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giovedì, agosto 06, 2026

Gocce d'inchiostro: Il Regno Segreto. Il Libro della Polvere. Vol. 2 - Philip Pullman

Io di questa cacofonia di misteri, magia, parole rovesciate come inchiostro ancora caldo su pagine bianche e nivee, non ci avevo più pensato, dimenticando come questa << nuova >> saga di un autore che amo molto, fosse ancora in corso di scrittura. Mi sono accontentata, qualche anno fa, di divorare il primo volume - che quest’anno ho riletto, tra l’altro - e restare a bocca asciutta, in attesa che qui, in Italia, fosse pubblicato il secondo. Ma fra il tempo che spesi a leggere questo primo volume e quello della pubblicazione di questo secondo trascorse una manciata di anni e la mia mente aveva quasi dimenticato della sua presenza: presto o tardi ne sarei stata influenzata. E’ stato un pò vergognoso riconoscerlo, dopo così tanto tempo. Ma quando la vita ci dona degli input, dei segnali che a noi tocca esclusivamente l’arduo compito di rintracciarli, capirli, la nostra mente assorbe ogni significato. Quando prendiamo un romanzo dalla mensola di una libreria non attenzionato da un pò, ecco come la risacca disomogenea dei ricordi inghiotte e rigetta qualcosa. La nostra mente, per qualche momento, è assorbita da tante cose, i ricordi divengono quella fiaccola ardente che brucia ai nostri occhi. Succede che un romanzo, il suo autore desti la nostra attenzione, e respingere ogni intento sembra vano. Inutile e insensato. Recitando sempre lo stesso mantra, affidandosi alle stesse regole di comportamento, ecco come l’isolotto della mia coscienza ha potuto godere della compagnia di un autore che in adolescenza ho conosciuto e sperticato lodi, in questo 2026 con la lettura del secondo volume di una saga che stava per essere bruscamente risucchiata nel dimenticatoio. Assorbito con il ritmo regolare di letture che, adesso, non sono più un semplice passatempo, quanto il fiato di tutta una vita. Esorcizzando quella distanza che il Fato, così ingiusto e ignominioso aveva tessuto, a mia insaputa.


Titolo: Il regno segreto. Il libro della polvere 2

Autore: Philip Pullman

Casa editrice: Salani

Prezzo: 19, 80 €

N° di pagine: 704

Trama: Sono passati dieci anni da quando abbiamo salutato Lyra Belacqua, adolescente seduta su una panchina del giardino botanico di Oxford nel finale di Queste oscure materie. Nel Regno Segreto la incontriamo di nuovo, quando ormai è diventata più grande, ma anche più disincantata e disillusa. In questo attesissimo sequel, Lyra, ora ventenne, scoprirà luoghi dell'anima e del mondo di cui non aveva mai nemmeno immaginato l'esistenza e dovrà superare prove inattese e difficili che metteranno a dura prova il rapporto con il suo inseparabile daimon, Pantalaimon. Nel grande, rocambolesco viaggio che li attende sarà coinvolto anche Malcolm, che nella Belle Sauvage era un ragazzino con una barca e la missione di salvare una neonata dall'alluvione, e ora è un uomo con un forte senso del dovere e il desiderio di fare ciò che è giusto. Una nuova, grandiosa avventura che si spinge oltre i confini di Oxford, attraverso l'Europa fino in Asia, alla ricerca di ciò che è stato dimenticato: una città creduta impossibile, un segreto nel cuore del deserto, il mistero della Polvere e una guerra tra fazioni sconosciute. Dopo anni di attesa, con il nuovo ciclo del Libro della Polvere, Philip Pullman, uno dei più grandi scrittori viventi, torna nel sontuoso mondo allo stesso tempo familiare e straordinario di Queste oscure materie con un romanzo che è davvero un libro per i nostri tempi; un'avventura imponente in luoghi evocativi e indimenticabili ma anche uno sguardo stimolante su cosa significhi capire se stessi, crescere e dare un senso al mondo che ci circonda, qualunque esso sia.

