giovedì 4 agosto 2016

Gocce d'inchiostro: Volevo solo tenerti vicino - Nyrae Dawn

Titolo: Volevo solo tenerti vicino
Autore: Nyrae Dawn
Casa editrice: Fabbri
Prezzo: 15, 90 €
N° di pagine: 255
Trama: Per quanto si sforzi di apparire una ragazza spensierata come tutte le altre, Cheyenne non ha avuto una
vita facile: non ha mai conosciuto suo padre, e un giorno anche la madre è sparita nel nulla. Mille
domande senza risposta tormentano la sua esistenza e i fantasmi del passato, difficili da sconfiggere,
sembrano accompagnarla in ogni decisione, ogni luogo, ogni pensiero. Quando scopre che Gregory, il suo
fidanzato, l’ha tradita con una compagna di college, comincia l’ennesima sfida: ripartire da capo,
all’università, senza di lui e senza i vecchi amici, le poche certezze che le erano rimaste. Ma forse esiste
una via d’uscita dagli incubi che la tormentano. Il suo nome è Colton, uno studente del terzo anno con gli
occhi azzurri luminosi e sinceri e una diffidenza innata nei confronti del mondo. Anche se in apparenza lui
e Cheyenne sono poli opposti, in realtà hanno parecchie cose in comune: un passato difficile alle spalle e
un futuro incerto di fronte. La loro storia comincia con una scommessa: lui accetta di recitare la parte del
fidanzato per far ingelosire Gregory e lei, in cambio, gli offre del denaro per aiutare la madre malata. Il
loro rapporto, però, diventa presto ben più di un gioco. Cheyenne comincia suo malgrado ad affidarsi a
Colt, che dietro l’aspetto da bad boy nasconde un cuore gentile e premuroso, e lui le permette di entrare a
far parte della sua vita e di scoprire il suo lato più nascosto. Ma abbassare le difese e aprire il proprio
cuore può essere molto rischioso…
La recensione:
Un antico proverbio cinese dice che le apparenze hanno sempre il potere di colpire al primo sguardo. Immagini che galleggiano nella piscina della vita, ingannevoli e illusorie; sfondi sul mondo che offrono allo sguardo uno sfavillante spettacolo di colori.
In mezzo a una tempesta che in un momento potrebbe scaldare al sole, in un successivo andare in frantumi contro gli scogli, bruciano l'anima marcendo invisibilmente. Involontari e taciturni, attestati alla sensibilità e alla compassione.
Nella mia carriera di lettrice ho letto tantissimi libri le cui storie, nonostante avessero bisogno di parole che mi si attorcigliarono intorno come la tela di un ragno, impallidirono, si ammalarono e poi morirono alle prime luci dell'alba. E Volevo solo tenerti vicino rientra nella categoria di quei romanzi che, nonostante operino silenziosamente dentro di te, non possiedono quella particolare magia di quando si è soggiogati al punto di non riuscire a distinguere la realtà dalla finzione. Immagini sublimi o incrinature che non riescono a descrivere la qualità della storia.
Il profumo inebriante di una storia che può sprigionare solo la parola scritta, rendendoci felici per una manciata di secondi per poi svanire senza pietà e lasciarci tristi, turbati e malinconici, se capaci di trasmetterci quella magica sensazione di perdere completamente la volontà, è una sorpresa serena e rassicurante. Un titolo semplice ma romantico, una copertina bellissima e subliminale, una trama originale e innovativa, talvolta, trasmettono messaggi straordinari capaci di far vibrare il nostro animo. Privi di ambiguità, acquazzoni estivi in uggiose giornate d'inverno. Basta poco per trafiggere la nostra pelle: abbracci d'amore che ancora bruciano di passione; gesti poco eclatanti che producono involontariamente calore.
Eppure esistono romanzi che fanno viva testimonianza della moltitudine di sentimenti contenuti nel cuore umano. E l'esordio di questa giovane autrice americana, nonostante sia dotato di una sottile vena poetica, è una storia profonda e realistica priva di una forza appassionante, fredda e poco emozionante, che non riesce tuttavia a trascendere nella psiche umana.
Un dramma realistico dalla forme più svariate in cui Cheyenne è una giovane donna che ha dovuto farsi carico d'importanti responsabilità, ha timore di perdere per sempre le uniche persone care che le hanno voluto veramente bene o di non riconoscere quell'unica anima che aveva avuto la fortuna di trovare la propria metà su questa terra. 
Del resto, come avrebbe potuto riuscirci se la donna a cui aveva affidato il suo cuore l'ha abbandonata e frantumato in minuscoli pezzettini ogni rimasuglio del suo essere? La sua famiglia, i suoi amici, nessuno ha mai saputo confortarla o porgerle una spalla su cui piangere che sciogliesse quel nodo di dolore che si è formato nel suo stomaco. Ma ciò di cui non è consapevole è che non si può smettere di amare qualcuno, nonostante lei pensa diversamente.
Sua madre rimarrà per sempre nel suo organismo, come un impronta che non si può più scancellare. Gli appartiene, e lei è sua di diritto. Non si può fare a meno di pensare al suo viso, a non convivere con la bella idea che lei sia stata accanto a te.
Eppure a diciannove anni, nonostante ci si innamora e ci si illude, si acquistano esperienze dirette su ciò che ci circonda. L'età o la maturità giusta ci permetterà a prenderne atto. Le prime esperienze adolescenziali, le prime cotte, le prime delusioni, e chi più ne ha più ne metta arricchiranno sempre più il nostro bagaglio personale. E Cheyenne sa che, a quest'età, affezionarsi a qualcuno, abbattendo questa corazza di forte solitudine nei confronti del prossimo, può essere una condanna. Entrare in un nuovo cielo di persecuzione, trovando tutti i tipi di buona ragione per aggrapparsi a una fede. Tuttavia sarà proprio grazie a Colt che riuscirà ad aprirsi al prossimo. A superare le sue paure, a circondarsi di coloro che le hanno sempre voluto bene e che lei non ha mai compreso del tutto.  Chi rifiuterebbe la presenza di un compagno che, nella sua meravigliosa unione, disegna la propria orbita? Chi, dopo tanto tempo trascorso nell'ombra, non vedrebbe l'ora di tornare nella luce assieme a te?
Volevo solo tenerti vicino è un inno alla vita che non lascia un segno indelebile nel cuore. Piuttosto freddi, distaccati a causa dei personaggi che non sono riusciti a confidarsi come se stessero confidandosi con un amico fidato. Un frammento di vita che oscilla costantemente fra passato e presente, che non avrebbe potuto impedire il trasporto emotivo che il calore della storia non hanno invece permesso. La narrazione non è esente da difetti e da numerosi momenti di lentezza e la storia fra Colt e Cheyenne, nonostante possa apparire romantica e seducente, non artiglia lo stomaco e il cervello. Non ci fa giungere lungo le vette dell'estasi, facendoci sentire il cuore più leggero causando una grande infelicità. La profondità della storia dà l'impressione di trovarsi dinanzi a un new adut e, avendo la sensazione di leggere i frammenti di un cuore freddo ma pulsante, non ha il pathos di un amore immortale. 
Una lettura leggera che, diversamente da ciò che garantisce la quarta di copertina, come un monito importante, avrebbe potuto far risuonare echi impossibili da ignorare. Personaggi che svaniscono come anime perdute nella lotteria della vita, una storia con del potenziale ma che scade nell'improduttività. Avrebbe potuto dar vita a una melodia che avrei potuto ascoltare con l'urgenza imprescindibile del respiro o la sete di coinvolgere ogni centimetro del mio corpo, così come un fiume va nel mare o un satellite nella sua orbita. Visitare un angolo di Paradiso, ricco di struttura, forme e romanticismo.
Slanci del cuore che sprofondano nel nulla, amanti che si amano come se fossero incatenati, stretti in braccia protese, ma che non riescono a congiungersi.
Valutazione d'inchiostro: 2 e mezzo

