lunedì, agosto 09, 2021

Gocce d'inchiostro: Mucchio d'ossa - Stephen King

 Non ci sarebbe niente da dire ma l’essere qui mi procurò immediatamente un’esperienza di lettura talmente bella e incredibile che non credevo possibile. Alla fine mi sono trovata a sdraiarmi sulla mia poltrona preferita, aprire il kobo, e leggere un breve trafiletto di quello che sarebbe stato il mio compagno di viaggio per qualche giorno. Anche queste sono esperienze: quel momento in cui è l’autore a chiamarti è praticamente identico a quando si ha la predisposizione ad approcciarsi, moderna e avventuroso, con una certa dose di carattere, zeppo di ricordi o momenti estrapolati dal tempo. La cultura del re dell’horror non ha mai cessato di esistere, anche se io lo sto scoprendo a poco a poco, come sul finire dell’anno accadde con La meta oscura e ora con Mucchio d’ossa.
Nei giorni che seguirono ho dedicato gran parte del mio tempo a Stephen King, e il tema su cui si poggia o ruota mi frulla ancora per la testa: quanto effettivamente conosciamo la persona che amiamo, fino a quando non esalerà l’ultimo respiro? Michael, il protagonista, dovrà tenere conto di queste conversazioni. La scrittura però ci aiuta a catapultarci e a catapultarlo in un sogno. Essere scollegati, susseguirsi di eventi devastanti dal nostro IO. Un clamore nei confronti della vita quasi essa stessa sembra prendersi gioco di noi. Il quadro che se ne ottiene è stato abbastanza spettacolare, straordinario. Incuriosita dall’innumerevoli intenti del protagonista di rafforzare la sua identità quasi come stesse per far uscire il genio dalla lampada di Aladino. Una volta libero, crebbe assieme a noi non corrispondendo necessariamente a quella che avrei voluto maggiormente ma estremamente concreto all’idea iniziale propinati nelle prime battiture. Alla fine non ci resta che scostare il velo delle incertezze, scovare quella giusta strada che ci rende liberi, influenzata da una cultura che sino a qualche tempo fa non avrei mai creduto fosse mia, strumento per comprendere il mondo e chi ci circonda.

Titolo: Mucchio d’ossa
Autore: Stephen King
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo: 12, 90 €
N° di pagine: 624
Trama: Mike Noonan – quarant’anni, autore di best – seller – è un privilegiato: un discreto successo, un buon conto in banca, la consapevolezza di sentirsi arrivato; tutte cose che ovviamente non hanno alcun senso se l’unica persona a cui tieni un giorno esce di casa e non ritorna più, folgorata per strada dalla morte. Quattro anni dopo è uno scrittore finito, afflitto da un’esistenza vuota. È alla resa dei conti ma è anche angosciato dalla sensazione che “qualcos’altro”, oltre a lui, non sappia rassegnarsi all’ineluttabile di un’esistenza troncata, qualcosa che si fa strada nella sua mente insinuando dubbi tormentosi, procurando incubi che travalicano i limiti del reale…

sabato, agosto 07, 2021

Gocce d'inchiostro: Uomini e topi e La perla - John Steinbeck

Non è questo forse il senso della potenza di una scrittura diretta, netta, ruspante, tagliente come quella di John Steinbeck che ha tanto determinato questo mio ennesimo incontro con l’autore? Un uomo comune una volta mi sussurrò all’orecchio una storia che ebbe dell’incredibile, quasi una profezia di ciò che sarebbe stato. E per non evitare questa sensazione, l’anno scorso accolsi nel mio cantuccio personale Furore. Solo così compresi come John Steinbeck era un altro di quegli autori che intinse nel mio animo una melodia, sprigionò una canzone realistica di cui avverto ancora la sua provenienza, impossibile da non prendere sul serio e cercarne di evitarne. Se non avessi dato retta al mio cuore non sarebbe successo nulla; non mi troverei quest’oggi a parlarvi di due racconti o romanzi minori, come qualsivoglia dire, in cui il destino fu ineluttabile e le vicende narrate parte di un tutto che è a dir poco meraviglioso, strepitoso, sbalorditivo. Cosa chiedere di più? Uomini e topi mi ha permesso di accedere a quello che altri uomini di loro scelta non farebbero accadere, in cui l’innocenza è l’elemento principale. Quasi insopportabile volontà di andare avanti fa da matrice a certi eventi in cui è fortissima la dicotomia fra uomo intelligente e uomo rozzo e povero in canna. La perla, invece, quella favola che ha avuto su di me la cadenza di una cantilena, una lirica che così antico sembra provenire dal passato. Entrambi hanno avuto un incedere accorato, istintivo, selvaggio, che richiamano la vita in generale, le operazioni del benessere di una comunità, ma soprattutto al mito e alla felicità a cui si aspira non avendo nient’altro che un lembo di terra, che avrebbe conciso al benessere economico. Il destino, così ineluttabile e il mio starci dentro oramai certo. Perché smorzare questi effetti?

