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martedì, gennaio 20, 2026

Slanci del cuore: i migliori romanzi di narrativa del 2025

Non dubito che esistano romanzi, come si usa nel gergo della narrativa contemporanea, urban fantasy o paranormal fantasy, che colpiscono nell'immediato e ti fanno perdere il senso del tempo, la lucidità. Qualche tempo fa anche io mi lasciavo andare a queste fantasticherie. Seguivo con fermento e vigore le vicende di ragazzi problematici o innamorati dal bello di turno, e ti si attaccavano addosso prima che te ne accorgessi. Quest’anno, tuttavia, pur quanto il timore di scovare l’ennesima delusione dietro l’angolo, ho letto un discreto numero di romanzi di narrativa contemporanea che mi hanno soddisfatta, resa entusiasta. Uomini o donne avevano volto le spalle ai paradigmi del secolo, e, in poco tempo divenuti un elegante sconosciuto dal disordine mentale grazioso e distinto. In quella stanza tutta per me, il mio salotto letterario personale, è stata evidente tutto questo da cui, mediante scrittura, mi servo lasciandosi completamente andare ad istinti, passioni che non pensavo di avere, alla ricerca costante di ogni forma di verità. In pagine che hanno funto come mezzo per raccontarsi, parlare, e magari avventurarsi là dove le emozioni non si sono ancora avventurate.

La vita è bella, come diceva Benigni, ma a volte sa essere anche crudele e diabolica, e l’amore un buon surrogato dinanzi agli assalti esterni della stessa. Ma l’uomo quando si ammala vive l’emozione della malattia non facendo niente per guarire, se non affondando i suoi dispiaceri nel triste calice dei ricordi. E, giunti a questo punto, come guarire? Se non assimilando questo lento processo, e attendere i suoi effetti, i suoi influssi?


Titolo: Voltare pagina

Autore: Ester Viola

Casa editrice: Einaudi
Prezzo: 14 €

N° di pagine: 144

Trama: Curare le pene d’amore coi libri si può, ma bisogna saper leggere. C’è una storia giusta per ogni struggimento del cuore, il romanzo perfetto per voltare pagina: è cosí che la penna sulfurea di Ester Viola diventa un balsamo per lenire le ferite. Anna Karenina, Nick Hornby, L’amica geniale, Sally Rooney, Domenico Starnone, Frammenti di un discorso amoroso: nelle loro pagine ogni innamorato tradito, geloso o non corrisposto potrà trovare risposte impreviste alle sue domande impossibili. Dieci racconti irresistibili, un manuale di self-help letterario, una microterapia per cuori infranti. «Non esistono libri capaci di salvare la vita ai lettori, ma alcuni ci provano meglio di altri». C'è chi non si è mai ripreso dal primo amore; chi di amori ne ha mille, e nessuno buono; chi è tradito e vede tutti traditori; chi è tradito e fa finta di niente, perché la coppia funziona meglio in tre; chi è alle prese con un narcisista. E poi c'è la ragazza che dalla vita ha avuto tutto e adesso non le piace niente; quella che non ha avuto niente e pensa che niente è quello che si merita... In una Milano scintillante ma severa, soprattutto negli uffici legali frequentati dalla protagonista di questi racconti, proliferano solitudini e matrimoni andati a male, rimpianti per la provincia e dipendenze dai social network. Ma l'amore rimane comunque un affare complicato, basta rileggersi Anna Karenina. Esistono i libri medicinali? Quelli capaci di farci «voltare pagina» nella vita? Ci si rifugia nei libri per distrarsi, per trovare conforto, per capire meglio cosa non ha funzionato e non ripeterlo. Una pagina, un personaggio, perfino una frase: a volte bastano per curare una ferita del cuore, se non per raddrizzare una storia storta. Perché se trovi le parole per raccontarle, «le cose perdono la punta, l'ago e il veleno».

venerdì, gennaio 17, 2025

Slanci del cuore: I migliori romanzi di narrativa del 2024

La pace si crea o si stabilisce in specifici momenti. Quando la nostra anima, in linea con i tempi, non si vede sottratta da questo piccolo angolo di paradiso ne surclassata o manomessa da fattori esterni. La pace è per ognuno di noi uno stato emotivo che coincide con momenti, situazioni o fatti che, come lo si voglia, prospettano un profondo stato di benessere. Adesso che ripongo queste poche righe mi sento in pace, tranquilla, in linea ai miei obiettivi, ai miei progetti, e con una nuova pila di romanzi da leggere e da mostrarvi. Sono contenta ed entusiasta che un altro anno ci ha lasciato, e a spintoni ci facciamo largo in quello nuovo. Quello in cui personalmente non sarà fautore di eventi eclatanti, quanto oscuro e ignoto come per molti comuni mortali. Di certezze in questi casi ne possiedo ben poco. L’oracolo del tempo potrà solo rispondere ai nostri quesiti. E, al presente, donarvi un breve, breve si fa per dire, resoconto di quelle migliori letture di narrativa vissute quest’anno. Letture che, nel bene e nel male, hanno lasciato un segno del loro passaggio. Rievocando situazioni, attimi di vita che quasi sempre coincidono con la mia e che, nel silenzio delle mie riflessioni, eliminano qualunque bruttura del mondo.

