovane gruppo. L'esperienza di quei mesi sarà meravigliosa. I ragazzi conosceranno la dolcezza delle gioie semplici, la bellezza dell'alba, il sogno del mezzogiorno, la pace delle notti spensierate. Ascolteranno la pioggia d'argento sui campi verdeggianti, le tempeste tra gli alberi, le foglie sussurranti. Sperimenteranno la fratellanza con il vento e le stelle in gioiosa compagnia.

venerdì, settembre 25, 2020

Gocce d'inchiostro: Una ghirlanda per ragazze - Louisa May Alcott


In un recesso della mia memoria, questo piccolo volume stanziava in una stanza impolverata della mia coscienza da molto tempo. Sul finire del mese di agosto, Louisa May Alcott approdò nuovamente nel mio cantuccio personale con una ghirlanda di storie che, non rinunciando alle tematiche che la resero celebre, è oramai una delle autrici a cui sono più affezionata, una piccola donna inglese, amante della letteratura e della scrittura, che non potè vivere se non stringendo fra le mani piuma e calamaio. Con un certo dispiacere, dunque, questa storia scivolò fra le mia mani con la stessa scioglievolezza di cui sono dotati i sogni, che reclamò la mia attenzione in un momento imprecisato della mia vita, disposta ad andare ovunque lei volesse, oramai così legata all’Inghilterra di fine ottocento da provare rimpianti, moti di nostalgia e sentimentalismo vario ogniqualvolta devo lasciarla. Eh si, perchè è davvero difficile tornare alla vita di tutti i giorni, quando ci si imbatte in certi romanzi che, senza nemmeno darti il tempo di pensare, senza doverci nemmeno pensare, ti inducono a restarci. Lasciare un segno indelebile del tuo passaggio.



Titolo: Una ghirlanda per ragazze
Autore: Louisa May Alcott
Casa editrice: RBA
Prezzo: 9,90 €
N° di pagine: 250
Trama: Durante un periodo di forzata immobilità, Louisa May Alcott scrisse sette storie ispirate ai fiori, intrecciando questa meravigliosa ghirlanda per suo diletto e per le sue ragazze, raccontò dell’amore per i buoni libri e per le altre persone, della ricerca della pace e della crescita personale, di quei valori, insomma, sui quali basò la propria esistenza e che volle condividere con le sue lettrici. Mostrò loro come fosse possibile migliorare la propria personalità, e di conseguenza il mondo, con semplici gesti quotidiani, nella scelta delle proprie letture, nella vita familiare o nell’incontro con le altre persone.

lunedì, gennaio 06, 2020

Gocce d'inchiostro: I ragazzi di Jo. Quarto volume di Piccole donne. Meg, Jo, Beth, Amy

Adesso non ci sono più alcune domande, che come uno sciame di api impazzito vorticarono per una manciata di giorni nella mia testa. A rispondermi non ci fu nient’altro che la sua autrice, una nobile ma umile donna inglese, che nel palmo della sua mano raccolse tutti quei sogni che ogni donna aspira pur di migliorarsi, rinascere, giungendo ad un punto in cui divenne così difficile da distinguerlo dai sogni. Da una persona altruista e gentile come la Alcott non potevo non aspettarmi che grandi cose, e di cose ne sono avvenute anche se non propriamente grandi, con me e i medesimi personaggi, angelici, sempliciotti, altruisti e socievoli, imponendoci un codice di condotta non meno rigida di quella che si impose a se stessa. Ed è stato effettivamente così nell’intera produzione dell’autrice, di cui questo volume raccoglie ben quattro volumi, e che I ragazzi di Jo ne sancisce un allontanamento temporaneo. Mi piace riservare un trattamento speciale alle mie piccole donne, donargli attenzioni e premure che dono quasi sempre ai miei romanzi anche se in maniera più semplice, riempiendo il mio cuore di affetto e gratitudine.
La curiosità ha vinto, anche questa volta, sulla ragione. Mi ha indotta a lasciarmi qualunque cosa alle spalle, e buttarmi a capofitto fra le pagine di una storia o saga famigliare che custodirò gelosemente nel mio cuore. E’ bastato semplicemente che io mi lasciassi andare. Nient’altro. Lasciarsi andare al calore e al conforto di un abbraccio, la certezza di un luogo che ti faccia sentire protetta e al sicuro, rischiarata dalla luce armoniosa nei cuori dei protagonisti, che con destro incontro risponderanno ai miei bisogni.



