domenica 30 agosto 2015

Incantevoli novità

Le pubblicazioni avvengono puntuali, nei primi mesi di settembre, con l'estate che volge oramai al termine, e noi lettori riduciamo il tempo della nostra impazienza nel salone circolare di una grande libreria.

Aspettando l'autunno, ci muniamo innanzitutto di carta e penna. Poi, con un certo interesse, una certa curiosità, la stessa passione usata da anni, riversiamo attraverso quel contenitore imperfetto che è la scrittura alcune delle opere più belle e più originali del momento. Alcune che ci attirano particolarmente per la copertina incredibilmente attraente, invaghiti dallo sguardo accigliato della protagonista ritratta in copertina e i sorrisi divertiti per i loro compagni di penna. E ponendo nero su bianco i titoli,- la parola << novità >> riecheggia nella nostra testa - sentiamo la bellezza del manoscritto, il profumo di nuovo e inesplorato, che mi rendo conto ci attraggono come calamite: come la fatalità di una condanna.



Titolo: Và, metti una sentinella
Autore: Harper Lee
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo: 19, 00 €
Data di pubblicazione: 19 Novembre
Trama: Il romanzo che ha generato il celeberrimo Il buio oltre la siepe, scritto da Harper Lee qualche anno prima dell'opera che l'ha resa famosa, ma dove incontriamo per la prima volta alcuni degli stessi protagonisti, tra cui l'indomita Scout ( Jean Louise Finch ) e suo padre, l'avvocato Atticus Finch.

Titolo: Chi perde paga
Autore: Stephen King
Casa editrice: Sperling & Kupler
Prezzo: 19, 90 €
Data di pubblicazione: 22 Settembre
Trama: John Rothstein, scrittore osannato dalla critica e amato dal pubblico, è stato reso immortale dal suo personaggio Jimmy Gold. Morris Bellamy, il suo fan più accanito, gli è piombato a casa sua nel cuore della notte, furibondo non solo perché Rothstein ha smesso di scrivere, ma perché ha fatto finire malissimo il suo adorato Jimmy. Bellamy è venuto a rapinarlo, ma soprattutto a vendicarsi. Non sa ancora che oltre ai soldi, John Rothstein nascondeva un tesoro ben più prezioso: decine di taccuini con gli appunti per un nuovo romanzo. E non sa che passeranno trent'anni prima che possa recuperarli. A quel punto, però, dovrà fare i conti con Bill Hodges, il detective in pensione eroe melanconico di Mr Mercedes, e i suoi inseparabili aiutanti.

Titolo: Le tre notti dell'abbondanza
Autore: Paola Cereda
Casa editrice: Piemme
Prezzo: 17, 50 €
Data di pubblicazione: 25 Agosto
Trama: Fosco è un paese arroccato su uno scoglio a picco sul mare. Per arrivare alla spiaggia, bisogna avventurarsi lungo una scala di legno e pietra che nessuno si è mai preso la briga di aggiustare. Perché il mare è maledetto e gli abitanti non lo possono avvicinare. La Calabria di Fosco è una terra aspra dove il tempo scorre lento, dove tutti corrispondono ai propri ruoli e ai propri cognomi e, fin dalla nascita, hanno il loro posto nel mondo. Le regole, dettate dalla malavita locale, sono legge per coloro che lì nascono. Per tutti, ma non per Irene. Irene ha quindici anni e un quaderno arancione sul quale disegna il quotidiano, così come se lo immagina. La notte, sui tetti di Fosco, si incontra con Rocco, il figlio di uno sparato, in uno spazio di complicità e tenerezza che permette di fantasticare un altro mondo possibile. Durante l'annuale pellegrinaggio alla Madonna delicata, Irene e Rocco ascoltano una conversazione tra masculi che cambia per sempre il corso delle loro vite. Le successive tre notti dell'abbondanza segnano un prima e un poi senza ritorno. E se è vero che le donne di Fosco nutrono il sistema e spingono i figli a vendicare, c'è chi prova a cambiare, nella convinzione che la vita si accetta ma non si subisce. Irene farà la sua scelta. La vita, per lei, è una pennellata di colore su un muro bianco.

sabato 29 agosto 2015

Le recensioni di Elisa: Niente è come te - Sara Rattaro

Titolo: Niente è come te
Autore: Sara Rattaro
Prezzo: 14,90 €
Casa editrice: Garzanti
Trama: Due scatole colme di libri, pupazzi e tante fotografie. Tutto il mondo di Margherita è racchiuso in quelle poche cose. In spalla il suo adorato violino e tra le mani un biglietto aereo per una terra lontana: l'Italia. La terra dove è nata e che non rivede da quando è piccola. Ma ora è lì che deve tornare. Perché a quasi quindici anni Margherita ha scoperto che a volte è la vita a decidere per noi. Perché c'è qualcuno che non aspetta altro che poterle stare accanto: Francesco, suo padre. Il suono assordante dell'assenza di Margherita ha riempito i suoi giorni per dieci anni. Da quando sua moglie è scappata in Danimarca con la loro figlia senza permettergli di vederla mai più. Francesco credeva fosse solo un viaggio. Non avrebbe mai pensato di vivere l'incubo peggiore della sua vita. Eppure, ora che Margherita è di nuovo con lui, è difficile ricucire quello che tanto tempo prima si è spezzato. Francesco ha davanti a sé un'adolescente che si sente sbagliata. Perché a scuola è isolata dai suoi compagni e a casa passa le giornate chiusa nella sua stanza. Ma Francesco giorno dopo giorno cerca la strada per il suo cuore. Una strada fatta di piccoli ricordi comuni che riaffiorano. Perché le cose più preziose, come l'abbraccio di un padre, si possiedono senza doverle cercare. E quando Margherita ha bisogno di lui come non mai, Francesco le sussurra all'orecchio poche semplici parole per farle capire quanto sia speciale: "Niente, ma proprio niente, è come te, Margherita".

