venerdì, luglio 03, 2020

Gocce d'inchiostro: Eterna - Victoria Alvarez

Ascoltare una storia d’amore come questa, sebbene semplice e poco conosciuta, fu uno dei migliori pretesti per allontanarmi letteralmente dalla realtà circostante. Per quanto stia vivendo un periodo decisamente no, i libri, la lettura, sono un buonissimo antidoto alla tristezza, ed Eterna della giovanissima Victoria Alvarez è un quadro raffinato e coinvolgente a cui ho riservato un entusiasmo straordinariamente eccelso. Sembrava dotato di quella magia, quel senso di smarrimento che la mia coscienza cercava, ed attingendo da una storia affascinante, seducente, dotata di una sensibilità innata e un ritmo serrato che ai miei occhi è divenuta eccezionale pur quanto effettivamente non lo è, è stata quello strumento adatto di una profondità elevata e una forza di persuasione possibile, che ha combinato infinite possibilità. Una versione moderna del romanzo gotico vittoriano, ambientato però ai tempi dei famigerati ed efferrati omicidi di Jack Lo Squartatore, che ha per me ricoperto una grande importanza, mi ha colpito per la bravura della sua autrice nel saper essere stata in grado di destreggiarsi in un mondo in cui l’amore, il rispetto, l’amicizia, i legami di sangue non lasciano adito a dubbi o perplessità.
Titolo: Eterna
Autore: Victoria Alvarez
Casa editrice: Fanucci
Prezzo: 16, 90 €
N° di pagine: 512
Trama: Londra, 1888. Annabel Lovelace è cresciuta nel cimitero di Highgate, e non conosce nulla al di fuori della sue alte mura. Abbandonata a soli quattro anni dalla madre, ha come unico affetto la cara zia Heather. Senza di lei non potrebbe affrontare il terribile zio Tom, custode del cimitero. A sei anni, dopo aver sofferto di cuore sin dal primo anno di vita, il medico di famiglia le prescrive una medicina che dovrà accompagnarla per sempre… sei gocce di digitale purpurea per mantenerla in vita, sei gocce rosse come il sangue che la strapperanno alla morte. Insieme alle preziose gocce, arriverà per Annabel una sorpresa sconvolgente, che marcherà la sua esistenza alla fine dei suoi giorni: è in grado di incredulità che Annabel sentirà che il suo cuore malato riuscirà a riempirsi di vero amore se solo potesse capire chi è quell’uomo che perseguita i suoi sogni.

La recensione:

Dal primo momento in cui ti ho vista, ho capito che avrei dovuto aspettare nell'eternità dell'Asfodelo per incontrare l'unica persona in grado di amarmi, l'amore della mia vita e della mia morte.

