martedì 28 febbraio 2017

Blog tour: Orgoglio e pregiudizio story

Un lettore non dimentica mai le volte in cui prova moti di compassione per qualcuno che non sia fatto di pelle e ossa, trascinato dalla corrente lontana di qualche passante, nel timore che la nave con cui dovrà salpare è destinata ad una via irraggiungibile, ostacolata da molti scogli sulla via di transito. Il fascino, la curiosità, addolciscono questa sensazione, e il tepore della speranza riscalda il suo animo.
In quel momento però il senso di malessere e sconforto, che volteggiano nell'aria come minuscole particelle, offuscano i suoi sensi, e quando ripone il romanzo sullo scaffale il senso di malessere e turbamento continua ad aggravare sulle sue spalle come un fardello troppo pesante. Desidererebbe donare conforto, amore. Porgere una spalla su cui piangere a una giovane che rimpiange di non essere bella, sola e infelice, confidando in segreto di poter essere più alta, elegante, che non la faccia somigliare a una quacchera. La sua inquietudine, che tormenta dolorosamente il suo spirito, logora l'anima di chi legge e lo condanna a ricordare questo sentimento perché a quel punto è già perduto e la sua anima ha un prezzo.
Come con altri romanzi, anche con Orgoglio e pregiudizio accade questo, in cui l'amore inesauribile per il problematico Mr Darcy e la diffidente Miss Elizabeth si diffuse nel mio corpo come un virus infetto. Cercando la pace nel più toccante degli idilli, una felicità effimera nel godimento della lettura.
In un periodo un po' turbolento, con pile e pile di romanzi ancora non letti che aspettano solo il momento propizio per cui possa viverli, abbracciare la proposta letteraria della cara Susy nell'omaggiare a modo suo uno dei pilastri della letteratura inglese, è stato per me motivo di grande fascino. E proprio per questo ho deciso di partecipare a questa sua iniziativa che, nel suo piccolo angolino virtuale, è una continua impolverata sorpresa.
Il post di quest'oggi conferma la mia partecipazione a questo bellissimo evento. Dieci tappe, dieci blog, dieci tappe diverse in altrettanto dieci case virtuali che, per caso o per scelta, sono stati protagonisti di un viaggio meraviglioso che brucia una parte della nostra anima senza però perdere umanità.
Proseguendo un cammino poco famigliare, sino a qualche giorno fa, in questo soleggiato e tiepido martedì di fine febbraio, è giunto anche il mio turno per ripristinare la promessa di un risveglio intimo, sopito nel tempo, ma che persevera nella sua mancata costanza.
Quali emozioni si sono agitate dentro, durante il corso della lettura. In che modo sia stato dipinto questo quadro prettamente realistico della letteratura vittoriana; quali frasi, pensieri o parole mi hanno indotta a consumarmi di tormenti e amore. Scambiando affetto e tenerezza, nell'accettazione dell'amore reciproco degli amanti.

giovedì 23 febbraio 2017

Gocce d'inchiostro: Unbreakable hearts - Ella Smith

Ed eccomi di nuovo qui, amici lettori! Come state? Procedono bene le vostre letture?
Per quanto mi riguarda, sto facendo esattamente quello che mi ero imposta di fare qualche giorno fa. E raggruppando le idee con una recensione che in un certo senso mi ha fatto andare lontano, quest'oggi il mio pensiero riguardo la mia ultima lettura: Unbreakable Hearts dell'esordiente Ella Smith. Pseudonimo di un'autrice italiana, che nella sala d'aspetto della vita ho cercato di interpretare e carpire i segreti del suo animo, con una storia romantica come questa, rendendo la storia della sua figlia di carta teatro di azioni avvincenti e davvero emozionanti.
Poco distante dal weekend, vi auguro quindi buona lettura. Affinché il seme della curiosità possa affondare in voi le sue radici, ritagliando un posticino particolare nel vostro cuore.

