giovedì 20 aprile 2017

Gocce d'inchiostro: Harry Potter e il principe mezzosangue - J.K. Rowling

Quando credevo che di Harry e della sua straordinaria autrice ne avrei conservato e custodito gelosamente il ricordo, mi accorsi che la voce del maghetto più famoso del XXI secolo sovrastava ancora il rumore sordo dei miei pensieri. Se chiudo gli occhi, lo vedo qui accanto a me. Anni e anni di letture mi hanno tirato con tutte le sue forze fuori dal suo cerchio, al fine che io prestassi forse un po' più di ascolto. Quello però che è stato messo su è una saga meravigliosa, originale, che perpetuerà nel tempo molto più di quel che crediamo. E quest'oggi vi parlo di Harry, alterego della figlia dell'autrice, con lo stesso rispetto cui riserverei a una qualche famosa struttura o, addirittura, al Papa. In un caleidoscopio di immagini variopinte, eccitanti, che ci inoltrano in un labirinto di parole da cui non si desidera fare alcun ritorno.

Titolo: Harry Potter e il principe mezzosangue
Autore: J. K. Rowling
Prezzo: 13 €
Casa editrice: Salani
N° di pagine: 590
Trama: Alla fine dello scorso volume, abbiamo lasciato Harry Potter sconvolto, solo e preoccupato. Il suo amato padrino Sirius Black è morto, e le parole di Albus Silente sulla profezia gli confermano che lo scontro con Lord Voldemort è ormai inevitabile. Niente è più come prima: l'ultimo legame con la sua famiglia è troncato, perfino Hogwarts non è più la dimora accogliente dei primi anni, mentre Voldemort è più forte, crudele e disumano che mai. Harry stesso sa di essere cambiato. La frustrazione e il senso di impotenza dei quindici anni hanno ceduto il posto a una fermezza e a una determinazione diverse, più adulte.
La recensione:
La luce di una piccola abajour si spegne in un esplosione di colori sui quali pende il fantasma di una piccola creatura dall'anima avventuriera e romantica. Se avvicino la mano nel tepore stagnante ogni cosa sembra essere svanito. Un ragazzo di soli diciassette anni, che mi aveva deliziato della sua presenza per una manciata di giorni, mi saluta affettuosamente. Da una consunta e dorata bacchetta un liquido grigiastro ed evanescente scorre come un fetore indescrivibile. Ho cercato di rimettere in ordine i pensieri, ma il cuore non risponde. Lenti ed esposti ai venti della vita fanno vibrare il vuoto come piccole particelle sospese nell'aria. I sensi si intorpidiscono, i pensieri sono trascinati in un sonno torbido e febbrile. Sapevo che, nel momento in cui avrei dovuto prendere congedo, volgere le spalle ad un mondo in cui ho sempre desiderato vivere sarebbe stato devastante. Morire nel sonno magico della Rowling, con il corpo ridotto a una macchina che non avrebbe più risposto ai miei comandi.
Il marchio che ha lasciato nel suo figlio di carta è ancora qui impresso nel mio cuore. L'ho soppesata diverse volte questa situazione. Ho provato a dargli un nome, una forma sulla punta di una mano invisibile che non mi è mai appartenuta. All'inizio mi era sembrata estranea, ma adesso non era più così. Ho i polpastrelli arrossati a forza di battere con veemenza i tasti sulla tastiera del pc, che gemono e implodono misericordia. So che Ron, Hermione, Ginny, ma anche Sirius, Malfoy, Silente ogni tanto vengono a trovarmi. Quando mi perdo in cose di cui non so nemmeno l'esistenza. Quando mi sento insoddisfatta. Angeli che vegliano inesorabili il mio cammino.
Qualcosa mi ha indotta a non poter ignorare il brusio sommesso di un ragazzo solo e sofferto, che ha cercato nell'amore la sicurezza che ha inseguito per tanti anni invano, fra le pareti di una casa completamente estranea ai suoi occhi, in un'avventura avvincente e mozzafiato che non avrà mai fine, quando scopri che è venuto al mondo per essere maltrattato come un animale in gabbia. Lord Voldemort si aggira nell'oscurità del suo animo, come uno spettro maligno impossibile da cacciare, catapultandoci in una dimensione dove ogni cosa è ammantata dallo sconforto, da atti o gesti intrisi di drammaticità che sedimentano nell'animo.
Ricordo perfettamente il bruciore di ferite ancora aperte. Momenti di sconforto, ansia, paura in cui mediante una buona dose di coraggio ha potuto affrontare il Signore Oscuro, mettendo a tacere la sua voce interiore non per rimediare agli errori del passato ma per accettarsi per quello che effettivamente è: il Prescelto. Colui che contrasterà il male per far trionfare il bene. Come il primo segno di un nubifragio che si è addensato inesorabilmente sul suo destino, tramando alle sue spalle e crescendo all'ombra della sua completa incoscienza.
In fin dei conti, Harry Potter non sarebbe così famoso se non fosse racchiuso qui il segreto del suo successo: non riusciamo a riparare i danni inflitti alla nostra anima. Temiamo la mortalità, ripudiamo una realtà spesso egoista e crudele. Rimaniamo soli, e non capiamo più niente.
Con gli anni ho scoperto e interpretato questa magia, confidandoci ognuno nel proprio spazio, come le orbite di due satelliti che si sono incrociati per caso. Ritrovandoci nella nostra solitudine, svuotando la mente, facendo i libri e la letteratura una porta incastonata nel nulla a cui è possibile accedere.
Una battaglia cruenta e sanguinosa che avrà appena inizio, morti inaspettate e improvvise, piccoli dettagli che si stanziano in un mare di solitudine. Ma che travolgono con la sua forza anomala, spogliandoci e lasciandoci guardare completamente inebetiti. Neutralizzandoci, non potendo fare nulla affinché Harry possa essere finalmente libero.
Una storia che è un modello unico nel suo genere. Lascia segni concreti del suo passaggio e attrae con la sua capacità irreversibile di far vibrare le corde dei sogni. Una saga letteraria che racchiude al suo interno qualcosa di veramente straordinario, oramai divenuto parte della vita di ognuno noi.

Valutazione d'inchiostro: 5

9 commenti:

  1. Ciao Gresi, con Harry Potter sono ferma al primo libro, ma ho in programma di leggere presto il secondo ;-)

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    1. Ciao, Ariel!! La mia é stata una rilettura. Leggere di Harry é sempre un piacere :)

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  2. CIao Gresi.
    Valutazione massima? SOno daccordo. Adoro questa saga

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  3. Ciao Gresi! Forse sono una delle poche a non aver mai letto Harry Potter, ma tu con le tue recensioni mi rendi curiosa e impaziente di iniziare questa saga. Vorrei provare a leggere un libro e poi vedere il relativo film, magari mi appassiono maggiormente!
    Buon fine settimana e complimenti come sempre :-*

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    1. Leggila, Maria! Ti assicuro non te ne pentirai :) buon fine settimana anche a te :)

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    2. Gresi, ti ho taggata in un Book Tag, spero che parteciperai
      https://capitolozeroblog.blogspot.it/2017/04/book-tag-25-domande-sui-libri-2404.html
      Buona giornata!

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  4. Massimo voto a tutta la saga!! Il mio libro preferito però è il primo

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    1. Sono d'accordo! Ma il primo non rientra fra i miei preferiti :)

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