venerdì 26 maggio 2017

Gocce d'inchiostro: Seta - Alessandro Baricco

Titolo: Seta 
Autore: Alessandro Baricco
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo: 8€
N°di pagine: 110
Trama: Francia, i viaggi per mare, il profumo dei gelsi a Lavilledieu, i treni a vapore, la voce di Hélène. Hervé Joncour continuò a raccontare la sua vita, come mai, nella sua vita, aveva fatto. "Questo non è un romanzo. E neppure un racconto. Questa è una storia. Inizia con un uomo che attraversa il mondo, e finisce con un lago che se ne sta lì, in una giornata di vento. L'uomo si chiama Hervé Joncour. Il lago non si sa."




La recensione:
Avrai le mie labbra. Quando ti toccherò per la prima volta sarà con le mie labbra, tu non saprai dove. A un certo punto sentirai il calore delle mie labbra, addosso, sentirai la mia bocca dove non sai, d'improvviso.
Avevo appena finito di scrivere l'ennesima scrupolosissima recensione quando, seduta sul letto, con gli occhi che seguivano i caratteri stampati e le palpebre pesanti, cominciai a leggere Seta.
Era appena calata la sera, e nella mia città, aveva appena cominciato a cadere una pioggia sottile. Il buio aveva sommerso persino la luce fioca dei lampioni ed io, con le incasinate canzoni di Emis Killa sparate nelle orecchie, che si diffondevano dal mio immancabile iPod, mi sono imbarcata in una storia che, qualche mese fa, era stata mia compagnia di viaggio per qualche oretta. Con il tempo scandito da un regolare tic tac e in sottofondo, le voci fragorose e indistinte di qualche presentatore alla televisione, un uomo che ama "assistere"alla propria vita, ritenendo impropria qualsiasi ambizione a viverla, sarà colui che mi narrerà la sua storia. Si avvierà lungo la strada dell'ignoto, per raggiungere così quel giusto fine, che possa appagarlo del tutto.
In un epoca suggestiva e quasi onirica, in cui l'illuminazione elettrica era ancora un'ipotesi e Abramo Lincoln, dall'altra parte dell'Oceano, stava combattendo una guerra di cui non avrebbe mai visto la fine, il protagonista è un agricoltore di bachi da seta. Compra e vende banchi quando il loro essere banchi consisteva nell'essere minuscole uova, di color giallo o grigio, immobile e apparentemente morte, che solo sul palmo di una mano se ne potevano tenere a migliaia.
Innamorato della moglie ma desideroso di un equilibrio mentale, considerato da tutti come un truffatore, come qualcuno che ha addosso una specie d'infelicità, professando un sogno irraggiungibile e viaggiando tra le ricche terre del Giappone, conduce una vita di una piattezza desolante, simile a un interminabile crepuscolo. E, con una vaga inclinazione al pessimismo, il suo mondo verrà ben presto stravolto da qualcosa di inaspettato ma bello. Da una meteora incandescente, che improvvisamente prende fuoco. Bellezza e luminosità.
Il loro incontro sarà il preludio di un amore impossibile, estremamente candido e semplice, fra due giovani dall'animo sensibile e tormentato. Un'iniezione di vita dalle tonalità drammatiche e intense che inonderà di luce, il fosco e tetro paesaggio della vita di ognuno di loro.
La sua apparizione è come quella di uno stormo di uccelli che riempiono, all'improvviso, il cielo. Esplosi via dalla terra, di ogni tipo, stupefatti, impazziti come una nube di colori sparati nella luce e di suoni, attorno.
Con il volto da ragazzina, gli occhi dal taglio orientale, perfettamente muti e lontani da secoli, il protagonista Hervé si troverà coinvolto in cose che sconvolgeranno il suo universo personale. Con la sua dolcezza e bontà d'animo è penetrata sino in fondo alla sua anima, ha preso la sua verginità emotiva, con pazienza e amore, conferendogli in parte quel senso di conforto che tanto desiderava. Hervé, infatti, con rammarico scopre che, senza di lei, non saprebbe come vivere. La sua dolce giapponesina è la sola con cui desidera condividere tutto, un futuro certo e necessario senza la quale nulla avrebbe alcun senso.
Gli ruberà il cuore senza raccontargli la sua storia. Una storia che sfugge dalle mani, come una lanterna arancione che scompare nella notte. Piccole luci in fuga.
Per mille volte cercò gli occhi di lei, e per mille volte lui trovò i suoi. Era una specie di triste danza, segreta e impotente. Hervé Jancour la ballò fino a tarda notte...
Il loro è un amore che fortifica ma distrugge, li rende liberi di sconsiderate colpe che s'addossano sulle spalle come pesanti fardelli e vivono un amore nocivo. Forte. Intenso. Un amore simile a quello di una tragedia shakespeariana, piena di strazio e drammaticità, dove la felicità che rincorrono non è altro che un sogno.
Il romanzo di Baricco, con alle spalle anni di carriera nel mondo della letteratura, è un po' di tutto questo. La vivida e intensa manifestazione di un amore profondo e appassionato. Terribilmente realistico. Dolorosamente sentito, che trasuda dalle pagine di uno delle migliore letture che feci nel 2013. Quest'opera, consacra quest'autore come una sorta di Shakespeare moderno poiché esamina le contrapposizioni che possono sorgere fra l'amore spontaneo, appassionato ma non del tutto libero fra due giovani, e con una storia bruciante di passione e intensità riesce a colpire per il modo in cui essa riesce a realizzarsi e a sottrarsi al destino.
Tragico, delicato, realistico, terribilmente sensibile e poetico è il racconto bruciante dell'amore di due giovani. Il loro inizio e la loro fine. Una straordinaria suggestione, un quadro raffinato e prettamente realistico che non potrà non spostarsi nei nostri ricordi. Indelebile come un tatuaggio.
Valutazione d’inchiostro: 4

6 commenti:

  1. Nonostante la tua recensione sia così allettante da convincere chiunque a leggere subito questo libro, io credo che non riuscirò mai a terminare un'opera di Baricco. Una volta ho letto: Baricco è un autore che si ama o si odia. Io lo "odio", siamo incompatibili e il suo stile è incomprensibile per me. In futuro chissà..con una diversa maturità e un diverso approccio, magari cambierò idea :)

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    1. Ciao, Maria ☺ si. La conosco anch'io questa frase, e ti dó pienamente ragione. Baricco o lo si ama o lo si odia, ed io mi ritrovo nella prima categoria ☺ ma ti consiglierei di dargli un altra occasione. Potrebbe sorprenderti ☺

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  2. Ho finito proprio qualche giorno fa di leggerlo e devo recensirlo anch'io.
    Io Baricco lo amo invece. Bella recensione.

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  3. E' da tantissimo che l'ho acquistato ma.... ma non mi va ancora di conoscere Baricco! :)

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