domenica, agosto 02, 2026

Gocce d'inchiostro: Luce. My land - Elena P. Melodia

Finita la visita in questo splendido mondo tornai alla mia vecchia vita per riporre i miei pensieri su carta. Sedere alla scrivania, mettere ordine, riporre su un foglio virtuale dalla luce luminosa e vaporosa, tutto ciò che ho visto e vissuto, in meno di una settimana, nell’esordio di un'autrice italiana davvero brava e talentuosa. In questo terzo volume, una lunga spada dalla punta acuminata pendeva sulla testa di Alma, esattamente come quella di Damocle, con il quale avrebbe dovuto scovare ogni nefandezza, ogni entità maligna che si era insinuata nelle crepe del suo cuore, come piccole increspature, in un misto di arte, magia, anime erranti e perdute che vagavano inconsapevolmente. Il genere di storia, che quando avevo l’età di Alma, mi entusiasmava. Infervorava il mio spirito, il mio animo di una luce tutta sua: accecante, ma pregno di quella nostalgia tipica del passato. Un passato che fa tracollare in spazi o universi non del tutto sconosciuti, oscuri, ma nel quale la mia anima ha riconosciuto la sua importanza, la sua essenza nel cogliere il messaggio, il senso di ogni cosa: la possibilità di combattere, preservare ciò che è per noi più caro, l’anima, acquistarla e rassenerarla affinché imboccasse una strada, fosse predestinata a qualcosa che il tempo custodisca, preservi nella sua interezza.

Titolo: Luce, my land

Autore: Elena P Melodia

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 18, 50

N° di pagine: 427

Trama: My Land: un mondo parallelo al nostro, costituito interamente d'acqua. Un'acqua cristallina eppure malsana, increspata dalla corrente di dolore delle anime che popolano questa dimensione in attesa di incarnarsi e prendere possesso di un corpo umano. Sono le anime dei Mai Nati, avvinte - come figli succubi di un padre malvagio - all'autorità del loro signore, il Leviatano. Da questo mondo viene Alma: diciassette anni, e una bellezza fredda come il ghiaccio che riflette la sua incapacità di provare qualunque emozione. I timori, i battiti del cuore, gli amori brevi come fiammate dei suoi coetanei sono infatti preclusi a una Mai Nata. Il cammino di Alma per prendere coscienza della sua natura, acquisire la capacità di amare e la semplice possibilità di gioire o soffrire come tutti è lungo e sofferto. Percorrerlo significa avviare una lotta senza quartiere contro il Leviatano e i suoi sicari, i Master, cacciatori implacabili dei Mai Nati che hanno osato ribellarsi, responsabili di una serie di orribili omicidi che da tempo stanno insanguinando la città e che Alma ha la misteriosa capacità di prevedere. Sola, sempre più accerchiata da una forza malefica e soprannaturale, Alma troverà l'alleato più fedele in Adam, nella normalità e nel coraggio di un semplice compagno di scuola da sempre innamorato di lei.

giovedì, luglio 09, 2026

Gocce d'inchiostro: Ombra. My land - Elena P. Melodia

A svegliarmi, a scuotermi da questo strano senso di torpore, stupore, fu il silenzio. Avevo deciso di immergermi nuovamente, e a distanza di qualche anno, nell’oscuro ma splendido mondo di Elena P Melodia, in un costante fracasso, in forme di esistenza di una gerarchia di perfezione che va oltre quella materia informe degli inferi, quelli che costituiscono il girone dell’Inferno, fino alla pura luce. C’erano anime acquose, letteralmente, con alle spalle vite recise dal tempo e dalla loro stessa esistenza, attorniati dinanzi ai miei occhi per condurmi in uno strano limbo, quello in cui assieme a Alma avrei potuto familiarizzare con ogni cosa, ma come fece il buon Dante nel suo cantico, nello studio dell’essere e nel suo relazionarsi a un’esistenza informe che tuttavia sia il fondamento della vera luce. Quella immateriale che avrebbe condotto, presto o tardi, dinanzi all’Empireo. In questo secondo volume, mediante gli occhi di Alma, ho così potuto scrutare ogni forma di felicità, egoismo, tramite filosofia. Nel cantico originario, al sommo poeta, tutto questo era dato da Aristotele, forma imprescindibile della ragione e da cui è possibile cogliere l’importanza del creato, prima dell’intervento salvifico della fede.

