Da qualche tempo ho scoperto una certa
fame letteraria, in questo periodo di luglio, che mi induce a divorare romanzi
come se fossero Nutella. L'altro giorno è stata la volta di Harry Potter, il
cui viaggio ho intrapreso alla fine del mese di maggio. Quest'oggi, invece,
con I Malavoglia che, come una creatura opprimente, mi ha
rivelato i suoi più intimi segreti, cose gravi che hanno pesato sulle mie
spalle come un fardello forse fin troppo scomodo, l'insopportabile nel
sopportabile. Il più bello nel più brutto.
Augurandovi un felice e tranquillo
weekend, mentre Murakami e il suo fidato amico Kafka allieteranno le mie
giornate per un altro po’, vi auguro buona lettura inducendo solo i più curiosi
di cimentarsi fra le pagine di questa lettura. Prevalentemente indirizzata a un
pubblico adulto che considera i classici, soprattutto quelli a sfondo
realistico, massime di vita.
Titolo: I Malavoglia
Autore: Giovanni Verga
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo: 9,50€
N° di pagine: 352
Trama: Al centro della narrazione sta la
"Provvidenza", la barca più illustre della letteratura italiana, la
più vecchia delle barche da pesca del villaggio. La vicenda ruota intorno alla
sventura dei Malavoglia, innescata proprio dal naufragio della
"Provvidenza" carica di lupini presi a credito. Si snoda così una
trama straordinariamente complessa che non abbandona mai lo svolgersi doloroso
del dramma; una serie di rovesci, colpo su colpo contro i Malavoglia, ogni
volta che a forza di rassegnazione e coraggio riescono a rialzarsi dal colpo
precedente.





