venerdì 23 settembre 2016

Gocce d'inchiostro: L'allieva - Alessia Gazzola

Titolo: L'allieva
Autore: Alessia Gazzola
Casa editrice: Longanesi
Prezzo: 12€
N° di pagine: 374
Trama: Alice Allevi è una giovane specializzanda in medicina legale. Ha ancora tanto da imparare e sa di essere un po' distratta, spesso sbadata. Ma di una cosa è sicura: ama il suo lavoro. Anche se l'istituto in cui lo svolge è un vero e proprio santuario delle umiliazioni. E anche se i suoi superiori non la ritengono tagliata per quel mestiere. Alice resiste a tutto, incoraggiata dall'affetto delle amiche, dalla carica vitale della sua coinquilina giapponese, Yukino, e dal rapporto di stima, spesso non ricambiata, che la lega a Claudio, suo collega e superiore (e forse qualcosa in più). Fino all'omicidio. Per un medico legale, un sopralluogo sulla scena del crimine è routine, un omicidio è parte del lavoro quotidiano. Ma non questa volta. Stavolta, quando Alice entra in quel lussuoso appartamento romano e vede il cadavere della ragazza disteso ai suoi piedi, la testa circondata da un'aureola di sangue, capisce che quello non sarà un caso come gli altri. Perché stavolta conosce la vittima.
La recensione:
In capo a mezzora, un sadico e crudele assassino avrebbe commesso il suo crimine. Consapevole del fatto che stava dividendo lo spazio odierno con un'investigatrice non proprio provetta, dapprima vicino ai muri solidi della sua coscienza, poi contro i davanzali massicci del corpo di polizia della capitale. Sapeva che lui si sarebbe accanito con lei, se lei avesse intralciato i suoi piani, perché è questa la trama che inconsapevolmente ha imboccato.
Man mano che leggevo ho visto la distanza diminuire. Fra me e Alice non si era frapposta più una certa distanza di sicurezza, e con noncuranza e simpatia ho lasciato volutamente le vicinanze dello spazio in cui mi sento spesso confinata, imbarcandomi in un viaggio che mi ha tenuto compagnia per qualche giorno e che, dalla caotica e soleggiata città di Messina, mi ha condotta fino a Roma. E' stata una scelta sicuramente sensata, tornare in un luogo che già conoscevo, pur quanto questo poteva essere sgradevole o spaventoso, consegnandomi in un immediato senso di famigliarità. Pensai che già questo aspetto mitigasse gli aspetti negativi, così L'allieva non mi apparve diverso da prima ma più accessibile, ora che ne conosco i meccanismi. Ho pensato a  come avrei potuto descrivere il suo perpetuo oscillamento, descrivere le vicende di una ragazza svampita e distratta. Con l'aria secca della notte che si insinuava fra la stoffa del mio pigiama, facendomi sentire agile e libera nell'oscurità. Non c'era nulla che mi avrebbe impedito di insinuarmi fra le crepe di questa storia: l'avanzare di un cauto sadico che si manteneva sul ciglio insidioso di una trama di cui ancora non si conosce la fine per attutire gli incauti sussulti di un cuore ancora giovane e ingenuo.
Avrei potuto parlare anche di altro, di come mi senta stanca e demoralizzata in un periodo in cui arde ancora la calura dell'estate. Ruppi tuttavia in una corsa sfrenata in un istituto medico legale, spettatrice attenta delle vicissitudini di una ragazza come tante altre. Una Bridget Jones in veste sherlockiana, che lentamente vedrà rovesciare il suo universo personale. E' stato grazie a lei, leggendo la sua storia, che ho pensato immediatamente alla scenografia all'interno della quale agiscono i personaggi. Una squadra di fantocci vestiti da una stilista messinese, o semplicemente vivace, che appaiono dal nulla di un malfamato vicolo della zona e nel nulla scompaiono, come se non avessero nessun'altra esistenza se non quella all'interno di questo vuoto cosmico. Copione che ho visto "vomitare" un copione prestabilito, uguale ad altri, ma simpatici e socievoli.
Per quanto mi sia divertita a leggere di Alice, Claudio, Giulia, e il resto dei suoi amici, i miei buoni propositi d'immergermi in una commedia romantica tutta all'italiana erano pari a zero. Desideravo immergermi in una storia che mi permettesse di guardare la vita con leggerezza, tagliare in due il filo della routine, e la partecipazione a un gruppo di lettura mi colse del tutto impreparata. Mi ricordai immediatamente di lei, e della sua autrice neo concittadina che fece della sua amica di carta e inchiostro un'icona della letteratura italiana.
L'ho accolta nel mio cantuccio personale come un'amica di vecchia data, risucchiata dalla sua stravagante storia, catapultata nella magnifica città di Roma. Queste alcune motivazioni che mi hanno indotto a divorare questo romanzo senza pensarci due volte. Immergermi fra le sue pagine e essere spettatrice del percorso formativo e catartico della bella Alice Allevi, che scardina certezze per ricostruirsi su basi più vere ma non ancora solide. L'identità di una ragazza ancora imperfetta e poco chiara, messa in crisi alla scoperta delle emozioni e ei sentimenti.
Percorso formativo e ancora incompleto di una semplice ragazza comune in cui tutti possono riconoscersi, quella della Gazzola è una serie che sono certa avrà fatto parlare molto di sé. Come un impavida eroina della letteratura classica che riesce a riprendersi dalla caduta e agire con consapevolezza, la nostra Alice scoprirà presto se stessa e tutto ciò che la circonda. E, solo quando giungerà al punto più difficile della sua vita, quello in cui si perdono affetti, punti fermi, capirà come la sua vita non è stata altro che una lunga discesa.
Assieme a lei cresce l'autrice che, scrivendo in prima persona, è passata dall'essere una tirocinante a un medico legale in gonna e tacchi a spillo. Una commedia tutta all'italiana che ci lascia con alcune domande in sospeso, e con la consapevolezza che di Alice e delle sue amabili stravaganze non avevo avuto ancora abbastanza. Ironico, semplice, italiano, L'allieva è un po' di tutto questo. Un romanzo molto carino, non privo di punti morti, che tuttavia ammalia e riesce a coinvolgere del tutto il lettore nella vita caotica e sfrenata di un'eroina eccentrica e stravagante come Alice Allevi.
Valutazione d'inchiostro: 3

6 commenti:

  1. Ciao! Della Gazzola ho appena finito di leggere Non è la fine del mondo e diciamo che non mi è piaciuto tantissimo..Però vorrei dare un'altra opportunità a quest'autrice leggendo L'allieva, speriamo bene :)
    Buon fine settimana!

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    1. Della Gazzola, al momento, ho letto solo questo! Ma in futuro vorrei conoscerla meglio ;)
      Spero però L'allieva possa piacerti :) Buon fine settimana anche a te! :)

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  2. Ciao Gresi, di quest'autrice ho letto solo "Sindrome da cuore in sospeso" e non mi era piaciuto, però "L'allieva" vorrei leggerlo... sai che settimana prossima uscirà anche una serie tv basata su questi romanzi?

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    1. Ciao Ariel! Si, e diciamo che è stato questo il motivo che mi ha spinta a rileggerlo ;)

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  3. Della Gazzola ho letto solo questo primo libro e l'ho trovato un intrattenimento molto piacevole. Se capiterà l'occasione leggerò sicuramente anche gli altri volumi.

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    1. Anche per me è stato così: un intrattenimento piacevole 😊 Al momento ho qualche altra lettura che reclama la mia attenzione, ma presto continuerò con Un segreto non è per sempre 😊

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