mercoledì, gennaio 01, 2025

The Best Book of .... 2024! Un anno pieno di parole: carta e inchiostro

Le giornate si accorciano sempre più, divengono più fredde, quasi melanconici ma dotLe giornate si accorciano sempre più, divengono più fredde, quasi melanconici ma dotati di una magia particolare che inevitabilmente induce ad un congiungimento con la propria anima. La fine di un anno scandisce la fine di tante cose accadute in soli trecentosessanta giorni, tante cose avvenute uno appresso a un’altra che come una girandola impazzita, ma non ciechi di avventure, avvisaglie del cuore umano. La fine dell’anno è quel momento in cui bisogna tirare le somme: sedersi al computer e redigere l’ennesima lista in cui è possibile confrontarsi fra ciò che ci è piaciuto e ciò che non, ciò che ha arricchito il mio bagaglio culturale e ciò che invece non lo hanno nemmeno sfiorato, in una carrellata di scelte o sceneggiate stilistiche che, nel loro fragore o nel loro lento piattume,hanno lasciato sicuramente traccia del loro passaggio.

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Migliori biografie:

Opere che sono radicate nel territorio dell'immaginazione urbana e neli spazi urbani, in cui fa quasi sempre da sfondo una Londra distesa in una cappa di vapore. In un palcoscenico frenetico in cui il lungo viaggio del protagonista o dei protagonisti entrano in contatto con diversi meccanismi: la famiglia, l'istruzione, la prigione. Viaggi in cui si ha la consapevolezza di vivere amori folli, ardenti, malesseri e benesseri, in cui si cerca di crescere in questa tetra landa. Rifocillando l'anima, e ripristinando quel briciolo di serenità che ancora ci è riservata.

lunedì, dicembre 30, 2024

The lost review: ultime letture dell'anno 2024 parte 2

La mia ricerca di classici o autori nuovi, ancora da vivere o esplorare, per quanto mi riguarda, si conclude con gli ultimi scocchi di questo 2024. Si conclude adesso, in questo ultimo lunedi di fine dicembre, ma partirà o proseguirà l’anno venturo, con un bagaglio di esperienze o conoscenze assimilate che, giorno dopo giorno, mi rendono orgogliosa della persona che sono diventata. D’altronde, senza la lettura, senza i libri non sarei niente, e ad interessarmi, ad infervorare il mio animo o spirito sono i rapporti che intercorrono fra la mia anima e i loro autori, fra chi li scrive e chi li legge e quanto investe su di me tutto questo.

C’è qualcuno davvero di così straordinario a saper spiegare questa magia? O trattasi di quella magia inspiegabile che solo la parola scritta può trasmettere?

Ebbene, al capitolo finale di quest’anno, zeppo di tante cose, tante novità, tante sorprese, attese e inaspettate, ecco le ultime letture dell’anno. Ma le ultime per davvero… per poi partire o ripartire nel 2025 consapevole di poter gestire ogni cosa, curando la mia anima con estrema cura, imparando a gestirle al meglio. Il meglio delle mie forze o capacità.

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Titolo: Prezioso veleno

Autore: Mary Webb

Casa editrice: Elliot

Prezzo: 19, 50

N° di pagine: 283

Trama: Pubblicato per la prima volta nel 1924 questo classico della letteratura inglese racconta la storia di Prue Sarn, una giovane donna dallo spirito libero, nata con una malformazione al volto e per questo sempre malvista dagli abitanti del villaggio in cui abita, incastonato tra i campi e le foreste delle Midlands Occidentali. Solo l'umile tessitore Kester Woodseaves sembra apprezzarla nonostante la sua "deformità", mentre il fratello della ragazza, animato da un'incontenibile ambizione materiale, si dedica anima e corpo al lavoro per poter migliorare le proprie condizioni di vita. Ispirato ai ritmi e ai colori espressivi delle Sacre Scritture, questo è il romanzo con il quale Mary Webb mostrò al mondo la bellezza, non soprannaturale ma terrena, della vita rurale dell'Inghilterra ai tempi di Napoleone. In quei territori infestati dalle superstizioni e dalle leggende popolari, solo un'eroina come Prue poteva convertire il "veleno" di una maledizione in qualcosa di "prezioso", tramite un amore finalmente libero e vissuto.