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Rivisitazione di un classico in chiave moderna, fiaccola dalla cui scintilla nascono due entità pronte ad implodere ed amalgamarsi, un romanzo che parla della solitudine del cuore, conosce la malinconia, il languore, il dolore di chi è desideroso d'amare, concependo la drammaticità come qualcosa di talmente grande da risultare vistoso. Una lettura sentimentale che si divora in una manciata di giorni. Un romanzo che traccia il labile confine fra sogno e realtà, in cui si istaura nell'immediato una certa intesa.


Titolo: Le affinità alchemiche

Autore: Gaia Coltorti

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 15€

N° di pagine: 360

Trama: Giovanni ha diciotto anni, trascorsi quasi tutti a Verona, dove è nato. Una vita tranquilla, qualche amico e, ogni giorno, i lunghi allenamenti in piscina per prepararsi alle gare. Anche a casa regna la quiete: Giovanni vive solo con suo padre, notaio, in quel genere di grande appartamento abitato da due uomini che ogni donna può immaginarsi. Selvaggia ha diciotto anni, molte amiche e diversi spasimanti, vive sul mare e assapora l'estate appena iniziata quando sua madre le sconvolge la vita: si trasferiranno per ragioni di lavoro. Selvaggia cambierà scuola, dovrà ricominciare tutto da capo e lo dovrà fare a Verona, la città dove è nata e da cui proprio la mamma, tanti anni prima, l'aveva portata via, separandola dal padre e dal fratello gemello. Quando Selvaggia varca per la prima volta la soglia della nuova casa, Giovanni è rintanato in camera sua. Gli basta la voce di lei per capire che nulla sarà più come prima. Giovanni scopre quella voce come un regalo, ma al tempo stesso la riconosce, è un suono che vive da sempre dentro di lui: Selvaggia, la sorella perduta, è tornata nella sua vita, per sempre. Lei a Verona non conosce nessuno: solo Johnny - come lo ha subito ribattezzato - può farle da guida e tenerle compagnia nei tre lunghi mesi che devono trascorrere prima della ripresa scolastica. Selvaggia è bellissima, piena di fascino ma anche capricciosa fino allo sfinimento, croce e delizia per il fratello ritrovato. Presto tra i due si sprigiona un'elettricità, un magnetismo, un'affinità...

giovedì, gennaio 26, 2023

Slanci del cuore: i migliori romanzi di narrativa del 2022

Sul finire dell’anno possono accadere tante cose. Sul finire del mese di dicembre mi trovai a vagare in un bel posto, in un posto in cui venni chiamata a gran voce e seppi che questa venuta fu piuttosto tardiva perché la prima volta avvenne ben cinque anni fa. Era da tantissimo tempo che desideravo ascoltare questa chiamata. Perché non farlo prima, voi direte? Semplice, perché aspettavo che fosse essa stessa a destarmi perché quando accadono fatti simili penso non bisogna forzare la mano del Destino. Ogni cosa accade in un dato momento per un dato motivo. E dunque quando successe, non ci pensai due volte a sedermi sulla mia poltrona preferita, sorseggiare una bella tazza fumante di caffe, coprire le mie membra con un plaid e aprire certi romanzi. È servito una certa dose d’attenzione, ma ognuno di essi ha avuto ciò che necessitavano di avere: ascolto. Si perché sebbene trattasi di una serie di romanzi appartenenti alla mia comfort zone, molto simile a tante altre, fu davvero impossibile non entrar a far parte di questa grande congrega. Del resto i messaggi erano sempre gli stessi, ma gli effetti davvero straordinari: una visione lucida e attenta sul mondo circostante cosa avrebbe comportato? Romanzi che non espugnano niente di così memorabile ma le confessioni, i pensieri che surclassano l’anima di chiunque, qui proiettati mediante effetti o atti ipocrici che sono forme appiccicose di parole tradite dai sentimenti del cuore, rivelano qualcosa di brutale ma sincero, anticonformista e ribelle, che scritti così crudelmente perfetti, lucidissimi, racchiudono la vita, quella che vi fecero parte anche gli stessi autori.

Un viaggio che la porterà alla scoperta della sua identità. Cade prigioniera del suo passato e, estrapolando ricordi erosi dal vento, istantanee dai contorni inafferrabili, ci racconta la sua storia. A bordo di un'altalena che prima la trascina sulle vette dell'esaltazione e poi la fa affondare negli abissi della disperazione.
Intimidita dalla notevole mole ma certa che questa storia avrebbe fatto al caso mio, ho letto La casa delle sorelle con voracità e una piacevole dolcezza. La sua autrice, in questi primi pomeriggi d'inverno, mi ha portato lontano. 



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