Titolo: Ombra, my land

Autore: Elena P Melodia

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 18, 90 €
N° di pagine: 438
Trama: Alma apre gli occhi. Incredula, con la testa dolorante, si ritrova su un pavimento di legno, all’interno di un negozio del centro. Accanto a lei, il corpo senza vita del vecchio cartolaio, che lei ben conosce e che tanto spesso, col suo sorriso gentile, le ha regalato un momento di conforto nelle sue giornate. Non ci sono dubbi: è l’ennesima vittima dei Master, le creature provenienti dal mondo malefico che getta la sua ombra sulla Città. Alma non può fare altro che fuggire, sempre più terrorizzata e sola. Morgan, l’enigmatico ragazzo dagli occhi viola, il solo che sembrava capirla e conoscerla davvero, è scomparso nel nulla. Senza di lui, la scuola non è altro che una stanza vuota. Alma non prova più gioia nel suo cuore, nemmeno per l’amica Seline, che sembra finalmente serena vicino ad Adam. Del resto, quando è stata l’ultima volta che Alma si è sentita felice? Com’è possible che non sia mai riuscita a legarsi a un ragazzo prima di Morgan? E perché anche nei suoi riguardi quel che sente, in fondo, è solo tanta confusione? Le risposte, scoprirà, hanno a che fare con la sua stessa natura e le sue vere, oscure origini. Risposte affidate agli occhi di una ragazza di cui Alma fissa incredula la fotografia esposta a una mostra, riconoscendovi il proprio ritratto. Risposte che giacciono sott’acqua… quell’acqua in cui lei, chissà perché, non può, non riesce a immergersi. Quelle risposte sono a portata di mano, nel mondo parallelo di My Land da cui Alma proviene, al di là di una porta chiusa che solo Morgan può insegnarle ad aprire e di cui lei, senza saperlo, possiede già la chiave.

Dopo il successo di Buio, continua con Ombra la saga di My Land, mentre si fa sempre più serrata la lotta di Alma per sfuggire al suo destino e al richiamo del malvagio Leviatano, riaffermando la sua libertà di vivere e amare.

domenica, luglio 05, 2026

Gocce d'inchiostro: La belle sauvage. Il libro della polvere. Volume I.- Philip Pullman

Ho finalmente potuto ritagliare del tempo prezioso a Philip Pullman. Come? Mediante la lettura della sua ultima opera pubblicata, in cui sono stata trascinata lungo un campo di personaggi, luoghi e nozioni che sono risultati famigliari sin dall'inizio. Perché, tanto per cominciare, il romanzo di cui vi parlo quest'oggi è molto simile alla trilogia delle Oscure Materie e poi la genesi, i personaggi, sono piuttosto interessanti.
Impossibile non tenere viva l'attenzione, impossibile non vedere il tuo interesse crescere o progredire pagina dopo pagina, non facevo che affogare a bordo di una zattera forse troppo piccola per due persone. Polvere, magia, intrighi, segreti inconfessabili e violati, astronomi e alchimisti intensificarono la mia andatura. Ed è stato straordinario, davvero fantastico immergersi fra le pagine di una storia che non è un mondo a parte, bensì una realtà parallela in cui basta trovare un aletiometro per riconoscersi e spingerti ad imbarcarti in un avventura che non avrà mai fine. 

Titolo: La belle sauvage. Il libro della polvere. Volume I.
Autore: Philip Pullman
Casa editrice: Salani
Prezzo: 18 €
N° di pagine: 478
Trama: Malcom Polstead ha undici anni, è curioso e diligente, di giorno va a scuola, di sera aiuta i genitori alla locanda sul fiume e fa qualche commissione per le suore del convento vicino. La sua vita scorre tranquilla, gli amici non gli mancano, si diverte con Asta, il suo daimon, soprattutto quando vanno in canoa, sulla Belle sauvage. Fino al giorno in cui alla locanda arrivano tre misteriosi personaggi e finchè alle suore non viene affidata una bambina di pochi mesi, che Malcom dovrà prottegere da un grave pericolo e alla quale sente di essere profondamente legato. E' Lyra. Insieme a lei affronterà una sfida mortale e un viaggio che lo cambierà per sempre …