 

Titolo: Uomini e topi
Autore: John Steinbeck
Casa editrice: Bompiani
Prezzo: 12 €
N° di pagine: 139
Trama: George Milton si occupa da sempre con ferma dolcezza di Lennie Small, un gigante con il cuore e la mente di un bambino. Il loro progetto, mentre vagano di ranch in ranch, è trovare un posto tutto per loro a Hill Country, odve la terra costa poco: un posto piccolo, giusto qualche acro da coltivare, e poi qualche pollo, maiali, conigli. Ma le loro speranze, come “ i migliori progetti predisposti da uomini e topi” ( è un verso di Burns), sono destinate a sbriciolarsi.

giovedì, agosto 05, 2021

Le TBR: richiami dell'anima 4°

Giungo a inizio mese che le letture che attendono e languiscono sullo scaffale da tempo immemore si depositano nell’insieme fra priorità e progetti vari: mi ritrovo a voler leggere molti più romanzi che io stessa riesca a leggere. Una lettrice meticolosa, ambiziosa, curiosa come me approfitta della breve sosta degli ultimi giorni del mese per tirare le somme e realizzare bilanci. Non bilancio le mie letture solo a fine anno, ma a fine mese come tradizione letteraria che niente e nessuno mi ha mai tolto sino ad ora. E in questi bilanci compaiono quasi sempre pile e pile di romanzi, che redarguiscono la mia avanzata lenta in percorsi o luoghi inesplorati. Non è che non sia capace di seguire certi progetti, solo che talvolta dò maggiore ascolto a ciò che mi sussurrano l’emozioni. Allora perché quest’ennesimo post di cosa leggerò ad Agosto? 

Semplice! Mi anticipa quei momenti in cui, devastata o destabilizzata dall’ennesima splendida lettura, cammino a tentoni verso una nuova meta. In questo modo so dove arrivare, recuperando tempo, concedendo opportunità a chi attende pazientemente da tempo immemore. Tutto questo per dire, che alla fine, il bello delle TBR non sta nell’intestardirsi a rispettarle, quanto nel piacere stesso di farle. Ed io qui ne sono una grande estimatrice, anche dell’imprevedibilità della vita!

🌺🌺🌺🌺🌺  

Titolo: Il segreto di Lady Audley
Autori: Mary Elizabeth Braddon
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 19 €
N° di pagine: 480
Trama: Al talento nel tenere avvinto il lettore univa una sensibilità tutta femminile e una coscienza sociale attraverso cui sono filtrate le vicende dei suoi scritti, Sir Michael Audley, vedovo da anni, sposa la giovane e bellissima Lucy Graham, un’istitutrice dall’oscuro passato i cui capricci scatenano la gelosia di Alicia, la figlia di primo letto poco più che adolescente. Un giorno Robert Audley, lo sfaccendato nipote, avvocato a tempo perso, porta con sé in visita George Talboys, un caro amico appena tornato dall’Australi e prostrato da una recente vedovanza – o almeno così sembra -, che d’un tratto scompare misteriosamente. Facendo i conti con le menzogne, l’inganno, e anche un tentato omicidio nei suoi confronti, sarà proprio Robert, le cui doti di tenacia e intelligenza erano state finora celate da un carattere indolente, a intraprendere un’indagine dai risvolti inattesi che condurrà allo scioccante e imprevedibile colpo di scena finale. 