Titolo: Piccole donne. Meg, Jo, Beth, Amy
Autore: Louisa May Alcott
Casa editrice: Oscar Vault
Prezzo: 28 €
N°di pagine: 948T
rama: Divenuta subito un classico, la storia di Jo, Meg, Amy e Beth ha avvinto intere generazioni. Questo volume presenta il ciclo completo dei quattro romanzi, da leggere tutti d’un fiato.


La recensione:


Non importa quello che può accadere al tuo corpo, conserva l'anima limpida, il cuore sincero verso coloro che ti amano e fa il tuo dovere sino alla fine. 

Qualche giorno prima che giungessi alla fine di questo splendido viaggio, se non prima, preparai me stessa con lo stesso stato d’animo con cui accolsi ancora una volta le Piccole donne, e quest’oggi, quando finì di leggere I ragazzi di Jo, mormorai addirittura fra me frasi che ho salmodiato sempre, in un modo quasi mistico, negli istanti in cui sopraggiunse gennaio; il “dovere” mi impone a dare precedenza ad altre letture.Solo allora, al suono di un campanello d’allarme che ne preannunciò la brusca partenza, aggiunsi a queste pagine l’esortazione di una giovane lettrice che fa delle parole il suo pane quotidiano. << Vivi, e respira con loro! >>
Le March abitavano ancora nella fatiscente villa dei genitori, quando mi imbattei ne I ragazzi di Jo, ma nemmeno per un istante concepì il pensiero di allontanarmici, nelle case di altre famiglie con altri eventi. Ma, se avessi continuato così, la mia vita non avrebbe avuto più senso. Come faccio a saperlo? Semplice, perché di romanzi o opere da leggere e vivere ne ho una dozzina, di tempo a disposizione ben poco, e  come un monito tonante rievocano l’inconfondibile vacuicità del tempo e i i suoi effetti. Se avessi continuato così, se avessi soddisfatto il mio istinto a voler restare fra le mura domestiche di casa March, sarei finita in un fosso dove non sarebbe stato facile uscirne vivi. Già dove sono adesso non sono tranquilla. Mi trovo nella condizione di scegliere. In un bivio, fra due imprescindibili concetti: il restare o l’andare. La grande, eroica lotta fra ragione e sentimento è qualcosa di insito in me, che talvolta si affaccia da un angolo minuscolo della mia anima…. E guarda dove finisco quasi sempre! E’ qui che volevo essere, e ora che ogni cosa si è conclusa, cosa fare se non cercare il significato più prondo che celano l’esistenza legittima di queste pagine? Un mondo puro, angelico, semplice, diretto, introspettivo, drammatico, crudele ed ingiusto, ecco quello che ho visto in due settimane in questo meraviglioso volume, e che non avrei abbandonare affatto!
La purezza dello spirito, una visione quasi fastidiosa di una realtà perennemente soggetta a cambiamenti mediante la fede, la rendenzione, l’emissione dei peccati, descritti con parole semplici, è un disegno tutt’altro che difficile ma virtuoso e vistoso, situato impunemente sotto l’attacco brusco del mio abbraccio, un quadro prettamente veritiero abbastanza difficile da nascondere. E ogniqualvolta lo osservo, rimembro il momento in cui me ne accaparrai una copia, quel paesaggio bucolico, luminoso, di vita quotidiana evocava per me non soltanto la turbolenza di certe situazioni che macchiarono di impurità certe sue parti ma che possiede un chè di affascinante. Tutta la catena di affascinante, tutti i pericoli che smaschereremo assieme alle donne March e tutti i rischi inizieranno e si concluderanno nella mitezza di uno squarcio di vita comune, che si allacciano agli eventi narrati nei volumi precedenti.
E quale, dunque, se non quello da cui avrà inizio ogni cosa? Il preludio ad approcciarsi a qualcosa a cui bisogna portare pazienza, osservare con bontà d’animo o cortesia necessaria. La nostra anima intavolerà un’acerrima discussione in cui prevaleranno i sentimenti, la forza delle emozioni, unico appiglio per non apparire soltanto superiori pur di comprendere l’umiltà, la bontà d’animo che vi è nascosta in ognuno di noi.
Valutazione d’inchiostro: 4

sabato, gennaio 04, 2020

Gocce d'inchiostro: Piccoli uomini. Terzo volume di Piccole donne. Meg, Jo, Beth, Amy