8 commenti:

  1. Prima di tutto grazie per il bellissimo commento sul mio blog :) in secondo luogo, per quel che riguarda la recensione, mi viene spontaneo dire che sicuramente non leggerò questo libro...non so, mi sembra uno di quei romanzi alla "After" da cui faccio meglio a tenermi lontana :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Figurati, Frances! Grazie a te, invece :)
      Te lo sconsiglio anch'io perché non voglio incappi in qualche delusione. Ma se la copertina e la trama ti attirano, così come é stato per me, non te lo sconsiglio: forse potrebbe piacerti :)

      Elimina
  2. Ciao Gresi, ho letto questo libro all'inizio di quest'anno è ho provato le tue stesse sensazioni. All'inizio mi ha parecchio appassionato poi ha perso consistenza e intensità.
    Dalla tua biografia ho visto che ti piace Murakami. Io l'ho da poco conosciuto e ne sono rimasta davvero colpita!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi é sembrato parecchio freddo e distaccato, e data la copertina bellissima speravo in qualcos'altro :)
      Sono felice che anche tu condivida la mia passione per Murakami! :) Ho letto quasi tutti i suoi libri, e a mio avviso sono uno più bello dell'altro ;)

      Elimina
  3. Ciao Gresi, sinceramente "a pelle" non mi ispira molto questo romanzo, e leggendo la tua recensione mi sa che la mia intuizione non è così sbagliata...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Ariel! Ti consiglierei di starne alla larga, e dedicarti ad altro ;) Ma se ti intriga, anche solo un pochino, non te lo sconsiglio: orribile non é, ma nemmeno quel tipo di lettura che consiglierei spassionatamente :)

      Elimina
  4. L'avevo letto tempo fa ma e anche a me non aveva entusiasmato; la penso esattamente come te la storia aveva del potenziale ma non è stato sfruttato a dovere, i personaggi una volta finito il libro finiscono nel dimenticatoio. Bellissima recensione :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi ha un pochino deluso perchè speravo d'incappare in tutt'altra storia. Peccato solo che, alla fine, romanzi come questi vanno a finire nel dimenticatoio :((
      Grazie! ^_^

      Elimina