sabato, dicembre 28, 2024

Danzando su carta 32°

L’anno nuovo sembra voglia trasmettere un messaggio, e di prepararmi, con questa bella carrellata, l’ultima di questo 2024, che fra regali e autoregali, mi ha resa a dir poco lieta. Assieme a tanti altri oggetti che mi sono stati dati in dono, per Natale, i libri però, chi mi conosce lo sa bene, hanno a che fare con la felicità. La mia felicità. Bisogna semplicemente chiudere gli occhi per sognare. Sognare di vivere altri mondi, altri luoghi, occupandomi della vita di altre persone che effettivamente esistono solo nella mia testa, ma, che nell’insieme, compongono quello splendido quadro che teneramente chiamo vita. Si, perchè i libri sono vita. La mia vita, e quella di tanti altri lettori che fanno di semplici risme di carta quella formula magica che recitano, soprattutto la sera, nel silenzio delle loro riflessioni, annaffiando la loro anima, in secchiate d’amore, di cura e beneficio che colmino i loro cuori di quel calore che solo la parola scritta può donare.

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Titolo: Vendetta d’inchiostro

Autore: Cornelia Funke

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 18 €

N° di pagine: 336

Trama: Nessuno può liberare coloro che sono disegnati. Il mio grigio li soffocherà. Dapprima cancellerà i ricordi e infine tutto ciò che sono.  

giovedì, dicembre 26, 2024

Gocce d'inchiostro: Jean Santeuil - Marcel Proust

Sono i classici il mio mondo? Nella spinta irrequieta e improvvisa verso un’idea tutta materiale di libertà individuale, in cui il respiro di autori sostanzialmente morti si unisce al mio, ho sempre visto i classici come un mondo bellissimo e segreto che non coinvolge nè concerne chiunque. Ho avuto timore anche io, lo confesso, tanti anni fa, quando di questa tipologia di testi non volevo nemmeno sentir parlare. Eliminando ogni occasione, ogni opportunità per accrescere il mio desiderio di entrarvi, restarci, mediante la poesia, la bellezza di una storia che vibra non solo di simbolismi ma di vita. Ritratto della stessa.

Ma come nella vita, anche con i libri si nasce e si vive, si muore oramai senza particolari cerimonie, senza che un elemento predominante marchi le tappe del nostro essere in questo mondo. L’arrivo di un figlio, checchè si tratti di carta o di pelle e ossa, non comporta alcun atto di riflessione, solo la denuncia alla comunità intera. Le giovani anime che abbracciano la scrittura, di questi tempi, ce ne sono fin troppo poche, perlomeno quelle che riescono a realizzare o estrapolare da un testo qualcosa di più vicino a una frase. Ma all’inizio è quella nascita, quel concepimento a cambiare. La presa di coscienza su un mondo che non è più solo nostro, quanto oggetto di condivisione. Vissuta con consapevolezza e le turbolenze della natura che coincisero con quelle del cuore, Marcel Proust scrisse questo testo anticipando quella che sarà quel magnifico capolavoro della Recherche. La semplicità del cuore, il conforto di un luogo domestico dall’immaginazione entra in contatto con la realtà, conferiscono sentimenti tipici in cui la dolcezza è intrinseca a quella della vita.


