sabato 26 novembre 2016

Gocce d'inchiostro: Brida - Paulo Coelho

Buon sabato, viaggiatori d'inchiostro. Un'altra settimana si avvicina all'epilogo e, come essa, questo 2016. Turbolento, precario, determinante, con la consueta compagnia di amici di carta e penna che, in questo lasso di tempo, hanno scandito attimi della mia vita.
Come altri prima di questo, oggi protagonista indiscussa Brida dello scrittore spagnolo Paulo Coelho che, repentinamente e inaspettatamente, mi ha accompagnato in lunghi tragitti odierni. Esplicando le diverse ragioni per cui, dopo un anno, avevo fatto perdere completamente le mie tracce in un mondo completamente sconosciuto ai miei occhi. Distaccandomi dalla routine, adattandomi in un altro mondo affinché potessi interpretarne il linguaggio.
Titolo: Brida
Autore: Paulo Cohelo
Casa editrice: Bompiani
Prezzo: 18 €
N° di pagine: 263
Trama: In Brida, il mio terzo romanzo che ho scritto appena dopo l'alchimista, racconto l'iniziazione di una ragazza al mondo della magia attraverso diverse tradizioni esoteriche. In esso esploro svariati temi che mi sono cari, come la Grande Madre, le religioni pagane e l'amore. (Paulo Coelho)

La recensione:

A volte imbocchiamo un cammino solo perché non  crediamo in esso. In tal caso, tutto risulta facile: dobbiamo soltanto dimostrare che quella non è la nostra strada.

Ogni volta che decido di leggere un romanzo di Coelho, quest'uomo mi narra qualcosa di particolare. Una storia bellissima, appassionante, che fa perdere completamente il senso del tempo, scritte in quelle che non sono altro che pagine della sua memoria, che si trascineranno sin quando non esalerà l'ultimo respiro, senza prendermi la briga di alzare gli occhi dalle pagine. Come la bella Brida nelle sue mille e una notte. E' ovvio che se una ragazza con questo nome è di carne e ossa, così come la sua storia, contrariamente a quello che ho letto non esiste alcuna magia. Piuttosto qualcosa che ci fa credere in essa, e che capitolo dopo capitolo si è insinuata in noi come in una piccola fessura. Coelho semplicemente ama raccontare e di questa magia di cui parlo trasudano anni e anni di esperienze, ricerche fruttuose e una certa bravura. O forse la brama ardente di portare qualche conforto anche ad altri, oltre che a se stesso, seduto dinanzi a una scrivania con racchiusi nel palmo di una mano storie di ombre o figure evanescenti che gli pendono dalle braccia e indugiano sulla testa.
Brida ha reclamato la mia attenzione in un periodo in cui non c'è un posto libero nella mia agenda nei giorni in cui lei venne da me. Ha riassunto brevemente la trama di quel che ho letto, ma in modo che nessuno, leggendo di lei e della sua intricata vita, ci capisse qualcosa.
Verità e immaginazione, osservazione e sogno, magia e occulto erano confusi in modo inestricabile, e orientarsi in questo groviglio non è stato per niente facile. Di conseguenza limitarsi ad ascoltare senza porsi domande mi sembrava la situazione più adatta. Tanto per lei, nella sua condizione, comprendere qualcosa appieno, che fossero complicati mosaici di realtà e fantasia, che importanza poteva avere?
In ogni caso Brida ha avuto la capacità di catturare la mia attenzione. L'anima scissa in due come cristalli e stelle, cellule e piante. La speranza come unico mezzo di salvezza. Di qualunque genere di vicenda si trattasse, raccontata da lei diventava qualcosa di straordinario. Il tono, il modo di narrare, di procedere, tutto era come racchiuso in un baule di magia. Brida sapeva suscitare l'interesse di una persona, tenerla perfettamente sulla corda, farla riflettere e ipotizzare, e alla fine darle esattamente quello che un lettore più pretenzioso desidera: occupare uno spazio ben definito nell'universo coelhiano, sotto la guida di un manto di stelle.
La sua storia, tanto imperfetta quanto inusuale, mi fece scordare la realtà, anche solo per qualche ora. Come uno straccio umido passato su una lavagna, fece scomparire ricordi sgradevoli che non se ne vogliono andare, preoccupazioni cui preferisco non pensare. E tanto bastava. Anzi, dimenticare, in questo momento, era la mia aspirazione più grande, quello che desidero più di ogni altra cosa. Una piazza con edifici monumentali: persone anziane che confidano segreti a un gruppo di ragazzi. Sguardi colmi di disperazione e premura. Un mondo dal quale non si conosce niente in cui si confida nel potere della conoscenza, in qualcosa che ha fatto in modo che la razza umana sopravvivi.
Brida non è stato propriamente quel romanzo che ho amato particolarmente. Non ne conosco completamente le ragioni; una figura quasi ipnotica ha bruciato nella mia testa vivida e bellissima, nell'anticamera dello sconosciuto e dell'inaspettato, rievoca immagini che, come acqua limpida, escono inarrestabili dalle fessure tra le rocce di una fontana. Come si era sentita fluttuare fra le nuvole, quando un giovane le si avvicinò. Il senso di pace che le comunicava studiare ed interpretare la magia. Io mi sono avvicinata, attratta verso di lei come una falena. Ed, quando ero nel suo cerchio magico, avvertii un forte sentimento: una brama ardente di conoscere se stessa e tutto ciò che la circonda, che le impedirono di scoprire il mondo circostante.
Con le sue divagazioni sull'esistenza di un entità forte e sconosciuta, di un mondo che si combina o si fonde con altri mondi, l'anima che cerca conforto o speranza di salvezza, Brida è un libriccino dalla mole piuttosto ridotta ma che, come Veronika decide di morire, avrebbe potuto essere unico nel suo genere. Scene di vita in un caleidoscopio di situazioni mistiche. Cisterna che non supera mai i limiti, ma che custodisce desideri, sogni, speranze di personaggi rosi dai dubbi e dalle inquietudini.
Valutazione d'inchiostro: 3

6 commenti:

  1. Ciao Gresi, dalla tua recensione sembra un romanzo molto particolare! Pur conoscendo l'autore non ho mai letto nulla di suo, chissà che prima o poi non giunga anche il suo momento.. buona domenica :-)

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    1. Beh, sai, non nascondo che è stata una lettura molto particolare! Avevo letto Veronica decide di morire, qualche tempo fa. Ma nonostante questo non mi sia piaciuto moltissimo, non te lo sconsiglio! 😉

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  2. Ciao Gresi.
    Non ho mai letto nulla di questo autore, ne ho sentito parlare certo ma non mi sono mai avvicinata ai suoi libri forse perchè non del tutto vicini al mio genere.
    La tua recensione è bella come sempre però :-)

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    1. Grazie, Susy! Io mi sono avvicinata a questo autore con Veronica decide di morire. La sua lettura mi aveva soddisfatto molto, così ho deciso di leggere Brida, che non mi ha soddisfatto del tutto però che non sconsiglio.

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  3. Ho un rapporto di amore-odio con questo autore, ogni volta mi lascia un po' così, non riesco mai a capire se mi piaccia o se in realtà lo odio eheh Comunque questo sembra una lettura piacevole :)

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    1. Lo è stata, nonostante tutto! 😊 Di Coelho, come ho detto,ho letto Veronica decide di morire, che ho trovato davvero molto vello. Con Brida non è successa la medescosa, ma sono contenta di aver intrapreso questa avventura 😊📖💙

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