sabato, giugno 27, 2026

Gocce d'inchiostro: Misrule - Heather Walter

La cosa che più mi colpì arrivando alla fine di questa ennesima saga, una lettura che quattro anni fa mi aveva entusiasmato, infervorato il mio animo come non accadeva da tantissimo tempo, furono le scelte, quelle forme di compromesso che l’autrice rivela in una netta e precisa constatazione: non conta chi sia realmente buono o cattivo, ma chi sia disposto a perdonare il passato nel costruire un futuro comune.

Riscrivendo la fiaba classica de La bella addormentata, il romanzo punta a smantellare tali concetti tradizionali di Bene e Male, esplorando l’umanità antagonista fiabesca, l’amore saffico senza filtri, sovvertendo i canoni del genere fantasy e della bellezza. I cattivi non nascono come tali ma sono il prodotto di una società che li ha emarginati, e Alyce, antieroina dal cuore non propriamente puro, sarà soggetta a forme di malvagità come risposta a secoli di abusi subiti dal suo popolo. In una sottile linea tra giustizia e vendetta, in cui la supremazia, il risentimento detossificano anche quel legame puro e intrinseco, spingendo chiunque alla redenzione.

Titolo: Misrule

Autore: Heather Walter

Casa editrice: Oscar Vault

Prezzo: 24 €

N° di pagine: 492

Trama: La grazia oscura non c'è più. Temuta e disprezzata per il tenebroso potere che le scorre nelle vene, Alyce si sta godendo la sua vendetta su coloro che l'hanno resa una reietta. Briar è stato un regno bellissimo e corrotto, ma ora è interamente sotto il suo potere, e nessuno può sfuggire alla sua ira. Neanche l'unica persona che ne possiede il cuore. La principessa Aurora ha saputo vedere oltre il volto cupo di Alyce, e conquistare un amore che sembrava promettere l'alba di una nuova epoca. Ma quell'amore ha avuto un prezzo e adesso Aurora dorme un sonno incantato, vittima di un sortilegio che neppure Alyce può spezzare. E così il sogno del mondo che avrebbero potuto costruire insieme è andato in fumo. Alyce è disposta a tutto pur di risvegliare la donna che ama, anche a diventare la mostruosa creatura che gli abitanti di Briar credono che sia. Ma Aurora potrà amarla anche come cattiva? O l'amore è solo per le favole?

venerdì, giugno 19, 2026

Gocce d'inchiostro: Buio. My land - Elena P. Melodia

La prassi è sempre la stessa. A un periodo turbolento, sfiaccato dall’imprevedibilità del Caos, della vita, in generale, certe letture fungono da balsamo, da beneficio o ristorazione. Di Alma e della sua particolare storia, partorita da un’autrice italiana che, all’epoca dei miei diciassette anni, mi diede qualcosa che negli anni ho letto, divorato, trangugiato un mucchio di volte, persi la testa un mucchio di volte. La mia copia ingiallita per l’incuria del tempo, la costa scollata e un pò sbiadita, rivelano quei segni di << avvincendamento >> in cui io e Alma fummo soggette, e non poche volte. Sulla soglia dell’età adulta, a farmi tornare fra le sue pagine, a distanza di tutto questo tempo, fu tuttavia un semplice gesto: pescare il romanzo dalla mensola di una strapiena libreria, e essere spettatrice di questo dramma dantesco con i suoi splendidi canti, nel romanzo ammantato da efferati e sanguinosi omicidi, anime straordinarie, vacue e irrazionali, che mostrano  quel genere di incongruità, specchi dei vizi e delle virtù umane, che condurranno Alma dinanzi alla vita, o, a seconda dei casi, alla morte..