Questi sono i posti in cui desidero vivere, e dove mi sono recata sul finire dell’anno e tornata nuovamente l’anno entrante. Gli ultimi giorni del mese di dicembre mi hanno vista in compagnia dei primi due volumi di questa bellissima raccolta. Quest'oggi, un altro insediamento letterario, profondo, drammatico, introspettivo, emozionante di persone comuni, guidate dalla fede, dalla speranza che possa esserci un mondo migliore, si stanziò dinanzi a me come uno splendido e luminoso sole. Due volumi prima, la sua autrice mi aveva spiegato quanto quattro semplici donnine, attanagliate dai dolori che talvolta la vita ci riserva ( semplificata e condensata in storie comuni, ordinarie ), piccole grandi combattenti che hanno acquistato dalla stessa un bagaglio di esperienze ad un certo punto caddero nel momento in cui meno ce lo aspettavamo. Si bada a ciò che avviene attorno, ma ci si sorprende di ciò che accade attorno.
In uno spaccato di vita di una delle quattro sorelle, Jo per l’esattezza, si diramano le vicende di questi altri piccoli uomini, che scaveranno e costruiranno un posticino tutto loro.Un cantuccio in cui stivai, ammassai le mie supposizioni, confidai i miei più intimi segreti sotto una terra arida, incolta ma ricca di sentimento e ambizioni, che risalgono alle origini della stessa Alcott.



Titolo: Piccole donne. Meg, Jo, Beth, Amy
Autore: Louisa May Alcott
Casa editrice: Oscar Vault
Prezzo: 28 €
N°di pagine: 948
Trama: Divenuta subito un classico, la storia di Jo, Meg, Amy e Beth ha avvinto intere generazioni. Questo volume presenta il ciclo completo dei quattro romanzi, da leggere tutti d’un fiato.

La recensione:

La semplice vera bontà è il migliore capitale su cui basare gli affari della nostra esistenza. Essa infatti dura anche quando la fama e la ricchezza si dissolvono ed è l’unico patrimonio che passiamo portarci dietro quando lasciamo questo mondo.

Entro le quattro mura di una umile ma fatiscente casa domestica di una città che da sempre desta il mio fascino, come tutti quei romanzi ambientati in tale luogo, esistono, o per meglio dire, sono esistite, rigide distinzioni di classi e razze, sacrificate dalla guerra e legittimate dalla vita. Eppure, nella modesta casupola di una strada alberata e luminosa mi imbattei in una ragazza, che avevo già incontrato e che adesso conosco abbastanza bene, e che si sentì talmente responsabile verso la sua famiglia, verso se stessa che la vocazione di mantenere intatta la sua integrità, la sua forza, così piena di impurità, e così vicina a me, nel complesso, mi indirizzò nuovamente dove ero appena stata qualche giorno fa con giovani ed affabili donnine – affabili, certo, ma molto molto ingenue a tal punto da sentire come mie le loro vicende per aiutarle a comprenderle cosa non andava in questo. Poi, man mano che accumularono un certo tipo di esperienze, occupando un fondo di verità ma incertezza su un futuro prospero e tranquillo, sparì qualunque idea o parvenza di purezza nella sua più totale complicità. Ma ben presto le cose si aggiusteranno, e anche se padrona di questo enorme palazzo è una donna comune che fece tuttavia della scrittura una certezza in un mare di acque impure ed impetuose, le vicende che intercorreranno fra me e le sorelle March si mossero finchè divennimo un tutt’uno.
Le ambizioni. L’ impetuoso abbraccio di una passione, che in poco tempo diverrà un modo per sopravvivere. Desideravo conoscere i Piccoli uomini, che dalla trama drastica buttata giù nel volume precedente, c’erano loro. Ragazzini, adolescenti, bambini, che hanno risposto e non risposto alle mie aspettative.Da amante della storia di Jo, Beth, Amy e Meg non sapevo assolutamente nulla di loro, ne avevo mai sentito parlare ampiamente, non osai perdere altro tempo, per paura che la magia intrappolata in queste pagine svanisse del tutto. Fuori dalle mura March – dove finalmente le storie di questi piccoli uomini si intersecarono a una delle sorelle March – mi sono lasciata completamente andare lasciando che queste figure si occupassero di me, della mia vita e di ciò che esso avrebbe comportato. Nessuno mi aveva chiesto qualcosa, ed io non voglio nulla in cambio se non sapere cosa ci avrebbe riservato il Fato.
La terza lettura di questo bellissimo librone non possiede nulla di speciale a dispetto dei volumi precedenti, pilastri effettivi e fondamentali della mia vita. Eppure, è una storia così linda, immacolata, irreprensibile sotto per certi aspetti, ma non sotto altri, progenie di una generazione di piccoli o grandi lettori che da questi personaggi potrebbero imparare o apprendere tante cose.  Generalizzando, facendio delle vicende di ognuno di loro uno squarcio dell’animo in cui ognuno di noi può rispecchiarsi, presentarsi a seconda di ciò che ci riserva il giorno da cui ci si sente bene, speranzosi e fedeli, colmi di responsabilità a qualunque costo.

