Dopo qualche svariata lettura, il romanzo fantasy
più chiacchierato degli ultimi tempi atterrò nel mio campo visivo e si stanziò
per un lasso di tempo piuttosto breve, in programmazione ad altre letture. Ed ecco
che in un weekend estremamente mite e soleggiato, e produttivo, Piranesi
atterrò nel mio cantuccio personale con una forme estremamente interessante,
inatteso, almeno così mi sembrò all’inizio, ma che adesso che ripongo queste
poche righe non così inatteso, perché la Clark la conoscevo già e sapevo a cosa
sarei andata incontro.
Seduta sulla mia poltrona preferita, con il plaid
sulle gambe e il romanzo posto a mò di leggio, mi sporsi dal davanzale di una
finestra che funge da porta che tuttavia ha lasciato un buco nel mondo, da cui
derivano svariati mondi che sono stati creati, in un labirinto da cui è
impossibile scovare una via d’uscita. Io, che sono una lettrice assidua e
solerte, ho risposto positivamente ed con un certo entusiasmo a qualcosa che
non credevo potesse essere così bello nella sua artificiosità e che sono lieta
di aver avuto il piacere di vivere, come in una realtà distorta, lontana,
apparentemente semplice e variopinta ma ricca di significati effluvei, scovato
dalle idee, da concezioni filosofiche appartenenti ad un altro mondo che ha
parlato a me e ai personaggi mediante un ricco bagaglio di informazioni. La sua
veridicità fondata sulla ricerca assidua della conoscenza di cui ci si è
dibattuti per molto tempo e di cui il raggiungimento quasi impalpabile di
conoscenza coincide con l’impossibilità di vivere in pace.
Autore: Susan Clark
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 16, 50 €
N° di pagine: 300
Trama: Piranesi vive nella Casa. Forse da sempre. Giorno dopo giorno ne esplora gli infiniti saloni, mentre nei suoi diari tiene traccia di tutte le meraviglie e i misteri che questo mondo labirintico custodisce. I corridoi abbandonati conducono in un vestibolo dopo l’altro, dove sono esposte migliaia di bellissime statue di marmo. Imponenti scalinate in rovina portano invece ai piani dove è troppo rischioso addentrarsi: fitte coltri di nubi nascondono allo sguardo il livello superiore, mentre delle maree imprevedibili che risalgono da chissà quali abissi sommergono i saloni inferiori. Ogni martedì e venerdì Piranesi si incontra con l’Altro per raccontargli le sue ultime scoperte. Quest’uomo enigmatico è l’unica persona con cui parla, perché i pochi che sono stati nella Casa prima di lui sono ora soltanto scheletri che si confondono tra il marmo. Improvvisamente appaiono dei messaggi misteriosi: qualcuno è arrivato nella Casa e sta cercando di mettersi in contatto proprio con Piranesi. Di chi si tratta? Lo studioso spera in un nuovo amico, mentre per l’Altro è solo una terribile minaccia. Piranesi legge e rilegge i suoi diari ma i ricordi non combaciano, il tempo sembra scorrere per conto proprio e l’Altro gli confonde solo le idee con le sue risposte sfuggenti. Piranesi adora la Casa, è la sua divinità protettrice e l’unica realtà di cui ha memoria. È disposta a tutto per proteggerla, ma il mondo che credeva di conoscere nasconde ancora troppi segreti e sta diventando, suo malgrado, pericoloso.