Titolo: Buio. My land

Autore: Elena P. Melodia

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 18, 50 €

N° di pagine: 415

Trama: Diciassette anni, bellissima, apparentemente sicura di sé ma fragile e inquieta, Alma ha un solo credo: "Sorrisi e lacrime possono essere molto pericolosi se lasciati fuori controllo". Se lo ripete ogni mattina, quando esce di casa per affrontare la Città là fuori e cammina sotto un perenne cielo grigio, diretta a scuola con il suo zaino, rigorosamente viola. Tutto ciò che Alma adora è viola. Come la copertina del quaderno che ha comprato in una strana cartoleria del centro pochi giorni prima, quando tutto ha avuto inizio e la sua vita ha cominciato a scivolare in un assurdo incubo senza fine. Una serie di efferati omicidi sta infatti trasformando in realtà i racconti che Alma scrive di notte, come in preda a un'inspiegabile trance, rendendosi conto solo al suo risveglio che i deliri di paura e violenza affidati alle pagine di quel quaderno anticipano le mosse dell'assassino. Mentre la polizia indaga senza risultati e i giornali si scatenano, Alma si ritrova sempre più isolata, alle prese con qualcosa di grande e oscuro, che sfiora la natura stessa del Male e che pure sembra riemergere dal suo passato, insieme ai continui, lancinanti mal di testa che la assalgono come per avvertirla di qualche pericolo. Soltanto Morgan, il ragazzo più misterioso e sfuggente della scuola, i cui incredibili occhi viola sanno leggere nel suo cuore come nessun altro, sembra in grado di fornirle le risposte sulle sinistre presenze che le si addensano intorno.

domenica, giugno 07, 2026

Gocce d'inchiostro: Il cannocchiale d'ambra - Philip Pullman

Una saga che si ha tessuto, sperticato lodi, in passato, e che si rilegge in età adulta, a distanza di qualche anno dalla sua ultima lettura, genera quasi sempre un certo timore reverenziale: quello relativo all’approccio che una lettrice come me, una lettrice che ha arricchito il suo bagaglio culturale di nozioni, idee che già solo cinque anni fa ignorava impunemente, potrebbero inculcarle nel suo spirito, se non nel suo cuore, quella vana possibilità possa deluderla. Non << piacerle >> come un tempo, nel quale l’entusiasmo che aveva acceso il mio spirito, adesso balugina come un fuoco fatuo dinanzi ai miei occhi. Un fuoco di cui sarei stata artefice ad acchiappare, riconquistare. Con la saga de La bussola d’oro, ora con l’approssimarsi della sua conclusione con questo volume, fortunatamente non è nato nulla di tutto questo. Quel timore reverenziale di cui facevo cenno, soppiantato quasi nell’immediato dalla certezza, l’entusiasmo di aver scovato, ancora una volta, quello che avevo lasciato, come una traccia d’inchiostro, qualche anno fa, fra queste pagine. Così belle, avvincenti, straordinarie, che in una saga dedicata principalmente ai ragazzi ma anche agli adulti, è la facciata splendida di una cattedrale che non la si contempla solo nella sua bellezza quanto ad essere trascinati in questo spazio sacro, trascendente e mistico che Pullman ci ha elargito così bene.

Titolo: Il cannocchiale d'ambra

Autore: Philip Pullman

Casa editrice: Salani

Prezzo: 12 €

N° di pagine: 431

Trama: Dopo la "Bussola d'oro" e "La lama sottile" Philip Pullman conclude la trilogia con un nuovo libro, arricchendo il suo universo di nuovi personaggi i gallivespiani, orgogliosi guerrieri a cavallo di libellule dai colori sgargianti; i mulefa, strani animali che viaggiano su ruote, dotati di un linguaggio e della capacità di vedere la Polvere - e apre nuovi mondi, arrivando perfino nella terra della morte. Nel "Cannocchiale d'ambra" la storia diventa epica, sfrontata e dissacrante, esplora i recessi più profondi, supera i confini tra cielo e terra, in un'entusiasmante e insieme poetica unione di avventura, mito e religione.