L’amore è un fiore che sboccia dovunque, compie i suoi dolci miracoli sfidando il gelo dell’autunno e la neve dell’inverno e torna a rifiorire, turgido e fragrante durante il corso dell’anno rendendo felice chi lo dona e chi lo riceve.


Valutazione d’inchiostro: 4 

martedì, giugno 18, 2019

Gocce d'inchiostro: Le piccole donne crescono - Louisa May Alcott

Perché ho tirato questo secondo volume, fuori dalle mensole della mia strapiena libreria, proprio adesso? Perché tutt’a un tratto ho immaginato di voler tornare nella campagna londinese del 1800 pur essendo la prima che aveva relegato le Piccole donne in un cassetto della memoria sigillato dal lontano dicembre del 2017? Qualche giorno dopo l’avvento del mese di giugno le Piccole donne crescono erano sul mio comodino.
Può darsi che l’arco di tempo che mi ha indotta a separarmici per qualche tempo, fosse dovuto dal fatto che i miei interessi vertevano su altro. Un Regno personale e confortante. Per questo motivo, forse, Meg, Amy, Beth e Jo sono comparse dinanzi a me con una certa naturalezza. Ed io cosa avrei dovuto fare, se non credere in questa coincidenza? Quale altra occasione ci sarebbe stata dopo questa bella folgorazione?
Alla fine la Alcott ha lanciato la sua fattura. Mi ha indotto ad amare questa storia, strangolata dalla stretta solida delle convenzioni sociali, l’affaticamento economico la povertà e il desiderio di sentirsi integri consapevoli di ottenere da questi idiomi comprensione, redenzione, l’illuminazione a precetti più ambiziosi. 

Titolo: Le piccole donne crescono
Autore: Louisa May Alcott
Casa editrice: Giunti
Prezzo: 9,90€
N°di pagine:224
Trama: Quella mattina, sul portico, le rose di giugno sbocciarono di buon’ora e più belle del solito, liete anch’esse del cielo sereno senza nuvola. Sembravano piccoli vicini di casa con quelle loro facce risplendenti; dondolate e piegate dal vento, parevano commentare tra di loro gli avvenimenti cui stavano assistendo.

mercoledì, dicembre 28, 2016

The tag of the book Little Women

Il mondo virtuale, in cui albergano la magia, la fantasia, oltre che una buone dose di sentimento e spensieratezza, sono le "dimore" preferite di anime appassionate e sognatrici che, privandosi della coscienza e lasciandosi condurre dal flusso incontenibile di un nuovo viaggio, protetti dalle avversità del mondo, arrivano con parole, frasi o schemi dall'altra parte.

Da oltre un anno sono stata anch'io attratta da questo mondo immaginario. E, sdraiata su una morbida poltrona o su un letto un po' troppo ingombrante, in compagnia di figure lasciate sole nell'immensità di una terra ancora del tutto sconosciuta, mi avvolgo al sicuro in una coperta di parole e sogni pronta a varcare la soglia di terre o luoghi in cui posso riconoscermi.

Con uno stato d'animo simile al fascino e allo stupore, ho accolto anch'io la richiesta di realizzare un post che avesse con protagonisti indiscutibili la famiglia March. Classico senza tempo, storia d'amore e di amicizia in cui non ci si può non sentire accolti, negli spazi angusti della nostra esistenza.

Ad un passo dal Capodanno, e dall'ultima recensione - con cui mi accomiaterò presto e definitivamente da quest'anno -, un post particolare dunque che conferma la mia partecipazione a questo delizioso giochino. Dodici domande, dodici personaggi che avranno come protagonisti romanzi le cui storie non avranno mai fine perché continuano oltre le pagine.

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