La recensione: 

"Viviamo nel futuro come se la vita fosse soltanto davanti a noi. Prendiamo decisioni difficili oggi per facilitarci il domani. Un domani di cui essere certi e speranzosi. Non importa la nostra età, siamo nati per fare progetti, costruire rapporti, avere seconde occasioni. Pensiamo al domani come se lo vivessimo oggi. Un domani che però potrebbe anche non arrivare."


Un freddo improvviso si è intrufolato tra i giorni di agosto facendo uscire allo scoperto maglioncini, ombrelli e pile di coperte. Proprio sotto a un plaid, coperta come se fosse ottobre, ho conosciuto Francesco e Margherita; padre e figlia.
Fin dalle prime pagine mi trovo delicatamente immersa in una dolorosa storia: dopo una guerra durata dieci lunghi anni, finalmente Francesco ha riavuto la sua bambina. Non perchè sua moglie ha acconsentito e nemmeno perchè la legge ha trovato una soluzione vera. Francesco ha riavuto sua figlia solo perchè la donna che amava ha rinunciato alla battaglia in modo del tutto imprevisto e irreversibile.
Margherita però non ha idea di chi sia Francesco, per lei è un padre come uno degli altri che ha avuto. Non riesce a capire come lui si ostini tanto a volerla portare fuori a pranzo o a chiacchierare. Dopotutto non aveva abbandonato lei e la madre quando era piccola? Voleva restare a Viborg, insieme alla sua tata Ingrid, in mezzo alle cose che appartenevano a lei e sua mamma Angelika.
Proseguendo nella lettura, in modo semplice e scorrevole, scopriamo come Francesco, uno dei tanti genitori a metà, ha provato a riavere sua figlia. Nessun appello alla giustizia, nessuna buona volontà dell'ex moglie gli ha mai permesso di riavere tra le braccia una piccola innocente bambina, vittima dell'odio unidirezionale di un matrimonio fallito. Le scene che ci vengono presentate sono piene di sofferenza. Un padre che accumula regali perchè non vengono accettati. Un uomo che prende l'aereo e vola in Danimarca sperando di poter giocare un poco con sua figlia. Lo stesso padre che torna a casa, affranto e solo.
Ricostruendo una crudele storia capitolo dopo capitolo, diventiamo padroni dei due punti di vista dei protagonisti, unendoci al dolore di un papà che per anni non ha avuto modo di esserlo, e di una bambina che pian piano deve abbattere il muro che la divide da quell'uomo che l'ha tanto cercata.
Un'incredibile storia tratta da una terribile verità, in cui nessuno vorrebbe esserne vittima.
Sara Rattaro, maga nel raccontare sentimenti, mi stupisce ancora, facendomi versare tante lacrime quasi quante le pagine del libro. Ancora con le guance rigate appoggio quel dolce viso di bambina accanto agli altri romanzi, piena di dolore ma colma di soddisfazione.

Valutazione d'inchiostro: 5

venerdì 28 agosto 2015

Le recensioni di Elisa: Uno splendido disastro - Jamie McGuire


Titolo: Uno splendido disastro
Autore: Jamie McGuire
Prezzo: 16,40 €
 Casa editrice: Garzanti
TramaCamicetta immacolata, coda di cavallo, gonna al ginocchio. Abby Abernathy sembra la classica ragazza perbene, timida e studiosa. Ma in realtà Abby è una ragazza in fuga. In fuga dal suo passato, dalla sua famiglia, da un padre in cui ha smesso di credere. E ora che è arrivata alla Eastern University insieme alla sua migliore amica per il primo anno di università ha tutta l'intenzione di dimenticare la sua vecchia vita e ricominciare da capo. Travis Maddox di notte guida troppo veloce sulla sua moto, ha una ragazza diversa per ogni festa e attacca briga con molta facilità. C'è una definizione per quelli come lui: Travis è il ragazzo sbagliato per eccellenza. Abby lo capisce subito appena i suoi occhi incontrano quelli castani di lui e sente uno strano nodo allo stomaco: Travis rappresenta tutto ciò da cui ha solennemente giurato di stare lontana. Eppure Abby è assolutamente determinata a non farsi affascinare. Ma quando, a causa di una scommessa fatta per gioco, i due si ritrovano a dover convivere sotto lo stesso tetto per trenta giorni, Travis dimostra un'inaspettata mistura di dolcezza e passionalità. Solo lui è in grado di leggere fino in fondo all'anima tormentata di Abby e capire cosa si nasconde dietro i suoi silenzi e le sue improvvise malinconie. Solo lui è in grado di dare una casa al cuore sempre in fuga della ragazza. Ma Abby ha troppa paura di affidargli la chiave per il suo ultimo e più profondo segreto.

La recensione:

"Non si trattava solo di me o solo di lui: a formare qualcosa di speciale eravamo noi due insieme."