Titolo: Unbreakable hearts
Autore: Ella Smith
Casa editrice: Selph Pubblishing
Prezzo ebook: 2, 99€
N° di pagine: 155
Trama: C'è sempre stato un alone di innocenza attorno ad Estella Fray, nonostante il suo mondo sia tutto tranne che innocente. Suo padre, i suoi amici e lei stessa, appartengono ad un mondo oscuro dove la morte e la vita sono solo una linea sottile che puntualmente viene superata per poter sopravvivere. Estella è un vampiro, vive a New York; Kit è il figlio del vampiro che per primo si è ribellato al regno di Hanry, Benjamin. Da allora, l'odio e il desiderio di vendetta hanno sempre intaccato i loro rapporti. Ma quando un giorno, una nuova minaccia spunta dall'ombra con la chiara intenzione di uccidere Harry e Benjamin, Kit ed Estella non hanno altre alternative se non quella di sposarsi. Vincolati da un contratto e costretti a convivere per dimostrare una pace che in realtà è lontana dalle loro reali intenzioni, scopriranno che i loro cuori non sono così infrangibili come credevano.


martedì 21 febbraio 2017

Gocce d'inchiostro: Eclipse - Stephenie Meyer

Sono stata saldamente legata ed intrappolata in un vero e proprio momento di impasse, e con un certo rammarico sono stata costretta a lasciare il mio piccolo spazio virtuale a languire in una stanza remota del web. Qualche lettore di passaggio ogni tanto mi delizia della sua presenza associandosi a quella piccola cerchia di lettori che, inevitabilmente e inconsapevolmente, sono la linfa vitale di questo blog. 
Sogni d'inchiostro, quasi due anni fa, nacque come posto giusto in cui potessi dare sfogo a tutto quello che mi tengo dentro; al fine che qualcosa si aggiusti, e vada al suo posto. Tuttavia, quello che oggi ho davanti è per me molto più di un semplice spazio virtuale, e quasi ogni giorno mi impongo di comporre mediante parole canzoni che spero possano arrivare nei cuori di chiunque. In sottofondo la voce gracchiante di qualche autore/autrice sconosciuta o conosciuta che, nonostante la mia persona per loro non ha la minima utilità, scandiscono attimi di vita comune e quasi sempre uguale a se stessa.
Quest'oggi continua il mio percorso letterario, e nella mia testa un unico pensiero riecheggia inesorabilmente: leggere molto di più! Non sarebbe un problema se la mancanza di tempo e il lavoro non mi impedissero di lasciare un segno del mio passaggio, quasi ogni giorno, ma non avendo altra possibilità che questa mi aggrappo a queste poche righe per esplicare, ancora una volta, il mio pensiero riguardante il terzo volume di una saga che ho amato profondamente quando ero adolescente. E adesso? Cosa è cambiato? Assolutamente nulla, se non una visione completamente diversa da quella di una ragazzina ingenua e sognatrice di un liceo forse troppo prestigioso per lei.
In occasione di una sfida letteraria indetta su Facebook, Eclipse è stato quello strano rito di passaggio che mi ha fatto prendere consapevolezza come il mio amore nei suoi riguardi non fosse svanito, ma mutato. Avvezza a una miriade di emozioni forti, passionali che trascinano in un turbinio di sensazioni inspiegabili, in un harem fatto di lettere che inevitabilmente prende vita.

Titolo: Eclipse
Autore: Stephenie Meyer
Casa editrice: Fazzi
Prezzo: 18, 50€
N° di pagine: 503
Trama: Mentre Seattle è funestata da una serie di strani omicidi e una vampira malvagia continua a darle la caccia, Bella Swan si trova ancora una volta in pericolo. E' arrivato per lei il momento delle decisioni e dei sacrifici: basterà il fidanzato Edward a farle dimenticare il migliore amico Jacob? Troverà il coraggio necessario a diventare una Cullen? Obbligata a scegliere fra l'amore e l'amicizia, è consapevole che la sua decisione rischia di riaccendere la millenaria lotta fra vampiri e licantropi. Nel frattempo l'esame di maturità è alle porte e per Bella il momento della verità si avvicina…