Titolo: Jean Santeuil

Autore: Marcel Proust

Casa editrice: Edizioni Theoria

Prezzo: 20 €

N° di pagine: 801

Trama: Apparso in Francia nel 1952 (a trent'anni dalla morte dell'autore), grazie al ritrovamento del manoscritto, Jean Santeuil è il primo romanzo, rimasto incompiuto, del più grande narratore del Novecento: Marcel Proust. Scritto a partire dal 1895, è stato considerato, a parere della critica, il miglior documento per comprendere le ragioni primordiali di quella che diventerà poi l'opera per eccellenza: Alla ricerca del tempo perduto. Ma Jean Santeuil è anche un romanzo autonomo - disseminato di elementi autobiografici che molto ci fanno scoprire della vita del giovane Marcel -, con tutte le qualità che attribuiamo ai libri di uno scrittore di grande talento: stile unico e inconfondibile; capacità di costruzione; visione del mondo. Dopo la traduzione di Franco Fortini, in Italia il romanzo è stato colpevolmente dimenticato. Ora, finalmente, grazie a questa nuova traduzione, firmata da Salvatore Santarelli, possiamo tornare a leggere una delle opere più originali della storia del romanzo moderno. Da Proust, dalla lettura di ogni sua pagina, non si può prescindere. Egli è uno di quei rarissimi scrittori capaci di modificare la nostra stessa sensibilità.

martedì, dicembre 24, 2024

Nient'altro che libri e fiocchi di neve 5°

Mi chiedo se non mi stancherò, chissà se un giorno, di parlare di libri. In realtà, questa, è già una risposta…. Mai! Perchè smettere, penso, nel mentre ripongo queste poche righe. Parlare di libri, di letteratura, ma soprattutto di ciò che mi fa stare bene e per cui vivo, perché smorzare questa magia? Questa lenta litania di parole, belle e straordinarie, che forse non hanno un senso se non per me stessa? Eppure di letteratura sono sempre stata dipendente, è una delle mie più grandi debolezze, e anche quest’oggi sono qui per parlare di libri. Libri però che hanno come tema il Natale. La magia dei primi fiocchi di neve che cadono dolcemente su un paesaggio già di per se freddo e oscuro, lo scintillio delle luci, cene e pranzi in famiglia, lo scambio dei regali che, per me, se celati in pacchettini con altri libri, equivalgono alla felicità. Ebbene, cosa chiedere di più, quando si è circondati dalle persone che si amano, e soprattutto da ciò che si ama? Quest’oggi consiglio dunque alcuni di quei buoni amici che, in un periodo come questo, potrebbero bussare alla vostra porta. Alcuni conosciuti, altri no ma che, nel loro insieme, trasmettono qualcosa.

Un bell’esempio di tutto quello che la Russia in tanti anni di storia è diventata: affarista, potente, maestosa, poco affidabile. Mirata alla cura di dettagli, nozioni che sciorinano la storia di anime che si sentono imprigionate, soffocate da una realtà che presto sarebbe diventata la loro.


Titolo: L’amore ai tempi della neve

Autore: Simon Montefiore

Casa editrice: Corbaccio

Prezzo: 16, 60 €

N° di pagine: 433

Trama: Mosca 1945; mentre Stalin si appresta a festeggiare la vittoria sui nazisti insieme ai suoi più stretti collaboratori, poco distante risuonano due spari. Un ragazzo e una ragazza vengono trovati morti su un ponte: non sono persone qualsiasi, bensì appartengono a due delle famiglie più influenti e più vicine a Stalin e frequentano entrambi il collegio più esclusivo dove studia tutta la nuova èlite politica e intellettuale dell’Unione Sovietica. Si tratta di un omicidio? Di un doppio suicidio? Di una cospirazione contro lo Stato? Le indagini si svolgono sotto il diretto controllo di Stalin, che fa interrogare i compagni di scuola costringendoli a testimoniare contro i loro amici, i loro fratelli e i loro stessi genitori, in una terribile caccia alle streghe che porta alla luce amori illeciti e segreti famigliari e in cui il più piccolo sbaglio può significare una condanna a morte.

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