Lo avevo promesso a me stessa: quest'estate avrei letto la trilogia dei disastri. Ero finalmente decisa a conoscere la tanto discussa storia di Abby e Travis. Un romanzo di questo genere divide sempre due categorie di lettori: chi evidenzia le cose improbabili e chi, invece, vive la storia come se fosse la sua.
Quando iniziai a leggere la storia capii subito che sarebbe stata al caso mio. Pagina dopo pagina, con il respiro sempre in sospeso, mi innamorai dei due protagonisti.
Abby, ragazza semplice e diversa dalle altre, dietro al viso angelico nasconde un segreto; sembra che qualcosa riaffiori dal passato e macchi di nero quel cardigan rosa perfettamente stirato.
Travis, il classico ragazzo sbagliato: pugni, tatuaggi e tante donne.
Quando gli occhi di Abby e quelli di Travis si incontrano succede qualcosa di inaspettato. Qualcosa inizia a farsi largo nel cuore dei due ragazzi. Eppure Abby è determinata a stare lontano dai ragazzi come Travis; non dovrà mai cedere ai suoi occhi profondi e a quell'aria da mascalzone. Questo è quello che Abby si ripromette tutte le volte che Travis si trova con lei. Si promettono amicizia, solo quello. Ma apparentemente i sentimenti di Abby vengono messi alla prova. A causa di una scommessa fatta per gioco, i due ragazzi convivono sotto lo stesso tetto, e nello stesso letto, per un mese. Durante quel periodo, Travis si mostra come un'altra persona: dolce, sensibile e romantico.
Quando Abby è insieme a lui riesce a stare bene, si sente felice. Sembra che il suo timido e ferito cuore abbia trovato il suo posto, se non fosse per la mente che continua a lottare contro di esso. Abby non può innamorarsi di Travis, lui rappresenta il suo passato. E Travis, ex sciupafemmine, riuscirà a conquistare il cuore di Abby e cancellare le sue paure?
Ovunque andavo me lo portavo appresso. Non riuscivo più a staccare i miei occhi dalle pagine. Bastava un attimo, un breve sprazzo di tempo che i miei occhi incrociavano quelli dei protagonisti. Innamorata del principe azzurro, inspiegabilmente affascinata da Travis Maddox.
Piena di curiosità e affamata di questa storia, ripongo Uno splendido disastro sullo scaffale e immediatamente ne estraggo il seguito, decisa a conoscere l'altro lato di questa splendida e improbabile unione.

«Non sarebbe successo se ti avessi lasciata con Parker. Ma sapevo che se te lo avessi chiesto saresti venuta. Volevo dimostrargli che eri ancora mia. È colpa mia se ti hanno fatto del male.»

Valutazione d'inchiostro: 5

giovedì 27 agosto 2015

Gocce d'inchiostro: Il giardino d'estate - Paullina Simmons

Ho una brutta abitudine, io. Non amo prolungare le mie letture. Non mi è mai piaciuta questa cosa e, non essendoci abituata, ogniqualvolta capitano situazioni di questo tipo si rivelano come qualcosa d'irritante.
Così come nella vita di tutti i giorni, dello stesso avviso sono sempre stata con i libri. Non mi è mai piaciuto, infatti, cominciare a leggere un libro che, per un cosa o per un'altra, mi costringe a doverlo mettere da parte e rimandarne la lettura a data da destinarsi. Riporlo sulla mensola dello scaffale, in attesa del momento più adatto. Con Il giardino d'estate, con mio grande dispiacere, è accaduto esattamente questo. Il lavoro e gli impegni vari, mi hanno impedito di chiudere la settimana come si deve, con la mole del romanzo piuttosto corposa, e trascinarmi così la sua lettura per un lasso di tempo molto più duraturo del previsto....
Il giardino d'estate è un romanzo che sottrae tempo e lucidità. Toglie il sonno e il senso del tempo e che, tra una lite e un'altra, tra trasferimenti e lotte interiori, appassiona ed emoziona particolarmente. Un guazzabuglio di sensazioni altalenanti, che creeranno una meravigliosa sintonia fra il lettore e gli stessi personaggi.
Un bacio che brucia ancora fra le labbra che, con la sua lucentezza e il suo splendore, ridà l'azzurro dei grandi firmamenti.

 Titolo: Il giardino d'estate
Autore: Paullina Simmons
Prezzo: 10.90 €
Casa editrice: BUR romanzo
Trama:  La travolgente storia d'amore tra una donna coraggiosa e un uomo in lotta per ritrovare la pace con il mondo e con se stesso. Dopo anni di dolorosa separazione, Tatiana e Alexander sperano di realizzare i loro sogni di libertà in America. Il figlio Anthony è la prova vivente che nessuna distanza può tenerli lontani. Eppure si sentono estranei, ancora turbati dai fantasmi delle tragedie vissute. Ex capitano dell'Armata Rossa, Alexander vive con sospetto e paura il clima della Guerra Fredda e Tatiana non riesce a trovare con lui l'intimità di un tempo. Quando Anthony si arruola volontario in Vietnam e scompare volontario nella giungla, Tatiana e Alexander sentono che gli incubi del passato sono tornati. Potranno ancora passeggiare nel Giardino d'Estate?




La recensione:
Volevo essere salvato.
Più vicino a te.
Benché sia una croce a elevarmi.

Sapevo che, quando sarebbe finito, avrei avuto molto da perdere. L'indispensabile, il necessario e tutto questo era niente che avessi voglia di fare. A portarmi lì era stata l'idea di tornare nei mitici anni '40, in mezzo a un caos cosmico, un disordine martellante che annienta lo spirito, spazza via gli esseri umani e li lascia insepolti sulla fredda terra, ed avendo ripescato ricordi che credevo perduti, trascinati dalla corrente sinuosa del tempo, la mia presenza lì aveva avuto l'effetto desiderato. Una settimana perfetta, una magnifica ed indimenticabile storia d'amore in compagnia di due giovani il cui cuore tormentato è vecchio. Un sole caldo e splendente che sorge e tramonta all''orizzonte. L'inizio della corsa.

sabato 22 agosto 2015

Le recensioni di Elisa: Canto di Natale - Charles Dickens


Titolo: Canto di Natale
Autore: Charles Dickens
Prezzo: 5,00 €
Casa editrice: Rizzoli
Trama: Nella fredda notte che annuncia il Natale, il vecchio Scrooge, visitato dal fantasma del suo vecchio socio in affari, si trova a compiere un viaggio nel passato, nel presente e nel futuro della sua miserevole vita. Solo messo di fronte a se stesso Scrooge imparerà il valore della solidarietà. Questa è la celeberrima trama di una delle storie più raccontate e rivisitate dal cinema e dalla letteratura mondiale. Il classico di Dickens, presentato nella sua veste originale, riesce ad affascinare come sempre, e rievoca magicamente lo spirito natalizio.