Prima d'innamorarsi, Annabel e Victor conducevano stili di vite completamente diversi. Victor, con un ricco patrimonio famigliare e i moniti di una madre piagnona e insopportabile, consumava da tempo le illimitate riserve di popolazione femminile dei facoltosi centri di Londra. Annabel - con una cascata di ricci ramati folti come un cespuglio di spine selvatiche e gli occhi molto grandi e rotondi, di colore verde, incorniciati da fitte ciglia come le setole di uno spazzolino - dormiva in una bara dal duro marmo e considerava suoi migliori amici gli spiriti dei morti che si aggiravano nel cimitero più vicino della sua modesta dimora. Come luminose stelle cadenti viste da lontane, avrebbero potuto anche essere belli a vedersi. Splendere di una luce luminosa al punto tale che, la loro bellezza, confondesse il cuore e lusingasse per la loro contemplazione. Ma in realtà, non sono altro che prigionieri, ognuno confinati nel proprio spazio, senza la possibilità di andare da nessun'altra parte.
Quando le orbite dei loro satelliti s'incontrarono per caso, le loro anime vennero a contatto. Si ritrovarono nella loro solitudine e, venerando la loro reciproca essenza, rischiarato l'oscurità in cui si dibattevano. Dopo tanto tempo trascorso nell'ombra hanno potuto tornare nella luce e, come due entità instabili, implodere o amalgamarsi del tutto.
L'entità concreta e perpetua che consumavano con una moltitudine di esseri viventi, cessò di prolungarsi definitivamente nel momento esatto in cui si conobbero. Quando divennero consapevoli che la loro vita, il loro cuore, si appartenessero.
Un cuore guasto, malato, infatti, sottoposto odiernamente a un'abbondante dose di digitalina, non avrebbe dovuto contrarsi o dilatarsi per un cadavere ambulante. Una creatura delle tenebre che non può considerarsi ne morto ne vivo, perché non sulla terra, ma nemmeno all'inferno. Un essere per cui le porte della salvezza, per il momento, sono rimaste chiuse. Eppure, sarà proprio questa strana entità che si farà strada nei sogni di Annabel e che la trascinerà via da un oscuro limbo di sofferenze e dolori. A salvarla, nel momento d'iniziazione alla vita adulta, e a non riuscire ad impedirsi di toccarla a costo di essere avvolto dalle fiamme. Avvicinarsi a lei e semplicemente lasciarsi consumare dal fuoco. Il suo cuore prometteva cose luminose e meravigliose che non avrebbe mai potuto confidare a nessuno e la sua presenza, un sentirsi compenetrare il sangue da forti correnti balsamiche.
Sopravvissuti dinanzi a quelle avversità che volevano contrastare il loro amore appassionato e alla paura di non poter vivere l'uno fra le braccia dell'altro, vivono i loro giorni con timore: l'arcobaleno inesauribile di colori del destino tesse la catena degli eventi che determinano le loro scelte e, nonostante delle volte nutrano il desiderio di poterlo cambiare, accettano la loro sorte vivendo il presente come un'occasione perduta.
Eterna, della giovanissima Victoria Alvarez, è un romanzo d'iniziazione talmente bello e indimenticabile che ci restituisce una storia d'amore senza tempo e che collima elementi di mistero ed esoterismo. L'ho scoperto per caso, otto anni fa, nel lontano inverno del 2012. Mi aveva regalato emozioni altalenanti, indimenticabili e, quest'anno, nonostante la montagna di libri ancora da leggere, come un dolce richiamo aveva attirato la mia attenzione. Mi ha regalato due splendidi giorni in compagnia di questi due meravigliosi personaggi, sullo sfondo di una Londra ottocentesca turbata dalle forti vicissitudini di Jack lo squartatore, e un po' riscosso il mio animo di lettrice.
Un inno all'amore, alla totalitaria profondità dei sentimenti e degli affetti umani, nonché continua ricerca di salvare l'uno dall'altro. Una favola dai toni giocosi, romantici e seducenti, che ha vasti richiami alla letteratura e il cui stile non riesce a mascherare la giovane età dell'autrice ne il suo tocco spiccatamente femminile. Il ritmo è serrato e semplice, le descrizioni ricostruiscono perfettamente le scene impeccabili e l'indubbia qualità letteraria, e la voce narrante è quasi un unica entità capace di catapultarci fra i vicoli di qualche squallida strada o fra le braccia dei due amanti.
Questa mia visita inaspettata a Londra, con le sue alte mura che si intravedono oltre gli alberi del bosco, insieme alla luna che ogni tanto fa capolino dietro banchi di nuvole e l'odore dei morti in putrefazione, mi evocò una sensazione particolare: la nostalgia nel leggere quel genere di romanzi, in alcune fasi della mia vita in cui mi sono trovata nello stato d'animo giusto per leggere racconti di questo genere.
Eterna è in parte la rivisitazione del racconto gotico ottocentesco che, nella sua semplicità e poca maturità stilistica, cela del potenziale. Per qualche attimo, mi sono lasciata cullare dall'idillio di questi innamorati e, in poco tempo, mi sono trovata in un affascinante castello londinese, con una ragazzina, il suo manesco zio, e il suo amore profondo per un uomo divenuto solo e invisibile a tutti, al di fuori di lei, che negli ultimissimi giorni di settembre mi ha affascinato a dismisura. Le loro voci, uscendo dal romanzo, risuonavano nella mia mente. Presero vita nel momento in cui Annabel era ancora una ragazzina e cessarono di esistere quando tutto finì. Durante il corso della lettura mi sembravano così famigliari, perché di lei e della sua meravigliosa storia, che si avvale di un linguaggio semplice e scorrevole, zeppo di minuziose e dettagliate descrizioni, avevo letto alcuni anni fa. Ragione per cui leggere la loro storia è stato come rivedere vecchi amici.
Racconto di donne forti e allo stesso tempo fragili, timorosi del senso della vita e del tempo, che non sanno cosa aspettarsi dal futuro, trascinante, gotico e piuttosto semplice, Eterna non è solo un affresco per gli amanti del romanzo gotico. Piuttosto un affascinante intreccio di segreti, follia, passione, amori e misteri, ma anche un piccolo miracolo per il semplice fatto di aver permesso sia a Annabel sia a Victor di ottenere la pace interiore. Scivolare nei ricordi luminosi di queste anime felici di cui mi sono fatta avvolgere come morbide ali.
Valutazione d’inchiostro: 4

2 commenti:

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