Le giornate si accorciano sempre più, divengono più fredde, quasi melanconici ma dotLe giornate si accorciano sempre più, divengono più fredde, quasi melanconici ma dotati di una magia particolare che inevitabilmente induce ad un congiungimento con la propria anima. La fine di un anno scandisce la fine di tante cose accadute in soli trecentosessanta giorni, tante cose avvenute uno appresso a un’altra che come una girandola impazzita, ma non ciechi di avventure, avvisaglie del cuore umano. La fine dell’anno è quel momento in cui bisogna tirare le somme: sedersi al computer e redigere l’ennesima lista in cui è possibile confrontarsi fra ciò che ci è piaciuto e ciò che non, ciò che ha arricchito il mio bagaglio culturale e ciò che invece non lo hanno nemmeno sfiorato, in una carrellata di scelte o sceneggiate stilistiche che, nel loro fragore o nel loro lento piattume,hanno lasciato sicuramente traccia del loro passaggio.
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Migliori biografie:
Opere che sono radicate nel territorio dell'immaginazione urbana e neli spazi urbani, in cui fa quasi sempre da sfondo una Londra distesa in una cappa di vapore. In un palcoscenico frenetico in cui il lungo viaggio del protagonista o dei protagonisti entrano in contatto con diversi meccanismi: la famiglia, l'istruzione, la prigione. Viaggi in cui si ha la consapevolezza di vivere amori folli, ardenti, malesseri e benesseri, in cui si cerca di crescere in questa tetra landa. Rifocillando l'anima, e ripristinando quel briciolo di serenità che ancora ci è riservata.

