mercoledì 10 agosto 2016

Una goccia, mille parole: La canzone d'amore di Quennie Hennessy - Rachel Joyce

E' stato in un normalissimo venerdì di inizio agosto che ha avuto inizio questa storia, che profuma ancora di bucato fresco ed erba appena tagliata, dando vita a quello che solo alla fine si è rivelato come un imprevedibile viaggio: un viaggio dal Sud al nord dell'Inghilterra, ma anche dentro noi stessi. Un'avventura, dai connotati freschi e marcati iniziata con Harold, conclusasi con la dolce Quennie, alla riscoperta della fede, dell'amore e dell'amicizia. Così come il suo predecessore, la più bella celebrazione dell'amicizia, dell'amore e dei sogni che riuscirà a imprimersi nella mente, con prepotenza e impetuosità. 








Titolo: La canzone d'amore di Quennie Q
Autore: Rachel Joyce
Casa editrice: Sperling e Kupfer
Prezzo: 16, 90€
N° di pagine: 342
Trama: Queenie Hennessy sa di non avere molto tempo, non vuole lasciare nulla in sospeso prima di andarsene e allora desidera salutare per l'ultima volta Harold Fry, l'uomo che è stato il suo migliore amico, il compagno di tutta una vita, almeno nel suo cuore. Per questo gli ha scritto quel biglietto: un affettuoso messaggio di commiato, nulla di più. Ma quando scopre che Harold sta attraversando l'Inghilterra a piedi per salvarla e lei deve aspettarlo, rimane quasi stordita. La vita le sfugge rapidamente dalle dita, non ce la farà mai! Il solo modo per ingannare la morte fino all'arrivo di Harold, Queenie lo capisce subito, è scrivere un altro messaggio, più lungo, più autentico: quello in cui gli confesserà tutto. Tutti i suoi segreti. Tutti i suoi ricordi. E tutto il suo inesauribile, straordinario amore. Sotto forma di lettera, tanto più profondo ed emozionante perché così totalmente vero, La canzone d'amore di Queenie Hennessy è un romanzo bellissimo fatto di coraggio, speranza e gioia, la storia di una donna unica, capace di un sentimento gratuito e infinito. E capace perciò di dare il valore più alto alla propria esistenza e a quella di chi ha amato.
Una goccia, mille parole:
Cari Harold e Quennie
anche questa volta, nell'attimo in cui i vostri cuori hanno battuto furiosamente fra le pieghe del mio animo, vi siete infilati silenziosamente e lì ci siete rimasti. In una manciata di giorni che mi sono sembrati attimi ho conosciuto i vostri amici, suor Philomena. David. Con lusinghe e minacce ho tentato di avvicinarmi, dritta dritta fra le vostre braccia col desiderio insopprimibile di potervi rivedere. Toccare. Sentire. Ritrovare qualcosa che credevo perduto.
L'altra sera, alla fermata di un autobus vecchio e polveroso, appena fuori a casa, mi sei avvicinata. Tu, donna anziana provata dalla vita. Donna che, a quanto mi hai raccontato, hai lavorato come contabile in un azienda vicina alla tua abitazione. Mi hai confessato che mi osservavi già da un po' di tempo e che il mio viso ti piacque. Volevi raccontarmi qualcosa e sentire la mia opinione in proposito.
Nell'autobus ci siamo sedute vicine. E parlando come se stessi confidandoti con una vecchia amica, hai cominciato a parlarmi di te. Della tua vita, dei tuoi acciacchi, delle tue gioie sparse nel tuo piccolo mondo, scusandoti continuamente per il disturbo che mi recavi.
Mi hai detto che sei stata rinchiusa per qualche tempo in una casa di cura per anziani. Gli avvenimenti degli ultimi anni, però, ti hanno portata a considerare la possibilità che c'è forse un Dio che ti è completamente ostile e questo pensiero ti ha terrorizzato, ti ha rovinato la vita e la salute. Che cosa ti ha indotto a tutto questo?, ti domando. Aver perso la persona più importante della mia vita. Un amico, un amante che so sarà difficile ricongiungerti, mi hai risposto.  Come poter ricucire i lembi di questa ferita ancora aperta? Come potrai, tu, Quennie, con le tue sole forze, costringere Dio ad accontentarti?
Non dovresti forse apprestarti a ringraziare Dio per averti concesso un altro giorno come questo? Ma ecco la lettera. Quella insolita busta dalle tonalità rosa acceso, vergata da una calligrafia goffa e alquanto infantile, a sconvolgere del tutto il tuo universo personale. Il foglio scritto a macchina reca l'indirizzo di un luogo a te sconosciuto: una casa situata in una piccola cittadina della California. Il luogo in cui vive il pensionato Harold Fry, da sempre tuo amico che, ignaro della tua malattia, ti ha risposto per dirti addio. Nonostante siano passati anni, nonostante il tempo non sia riuscito a cucire le ferite ancora aperte del tuo cuore, non hai mai smesso  neanche per un istante di pensarlo. A quando lavoravate vicini, e tutti i bei momenti passati insieme. A ciò che avete vissuto e perduto, allo stesso tempo.
Harol però non aveva mai fatto niente per fermarti. Non ti era mai andato dietro. Non ti ha mai detto addio. Non ti ha mai scritto ne telefonato, pur di sentire  la tua voce. Eppure, consapevole dell'antico debito di riconoscenza  e di come la vita non è sempre gentile o clemente, incurante della stanchezza, dell'età o delle scarpe un po' troppo leggere, Harold ha percorso tantissimi chilometri a piedi pur di salvarti. Vederti per l'ultima volta, ringraziarti, e dirti addio. Giungendo al luogo in cui è iniziato tutto e che mi hai mostrato nel viaggio vero il lavoro, dove mi sono stati sussurrati molti segreti. Rivelati un mucchio di pensieri, aggirandomi fra i meandri di questa storia facendo finta di essere stata presente a questa vostra separazione. Questa? O c'era dell'altro? Forse il Dio cui crediamo, il mio e quello di molti altri, non avrà potuto tollerare la separazione di due anime contrite e fortunate vagare lungo la riva dell'assurdo senza alcuna meta, dopo sessanta anni di devozione, amicizia, e per pura pietà manifestarsi davanti, urlano dal profondo del cuore: Harol, la tua Quennie è qui!
Mi avete talmente rallegrata, colmato il cuore di un'inspiegabile dolcezza. Non solo la vostra storia ma anche il fatto che abbiate scelto proprio me.
Mi rallegra ancor più il fatto che siano successe tante altre cose, nel frattempo, e che nonostante tutto non abbiate mai smesso di amarvi. Rispettarvi, perché non siete mai stati soli voi due.
Con gratitudine e amicizia
la vostra sognatrice d'inchiostro

4 commenti:

  1. Ciao! BELLISSIMA recensione *___* Mi hai fatto venire i brividi in più punti xD
    Il libro sembra molto bello! Non lo conoscevo ma me lo segno sicuramente :D
    A presto ^^
    -G

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    1. Ma grazie! Il romanzo é la rivisitazione del romanzo precedente, ma é anche una lettura a se stante che ti consiglio! É davvero tenero e dolce, e sono certa che a fine lettura ti affezionerai anche tu ai protagonisti :)

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  2. HO-I-BRIVIDI! Bellissima recensione, trama e lettura!
    è sicuramente un romanzo da leggere e assorbire! Grazie Gresi!! Senza la tua recensione non l'avrei mai conosciuto! Come potevo perdermelo!!!

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    1. Oh, ma grazie a te per quello che hai detto! Spero vivamente possa piacerti :)

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