martedì, agosto 03, 2021

Gocce d'inchiostro: Estate - Edith Wharton

Leggere pian pianino la raccolta completa di un autore o autrice che in una manciata di giorni diviene il tuo << preferito >> è un’esperienza a dir poco straordinaria. Non lascio mai perdere un progetto, un obiettivo, quando lo inizio. E questo si che è un modo per conoscere, valicare quei confini che mi sono ancora sconosciuti e che istillano nient’altro che quelle basi su cui si poggia la letteratura classica. Ho sempre pensato, che chi ebbe la fortuna di conoscere in vita Edith Warthon si sarà sentito intimorito, quasi a disagio, nel nutrire un timore quasi reverenziale nei riguardi di una donna bella, ma algida e anche un po’ schizzinosa, che anche alcuni importanti personaggi, come Fitzgeralfd, andavano a chiedergli consiglio. Discretamente, s’intende. Nessuno potè mai sfondare quella corazza imperscrutabile e invalicabile. Persino chi la conosceva da anni. Allora si lessero i suoi romanzi, le sue opere, i suoi diari per comprenderla appieno. Scavando nella terra proprio dove lei mise piede e portarci dietro tutto ciò che lei vi trovò. Per quanto mi riguarda, ho constatato questa esperienza mistica esattamente come fecero in passato altri autori, tentando di manovrare quei meccanismi che inizialmente mi sono sembrati criptici. Non nego che all’inizio L’età dell’innocenza sortì qualche effetto negativo, nel senso che proprio lo stile, il modo per cui è stato scritto non mise a posto qualcosa nel mio animo ma al contrario rovesciarono completamente. In seguito scoprì che tutto ciò mi piaceva, e finì per amarlo. Estate, a dispetto de L’età dell’innocenza, mi indusse a pensare di essermi immersa in un paesino sfavillante, quasi lontano dal tempo, che battuto dall’incuria del tempo, era abbandonato all’occhio attento dei più esperti conferendo quasi una parvenza di malinconica meraviglia che tuttavia grava sulle nostre coscienze come correnti effervescenti di colori e suoni.
Questa storia ha spiccato tra le sdolcinatezze di una ragazza paziente ma insoddisfatta cui, se in un primo momento ho creduto fosse intollerabile, in un secondo ha planato nel mio cuore con una certa tenerezza. I suoi innumerevoli tentativi di viaggiare, fuggire avrebbe equivalso a volgere le spalle a tutte le curiosità meschine. Cosa fare, quando da ciò dipende la sua salute e la sua sicurezza?


Titolo: Estate
Autore: Edith Wharton
Casa editrice: Elliot
Prezzo: 17, 50 €
N° di pagine: 185
Trama: La giovane Charity trascorre una vita noiosa a North Dormer, nel New England. Arrivata in città dalla “Montagna”, dove viveva in misere condizioni in una comunità di reietti, era stata adottata da bambina dall’avvocato Royall, ora rimasto vedovo. Un giorno nella biblioteca in cui lavora appare l’affascinante architetto Lucius Harney, il quale mostra subito un interesse particolare per la ragazza. Il patrigno, che ha già fatto delle avances a Charity chiedendole di sposarlo, fiuta una complicità tra i due e cerca di ostacolarli. Nonostante i suoi tentativi, Charity e Lucius diventano amanti ma, con la fine dell’estate, anche quell’amore si avvia verso l’autunno, portando con sé le conseguenze della scandalosa relazione.

domenica, agosto 01, 2021

Romanzi su misura: Luglio

Da giugno a luglio i giorni non sono poi così tanti, ma di letture ce ne sono sempre tante. E questo settimo mese dell’anno mi condusse in svariati luoghi, su città luminose, sfavillanti, saghe famigliari o storie passionali che mi hanno tenuta incastrata in un gioco di echi, rumori e suoni. Amo la letteratura perché mi fa sentire viva, amo la letteratura perché nella monotonia del giorno mi induce a trovare qualcosa dentro al mio animo, che lega me e l’autore o l’opera, custodendola poi nel mio cuore. Perseverando nei meandri della mia memoria.
Ed ecco che, come ogni mese, ecco la lista di quei romanzi che mi hanno accompagnata in questo infuocato mese. Patita del classico e della buona letteratura, molte sono state quelle opere soddisfacenti che mi hanno tenuta lontana, preda di sensazioni altalenanti, entrata in un cerchio, in un gioco di parole, lettere e suoni da cui non ne uscirò tanto facilmente.


Romanzi su misura in carta e inchiostro:


  Pervaso da una strana magia che mi ha permesso di accettare la storia che Dumas si portava dentro, ha reso il tutto come una serie di opportunità in cui la libertà individuale e di pensiero sono i capostipiti dell'intero romanzo. Fra forme e colori che hanno avuto una loro collazione, nitido e luminoso come la luce accecante del sole. Un opera bellissima, sorprendente, zeppa di rivelazioni toccanti, su cui predomina la forza intellettuale, la volontà di scovare un'opportunità per rinascere, e magari risorgere.

Valutazione d’inchiostro: 5






You can replace this text by going to "Layout" and then "Page Elements" section. Edit " About "
 

Sogni d'inchiostro Template by Ipietoon Cute Blog Design and Bukit Gambang