La recensione:
L'autunno sorprese l'estate, cercando di toglierla dal suo posto in netto anticipo. Mentre un sole lottava contro dei nuvoloni prepotenti, un timido fratellino avanzava nel corridoio domandandomi di intraprendere una lettura condivisa.
La professoressa  di italiano aveva assegnato, tra le letture estive, il Canto di Natale di Dickens. La rinomata storia di Ebenezer Scrooge che tutti i Natali arrivava in casa mia in televisione, quest'anno arrivava in anticipo e in versione cartacea.
Intraprendemmo insieme, io e mio fratello, la lettura di questo libro.
Ebenezer Scrooge, uomo avaro (o anche papero avaro per chi come me, ricorda l'adattamento della Walt Disney), rifiuta qualsiasi atto di gentilezza o generosità, anche  il giorno della vigilia di Natale. Caccia via in malo modo nipote, commesso, e chiunque entri nel suo studio.  Quando il signor Scrooge, terminato il suo lavoro, torna a casa, si accorge subito che c'è qualcosa di strano e inquietante nell'aria:  il battiporta improvvisamente aveva assunto la forma del viso di Giacobbe Marley, suo ex socio, morto qualche  Natale  prima. In un battito di ciglia tutto tornò come prima, ma Ebenezer, ancora preoccupato, si guardava intorno mentre saliva in casa. Controllava sotto al letto, dentro al camino, ma tutto era normale. Quando, in pigiama fece per coricarsi, quello che parve un incubo si materializzò dinnanzi a lui. Il fantasma di Marley si trovava proprio lì, nella sua camera, con tanto di catene attorno che rumoreggiavano. Lo spirito annunciò a Scrooge che sarebbe stato maledetto tutta la vita se non avesse compiuto qualche vera azione buona e caritatevole nella sua vita. Avrebbe potuto cambiare, se avesse voluto, il peso delle sue angosce una volta morto. Giacobbe Marley annunciò la visita di tre spiriti in quella stessa notte: lo spirito del Natale passato, lo spirito del Natale presente, e infine quello del Natale futuro.
Marley non sbagliò e Scrooge ricevette la visita dei tre spiriti. Essi lo condussero per le vie della città mostrandogli case e persone, ma specialmente avvenimenti.
Riusciranno i tre spiriti a convertire l'anima taccagna di Ebenezer Scrooge?

Al termine di questo Classico mi rendo conto come questa storia riesce sempre a toccarmi ed emozionarmi, sia che siamo a Natale o dopo ferragosto.

Valutazione d'inchiostro: 4

venerdì 21 agosto 2015

Le recensioni di Elisa: Per fortuna c'erano i pinoli - Margherita De Bac


Titolo: Per fortuna c'erano i pinoli
Autore: Margherita De Bac
Prezzo: 10,00 €
Casa editrice: Newton Compton
Trama: Domitilla ha ventiquattro anni e una bellezza malinconica e sfuggente. Vive a Roma con la sua famiglia, ha pochi amici e frequenta raramente i giovani della sua età. Ma un giorno conosce Lucia, brillante avvocato quarantenne, e così proprio perché potrebbe essere sua madre, Domitilla, che sembra aver perso la speranza di provare gioia o felicità si apre a quella donna dai modi gentili e accoglienti. Malgrado la differenza d'età, tra le due nasce una curiosità reciproca. Cominciano a parlare e a confidarsi proprio come due vecchie amiche. Domitilla è riservata ma bisognosa di affetto e in Lucia trova comprensione e premure materne. Piano piano le fa capire di avere una storia dolorosa nascosta dentro di sé. Le manca il coraggio di raccontargliela però, e così le consegna un vecchio diario. Lucia legge pagina dopo pagina il racconto dello strazio, della incapacità di uscire dal tunnel dell'anoressia della sua giovane amica e ne rimane turbata. Si è affezionata a Domitilla come fosse sua figlia e si sente ancora più coinvolta nella sua vita. Così cerca di saperne di più sulla sua famiglia e sulla misteriosa Villa Rosa affacciata sul lago di Locarno.

La recensione:

«Ti sentivi forse obbligata a essere perfetta?
«No, nessuno mi diceva devi essere così o colà, eppure era una richiesta implicita dell’ambiente in cui vivevo. Tutti bravi, tutti campioni…».

Tra le attese alla stazione degli autobus, la fila alle Poste e il proprio turno dal dentista, il romanzo di Margherita De Bac si è potuto ritagliare un posticino tutto suo grazie ai suoi capitoli brevi e alla sua semplice scorrevolezza.
La protagonista di questa storia si chiama Domitilla, una ragazza ventiquattrenne di Roma. Proprio come in copertina, la protagonista ha una figura magra e all'apparenza delicata.
Domitilla frequenta la palestra da molto tempo ma non ha mai stretto amicizia con nessuno fino a quando, un giorno, conosce Lucia.
Lucia è un'avvocato matrimonialista sulla quarantina che si mostra subito gentile e disponibile con la ragazza. Diffidente e riservata, Domitilla riuscirà ad instaurare senza troppe difficoltà un rapporto di amicizia profonda con questa donna che si rivelerà molto importante per lei. Lucia, solo con la sua amicizia, riuscirà a tirare fuori da Domitilla il vortice del suo passato e la sua sofferenza. Perchè Domitilla ha lottato contro l'anoressia e, ancora ora, procede a piccoli passi verso la guarigione.
Mentre questi ragazzi rifiutano il cibo, la malattia si ciba delle loro menti portandoli verso la morte. Perchè dall'anoressia, come ci dimostra Domitilla non si guarisce del tutto, ma si può ostacolarla con una grande forza di controllo e respingendo il suo terribile richiamo.
Sarà proprio Domitilla, a tanti anni dal ricovero, a dare a Lucia il suo diario dei cento giorni in clinica. Quelle pagine ci mostreranno una Domitilla fragile solo nell'immagine ma forte dentro, che percorre la strada per tornare a vivere.
Il ritratto psicologico che l'autrice ci propone è forte e realistico, permettendoci di entrare nella mente di una giovane adolescente che entra in contatto con la famiglia,  gli amori,  le amicizie e il delicato rapporto con il proprio fisico.

