martedì 27 ottobre 2015

Gocce d'inchiostro: Lolita - Vladimir Nabokov

Titolo: Lolita
Autore: Vladimir Nabokov
Casa editrice: Adelphi
N° di pagine: 395
Prezzo: 11 €
Trama:  "Dopo trentasei anni rileggo Lolita di Vladimir Nabokov, che ora Adelphi ripresenta... Trentasei anni sono moltissimi per un libro. Ma Lolita ha, come allora, un'abbagliante grandezza. Che respiro. Che forza romanzesca. Che potere verbale. Che scintillante alterigia. Che gioco sovrano. Come accade sempre ai grandi libri, Lolita si è spostato nel mio ricordo. Non mi ero accorto che possedesse una così straordinaria suggestione mitica".





La recensione:

Eravamo entrambi condannati. E presto sarei entrato in un nuovo cielo di persecuzione.

L'amore, come dice Pink in una sua celeberrima canzone, a volte, può essere ingannevole. Ci si innamora con facilità della persona sbagliata. E quando nasce la passione, quasi sempre qualcuno è destinato a rimanere bruciato dalla fiamma del desiderio.
Può però l'amore intenso, appassionato e travolgente di un giovane professore francese, amante della scrittura e della buona letteratura, desideroso di trovare un equilibrio mentale e, soprattutto, "qualcuno" che lo avrebbe fatto fuggire dallo sfogo legale del suo "stravagante problema", legare due sconosciuti e imprimere il suo marchio come un segno indelebile? Perdere la testa per un demone immortale travestito da bambina? Da tempo agognato e ora ritrovato? Impazzire per la natura doppia del suo essere: un miscuglio d'infantilità tenera e sognante e una sorta di raccapricciante volgarità?

domenica 18 ottobre 2015

Gocce d'inchiostro: After dark - Murakami Haruki

Titolo: After dark
Autore: Murakami Haruki
Casa editrice: Einaudi
Numero di pagine: 178
Prezzo: 18, 00 €
Trama: Tokyo, un quartiere che inizia a vivere quando cala il buio, strade dove le insegne di bar e night club restano accese fino all'alba. Dalla mezzanotte alle sette del mattino, alcune persone sono casualmente coinvolte in una squallida vicenda di violenza. All'Alphaville, un love hotel gestito da Kaoru, un'ex campionessa di lotta libera, una giovane prostituta cinese viene picchiata da un cliente che poi fugge. In una caffetteria poco distante, Mari, una diciannovenne studentessa di cinese in cerca di solitudine, sta leggendo un libro; Takahashi, un giovane musicista jazz disinvolto e chiacchierone, vorrebbe attaccare discorso ma si scontra con la sua reticenza. Tuttavia, quando Kaoru cerca qualcuno che faccia da interprete alla prostituta ferita, Takahashi, che con il suo gruppo sta provando in uno scantinato vicino all'albergo, le suggerisce di rivolgersi alla giovane. Mari viene cosi a contatto con un ambiente a lei estraneo, ma paradossalmente riesce a comunicare con le persone che vi incontra in modo spontaneo e profondo: per la prima volta vince la riluttanza a parlare di Eri, la sorella maggiore, caduta in un letargo volontario dal quale non sembra volersi svegliare. L'immagine della bellissima ragazza che sta per essere inghiottita nel nulla attraverso lo schermo di un televisore apre un pericoloso spazio onirico nel quale rischia in ogni momento di scivolare la realtà.