venerdì, maggio 22, 2026

Gocce d'inchiostro: La lama sottile - Philip Pullman

Detenere un certo potere, comporta, a volte, ad assumersi delle responsabilità. Assimilando, innanzitutto, le caratteristiche del mondo in cui bisogna fare atto di un simile peso, per entrare in armonia con quello non propriamente personale ma che, in una manciata di pagine o eventi, potrebbe diventarlo. L’equilibrio, una certa cura per i dettagli, le attenzioni, una guida che potesse condurla in quei luoghi in cui l’inconoscibile potesse diventare conoscibile, Lyra, lo agogna come fiato di tutta una vita. Ora che al suo fianco non vi è più solo il suo fidato daimon, Pantalaimon, ma l’Aletiometro, così dorato e luminoso che ad un semplice tocco sembrava brillare, possedere una sua anima. L’inconoscibile, la ricerca della verità, derivato di una piccola particella che possa promulgare un’idea atipica di eternità, progredisce e si manifesta in questo secondo volume in un altro mondo, il nostro, privi però di un'organizzazione, un piano che possa condurla dove desidera. Quanto a perseguire quel concetto di libertà che le è stata promesso, ma non ancora dato.


Titolo: La lama sottile

Autore: Philip Pullman

Casa editrice: Salani

Prezzo: 11 €

N° di pagine: 300

Trama: Lyra, la protagonista della "Bussola d'oro" è giunta nel nostro mondo, dove l'aspettano altri incredibili incontri e la soluzione di alcuni misteri. Insieme al suo nuovo compagno di avventure, Will Parry, Lyra rimarrà coinvolta nella più ardita delle guerre e, malgrado i pericoli e le fatiche cui è sottoposta, non esiterà nella sua marcia verso il vero. Ma questa volta non saranno né lei né l'aletiometro a rovesciare l'esito della battaglia.

lunedì, maggio 18, 2026

Gocce d'inchiostro: Io sono il messaggero - Markus Zusak

Quello della narrativa - ora mi è tutto chiaro - è il solo << potere >> che un autore come Markus Zusak poté adoperare, appropriarsi per curare la sua anima. Poteva rifiutare qualunque supremazia, poteva servirsene diversamente, ma non poteva rimproverarsi alla risacca disomogenea dei ricordi di essere arrestati come quella praticata dalla maggior parte dei suoi << colleghi >>, che fanno della scrittura non solo una disciplina, quanto uno stile di vita. Una parte fondamentale del loro spirito. E il loro valore, se mai ne aveva uno, in effetti, stava appunto nell’essere diversi l’uno dall’altro. Questo romanzo è stato letto, fagocitato come risposta al mio animo, alla mia coscienza, di non voler abbandonare repentinamente un autore di questo calibro, perché la sua diversità avrebbe equivalso ad avere una certa intesa col mio animo. Così non è stato, perlomeno mediante la lettura di questo testo, la cui diversità consiste nell’avere una fortissima predisposizione a quel mancato senso di libertà cui aspira il protagonista, ma da cui non ho potuto ricavarne ciò che desideravo.


Titolo: Io sono il messaggero

Autore: Markus Zusak

Casa editrice: Frassinelli

Prezzo: 17, 90 €

N° di pagine: 403

Trama: L'esistenza di Ed Kennedy scorre tranquilla. Fino al giorno in cui diventa un eroe. Ed ha diciannove anni, una passione sfrenata per i libri, un lavoro da tassista piuttosto precario che gli permette di vivacchiare, e nessuna prospettiva per il futuro. Quando non legge, passa il tempo con gli amici giocando a carte davanti a un bicchiere di birra o porta a spasso il Portinaio, il suo cane, che beve troppo caffè e puzza anche quando è pulito. Con le donne non è particolarmente disinvolto, perché l'unica ragazza che gli interessi davvero è Audrey, la ragione per cui è rimasto in quel posto senza vie d'uscita. Capace di colpirlo al cuore con una frase: "Sei il mio migliore amico". Non serve una pallottola per uccidere un uomo, bastano le parole. Tutto sembra così tremendamente immutabile: finché il caso mette un rapinatore sulla sua strada, e Ed diventa l'eroe del giorno. Da quel momento, comincia a ricevere strani messaggi scritti su carte da gioco, ognuno dei quali lo guida verso nuove memorabili imprese. E mentre Ed diventa sempre più popolare, mentre nota una luce diversa negli occhi di Audrey e la gente lo saluta per strada, inizia a domandarsi: da dove arrivano i messaggi, chi è il messaggero?

