domenica 16 agosto 2015

Gocce d'inchiostro: L'isola dell'amore proibito - Tracey Garvis Graves

Buona domenica, amici lettori. Dopo quasi una settimana d'assenza, anche in un giorno di riposo come questo, Sogni d'inchiostro, si è mosso agile nella corrente di un fiume di parole che, intrappolate nella soffitta dell'anima, sgorgarono dalle mani come se avessero aspettato con rabbia. Avevo smesso di pensare ai miei tormenti o alle mie angosce e adesso potevo scrivere per me e per nessun altro. Per dar fuoco al mondo e consumarmi per lui. Per non riuscire a non tenere a freno il mio bisogno impellente di mettere nero su bianco, le mie nitide impressioni sull'ennesimo straordinario romanzo d'amore: L'isola dell'amore proibito. L'ottenebrante, irresistibile desiderio di cadere di un cuore giovane e caldo. Una vertigine che ha il più dolce dei sapori. La consapevolezza che la felicità, seppur effimera e imprecisata, è un vortice travolgente cui è impossibile sfuggire.




Titolo: L'isola dell'amore proibito
Autore: Tracey Garvis Graves
Prezzo: 14,90 €
Casa editrice: Garzanti
Trama: L'acqua cristallina lambisce dolcemente i suoi piedi nudi. Anna apre gli occhi all'improvviso e davanti le si apre una distesa sconfinata di un mare dalle mille sfumature, dal turchese allo smeraldo più intenso. Intorno. una spiaggia di un bianco accecante, ombreggiata da palme frondose. Le dita della ragazza stringono ancora spasmodicamente le mani di TJ, disteso accanto a lei, esausto dopo averla trascinata fino alla riva. Anna non ricorda niente di quello che è successo, solo il viaggio in areo, il fondale blu che si avvicina troppo velocemente e gli occhi impauriti di TJ, il ragazzo di sedici anni a cui dovrebbe dare ripetizioni per tutta l'estate. Un lavoro inaspettato, ma chi rifiuterebbe una vacanza retribuita alle Maldive? E poi Anna, insegnante trentenne, è partita per un disperato bisogno di fuga da una relazione che sembra non andare da nessuna parte. Ma adesso la loro vita passata non è più importante. Anna e TJ sono naufraghi e l'isola  deserta. La priorità è quella di sopravvivere fino ai soccorsi. I giorni diventano settimane, poi mesi e infine anni. L'isola sembra un paradiso, eppure è anche piena di pericoli. I due devono imparare a lottare insieme per la vita. Ma per Anna la sfida più grande è quella di vivere accanto a un ragazzo che sta diventando un uomo. Perché quella che all'inizio era solo un'amicizia innocente, attimo dopo attimo si trasforma in un attrazione potente che li lega sempre più indissolubilmente.

La recensione:

Ancor adesso serbo un ricordo speciale, ponendo nero su bianco le mie impressioni riguardo l'amore struggente e strappalacrime di Tj e Anna. Ma è possibile che in sostanza sia una questione relativa alle sfavillanti emozioni che la sua lettura ha sortito così bene. Voglio dire, nella mia carriera di lettrice ho letto un'infinità di storie di questo tipo. Storie forti, passionali, silenziose ma grandi, come lo spazio caldo e lontano nel quale si potrebbero perdere le nostre tracce. Per sfuggire alla monotonia del giorno, per allietare il mio spirito - penso che, in questi primi giorni d'agosto,  abbia avuto bisogno di questo - ho scelto di leggere L'isola dell'amore proibito come se animata da qualche forza sconosciuta. Di solito so sempre dove indirizzare le mie preferenze letterarie, ma, talvolta, mi piace pensarla così.