giovedì 16 febbraio 2017

Gocce d'inchiostro: Solo l'amore - Francesca Lesnoni


Dopo aver chiuso il romanzo di Francesca con un debole fruscio e una finestra virtuale dall'aria luminosa e vaporosa in cui ho avuto la fortuna di scorgere una storia delicata e profonda come i petali aggraziati di un fiore, restai a lungo seduta qui, dinanzi al mio pc, senza pensare a nulla in particolare. Avevo letto una storia che in un certo senso ha mantenuto un contatto, un alchimia che ha dato vita a un legame, e a cosa sono servite le parole se le parole in questo caso non bastano? Non una ragione sufficiente per restare indifferentemente inermi; il mio obiettivo era quello di scrivere una recensione di senso compiuto. Mi ci è voluto qualche minuto, ma, alla fine, le pagine fluirono senza coscienza né misura, senza altra volontà se non quella di stregare e avvelenare i pensieri e i sensi. E cessando di pensare ai miei tormenti e alle mie preoccupazioni, ho scritto spassionatamente questa recensione affinché qualcosa tornasse al suo posto. Per dar fuoco al mondo e consumarmi per lui. Riuscendo a non tenere a freno il mio bisogno impellente di mettere nero su bianco, le mie nitide impressioni su un romanzo drammatico, sentimentale e seducente proprio come questo.
Titolo: Solo l'amore
Autore: Francesca Lesnoni
Casa editrice: Selph pubblishing
Prezzo: 2,99€
N° di pagine: 155
Trama: Il fallimento, il dolore, il buio, persino l'orribile tiepidezza o il grigio, possono essere l'occasione per rialzarsi e riprendere a cercare...
I personaggi di questo piccolo, inconsueto romanzo ti prenderanno per mano, facendoti scoprire la bellezza ineffabile di ogni istante vissuto con amore... Senza che tu sappia come o perché, si aprirà un cammino nuovo che solo tu potrai percorrere...
Lucia è scomparsa... nessuno sa che fine abbia fatto la dolce sorella di Carlo, unico indizio un biglietto:  "Non preoccupatevi, sto bene. Vado dove ho sempre desiderato essere, da che ho memoria..."  Nessuno però si preoccupa realmente della sparizione di Lucia tranne Pier che, innamorato da sempre di lei, decide di prendersi un anno sabbatico per dedicarsi alla misteriosa ricerca.  Per sua fortuna Pier potrà contare sull'aiuto di alcune persone, come i signori Dardi, due amabili vecchietti, che gli consegneranno dei bigliettini scritti da Lucia; o Luigi, un sapiente tappezziere con la passione per la lettura, che lo aiuterà a mettere ordine nei suoi taccuini pieni di appunti e divagazioni; o l’amatissimo padre che, al momento opportuno, saprà cogliere una traccia importante…  Ma, prima di trovare Lucia, Pier dovrà confrontarsi con una diversa percezione di sé e degli altri, rivisitare la propria vita, comprendere qual è il suo vero sogno...  Grazie al suo intelligente umorismo e piccoli colpi di scena, Pier si ritroverà su un aereo diretto a Parigi.  Sarà lì che finalmente rincontrerà Lucia?   Anche se può sembrare stolto o paradossale o folle,  ho scelto la metà mezza piena del bicchier.

mercoledì 15 febbraio 2017

Danzando su carta 8°

Da meno di due mesi, la rubrica Danzando su carta è stata volutamente inattiva. Fra me e i romanzi c'è una forte e inspiegabile intesa. E se ogniqualvolta vado in libreria mi lascio travolgere dall'emozioni, o, in questo caso, dagli istinti, le mie buone probabilità di "comportarmi bene" svaniscono nell'aria come bolle di sapone. Non erano previsti questi acquisti, non sarebbe stato appropriato lasciarsi andare a quell'attrazione intensa e irresistibile che sorge, ogniqualvolta decido di mettere piede in libreria. Quel cortocircuito che si genera fra me e l'anima di romanzi che incontro per la prima volta, è un sentimento troppo dolce e quieto affinché riesca a ignorarlo impunemente. Come due piccole luci che avanzano parallele attraverso uno spazio buio, la mia anima e quella dei miei nuovi amici di penna via via si avvicinarono impercettibilmente. In incontri che si moltiplicheranno irrimediabilmente sempre più, senza che io me ne accorga. Provando sensazioni inspiegabili e particolari, ritrovando qualcosa o qualcuno che mi è molto caro.

martedì 14 febbraio 2017

Amori di carta: J K Rowling


L'appuntamento con la mia amata rubrica Amori di carta qualche tempo fa,- troppo tempo fa, a dire il vero - ha avuto la voce di Jojo Moyes. Volutamente, con passo spedito e frettoloso. Con l'avvento del nuovo anno sapevo che presto avrei dovuto creare un nuovo post, con questa volta protagonista indiscutibile un altro dei miei autori preferiti: J. K. Rowling. Come altri autori, negli ultimi mesi, il mio obiettivo si trattava di non prolungarmi o meno con il visto di soggiorno nel mondo dei sogni e dell'inchiostro per più di un mese, pur di avere un nuovo amico, una nuova opportunità per esplicare il mio amore inconfutabile nei suoi riguardi.
 Le sue storie comportano quasi sempre una strana anestesia dalla quale spesso e non poche volte mi sono risvegliata senza comprendere appieno quel che mi circondava per almeno qualche ora. Per questo e altri motivi la Rowling è in lizza degli autori di cui apprezzo particolarmente il talento letterario che, amata da gran parte della mia generazione, in certi periodi della mia vita, soprattutto in questo, mi ha accompagnato fedelmente dinanzi alla soglia di un mondo caotico e crudele, come un simbolo per la mia anima romantica e sognatrice in cui ho giocato a essere in grande intimità.

domenica 12 febbraio 2017

Gocce d'inchiostro: Il segreto del libro proibito- Karen Marie Moning

Titolo: Il segreto del libro proibito
Autore: Karen Marie Moning
Casa editrice: Leggereditore
Prezzo: 9,90 €
N° di pagine: 332
Trama: Un libro proibito che viene dal passato. La libreria, una porta verso un'altra verità. Un libraio misterioso e le sue ombre. Una donna e un destino legato a quello dell'umanità..quando la sorella viene uccisa, Mac Lane è costretta a mettere in dubbio la sua identità. Con un solo indizio, la ragazza parte per l'Irlanda, decisa a vederci chiaro. Da subito comprende che non si tratta di un semplice omicidio. Chi era realmente sua sorella? E perché ha provato a decifrare l'antichissimo Sinsar Dubh?

giovedì 9 febbraio 2017

Gocce d'inchiostro: L'egoismo del respiro - Giada Strapparava

Mi domando se sia realmente possibile conoscere perfettamente una persona. Non mi riferisco esclusivamente alla persona come massa instabile di carne e ossa, no; non in questo momento. Piuttosto a figure di carta e inchiostro su cui puoi contare sempre e che, in una manciata di giorni, tracciano un segno del loro passaggio. Lasciano uno spazio vuoto che aveva una forma nitida e distinta.
Col romanzo di cui avrò il piacere di parlarvi oggi, della talentuosa e giovanissima Giada Strapparava, mi sono trovata in una situazione analoga: anche quando mi sforzavo di conoscere Colton, il suo eroe di carta, mettendoci tutto il tempo e la buona volontà possibili, non riuscivo a cogliere a pieno la sua natura. Ma in che misura avrei potuto farlo? Forse sarebbe stato veramente essenziale conoscere esclusivamente quello che ho potuto vedere? A circa una settimana dopo aver chiacchierato con Giada, per la prima volta dopo tanto tempo mi sono posta sul serio queste domande; fino ad allora non avevo mai preso seriamente a cuore certi problemi. Chissà come mai! Dopotutto sono già impegnata ad attribuire un significato alla mia inutile esistenza, nel faticoso compito di dargli una stabilità, e può mai essere possibile che la storia apparentemente semplice e innocua di questa ragazza abbia diradato quella cortina inestricabile di dubbi e perplessità?
Come faccio da un po' di tempo a questa parte, la recensione di una storia che inevitabilmente trascina nell'oscurità più profonda. In una trama in cui si può vedere solo il nulla, e di cui ne sono diventata parte. Nel fondo di un pozzo enorme in cui, alla fine, si acquisiscono facoltà, nozioni in cui afferrarne l'estensione è un'impresa.

Titolo: L'egoismo del respiro
Autore: Giada Strapparava
Casa editrice: SensoInverso Edizioni
Prezzo ebook: 4,99 €
Prezzo cartaceo: 18,00€
N° di pagine: 330
Trama: Colton Miller, trentaquattrenne senza famiglia né ricordi del passato, indole fredda, lucida e pragmatica, ci porta nel suo mondo, fatto di disprezzo per il conformismo e per le persone egoiste che fanno dell’immagine il proprio vanto, ma celano segreti viziosi e conducono una vita improntata all’ipocrisia. Colton sfoga i suoi sentimenti di rabbia repressa e ribrezzo uccidendo, togliendo lentamente la vita, sentendola sfuggire tra le sue mani, carpendo ogni singolo istante degli ultimi respiri delle sue vittime. Ma improvvisamente qualcosa irrompe nella sua vita, cambiando e scombinando i suoi piani: l’amore. Pur continuando la sua attività di killer, Colton inizia a provare emozioni inaspettate. Al contempo ricordi dai contorni sfocati iniziano a emergere dal passato… 
La sua esistenza poi prende un’ulteriore svolta quando da carnefice si ritrova coinvolto in un mistero dalle tinte drammatiche e cruente: Colton diventa preda, minacciato e spiato. L’egoismo del respiro ci conduce in un viaggio intrigante e sconvolgente. Colpi di scena, emozioni travolgenti e ritmo incalzante fanno da contorno a una lettura che toglie il fiato.