domenica, maggio 10, 2026

Gocce d'inchiostro: Una tempesta di te - Hafsah Faizal

Un pomeriggio, curiosando nella libreria virtuale del mio Kobo, giunsi fra le pagine di un testo la cui autrice non era per me del tutto sconosciuta. Una donna che, ben quattro anni fa, mi aveva allettato con la sua storia - la prima che scrisse - un fantasy atipico, straordinario e bello il cui atto o gesto di possederne una copia cartacea all’epoca fu quasi una necessità, un impulso cui dovetti tenere a bada ancora per qualche tempo. Un world building estremamente visivo, realistico, che richiama gli antichi albori delle Mille e una notte, personaggi che hanno una loro identità specifica, una narrazione il cui andamento è lento ma a mio avviso utile a comprendere ogni cosa. Svelare ogni forma, assetto completamente nascosto alla luce potente di una storia che solo in seguito compresi come ai miei occhi non possedeva nulla di speciale. 

Questo romanzo, era, ovviamente, avulso, costituito della stessa materia, plasmato della stessa sostanza, con la differenza che questa volta, la storia, lo stile, erano un pò più maturi. Una storia che non proietta subito nell’ennesimo catastrofico pantomima, quanto impossibilitata a raggiungere il suo cuore pulsante. Il cuore pulsante di un nuovo mondo che non si discosta poi molto da quello che avevo intravisto nella saga principale, ma in cui ho potuto riconoscere, vedere qualcosa di magico in cui ho potuto perdermi, e poi ritrovarmi, puntando sempre verso il suo pulsante cuore.

Titolo: Una tempesta di te

Autore: Hafsah Faizal 

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 21, 90 €

N° di pagine: 448

Trama: Arthie Casimir, orfana originaria di Ceylan, colonia di Ettenia, è nota in tutta White Roaring per essere una brillante mente criminale e, allo stesso tempo, un'abile collezionista dei segreti dei potenti con cui entra in contatto. È una tempesta in una bottiglia, piccola e ribollente e pronta a distruggere tutto ciò che si trovi sul suo cammino. La vita nella città l'ha affilata come una lama e ha fatto altrettanto con il suo ingegno. Dopo anni di lavoro e sacrificio, proprio nella capitale del Paese ha aperto e gestisce lo Spindrift, una sala da tè prestigiosa che, non appena cala la notte, si trasforma in una casa del sangue illegale, frequentata dalle creature più temute dalla società: i vampiri. Ma quando sul suo locale si allunga l'ombra di una grave minaccia, Arthie è costretta a stringere un'insolita alleanza con un giovane misterioso. In cambio del suo aiuto, però, dovrà compiere un colpo difficile, che non potrà mettere a segno da sola. Chiamati a raccolta alcuni dei soggetti più abili ma anche meno raccomandabili della città, Arthie elabora un piano per portare a termine la sua missione, del tutto ignara che non tutti i membri della sua squadra di reietti sono dalla sua parte. Non solo. A mano a mano che emerge la verità dietro il colpo assegnatole, Arthie si ritrova al centro di una cospirazione destinata a sconvolgere il mondo per come lo conosce.

venerdì, maggio 08, 2026

Danzando su carta 37°

Le storie, almeno da lontano, erano di quelle che non potevo lasciarmi scappare. Anni di letture di svariato genere mi anno fatto prendere consapevolezza che ognuno di noi vive nell'immaginazione altre vite. Spesso tentiamo di porre rimedio dalla limitatezza della nostra esistenza, sopprimendo quei desideri irriducibili di leggere storie che potrebbero far parlare molto di se sprigionando la loro lucentezza dalla finestra virtuale dalla luce vaporosa del mio tablet, solleticando la mia pelle, dipingendo figure di carta colorata nel vuoto.

La passione ardente di un amore incondizionato e alimentato giorno dopo giorno, che sfida ogni convenzione sociale, come uno straordinario poema amoroso, lambì il mio cuore di un'ardente passione. La lettura mi dona e lo farà per sempre, sino perlomeno a quando avrò respiro, un senso alla mia intera esistenza e queste tristi/ emozionanti/ deliranti storie, violente come una scarica elettrica, in quel momento entrarono in contatto con la mia anima. E nonostante questo non durò che un attimo, in cui ci ritrovammo ognuno nella nostra solitudine, vedevo perfetta la nostra unione.