Purtroppo la De Bac tocca questi temi delicati solo in superficie, e da ciò ne dipende la mia valutazione. Un maggior approfondimento dei temi e un minor senso di "interrogatorio", durante le chiacchierate tra i personaggi, avrebbero donato al romanzo un ché di particolare.

Valutazione d'inchiostro: 3

giovedì 20 agosto 2015

Le recensioni di Elisa: Il linguaggio segreto dei fiori - Vanessa Diffenbaugh


Titolo: Il linguaggio segreto dei fiori
Autore: Vanessa Diffenbaugh
Prezzo: 18,60 €
Casa editrice: Garzanti
Trama: Victoria ha paura del contatto fisico. Ha paura delle parole, le sue e quelle degli altri. Soprattutto, ha paura di amare e lasciarsi amare. C'è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Portero Hill, a San Francisco. I fiori, che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città, sono la sua casa. Il suo rifugio. La sua voce. È attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde. La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine. Perché Victoria non ha avuto una vita facile. Abbandonata in culla, ha passato l'infanzia saltando da una famiglia adottiva a un'altra. Fino all'incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l'unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori. E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai, e lavora come fioraia. I suoi fiori sono tra i più richiesti della città, regalano la felicità e curano l'anima. Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare la sua ferita. Perché il suo cuore si porta dietro una colpa segreta. L'unico capace di estirparla è Grant, un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei. Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili. 

La recensione:

"Il tuo comportamento è una scelta, non è ciò che sei"

Avevo il naso immerso negli scaffali della mia libreria di fiducia, quando vidi questo romanzo. Il titolo riaffiorava alla mente parole lontane di mia nonna: i fiori dicono molte cose, basta sapere il loro significato e potrai esprimere tutti i sentimenti che desideri.
E, mentre la neve sbatteva impetuosa sulla vetrina del negozio, decisi che sarebbe stato l'acquisto più azzeccato, pur dir richiamare l'arrivo della primavera. Con soddisfazione lo riposi sullo scaffale in camera mia, in attesa del suo momento.
Passò l'inverno e anche la primavera, poi a un tratto, all'inizio di agosto decisi di metterlo in valigia. Il linguaggio segreto dei fiori mi avrebbe accompagnato in vacanza.
Fu sotto un'ombrellone della Riviera Romagnola che conobbi Victoria e la sua storia.
Il romanzo procede su due piani: il passato e il presente. Questa scelta ci permette di conoscere sempre più a fondo la personalità della protagonista, fornendoci gli elementi necessari che hanno marcato la sua formazione psicologica.
Victoria è una giovane ragazza senza famiglia. Fin dalla tenera età è stata sballottolata da una famiglia all'altra, come se fosse una bambola. Ora che ha diciotto anni non è più sotto la cura dello Stato e vaga da un posto all'altro senza meta. I suoi unici averi sono qualche vestito e qualche libro sui fiori che le diede Elizabeth.
A questo punto la mia curiosità stava già aumentando: chi era questa Elizabeth? Come ha influito sulla vita Victoria?
Un giorno, tra un marciapiede e un altro, la nostra giovane protagonista conosce la proprietaria di un negozio di fiori. Victoria cerca lavoro ma non ha nessuna esperienza se non il grande dono di conoscere il significato dei fiori. Decide di fare un tentativo e porta una composizione floreale a Renata, la quale, affascinata, la assumerà subito.
Nei giorni successivi la ragazza diventerà l'assistente della fioraia, seguendola anche negli affari più importanti. Ed è durante un acquisto che Victoria conoscerà, o meglio rincontrerà, un ragazzo particolare. Qualcuno che sembra avere il suo stesso dono... Qualcuno che la riporterà indietro negli anni, tirando fuori dal quel cuore inasprito dai tristi eventi, sentimenti di amore e di rimpianto. La protagonista si troverà spiazzata da queste emozioni, che le iniziano a crescere dentro. Non potrà fare altro che assumersi le responsabilità delle sue scelte, ma in questo non sempre ci riuscirà. Ripercorrerà le strade del suo passato per scrivere il futuro e si scoprirà una Victoria nuova, una Victoria diversa.
Durante il mio cammino con lei non sono riuscita a condividere i suoi pensieri, le sue scelte. Nonostante ciò la storia è bella, gli eventi coincidono in modo perfetto e fanno persino male. Con delicatezza lo ripongo al fianco degli altri romanzi, ormai decisa di quali fiori portare a mia nonna.
Garofano comune rosa, non ti dimenticherò mai.


Valutazione d'inchiostro: 4

mercoledì 19 agosto 2015

Le recensioni di Elisa: Due geni, Pirandello e la legge - Antonio Scotto di Carlo


Titolo: Due geni, Pirandello e la legge
Autore: Antonio Scotto di Carlo
Prezzo: 9, 90 €
Casa editrice: youcanprint
Trama: In una società in cui sono quelli capaci di mentire ad andare avanti, in una società strutturata su un sistema che avvantaggia tali furbacchioni, in questa società dove chi critica il sistema spesso ci sguazza anche, la tanto invocata Verità ha veramente qualche potere? Il giovane Liberto è protagonista di un incidente stradale senza gravi conseguenze, ma lui e il suo amico Giosuè finiscono negli ingranaggi della Giustizia. Riusciranno i due sempliciotti a districarsi fra gli ambigui grovigli dei Codici? Dulcis in fundo, un racconto breve sulla 'tenacia' dei sognatori: "La Parabola del Coglione".

La recensione:


Antonio Scotto ha scritto storie differenti tra loro, mostrando di sapersi destreggiare bene nel suo lavoro. Iniziando da Beethoven, passando per Jenny e altri personaggi, ci ritroviamo in fine davanti alla Legge.
Il libro è strutturato in due storie brevi ma concise, scorrevoli, divertenti e leggere.
Nel primo racconto l'autore ci mostra la realtà attraverso gli occhi di Libe e Giosuè, due ragazzi "ingenui" per il mondo di adesso.
Liberto ha avuto un incidente stradale senza conseguenze serie ma tra una cosa e un'altra si ritrovano in tribunale tra giudice, leggi e avvocati. Tra i truffatori e i corrotti che popolano questo mondo, Liberto e l'amico proveranno a uscire da una causa molto più aggrovigliata di quello che veramente è l'accaduto. Diventeranno addirittura bugiardi pur di far valere la verità – e questo ancora Libe non se lo spiega -.
Semplice, divertente e incredibile (qua entra in gioco il Pirandello nominato nel titolo), l'opera di Antonio Scotto ci mostra due ragazzi semplici e sinceri che ormai si fatica a trovare.
La seconda storia invece, La parabola del Coglione, ci mostra il lato personale dello scrittore. Non parliamo più dei suoi personaggi ma di lui, di me, di chiunque altro abbia sogni e speranze. Ci mostra come sia tortuosa la strada per raggiungere i propri desideri senza mai arrendersi. Brevemente l'autore ci parla della sua esperienza come scrittore, battendosi il sentiero da solo, senza editori, solo con l'ausilio di noi lettori. E siamo noi, con i nostri pareri ad aiutarlo a spianare questa strada.
E ora, come Antonio ha ringraziato alcune persone, io vorrei ringraziare lui per la bella lettura che mi ha dato e per avermi citata.


Valutazione d'inchiostro: 4


martedì 18 agosto 2015

Gocce d'inchiostro: L'ultima canzone - Nicholas Sparks

Titolo: L'ultima canzone
Autore: Nicholas Sparks
Prezzo: 20,00 €
Casa editrice: Frassinelli
Trama: A quattordici anni, la vita di Veronica Miller, detta Ronnie, è stata completamente stravolta dal divorzio dei genitori e dall'allontanamento del padre, che da New York si è trasferito a Wilmington, in North Carolina. Tre anni dopo Ronnie è ancora fiduciosa, soprattutto con lui, che non vede quasi mai. Finché sua madre non decide - nell'interesse di tutti, secondo lei - di mandarla a trascorrere l'estate nella sperduta cittadina affacciata sull'oceano dove il padre di Ronnie, ex pianista e insegnante di musica, vive un'esistenza tranquilla in sintonia con la natura, tutto concentrato nella creazione di un'opera destinata alla chiesa locale.





La recensione:

La vita, ora lo capiva, assomigliava a una canzone. Al principio c'è il mistero, al termine la conferma, ma nel mezzo ci sono le emozioni che arricchiscono l''intera esperienza.

Mi è davvero piaciuto essere stata per qualche ora a Wilmington, nel North Carolina. Diversa gente, diversi colori, diverse storie. Penso a come siano davvero strane le sorprese che talvolta ci riserva la vita. O forse quel che mi facevo succedere? Con l'approssimarsi del mese d'agosto, accettando la sfida letteraria indetta su Facebook, avevo preso in mano la situazione, avevo cominciato a guardarmi intorno con altri occhi. Sarebbe stata una storia dal sapore dolce amaro a fiondarmi fra le pagine di un romanzo più acclamato degli ultimi tempi, a stare con Ronnie e Will. Certo che un certo <<disagio>>, come mi piace ogni tanto chiamarlo, aveva una sua faccia oscura, inquieta; ma ne aveva anche una di luce, potenzialità, rinascita. Questo <<disagio>> mi fece scoprire e, con gli anni, apprezzare Nicholas Sparks a cui non avrei mai prestato attenzione, se non fosse dovuto dal mio impellente bisogno di riprendere in mano una delle opere più celebri dell'autore. Forse qualcosa dentro di me esigeva un ricordo, ed ecco che leggo di un padre prostrato dal cancro.... per farmi ricordare. Santo cielo, pensavo proprio un bel ricordo!

domenica 16 agosto 2015

Gocce d'inchiostro: L'isola dell'amore proibito - Tracey Garvis Graves

Buona domenica, amici lettori. Dopo quasi una settimana d'assenza, anche in un giorno di riposo come questo, Sogni d'inchiostro, si è mosso agile nella corrente di un fiume di parole che, intrappolate nella soffitta dell'anima, sgorgarono dalle mani come se avessero aspettato con rabbia. Avevo smesso di pensare ai miei tormenti o alle mie angosce e adesso potevo scrivere per me e per nessun altro. Per dar fuoco al mondo e consumarmi per lui. Per non riuscire a non tenere a freno il mio bisogno impellente di mettere nero su bianco, le mie nitide impressioni sull'ennesimo straordinario romanzo d'amore: L'isola dell'amore proibito. L'ottenebrante, irresistibile desiderio di cadere di un cuore giovane e caldo. Una vertigine che ha il più dolce dei sapori. La consapevolezza che la felicità, seppur effimera e imprecisata, è un vortice travolgente cui è impossibile sfuggire.