mercoledì 8 febbraio 2017

Due chiacchiere con l'autore: Patrich Antegiovanni

Una porta incastonata in una prigione di mattoni dorati, l'aura di mistero e suspense che aleggia attorno come fiati di vapore, sono questi alcuni degli elementi che compongono L'altare dell'abisso. Romanzo d'esordio del talentuoso Patrich Antegiovanni, approdato da pochissimo nel mondo dell'editoria che, con questo straordinario e avvincente mistery/ thriller e un'interessantissima intervista, ha prestato un po' d'attenzione a me e al mio blog.
La sua storia mi ha lasciato addosso una curiosità appiccicosa, e, in una catena di eventi, piccoli fatti assurdi, è stata talmente contagiosa che gli oggetti inanimati sembravano dotati di una qualche magia.
Con questo nuovo appuntamento della rubrica Due chiacchiere con l'autore, dunque, una breve chiacchierata in cui mi sono state regalate tante cose: curiosità, novità sull'opera, e tanto altro. Avanzando in un tunnel che ha lo stesso sapore dei sogni, in cui la mia anima ha combaciato perfettamente con quella del protagonista. In un irripetibile traiettoria sbavata nello spazio, perduta repentinamente quando chiusi con un debole fruscio una finestra su un mondo.

sabato 4 febbraio 2017

Gocce d'inchiostro: Alice nel paese delle meraviglie - Lewis Carroll

Leggere. Il piacere di una vita. Artificio di sensazioni for
ti e insopprimibili, in cui la bellezza di ciò che è percepito confluisce nell'anima attraverso una via, l'immaginazione. L'illusoria presenza di una realtà simile alla nostra, che ci impedisce di vedere ciò che oggettivamente non è possibile vedere.
Leggere poi è sempre stato considerato da me come una sorta di crescita spirituale, come se l'atto dell'esplorare mondi di infinita bellezza contribuisse a elevare l'anima. Anche con Alice nel paese delle meraviglie ho potuto constatare tutto questo, e penso che anch'io, se mi fossi trovata nei panni della piccola Alice, certamente non avrei impedito alla mia coscienza di di elevarsi sul reale, infrangendo le solide barriere della banalità o del nulla.
E adesso? Beh, adesso, in questo tranquillo pomeriggio d'inizio febbraio, mi sono chiesta se la compagnia di Alice sia stata o meno ideale, pur di scoprire qualcosa che ancora ignoravo impunemente. La vecchia emozione dell'andare nel Paese delle meraviglie aveva risuonato nitidamente come il rintocco cristallino di una campana. Ogni personaggio, luogo, frase letta erano storie che andavano alla ricerca di altre storie. E, affidarmi alle cure del premuroso Carroll, a cui mi sono dedicata per il resto del tempo con un certo interesse, mi ha permesso di cogliere pulite e semplici lezioncine morali, consigli e pensieri di una generazione immaginaria attinente a quella del secolo ambientato.
Titolo: Alice nel paese delle meraviglie
Autore: Lewis Carroll
Prezzo: 10 €
Casa editrice: Oscar Mondadori
N° di pagine: 117
Trama: Alice è una bambina curiosa e vivace, ed è difficile per lei prestare attenzione alla sorella Anna mentre le legge il libro di storia in giardino. La lezione è noiosissima e la piccola sente le palpebre diventare sempre più pesanti. A un tratto si sveglia in un mondo incantato dove tutto può accadere: è il paese delle meraviglie! Inseguendo un buffo coniglio bianco che continua a scomparire, Alice inizia un viaggio magico pieno di avventure e peripezie.

giovedì 2 febbraio 2017

Romanzi su misura: Gennaio


I luoghi che visitai e in cui mi recai in questi trenta giorni, da quand'è che il 2017 ha emesso il primo vagito, furono in diversi terreni delimitati dalla vita di figure di carta il cui cuore batte ancora inesorabilmente nelle mie orecchie. Terreni ridenti, eleganti o sobri. Ai lati di un paesaggio spoglio in cui tuttavia si susseguono file di olmi.
In questo primo mese dell'anno il numero di letture che sono state poste come obiettivi primordiali sono state parecchie. Avevo raccolto in una mano invisibile la vita, le vicissitudini, le emozioni di una massa indistinta di corpi che, in una manciata di giorni, erano divenuti amici. Poi ho scritto di loro analizzando pensieri o sentimenti che non credevo di possedere. L'arte dello scrivere richiede passione, oltre che una buona dose di pazienza. Si possono raccogliere tutte le ossa del mondo mandando giù cose che si possono ingoiare in silenzio, ma se uno si mette in testa  di curare i dettagli, esprimere ciò che si ha saldamente ancorato purché qualcosa torni al suo posto, la mia scrupolosità ben presto viene ripagata. Arrampicandomi su monti impervi, scalare pareti rocciose e, al termine di una lunga lotta accanita, giungere in vetta.
In questo nuovo appuntamento della rubrica Romanzi su misura, quindici romanzi, quindici storie che in una manciata di giorni hanno nutrito il mio animo. Dolci e puri hanno illuminato corridoi bui, e, in un arcobaleno inesauribile di colori, testimoniano un caso fantasmagorico di voci e volti, di creature le cui azioni si sovrappongono in una catena di eventi.

mercoledì 1 febbraio 2017

Gocce d'inchiostro: I Gillespie - Jane Harris

Titolo: I Gillespie
Autore: Jane Harris
Casa editrice: Neri Pozza
Prezzo: 18 €
N° di pagine: 508
Trama: Nella primavera del 1888, in seguito al decesso della zia a lei amorevolmente accudita, Harriet Baxter decide di lasciare Londra e viaggiare alla volta di Glasgow. Trentacinque anni, nubile, una piccola rendita annua cui attingere, l'intraprendenza necessaria a sfidare i pregiudizi dell'epoca nei confronti delle donne sole in viaggio. Harriet arriva nella seconda città dell'Impero nell'anno in cui, in occasione dell'Esposizione Internazionale, la vita artistica e culturale della città è animata dagli osannati artisti di Edimburgo e dai protagonisti della <<nuova scuola>> scozzese, il celebre sodalizio di pittori noti come <<i ragazzi di Glasgow>>
Non sono, però, i padiglioni dove si celebra il grandioso spettacolo dell'Esposizione, né le numerose serate mondane che ne rallegrano gli eventi, ma le strade di Glasgow, con il loro giocoso andirivieni di cappelli e parasoli e i loro marciapiedi così pullulanti di forestieri, a offrire a Harriet Baxter l'opportunità della sua vita, la svolta che ne determina il destino.
Durante una passeggiata in una giornata insolitamente calda, Harriet soccorre una distinta signora di circa sessant'anni stramazzata al suolo per un malore sconosciuto. Qualche giorno dopo si ritrova a onorare l'invito, elargito in segno di riconoscenza per il suo bel gesto, a casa dei Gillespie, la famiglia della donna soccorsa. Un appartamento di gente non povera, ma di certo navigante nell'oro a giudicare dall'incerata sul tavolo lisa in più punti e da tazzine e piattini sbreccati. Un appartamento in cui si aggirano Elspeth, l'esuberante madre del padrone di casa che impartisce ordini puntualmente inevasi; Mabel, la figlia di Elspeth inacidita per essere stata abbandonata all'altare; Kenneth, il figlio belloccio tormentato da un segreto inconfessabile; Annie, la dolce moglie del padrone di casa alle prese con l'educazione di due figlie, le ristrettezze economiche e una irrisolta vocazione artistica; le due bambine, la piccola, deliziosa timida Rose e Sibyl dallo sguardo freddo e inflessibile; e, infine, nelle rare occasioni in cui osa mettere il naso fuori dal suo studio-soffitta, il padrone di casa, Ned Gillespie, un giovane, geniale pittore dai tratti meravigliosamente regolari e piuttosto avvenenti, e una punta di tristezza negli occhi blu oltremare.
L'incontro con Ned Gillespie risulta fatale per Harriet Baxter. In lei si fa strada la convinzione, che si muta poi in una missione e, infine, in una vera e propria ossessione, di dover salvare Ned Gillespie. Salvarlo dalla sua indigenza, che gli impedisce di dare libero sfogo alla sua creatività, e salvarlo dalla sua turbolenta famiglia che minaccia di soffocare il suo talento. Una convinzione che, come ogni ossessione, trascina inevitabilmente dietro di sé l'ombra della tragedia.