Nel silenzio delle mie riflessioni, questo è il risultato di mesi e mesi di agonizzante struggimento per la parola scritta. La carta. Quelle risme di carta che segnano l'intensità di certe emozioni, l'aria satura di promesse travolgenti. Saldamente convinta che esistono storie capaci di logorare letteralmente il nostro animo. Come un treno in corsa che, arrestandosi davanti a un grande palazzo, sferraglia necessariamente sulle rotaie. Come un'anima in pena che avanza inevitabilmente verso un baratro di disperazione e vede la distanza diminuire ad ogni passo senza poter evitare di cascarci dentro.

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Titolo:  Una stanza tutta per se. Dove scrivono i grandi scrittori. Ed illustrata

Autore: Alex Johnson
Casa editrice: Ippocampo

Prezzo: 19, 90 €

N° di pagine: 192

Trama: Dagli attici alle torri medievali, dalle sale da biliardo alle vasche da bagno, dalle stanze d’albergo alle isole private, esploriamo i luoghi dove cinquanta grandi autori hanno amato scrivere. Queste «stanze tutte per sé», per riprendere la famosa espressione di Virginia Woolf, ci invitano a sbirciare dietro le quinte, svelandoci i metodi di lavoro e le curiose manie di scrittori come Jane Austen, le sorelle Brontë, Agatha Christie, Paolo Cognetti, Ernest Hemingway, Umberto Eco, Jack London, Haruki Murakami, Marcel Proust, J.K. Rowling, Virginia Woolf…

lunedì, aprile 20, 2026

Gocce d'inchiostro: La bussola d'oro - Philip Pullman

Oggi si è concluso il mio primo giro turistico nella bella Oxford pullmiana, penso mentre riporto queste poche righe in questo diario virtuale. Come era possibile che di Lyra non avessi notizie da qualche anno? Non ci avevo più pensato, ma oramai tutto questo non mi importava.

In un lasso di tempo fin troppo lungo, duraturo, per i miei standard, la storia di questa ragazzina selvaggia e ribelle reclamò la mia attenzione, e mi ordinò di fare attenzione a ciò che avrei visto. Un'aria pura, fresca avrebbe sferragliato contro le pareti della mia anima, e la magia che addobbava il tutto, mi avrebbe accolta con un certo calore e un'accoglienza solenne e trattenuta. In una sequela di azioni o eventi, nel quale una piccola creatura aveva emesso il suono di una melodia che ancora rimbomba, fra le pareti del mio animo.

Titolo: La bussola d'oro

Autore: Philip Pullman

Casa editrice: Salani

Prezzo: 11 €

N° di pagine: 354

Trama: Lyra vive al Jordan College di Oxford. Ma il mondo di Lyra è ben diverso dal nostro. Oltre l'Oceano c'è l'America, ma lo stato più importante di quel continente si chiama Nuova Francia; giganteschi orsi corazzati regnano sull'Artico; lo studio della natura viene chiamato "teologia sperimentale". E soprattutto ogni essere umano ha il suo daimon: un compagno, una parte di sé, di sesso opposto al proprio, grazie al quale nessuno deve temere la solitudine. Ma questo mondo sta per attraversare un periodo critico…

sabato, febbraio 07, 2026

Gocce d'inchiostro: A study in drowning. La città sommersa - Ava Reid

In una sequela di immagini non propriamente chiare ma evocative, in cui è possibile riconoscere il tratto sognante dell'autrice, sprazzi di cose perdute o cancellate che non riescono tuttavia ad arrivare agli occhi, quello che si avverte tra le pagine di questo romanzo è una verità inconfutabile: questa tipologia di testi non fanno più al caso mio. Un narratore che non può indugiare non più di qualche pagina nella testa del suo autore e che trasmette nient’altro che insoddisfazione è, quasi, una forma irrispettosa da cui non se ne esce facilmente.

Questa storia, se letta quindici anni fa, forse, sarebbe stata apprezzata maggiormente di adesso: quando di classici e del loro splendido mondo non ne sapevo niente. