martedì 29 marzo 2016

Le recensioni di Elisa: Il sogno di Brandon - Salvatore Dolmetti



Titolo: Il sogno di Brandon
Autore: Salvatore Dolmetti

Casa editrice: Booksprint
Prezzo: € 19,90
N° di pagine: 338
Anno di pubblicazione: 2015
Trama: “Brandon, il cui nome è un tributo all'indimenticabile Brandon Lee, è un ragazzo con un sogno nel cassetto: vuole diventare una rock star. Impara da autodidatta, a suonare la chitarra quando era ancora un bambino. Vive a Grey Land, un quartiere malfamato, dove domina la criminalità. Nonostante tutto riesce a mantenere il suo buon cuore e non smette di credere nei suoi sogni. E' un ragazzo dal carattere forte, ribelle e sicuro di sé. Fidanzato con Michelle, la più bella e ricca della città, ma da sempre, il suo cuore batte per la compagna di banco Isabel. L'amore per la musica, lo porterà a raggiungere il successo rendendolo però schiavo del denaro e nella carriera da rock star rivelerà di avere ancora un altro sogno da realizzare, più grande e importante di quello iniziale. Con l'aiuto del suo migliore amico Morgan e intimorito dalla maledizione delle rock star di morire a ventisette anni, Brandon tornerà sui suoi passi, per riprendersi ciò che gli appartiene, nulla però sarà così facile...

Intrecci, amori passioni, amicizie, di un gruppo di ragazzi e i loro sogni.”


lunedì 28 marzo 2016

Gocce d'inchiostro: La lettrice di mezzanotte - Alice Ozma

Titolo: La lettrice di mezzanotte
Autore: Alice Ozma
Casa editrice: Sperling e Kupffer
Prezzo: 16, 90€
N° di pagine: 264
Trama: Alice, figlia di un bibliotecario di una scuola elementare, ha nove anni quando, durante un viaggio in treno, fa un patto con suo padre Jim: ogni sera, per cento giorni, prima che scocchi la mezzanotte, lui leggerà per lei ad alta voce. Da allora, la vita che scorre veloce intorno a loro si ferma quando, la sera, iniziano quel rito, soprannominato << la Serie >>, in cui padre e figlia viaggiano insieme sulle ali dei libri, scambiandosi pensieri ed emozioni. Ma, una volta raggiunto il traguardo, Alice e Jim non riescono a fermarsi. Basta uno sguardo ed entrambi capiscono che il loro rituale deve andare avanti perché è diventato un momento irrinunciabile, l'unica costante in una quotidianità semplice e complicata, in una vita fatta di sogni, cambiamenti e scoperte. Leggere insieme diventa così una medicina contro la tristezza, un modo per ritrovarsi e conoscersi, un angolo di cielo in cui le nuvole non possono arrivare. Una certezza che li accompagnerà ogni sera, senza eccezioni, fino alla vigilia della partenza della ragazza per il college.

sabato 26 marzo 2016

Gocce d'inchiostro: Entombed - Riccardo Giacchi

Scrivere una recensione è quasi sempre un impresa per nulla semplice. Crea confusione, combattimento, con la testa zeppa di parole che non vogliono sapere di essere riempite, in balia di sensazioni a cui non sempre riesco a dar voce.
Questo è quello che è accaduto con Entombed. Un volume dalla mole alquanto ridotta, che ho letto in pochissimo tempo, e che ho desiderato spassionatamente la cui lettura è avvenuta dopo quasi una settimana. Un romanzo distopico fra le cui pagine si nasconde il nome di un autore che, col tempo, pronunciando quelle giuste parole, potrebbe infondere vita persino alle cose inanimate. Narrandomi la storia del maggiore Garrison come fosse sua. Imprecisa, imperfetta, ignota destinata a divenire massima di vita, istinto e carne.


Titolo: Entombed
Autore: Riccardo Giacchi
Casa editrice: Genesis Publishing
Prezzo: 10,60 €
N° di pagine: 170
Trama: Nel 2054 una nuova ondata di sangue scorre sulla Terra, come mai prima di allora. Nessuna guerra tra gli uomini l'ha causata, ma l'arrivo lesto e brutale dei nuovi arrivati. Dopo la caduta del meteorite Luxifer, inabissatosi nell'Atlantico, essi sciamano nelle vie disseminando morte e caos. La disperazione fa sì che i governi si uniscano sotto un'unica bandiera in nome della sopravvivenza comune. Quando ormai si teme il peggio e l'invasione sembra incontenibile, sorge un vecchio programma di combattimento: i Giant 02, mastodontiche macchine da guerra riadattate per il rastrellamento della feccia mostruosa. A comandare lo squadrone è il maggiore Garrison, le cui gesta eroiche faranno affiorare sconvolgenti verità, poiché il misterioso ordine della Vergine di Ferro, che si credeva scomparso, è tornato..

lunedì 21 marzo 2016

Gocce d'inchiostro: Il mondo dell'altrove - Sabrina Biancu

E' un orario un po' insolito questo, eppure quello di cui vi parlerò questa sera, amici lettori, è una raccolta di racconti che s'intrecciano nell'universo letterario di una talentuosa autrice italiana che, con Il mondo dell'altrove, dà vita a una miriade di situazioni di svariato genere. Semplice e reale che ho visto snodarsi come una matassa costruita in fretta e furia.
Una raccolta che vi invito caldamente di leggere in cui mi è stato possibile cogliere la bellezza di tante cose.









Titolo: Il mondo dell'altrove
Autore: Sabrina Biancu
Casa editrice: Marco Del Bucchia
Trama: Cinque racconti in cui fantasia e realtà si mescolano, capaci di trasportare il lettore in un altro mondo, in un luogo magico. Capaci di farlo sognare. Ogni cosa è viva e insegna qualcosa di importante. E ciascuna storia si trasforma nella tappa di un viaggio in cui si cresce e si matura a fianco di Elia, Rosy, Pietro, Desideria, Andrè e della stellina Irina.

domenica 20 marzo 2016

Gocce d'inchiostro: Fiore di fulmine - Vanessa Roggeri

Buona domenica, amici! Come state? Che tempo c'è dalle vostre parti? Qui, in Sicilia, è oramai giunta la primavera. Il tempo è così bello che trasmette una certa spensieratezza. Il cielo terso e azzurro, un clima mite e quasi estivo. Come le volte in cui termino di leggere un romanzo, anche in questa domenica delle Palme vi lascio il mio parere riguardo la mia ultima lettura: Fiore di fulmine. Inaspettato, improvviso... e un po' deludente. Un ricamo di petali bianchi e neri. Una trama di ghirigori color ebano che avrebbe potuto essere incantevole, magico. Forme dolci e sublimi che, scintillando invisibili dinanzi al resto del mondo, non sono state così vivide e concrete come credevo.
Augurandovi un sereno e felice pomeriggio, vi spiego il motivo per cui questa semplicissima storia mi ha indotto a fiondarmi fra le sue pagine, col tempo sempre più limitato. Fra ricami dorati e tessuti profumati, nella profondità di una storia che tuttavia non ha una sua storia.

giovedì 17 marzo 2016

Gocce d'inchiostro: La ragazza di carta - Guillaume Musso

Esistono romanzi che, narrandoci storie come se fossero la vita stessa, sorprendono per la natura estremamente semplice, ordinata, poetica, lasciandoci con la generale tristezza di un arrivederci. Con La ragazza di carta è accaduto esattamente questo e l'autore, dando alla storia concretezza e conformità, crea una traccia d'inchiostro che dà forma a un disegno divino imperfetto. Una distesa di nero che è una dicotomia di bianco e nero, lasciandoci col desiderio insopprimibile di un arrivederci.


Titolo: La ragazza di carta
Autore: Guillaume Musso
Casa editrice: Sperling e Kupfer
Prezzo: 13€
N° di pagine: 373
Trama: In piena crisi di ispirazione, solo e senza un soldo, lo scrittore Tom Boyd non riesce a completare il suo ultimo romanzo. Si sente in trappola, una trappola che rischia di distruggerlo. Finché una notte, durante un furioso temporale, pensa di avere un'allucinazione: sulla terrazza, sotto la pioggia torrenziale, compare una ragazza, bellissima e confusa. Gli dice di essere la protagonista del suo romanzo, caduta nel mondo reale da una frase che lui ha lasciato in sospeso. Se ora Tom non riprenderà a scrivere, lei morirà. Assurdo, eppure.. eppure Tom le crede. Perché è già follemente innamorato di lei.

martedì 15 marzo 2016

Le recensioni di Elisa: Minoica - Ivano Mingotti


Titolo: Minoica
Autore: Ivano Mingotti
Casa editrice: Nulla Die Edizioni
Prezzo: € 15,00
N° di pagine: 156
Anno di pubblicazione: 2016

Trama: “Arianna è la famosa figlia di Minosse, re di Creta e dei cretesi. Arianna cerca la libertà dalla figura imponente del padre, da quella discussa della madre, Pasifae, e dalle storie che spesso la plebe racconta sul fratello, il famoso Minotauro. Arianna, dal palazzo del porto, vede le navi cretesi tornare dalla guerra, cariche di prigionieri ateniesi. Ma quando, tra questi, scoverà Teseo, la sua vita prenderà una piega imprevista. Cosa ci porterà a scoprire, sotto le strade di Cnosso, la sua ribellione?”



"Cos’è la vita stessa, se sei costretta a seguire il percorso che t’impongono gli altri, senza nemmeno chiedertelo?"

“Non potrebbe richieder meno sforzo l’amore, se in fondo ci toglie già ogni energia nel provarlo?”

domenica 13 marzo 2016

Danzando su carta 4°

Era stato stabilito, nel momento in cui misi piede in libreria. Nel momento stesso in cui le mie narici furono invase dal profumo di carta appena stampata e inchiostro fresco.
Non ho fatto altro che seguire un piano. E, fra i miei progetti, c'era quello di acquistare l'ultimo romanzo di Vanessa Roggeri. Ero entrata in questo santuario magico esclusivamente per acquistare altro. Eppure, non lo sapevo, ma era questo lo scopo per cui finì là dentro. Scegliere, tuttavia, si è rivelata un'impresa. E' stata dura. C'erano tante altre storie che avrei voluto conoscere, ma, sebbene non adesso, presto le avrei conosciute. Il mio obiettivo era stato raggiunto: sei nuovi amici mi avevano scelto. E, quest'oggi, con un nuovo appuntamento della mia amata rubrica, Danzando su carta, un repentino scarto d'intelligenza e sensibilità che rivelerà qualcosa di me.

Titolo: Il mio dolce gemello
Autore: Nino Haratischwill
Casa editrice: Mondadori
Prezzo: 17 €
N° di pagine: 271

Trama: Stella si è costruita un'esistenza di affetti sereni e sicurezze quotidiane: un bambino amatissimo, un marito attento, un buon lavoro, una bella casa. Un giorno Ivo suona alla sua porta spalancandola d'un colpo sul passato. Ivo e Stella hanno condiviso un'infanzia faticosa, impigliati nelle trame sentimentali dei loro genitori, lanciati verso una tragedia che legherà per sempre l'uno all'altra i figli. Bambini, sono cresciuti nella simbiosi dolce e disperata di due fratelli adottivi affidati all'amore eccentrico di una vecchia zia che li ha lasciati correre pomeriggi interi a piedi nudi nel forte vento del Mare del Nord, sulle sue spiagge luminose. Più grandi, sono diventati quegli amanti che non riescono a stare lontani e finiscono per distruggersi per troppa vicinanza. Poi si sono separati con uno strappo violento. Ma ora Ivo è tornato e Stella capisce che tutto il mondo che ha così caparbiamente costruito e tutte le sue difese stanno per crollare. Non resta loro che un'ultima possibilità, un lungo viaggio in Georgia, per liberarsi dal trauma sepolto che li lega e per liberare, forse, il loro amore. Nino Haratischwili ha scritto un romanzo dal cuore arcaico e dal febbrile battito contemporaneo, la storia bruciante di una passione che riesce, al contempo, a compiere il suo destino e sottrarsi a esso.

sabato 12 marzo 2016

Gocce d'inchiostro: Un giorno di gloria per Miss Pettigrew - Winifred Watson

Titolo: Un giorno di gloria per Miss Pettigrew
Autore: Winifred Watson
Casa editrice: Neri Pozza
Prezzo: 15€
N° di pagine: 214
Trama: E' una fredda, grigia, nebbiosa giornata di novembre degli anni Trenta a Londra e Miss Pettigrew, il cappotto di un indefinibile, orrendo marrone, l'aria di una spigolosa signora di mezza età e un'espressione timida e frustrata negli occhi, è alla porta di un appartamento al 5 di Onslow Mansions, in uno dei quartieri più eleganti della capitale inglese. Stamani si è presentata come sempre al collocamento e l'impiegata, anziché recitarle la solita litania << nessuna richiesta di istitutrici, Miss Pettigrew >>, le ha dato l'indirizzo di Onslow Mansions e un nome: Miss LaFossse. L'edificio in cui si trova l'appartamento è tanto esclusivo e ricercato da metterle soggezione. Miss Pettigrew coi suoi abiti logori, il suo mesto decoro e il coraggio perduto nelle settimane trascorse con lo spauracchio dell'ospizio dei poveri, suona ripetutamente prima che la porta si spalanchi e appaia sulla soglia una giovane donna. E' una creatura così incantevole da richiamare subito alla mente le bellezze del cinematografo. I riccioli d'oro scarmigliati le incorniciano il viso, gli occhi blu le brillano come genziane e il roseo fulgore della giovinezza le accende le guance. Porta una di quelle vestaglie che indossano soltanto le attrici nei film. Miss Pettigrew sa tutto delle dive del cinematografo: ogni settimana per oltre due ore vive nel mondo fatato del cinema, popolato da donne bellissime, aitanti eroi e fascinose canaglie, e dove non ci sono genitori prepotenti e orridi pargoli a vessarla. Miss La Fosse la fa entrare e poi scompare nella camera da letto, per ricomparire poco dopo seguita da un uomo in veste da camera, di una seta dalle tinte così abbaglianti che Miss Pettigrew deve socchiudere gli occhi. In preda all'ansia, stringendo la borsetta fra le dita tremanti, Miss Pettigrew si sente sconfitta e abbandonata prima ancora che la battaglia per l'assunzione cominci, ma anche stranamente elettrizzata. Gente di quel livello! Con quella vita... Quella si che è un'esistenza vera, fatta di dramma e azione.

mercoledì 9 marzo 2016

Gocce d'inchiostro: La casa delle belle addormentate - Yasunari Kawabata

Titolo: La casa delle belle addormentate
Autore: Yasunari Kawabata
Casa editrice: Oscar Mondadori
Prezzo: 9, 50€
N° di pagine: 158
Trama: Un raffinato racconto erotico centrato sulle visite del vecchio Eguchi a un inconsueto postribolo in cui gli ospiti possono passare la notte con giovanissime donne addormentate di un narcotico. Un viaggio tra i più misteriosi recessi della psiche.







La recensione:

Qualunque vita, per quanto inumana, con l'assuefazione diventa umana. Immoralità d'ogni specie sono nascoste nelle tenebre del mondo.

Una piacevole sorpresa è stato Yasunari Kawabata. Nella mia mente me lo immagino sulla settantina, alto, magro, leggermente curvo, avvolto in una tunica arancione, solo e un po' incompreso. Lui e la sua storia, quella di Eguchi e delle belle addormentate arrivò, inaspettatamente, in un giorno d'inverno di circa tre settimane fa, e con questo suo primo romanzo mi diede una nuova visione sul mondo. Mi spiegò la nobile arte dell'amore, con uno stile denso ed ermetico, e del piacere che si avvale interamente di attimi di vita. Frammenti in cui si assiste alla visione di fanciulle "annegate" in un sonno profondo, quasi comatoso. Bambole viventi senza alcuna esistenza: burattini concepiti per far vergognare vecchi asessuati. Un meccanismo naturale.
Sapevo bene a cosa andavo incontro e presto avrei constatato, con notevole ironia, il tema per il quale mi ero ritrovata lì, in un Giappone funereo e fragoroso di pensieri che prepotentemente invase le mie orecchie.
La storia di Eguchi, raccontata come una lunga reminescenza, assomiglia molto a quel genere di storia che, per esser raccontata, ha bisogno di parole. Altrimenti impallidisce, si ammala e muore. Ossessionandoci febbrilmente.
Da lettrice onnivora e appassionata di Murakami, La casa delle belle addormentate mi ha appassionato, anche se non completamente. Incalzante, seducente, il cui ritmo è come il forte frastuono delle onde. L'incalcolabile estensione del sesso e la sua inconcepibile profondità un occasione per raggiungere vette di puro piacere. E, la scintilla dell'amore, come un dolce scherzo che la natura ha inventato per unire due corpi, quando la distanza diviene quasi insopportabile. Nella sua 'purezza' può fornire efficaci mezzi per evadere dalla realtà - grazie alla possibilità di donare sensazioni inimmaginabile, nel momento in cui le anime entrano a contatto, e soprattutto quanto più si desidera: amare l'amato effettivamente per quello che è, senza aggrapparsi a qualche illusione o stramba idea.
Quando Kawabata pubblicò La casa delle belle addormentate non era ancora famoso, aveva una cerchia ristretta di fan e, nel suo piccolo, poteva vantarsi di aver scritto una storia che affidasse al lettore la libertà di sentirsi libero di spaziare con la fantasia ed emozionarsi, interpretando l'intricato linguaggio del sesso. Kawabata aveva così messo radici nella letteratura giapponese che, secondo molti critici, a suo modo, fu in grado di aprirsi a dismisura senza più sentirsi solo e divenire una delle più importanti icone della letteratura giapponese.
La sua storia, almeno da lontano, era di quelle che non potevo lasciarmi scappare. Un vecchio giapponese ossessionato dalle parole s'era impegnato ad adoperarle con estrema cura, scalando montagne invisibili, descrivendo le bellezze di una città onirica e straordinaria, prima di morire, come una sorta di commiato: un arrivederci dall'aldilà.
Dopo anni di studi e ricerche, evocare cose o nozioni che avevano aspettato sotto l'ombra, prima che il fuoco della vita se le prendesse e le ammutolisse, La casa delle belle addormentate poté dirsi completo. Si trattava dell'estratto resoconto di un ardente desiderio di sogni irrealizzati di poveri vecchi, il tutto racchiusi nel sarcofago segreto di un umile dimora, i cui visitatori hanno sempre considerato miracolosa e che sin dai primi anni '80 compare nelle raffigurazioni di alcuni romanzi, specie di quelli che professano il culto giapponese.
Adesso che ho terminato di leggere, mi viene solo da pensare che storie di questo tipo - seppur brevi, ma dalla forte carica sensuale - mi hanno sempre dato alla testa, predisponendomi a mondi fantasiosi come piccoli dettagli che si stanziano sul nulla. Il motivo? Forse non c'è alcuna ragione. Talvolta nutro il forte desiderio di imbarcarmi verso luoghi sconosciuti e, insoddisfatta e sola, sono alla ricerca di qualcosa. O qualcuno. Qualcuno che, con la sua dolcezza e premurosità, potrebbe tagliare in due il filo della routine e, specialmente, non darmi alcuna ragione per tormentare senza posa il mio spirito.
La casa delle belle addormentate è un affresco della letteratura giapponese, concepito come un surreale dramma della vita che, nella sua semplicità disarmante, cela un certo fascino. E' come muoversi silenziosamente fra le vecchie mura di questa casa, impersonare la piccola e minuta padrona e trovarsi nella condizione di offrire un 'dono', a una somma esorbitante, a uomini soli e frustrati che giacendo con l'altro sesso, ritrovano la vita. Letteralmente.
Imparagonabile alla pienezza e alla bellezza di una camelia, ma pieno di vita e desiderio, quello di Kawabata è un ricettacolo di corpi nudi, disinibiti ma pieni  di vita, la cui sede sta nella bellezza e nella forza.
Valutazione d'inchiostro: 3

lunedì 7 marzo 2016

Gocce d'inchiostro: I due regni. La città intera - Alessia Palumbo

La nostra vita quotidiana è piena di piccole luci che ci impediscono di vederne una più grande. Il campo della nostra mente si restringe, così come la nostra libertà. Quello che facciamo è semplicemente reagire. Reagiamo a quello che ci capita, cogliamo occasioni che se perdute potrebbero tramutarsi in rimpianti. Reagiamo a seconda di quello che ci fa più comodo, o che potrebbe entusiasmarci.
Col romanzo di Alessia è andata esattamente così. La sua storia mi ha dato il tempo di vivere con attenzione ogni momento. Ero consapevole di ogni gesto. E mi piaceva.
Trascinandomi, per certi versi, in uno strano posto. In mezzo a gente che, in una manciata di pagine, erano divenute persone. Scorrazzando in questo mondo per condividere la storia di una ragazza forte e indomita, fra ansie e paure, dubbi e perplessità.



venerdì 4 marzo 2016

Le recensioni di Elisa: After 5. Amore infinito - Anna Todd


Titolo: After Amore infinito

Volume: 5
Autore: Anna Todd
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Prezzo: € 17,90
N° di pagine: 448

Trama: "La storia tra Tessa e Hardin non è mai stata semplice. Ma ogni sfida che hanno affrontato insieme ha rafforzato l'amore e reso sempre più solido il legame tra loro. E ora niente è più come prima. Tessa non è più la dolce, semplice, brava ragazza che era quando ha incontrato Hardin; né lui è più il ragazzo crudele e lunatico di cui si è innamorata. O quasi. Perché una verità tanto scomoda quanto scioccante è pronta a emergere dal passato di Hardin e travolgere tutto. Ancora una volta. E mentre lui, sconvolto dalla nuova rivelazione, respinge con sempre più forza chiunque cerchi di stargli vicino, compresa Tessa, lei inizia a dubitare di poterlo salvare davvero, senza sacrificare se stessa. Eppure si rifiuta di mollare senza lottare. Perché è questo che fai quando ami qualcuno, no? Lotti per lui, lo rincorri quando sai che ha bisogno di te. Lo aiuti a combattere contro se stesso e non ti arrendi mai, neppure quando si arrende lui. Oppure sei tu a dover fare un passo indietro e sei soltanto una stupida se continui a provarci?"



giovedì 3 marzo 2016

Una goccia, mille parole: Novemila giorni e una sola notte - Jessica Brockmole

E' strano rileggere un romanzo, che qualche anno fa aveva infranto le mie aspettative, e solo dopo ti accorgi quanto sia stato diverso dalla sua composizione precedente. Niente più nuvoloni ingombranti o scene tediose...Solo sentimenti, puri e indelebili, incastonati nel cuore dei protagonisti come piccole pietre preziose: solitudine, rabbia, inverni desolati.
Nulla di positivo, ma utile a scacciare il demone della solitudine, come si vuol dire.
Quest'oggi, ebbene, la recensione della mia ultima lettura: Novemila giorni e una sola notte, romanzo d'esordio di una giovane autrice scozzese il cui messaggio arriva dritto al cuore. Una fiaba d'amore semplice e toccante che è il riflesso della confusione dei sentimenti che hanno investito il mio animo, in quest'ultimo periodo.


Titolo: Novemila giorni e una sola notte
Autore: Jessica Brockmole
Casa editrice: Nord
Prezzo: 16 €
N° di pagine: 332
Trama: "Cara figlia mia, tu non hai segreti, ma io ti ho tenuto nascosta una parte di me. Quella parte si è messa a raschiare il muro della sua prigione. E, nel momento in cui tu sei corsa a incontrare il tuo Paul, ha cominciato a urlare di lasciarla uscire. Avrei dovuto insegnarti come indurire il cuore; avrei dovuto dirti che una lettera non e mai soltanto una lettera. Le parole scritte su una pagina possono segnare l'anima. Se tu solo sapessi..." E invece Margaret non sa. Non sa perché Elspeth, sua madre, si sia sempre rifiutata di rispondere a qualsiasi domanda sul suo passato. Eppure adesso quel passato ha preso la forma di una lettera ingiallita, l'unica che Elspeth ha lasciato alla figlia prima di andarsene da casa improvvisamente. Una lettera che è l'appassionata dichiarazione d'amore di uno studente americano, David, a una donna di nome Sue. Una lettera che diventa, per Margaret, una sfida e una speranza: attraverso di essa, riuscirà a svelare i segreti della vita di sua madre e a ritrovarla? Come fili invisibili, tirati dalla mano del tempo, le parole di David conducono Margaret sulla selvaggia isola di Skye, nell'umile casa di una giovane poetessa che, venticinque anni prima, aveva deciso di rispondere alla lettera di un ammiratore, dando inizio a una corrispondenza tanto fitta quanto sorprendente. La portano a scoprire una donna ostinata, che ha sempre nutrito la fiamma della sua passione, che non ha mai permesso all'odio di spegnerla.

martedì 1 marzo 2016

Romanzi su misura: Febbraio

Dal momento in cui è arrivato il nuovo anno, ho letto e comprato libri su libri, scritto lunghe e sentite recensioni ed esplorato, fra pagine che profumano ancora di carta e inchiostro, mondi del tutto nuovi ed inesplorati.
Sono trascorsi già due mesi, e nel frattempo ho accumulato un discreto numero di letture. Storie che non hanno solo un cuore ma anche un battito, con la voce gracchiante di autori soli e disillusi che, in una manciata di giorni, hanno lasciato uno spazio vuoto che aveva la forma di una persona.