La recensione:

In un quartiere ad alta concentrazione di bar, ristoranti e night club, con giganteschi schermi digitali istallati sulla facciata dei palazzi che si spengono al calar della notte, un gioco di luci al neon di mille colori irradia una parte della zona. 
E' autunno inoltrato. E, sebbene non tiri alcun alito di vento, il freddo glaciale e pungente penetra fin dentro le ossa costringendo studentesse e pendolari ad avvolgersi in comodi cappotti e giacconi. 

sabato 17 ottobre 2015

Gocce d'inchiostro: Io sono di legno - Giulia Carcasi

Titolo: Io sono di legno
Autore: Giulia Carcasi
Casa editrice: Feltrinelli
Numero di pagine: 140
Trama: Una madre e una figlia. La figlia tiene un diario e la madre lo legge. Alla storia di anaffettività, di sentimenti negati o traditi della giovane Mia, Giulia risponde con la propria storia segnata da quell'"essere di legno" che sembra la malattia, il tormento di entrambe. È come se madre e figlia si scrutassero da lontano, o si spiassero, immobilizzate da una troppo severa autocoscienza. Bisogna tornare indietro. E Giulia lo fa. Torna a riflettere sulla giovinezza ferita dall'egoismo e dalla prepotenza di una sorella falsamente perbenista, sul culto delle apparenze della madre e sul conforto che le viene da una giovane monaca peruviana, Sofia. Torna a rivivere i primi passi da medico, fra corsie e sale operatorie, il matrimonio con un primario, la lunga attesa di una maternità sofferta e desiderata. Più la storia di Giulia si snoda nel buio del passato, più affiorano misteri che chiedono di essere sciolti. E il legno si ammorbidisce. Ma per madre e figlia l'incontro può solo avvenire a costo di pagare il prezzo di una verità difficile, fuori da ogni finzione.

La recensione:

Scordare è più crudele di dimenticare: chi è dimenticato viene tolto dalla mente, chi è scordato viene tolto dal cuore. E se io abito nel tuo cuore e tu mi cacci, io non avrò altro posto dove stare.

Che rumore ha la felicità? Qual è il suo supremo segreto?
Sono queste le domande che Giulia si pone ogniqualvolta torna a casa. Chiavi arrugginite che girano fragorosamente in una serratura; il tramestio assordante del campanello di casa; il dolce tepore di una stanza dove l'individuo è signore e padrone di tutto ciò che vede o tocca.
Quando fu l'ultima volta che accettò di prendere tutto quello che ha sempre voluto senza dare grande importanza alle conseguenze?  Il suo cuore, anche se incauto e ingenuo, non dimenticherà mai la prima volta che ha ottenuto quello per cui ha tanto confidato illudendosi che, svolazzante come una farfalla, potrebbe svolazzargli intorno. Fornirgli efficaci mezzi d'evasione, picchi che durano attimi o secondi.
Una donna che non ha mai potuto scegliere per se stessa, la più piccina delle matriosche ma con un contenuto, è condannata a ricordare per sempre quell'istante, perché ormai è perduta e la sua anima ha ormai un prezzo da pagare. Eppure ha sempre continuato con perseveranza il suo percorso. Accudire una figlia adolescente nel fior fiore degli anni, donarle conforto e calore, constatare quanta bellezza possa esserci nel portare in grembo il frutto di un amore che potrebbe rilevarsi come la persona più importante della tua vita. Una felicità imprecisata. Intangibile come le ombre che abitano in lei, che la circondano ogni giorno.
Quella di Giulia, infatti, è una felicità piuttosto vaga. Scrivere diviene così punizione, dolore e poi felicità ai suoi tormenti. Spogliarsi di fronte a qualcuno, lasciarsi guardare così, nuda e in piedi, piena di difetti di carne. Evitare che i ricordi la sovrastino, riuscire a neutralizzarsi e a confessare tutto di sua spontanea volontà. Giorno dopo giorno, mediante parole macchiate di tormenti neri come l'inchiostro, sacrifici che offre quotidianamente in cambio di una pace interiore. A volte preferisce nascondersi, fingere che vada tutto bene piuttosto che confessare. Così ha scelto la sua professione di medico e tutto quel che ne consegue. Non una scelta che l'abbia fatta diventare qualcuno, ma un modo per tuffarsi in un dolore diverso pur di non sentire il suo. Volare nelle storie degli altri, e ascoltarli attentamente. Le storie bussano nella sua gabbia toracica e, nel momento in cui si rifugia, dimentica completamente la sua - così priva di energia e importanza.

Io non sono nata uccello, sono nata grillo: ho volato a metà, sono stata un attimo in aria e l'attimo dopo a terra, mezzo salto e mezzo volo.

venerdì 16 ottobre 2015

Gocce d'inchiostro: Vampire story. Il risveglio del fuoco - Viviana Borrelli

Negli ultimi tempi, sono stati numerosi i romanzi dalla forte intensità e in grado di produrre tensione o sconcerto ad accompagnarmi, per periodi lunghissimi o brevissimi, in alcune fasi della mia vita. Mi sono trovata nello stato d'animo giusto per leggere racconti di questo genere e, recentemente, una di queste è coincisa nel periodo in cui mossi i primi passi con la lettura del romanzo d'esordio di una giovane ma talentuosa autrice: Vampire story.
Un romanzo da considerarsi come una piacevolissima sorpresa in cui io, da inguaribile amante di romanzi dai risvolti romantici e drammatici, di amori forti e indomiti, ho riscontrato un certo gusto per il Giappone e i canti omerici. Intenso e ben congegnato, è un canto ipnotico che penetra nel lettore al punto tale d'immergerlo in uno stato comatoso. E, racconto originale che appassiona e conquista, rivela la passione dell'autrice per le grandi opere e cattura chiunque voglia perdersi fra le sue pagine.


Titolo: Vampire story. Il risveglio del fuoco
Autore: Viviana Borrelli
Casa editrice: Leucotea
Prezzo: 15,90 €
Trama: Haruki vive a Tokyo. Ricco e annoiato, accetta la proposta del suo migliore amico di tornare a studiare. Si iscrivono, quindi, in una delle università private più prestigiose del paese. Ma ciò che il ragazzo ignora, è che la metà degli studenti appartiene alla Nuova Razza: giovani vampiri figli di un immortale ed un essere umano. Inizia per lui un lungo viaggio alla scoperta di se stesso, durante il quale incontrerà l'amicizia, la rivalità, l'amore e verrà a conoscenza di una oscura verità che cambierà per sempre la sua esistenza. A fare da sfondo il Giappone. Con i suoi templi ed i grattacieli; la tradizione e la tecnologia; gli immensi parchi e l'esercito di pedoni che affollano le strade.

La recensione:

Sono le nostre azioni che causano la nostra gioia o il nostro dolore. Tasselli che compongono il destino di ognuno. Non si può valutare l'anima isolandola dal corpo, così come non si può valutare la bellezza di un tramonto sul mare sof-fermandosi solo su una singola onda. È l'insieme che crea l'universo.

C'è stato qualcosa fra le pagine del romanzo di Viviana che, nei giorni che ho trascorso in sua compagnia, è divenuto per me sempre più evidente: la solitudine. Come un unica macchia nella quale tutto si confonde, ha corroso e annientato lo spirito dei protagonisti senza che questi se ne accorgessero. Da laggiù ho potuto vederla nella sua pienezza, come qualcosa a metà fra cielo e natura, in mezzo al caos del mondo e della civiltà.

sabato 10 ottobre 2015

Le recensioni di Elisa: La felicità sulla punta delle dita - Agnés Martin Lugand

Titolo: La felicità sulla punta delle dita
Autore: Agnès Martin - Lugand
Prezzo: 16,90 €
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Trama: "Fin da bambina, Iris coltiva un sogno: disegnare modelli e dar loro vita grazie alla magia di ago e filo, con fantasia e passione. È una cosa che la renderebbe felice, ma i suoi genitori l'hanno considerato più un capriccio che un'aspirazione e Iris ha rinunciato a sognare: con la morte nel cuore, si è rassegnata. Da quel momento tutto ciò che ha fatto, lo ha fatto per gli altri: i genitori, il marito, i colleghi. Ora però sente di essere prigioniera di un matrimonio senza affetto, di una vita di provincia prefabbricata e rivendica il diritto di ricominciare daccapo e di riprendere in mano le fila del proprio destino. E allora via da quell'esistenza soffocante e falsa! Iris decide di correre il rischio più grande, quello di perdere tutto, ma in fondo al cuore sa che, comunque, ne vale la pena. Sotto le sfavillanti luci di Parigi, trascinata dal ritmo incessante della grande città, Iris si apre al mondo e dà libero corso a creatività e talento. Sulla sua strada troverà degli ostacoli, ma anche il più invincibile degli alleati: un nuovo amore."

La recensione:

"Volevo sapere cosa mi avrebbero causato le sue labbra: mi facevano paura, mi facevano bene, mi mettevano in pericolo, mi ridavano la vita."

Mi accade spesso di sentire un richiamo preveniente dai libri, indipendentemente se mi trovo a casa o in libreria. Una voce dentro mi guida a prendere tra le mani quelle incantevoli opere sotto forma di carta e inchiostro. Ma il merito della fusione con la storia va tutto attribuito a loro, a quegli scrittori che passano inosservati sotto i loro protagonisti, modellati e predestinati in base alla loro penna, alla loro mano.
Seduta a contemplare una copertina semplice e, allo stesso tempo, elegante, rimango ammaliata dalla sua tonalità monocromatica e dal colore sgargiante: il rosso. Fino a un'ora fa era ancora lì, sullo scaffale della libreria. Inerme attendeva il suo lettore, chinato dalla paura di non piacere, di non conquistare. Era stata una sensazione strana, magnetica. Lo intravidi da fuori ed entrai ben concentrata sull'obiettivo. Era passato poco tempo, ed era già lì sulle mie ginocchia. Ho riempito due serate così, in compagnia di Iris, accanto alla finestra. Mentre leggevo, il giardino che vedevo al di là del vetro si era trasformato. Non mi trovavo più nella mia stanza ma in un prestigioso atelier parigino. Stoffe di tutti i colori, con morbidezze differenti, scorrevano sotto le mie mani. E io, incerta delle mie cuciture, mi riscoprivo piena di voglia di creare. Ma Iris non era solo una sarta, era una ragazza piena di talento. Era innamorata di quello che faceva ed era innamorata di Pierre, suo marito. Ad un certo punto vidi una ragazza correre nella mia direzione con le mani piene di disegni e stoffe; mi scansai subito per evitare lo scontro, eppure mi accorsi di essere astratta: ero parte del libro. Parte della storia, parte di Iris. Eravamo una cosa unica ma non potevo non percepire la delicata forza travolgente della storia. Un sogno strappato in giovane età che finalmente, a distanza di anni, sta per avverarsi. Una passione coltivata per anni, al riparo in una mansarda. Un'amore che si trasforma nel tempo. Un libro pieno di delicate lettere nere che danzano ammalianti, come se fossero dee. Non volevo altro, se non lasciarmi avvolgere da quella leggera armonia di una storia profonda.

Valutazione d'inchiostro: 4

venerdì 9 ottobre 2015

Gocce d'inchiostro: Il gusto segreto del cioccolato amaro - Kevin A. Milne

Titolo: Il gusto segreto del cioccolato amaro
Autore: Kevin Alan Milne
Prezzo: 15,56 €
Casa editrice: Sperling & Kupfer
Trama: "Per essere la proprietaria di una cioccolateria, Sophie Jones non è esattamente la dolcezza personificata. Almeno da quando Garrett l'ha lasciata a un passo dall'altare, e lei, che con la fortuna ha sempre avuto un rapporto un po' problematico, ha dedotto che la felicità è solo un'illusione. Non a caso la sua ultima creazione pasticcerà è un delizioso biscottino, ricoperto di cioccolato amaro, con dentro messaggi ispirati a un sano, sanissimo realismo. Leggi: una doccia fredda per tutti quelli che nell'amore e nella felicità continuano a crederci. Ci sono persone fortunate in amore. Tu non sei una di quelle. Oppure: La tua storia d'amore ti lascerà l'amaro in bocca. Per Sophie, rimasta orfana da bambina, sempre affamata di affetto e comprensione, riempire i Biscotti della Sfortuna di perle di cinismo e disillusione è una sorta di esorcismo quotidiano. Così, il giorno in cui Garrett ritorna per chiederle perdono, lei sa esattamente cosa fare: gli darà un'altra possibilità soltanto se lui saprà dimostrarle che la felicità esiste. Cento testimonianze di una felicità solida e duratura, e lei accetterà di uscire con lui, come al primo appuntamento. E quando Garrett pubblica un annuncio sul giornale, le risposte - sincere, entusiaste, piene di speranza - inondano il negozio, e la vita, di Sophie. Insegnandole che, quando si tratta di quella cosa chiamata felicità, cominciare a cercarla è il primo passo per trovarla."

La mia recensione:

"Quel che trasforma il fallimento in un successo è la capacità di andare avanti finché non trovi la storia giusta."

Cioccolato e amore. E' questo quello che si respira fra le pagine di questo semplice romanzo, che ci catapulta in una pasticceria che profuma ancora di dolci appena sfornati, sullo sfondo di una scintillante striscia di mare, in mezzo a un ammasso grigio di magazzini e moli. Incessante lotta fra luce e oscurità: ricerca infruttuosa della propria identità; brama di riconoscere la propria identità in un mondo in cui sono stati scomposti gli elementi. Istanti di vita in cui la realtà è una sorpresa noiosa e impolverata priva di ambiguità come una pagina bianca ancora da riempire.

giovedì 8 ottobre 2015

Gocce d'inchiostro: Fahrenheit 451 - Ray Bradbury


Titolo: Fahrenheit 451
Autore: Ray Bradbury
Prezzo: 9,00 €
Casa editrice: Oscar Mondadori
Trama: In un'allucinante società del futuro si cercano, per bruciarli, gli ultimi libri scampati a una distruzione sistematica e conservati illegalmente. Il romanzo più conosciuto del celebre scrittore americano di fantascienza.

La recensione:

... per la prima volta mi sono accorto che dietro ogni libro c'è un uomo. Un uomo che ha dovuto pensarle. Un uomo a cui è occorso molto tempo per scriverli per buttar giù tante parole sulla carta.

Sempre più spesso e con immenso piacere partecipo a letture di gruppo pur di "guardare" e carpire scrupolosamente i segreti di un attento lettore e a volte dipingerlo mentalmente con modestissimi acquarelli dalle tonalità più artificiose. Ho letto da quando ero una bambina. Ho scritto alle soglie dell'età adulta. Non mi considero una scrittrice, ma il cercare di riprodurre sulla carta non tanto quel che vedo, quanto ciò che sento, nell'aura lucente in cui tutto ciò che percepisco continua a piacermi, è sempre stato beneficio per la mia anima sognatrice e romantica.

lunedì 5 ottobre 2015

Gocce d'inchiostro: Dance dance dance - Haruki Murakami

Ci sono autori che mi hanno sempre dato un po' alla testa. Predisponendomi a pensieri fantasiosi, scaldando il mio cuore con forza e intensità, vivendo con coraggio, orgoglio, amore, pianti e sorrisi storie che sono beneficio per la mia anima sognatrice dinanzi al fragore del mondo. Rughe di un volto maturo che sgorgano dalla punta acuminata di una penna come se fossero intrappolate nella soffitta dell'anima, riempiendo quel contenitore imperfetto che è la scrittura di pensieri e ricordi altrettanto imperfetti.
Haruki Murakami è uno di questi. E, Dance dance dance, in una libreria zeppa di romanzi di ogni tipo, non può di certo passare inosservato. Una proiezione astrale di un giovane uomo; uno spaccato di vita coinvolgente ed emozionante che combina il piacere di sfruttare la condizione umana. Questo è quello che ci racconta quest'ennesimo ritratto di vita di uno dei più grandi autori del XXI secolo. Coinvolgente, surreale, introspettivo il cui richiamo è stato inconsueto e particolare.

Titolo: Dance dance dance
Autore: Murakami Haruki
Prezzo:  15, 00 €
Casa editrice: Einaudi
Trama: Il protagonista, un giornalista freelance costretto dalle circostanze a improvvisarsi detective, si muove tra cadaveri veri e presunti attraverso una Tokyo iperrealistica e notturna, una Sapporo resa ovattata da una nevicata perenne e tranquillità illusoria dell'antica cittadina di Hakone. Una giovane ragazza dotata di poteri paranormali lo accompagna nella sua ricerca. Ma troviamo anche una receptionist troppo nervosa, un attore dal fascino irresistibile, un poeta con un braccio solo; e un salotto, a Honolulu, dove sei scheletri guardano la televisione.
Esiste un collegamento fra tutte queste cose, un senso anche per chi ha perso l'orientamento. L'unico modo per trovarlo è non avere troppa paura, e un passo dopo l'altro continuare a danzare.



La recensione:

Era un ricordo particolarmente felice. Un incontro, con tutti i limiti della situazione, tra delle anime. Che uniscono le loro energie rispettando le reciproche fantasie e illusioni.

Mi accade spesso di pensare all'Albergo del Delfino. Al buio spettrale di un corridoio, che ha appena sommerso persino la luce fioca dell'ascensore, e a un uomo dall'aspetto ordinario ma inquieto, che si aggira furtivo in quest'ambiente, solitamente lungo e stretto.
Da questi pensieri si direbbe che ne faccio parte in modo stabile. In questo ambiente infinito di luoghi e persone, con il tempo scandito da un regolare tic tac e, in sottofondo, vecchi suoni e vecchie voci. La forma di questi pensieri non è precisa come pensavo. E' un pò distorta e instabile. Tanto distorta e instabile da sembrare, più che un ricordo, un sogno lento e benefico. Un sogno in cui è impossibile riconoscerne la natura,- artificiale, innaturale, sottilmente ridicolo - di cui io ne faccio parte. Sembra di stare dentro una scatola di cartapesta da cui filtra appena la luce. Lì c'era qualcuno che stava male. Si sentiva oppresso, come un uccello in gabbia che vorrebbe uscire, nel grigiore di una vita che si proietta nella solitudine e nella malinconia che, giorno dopo giorno, aumenta impercettibilmente, non cambiandolo tuttavia molto, se non le sfumature di questa strana malinconia.

giovedì 1 ottobre 2015

Romanzi su misura: Settembre

Questo mese di ottobre è iniziato in perfetta armonia con la stagione in cui ci troviamo. Quando il cielo si è schiarito dopo la nottata, una coltre di nebbia grigia si è diffusa per le strade. Alcune goccioline hanno iniziato a cadere in terra, ricordandomi che sarei dovuta uscire dopo mezz'ora. In un battibaleno mi è passata la voglia di andare al lavoro, valutando alternative ben più allettanti. Avrei desiderato tanto riempire la giornata standomene a casa a leggere quel romanzo che tanto mi aspetta sullo scaffale. Eppure no, non è consentito. Così mi sono fatta coraggio e sono uscita.
Quanti mesi di brutto tempo ci aspetteranno ora... e proprio per questo voglio ricordare il mese di settembre che ci ha appena salutato, non solo come l'ultimo mese di alti e bassi climatici prima dell'autunno, ma anche un mese di letture "salterine".


I miei romanzi su misura: 

Un romanzo che scissa il confine fra realtà e finzione. Un rivolo d'acqua che penetra inosservato da una finestra e si spande scivolando su un'impercettibile pendenza.
Valutazione d'inchiostro: 3