Fu inoltre per combinazione che ascoltai la storia che la Trevis si porta dentro. Era un pomeriggio frenetico e afoso, quando mi sorpresi di correre verso qualcosa che desideravo toccare, già da un bel po'. Non mi importava quello che avrei trovato al termine della corsa: volevo che fosse qualcosa di spontaneo, che corresse verso di me. Era questa la risposta che avevo bisogno, cioè la mia anima aveva bisogno che la mia coscienza lo sapesse che stavo rincorrendo un sogno ancora per me irrealizzabile, ma nello stesso tempo avevo bisogno di sapere che potevo esserne travolta. La sua figura bruciava nella mia testa vivida e bellissima. Il suono del suo nome è una carezza sulla pelle. Una ventata d'aria fresca. Una benedizione fra i miei tormenti e le mie preoccupazioni che mi assillano la notte. Istantaneamente, toccandola e facendomi avvolgere dalla sua essenza.
Attimi che potrebbero durare per sempre. Sparire, così come sono apparsi. Collocati in qualche stanza remota della coscienza, perché il calore accecante della sua esistenza si accende come un fuoco ardente, inspiegabile, luminoso, quando penso a cosa sia realmente l'amore.
Anna e Tj ricordano ancora quei sussulti del cuore che, anche se incauti e masochisti, li ha resi felici anche solo per qualche attimo. Quei momenti in cui decisero di lasciarsi andare, mettere a tacere la voce interiore non per perdonarsi gli errori che hanno commesso insieme ma per accettarsi; così soli, indifesi, invisibili agli occhi del mondo se non per se stessi. Desiderosi di trovare un posto in cui sentirsi a loro agio, al sicuro dai fantasmi del loro passato. Un passato di cui si sa ben poco, una vita inappagante e poco fruttuosa, il desiderio insopprimibile di una combriccola di figli immaginari che allietino e riempiano la casa.
Fulcro di questa sensuale e appassionante storia d'amore, la piccola e sperduta isola distante mille miglia - dove non c'è alcuna forma di vita, l'acqua lambisce cristallina una distesa sconfinata di una spiaggia dalle mille sfumature, dal nocciola al beige accecante - e il sedicenne Tj. Un adolescente che di adolescenza sa ben poco, alla mercé di un cancro che lo divora lentamente da dentro, un baule zeppo di sogni e desideri riposto dimentico in soffitta.
Profondo, maturo, comprensivo, altruista, Tj è un miscuglio di dolcezza e peccaminosità. Un angelo travestito da diavolo, che dimostra senza dubbio di non possedere quell'ingenuità infantile che lo contraddistingue. Col suo portamento da adulto, le spalle larghe, il sorriso sghembo, la voce limpida di un adulto che risuona in una cascata infinita di perdita, mancanza, speranza, affetti repressi, in cui è possibile avvertire persino il frastuono del silenzio.
L'isola dell'amore proibito non è solo il racconto di una bellissima storia d'amore, scaraventata nell'abisso scuro e angoscioso della lontananza. E' anche una sorta di rinascita interiore per il semplice fatto di aver permesso ai protagonisti, di credere in qualcosa, quando non avevano la certezza di poter sperare. Loro, che sono i navigatori dell'isola perduta che avrebbero trovato la pace. La loro pace. La materia finita in uno spazio infinito, che rincorrono la beatitudine eterna e danno calore con generosità e perfezione. Due binari che camminano sullo stesso piano. Due giovani comuni e ignari che, sino a qualche tempo fa, pensavano a come abbordare la prima ragazza di turno o dormire fino a tarda mattinata.
Il romanzo della Travis è la storia di un amore folle, romantico e travolgente che si sposta elegantemente nei nostri pensieri, con stile semplice e diretto, e crea una grandissima tensione sensuale, scavando nell'anima di chi legge.
La maturità della storia che, inizialmente, mi ha fatto sorgere qualche dubbio sul legame che si sarebbe creato fra Tj e Anna, rende il lettore spettatore di una vicenda che ha qualcosa di vero. Narra molto semplicemente l'amore proibito di due giovani innamorati, un sentimento forte e sospetto che colpisce per la vastità delle emozioni che ci legano. Romantico, a tratti seducente, ed emozionante, possiede un ché di sognante e surreale che persiste sino alla fine. E, irresistibile desiderio di cadere di un cuore giovane e caldo, è una vertigine che ha il più dolce dei sapori. La consapevolezza che la felicità, seppur effimera e imprecisata, è un vortice travolgente cui è impossibile sfuggire.

Valutazione d'inchiostro: 4 e mezzo

2 commenti:

  1. Ho comprato anche io questo libro tempo fa, ma non ho ancora avuto modo di leggerlo. Adesso sono ancora più curiosa!

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  2. Leggilo, Beth! É davvero molto bello :) Semplice e romantico :)

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