Titolo: L'isola dell'amore proibito
Autore: Tracey Garvis Graves
Prezzo: 14,90 €
Casa editrice: Garzanti
Trama: L'acqua cristallina lambisce dolcemente i suoi piedi nudi. Anna apre gli occhi all'improvviso e davanti le si apre una distesa sconfinata di un mare dalle mille sfumature, dal turchese allo smeraldo più intenso. Intorno. una spiaggia di un bianco accecante, ombreggiata da palme frondose. Le dita della ragazza stringono ancora spasmodicamente le mani di TJ, disteso accanto a lei, esausto dopo averla trascinata fino alla riva. Anna non ricorda niente di quello che è successo, solo il viaggio in areo, il fondale blu che si avvicina troppo velocemente e gli occhi impauriti di TJ, il ragazzo di sedici anni a cui dovrebbe dare ripetizioni per tutta l'estate. Un lavoro inaspettato, ma chi rifiuterebbe una vacanza retribuita alle Maldive? E poi Anna, insegnante trentenne, è partita per un disperato bisogno di fuga da una relazione che sembra non andare da nessuna parte. Ma adesso la loro vita passata non è più importante. Anna e TJ sono naufraghi e l'isola  deserta. La priorità è quella di sopravvivere fino ai soccorsi. I giorni diventano settimane, poi mesi e infine anni. L'isola sembra un paradiso, eppure è anche piena di pericoli. I due devono imparare a lottare insieme per la vita. Ma per Anna la sfida più grande è quella di vivere accanto a un ragazzo che sta diventando un uomo. Perché quella che all'inizio era solo un'amicizia innocente, attimo dopo attimo si trasforma in un attrazione potente che li lega sempre più indissolubilmente.

La recensione:

Ancor adesso serbo un ricordo speciale, ponendo nero su bianco le mie impressioni riguardo l'amore struggente e strappalacrime di Tj e Anna. Ma è possibile che in sostanza sia una questione relativa alle sfavillanti emozioni che la sua lettura ha sortito così bene. Voglio dire, nella mia carriera di lettrice ho letto un'infinità di storie di questo tipo. Storie forti, passionali, silenziose ma grandi, come lo spazio caldo e lontano nel quale si potrebbero perdere le nostre tracce. Per sfuggire alla monotonia del giorno, per allietare il mio spirito - penso che, in questi primi giorni d'agosto,  abbia avuto bisogno di questo - ho scelto di leggere L'isola dell'amore proibito come se animata da qualche forza sconosciuta. Di solito so sempre dove indirizzare le mie preferenze letterarie, ma, talvolta, mi piace pensarla così.

domenica 9 agosto 2015

Gocce d'inchiostro: Ovunque tu sarai - Fioly Bocca

Ci sono romanzi che creano un prima e un dopo; un'interruzione netta che somiglia a un taglio col coltello, prima triste e sentito, dopo un attimo intriso di speranza. Ovunque tu sarai rientra in questa categoria e, racconto di un amore che non ha una sua collocazione precisa, non trova confini, è una scialuppa di salvataggio dinanzi a un mare in tempesta.
Lo disvelamento di una tenebra, e tutta la luce che ne è venuta fuori.











Titolo: Ovunque tu sarai
Autore: Fioly Bocca
Prezzo: 12,00 €
Casa editrice: Giunti
Trama: Anita vive da tanti anni a Torino ma è cresciuta sulle Dolomiti, dove il vento soffia sempre e l'aria è fresca, e dove di recente è costretta spesso a tornare per via della terribile malattia di sua mamma, che la sta portando via velocemente. Per farle sentire tutto il suo amore, Anita scrive ogni sera una email per augurarle la buonanotte, dove però non racconta la verità. Non le dice che il lavoro nell'agenzia letteraria non è entusiasmante come pensava, né che il suo fidanzato di lungo corso, Tancredi, è distratto, distante, stolido. Anzi, scrive che stanno programmando le nozze  per dare il via a quella famiglia numerosa che Anita ha sempre desiderato. Durante uno dei viaggi in treno, Anita incontra Arun, un ragazzo italocambogiano, scrittore di libri per bambini, al quale basta guardarla negli occhi per leggere tutta la sua tristezza. Un incontro che la colpisce. Ma chi è Arun? Perché, anche se cerca di tenerlo lontano, qualcosa la riporta a lui? E' forse questo il regalo che le ha lasciato in eredità sua madre?

La recensione:

La vita alle volte ti tradisce, ti lascia nuda a sperare, nella testa,
la parola fine. Senza confessartelo, in silenzio. Poi però sa riscattarsi quando vuole. Bisogna sempre darla una seconda
possibilità, alla vita.

La cosa che più mi colpì fra le pagine di Ovunque tu sarai fu il dolore. A priori pensai fosse semplicemente un espediente narrativo per colpire dritto al cuore, un varco fra le parole che mi permettesse di andare lontano, senza capirci più niente. Poi, la vidi chiaramente, sola e indifesa, guizzare in un torrente limpido di montagna e mi resi conto che non solo era qualcosa di vero e tangibile, ma che lui, in quel teatro artificiale di parole e manichini, era grande come lo spazio freddo e silenzioso nel quale girano gli astri. A lui era impossibile farci caso. Ad Anita erano rivolti i miei pensieri: fermi lì, ai bordi dell' anima, ad inquinarmi il sorriso. Così famigliari, vicini, come un tatuaggio indelebile, ma anche ossessivi.

martedì 4 agosto 2015

Romanzi su misura: Luglio

E' spaventoso come il tempo scorra ininterrotto.. Per quanto tempo possa passare e per quante cose possano accadere nel frattempo, ci sono cose che non si riescono a dimenticare del tutto. Immagini che non svaniscono. Episodi che affondano dentro di noi come radici, ti avvolgono come una vestaglia troppo larga infuocandoti come un incendio.
Romanzi su misura ripesca ricordi, storie che spaziano da un'infinità di generi che ho ingoiato in silenzio, arrampicandomi su monti impervi, esplorando mondi di ineguagliabile bellezza e che, al termine, mi permettono di giungere in vetta.

I miei romanzi su misura:



Un opera che non nasconde un certo fascino, in cui ho trovato nozioni e concetti concerni al secolo. La Burton ha indubbiamente tessuto una trama affascinante, abile nell'intreccio ma povera di emotività. Scevra di passione, fremiti di autoaffermazione dell'anima, rabbia o follia.
Valutazione d'inchiostro: 3

lunedì 3 agosto 2015

Gocce d'inchiostro: Nelle ombre dei sogni - Daniela Spezia

Ci sono molti autori per il quale il mondo della finzione rappresenta un'occasione per scalare montagne invisibili e descrivere gli infiniti regni della fantasia. Per Daniela Spezia, autrice esordiente, il terreno più fertile e affidabile per la propria ispirazione fu la letteratura cinquecentesca. Nelle ombre dei sogni, è inequivocabilmente un opera prima, che rivela la passione, il senso di conforto dell'autrice nella letteratura. E, facendo la propria passione come uno scopo narrativo, dipana in maniera piuttosto semplice una storia carina che rivela perfettamente del potenziale.
Una storia appassionante che vivrà sicuramente più a lungo di quanto pensi. Un romanzo sorprendente che si intreccia nell'universo della Francia del cinquecento.


Titolo: Nelle ombre dei sogni
Autore: Daniela Spezia
Prezzo Kindle: 4,99 €
Casa editrice: Self publishing
Trama: Kay Donovan è una giovane attraente, colpita più di quanto non pensasse dall'improvviso divorzio della sorella. Il rapporto fra le due donne è teso, talvolta conflittuale, eppure la notizia porta Kay in uno stato di stress che non si sarebbe aspettata di provare. Per smorzare la tensione si concede allora una vacanza in Francia, eppure quest'esperienza in apparenza rilassante si tramuta in una situazione dai risvolti inquietanti. Senza volerlo e con sempre maggior frequenza, Kay si scopre in grado di rivivere le esperienze di Louise de Meaursé, una nobildonna del sedicesimo secolo. Viene quindi immersa in quel lontano passato, percependo in prima persona le limitazioni e l'angoscia di un matrimonio infelice con un uomo brutale. Suo malgrado la giovane si trova ad essere sempre più coinvolta da questa vita che non le appartiene ma neppure le è del tutto estranea. Col passare dei giorni il legame fra Kay e Louise si amplifica e rafforza, finché il maniero che era stato la dimora della duchessina francese diventa il punto focale di uno scontro che, superando i confini del tempo, mescola le passioni del presente e gli intrighi del passato.

La recensione:
Non riuscii a rimanere seduta in camera. Ogni volta che arrivo in un posto nuovo ho bisogno di vedere dove mi trovo, di considerare cosa ho attorno e di prenderne le misure. Forse è l'istinto, una sensazione piacevole e sorprendente, come un animale che non entra da nessuna parte senza prima assicurarsi di poterne uscire.

domenica 2 agosto 2015

Gocce d'inchiostro: I cento colori del blu - Amy Harmon

Buon pomeriggio, ragazzi! Dopo una settimana di assenza, quest'oggi Sogni d'inchiostro si è mosso rapido con la recensione di un romanzo sorprendente e, per certi versi, emozionante. Crudo, realistico, letto assieme alla nostra Elisa, I cento colori del blu è stato quel genere di romanzo che molto probabilmente non avrei mai letto. Ma, trascinante e dalle tinte un po' forti, appassiona nel suo idillio e nella sua straordinaria imperfezione.


Titolo: I cento colori del blu
Autore: Amy Harmon
Prezzo: 9,90 €
Casa editrice: Newton Compton
Trama: Tutti a scuola conoscono Blue Echoawk. Abbandonata da sua madre quando aveva solo due anni, Blue non sa quale sia il suo vero nome né quando sia davvero il suo compleanno. Ma ha imparato a fuggire il dolore con atteggiamenti da ribelle: indossa sempre vestiti attillatissimi e un trucco pesante. E soprattutto il sesso è il suo rifugio, un gioco per dimenticare tutto, per mettere sotto chiave le sue emozioni. A scuola poi è un caso disperato. Eppure il suo nuovo insegnante di storia, il giovane Darcy Wilson, non la pensa così: Darcy crede in lei, e sa che Blue ha bisogno di capire chi sia prima di trovare un posto nel mondo. E così la sprona a guardarsi dentro e a ripercorrere il passato, a scrivere la sua storia, a dar voce alle sue emozioni. Tra i due nasce una grande amicizia, e forse, a poco a poco, qualcosa di più: un sentimento forte, travolgente, a cui ciascuno dei due cerca in tutti i modi di resistere.

La mia recensione:

Amare qualcuno significa mettere i suoi bisogni al di sopra dei propri,
qualunque cosa accada.

So che a molti lettori non piacciono i new adult, ma a me piacciono moltissimo. Nonostante siano simili fra loro, terribilmente, nonostante di storie di giovani eroine coraggiose ed incasinate ne leggo a bizzeffe. E da raccontare, infatti, ce né. Si racconta in un silenzio che opprime, si racconta all'inizio di ogni cosa, si racconta dopo aver perso qualcuno o qualcosa che si ama più di se stessi, come se fosse un corso accelerato sulla mortalità.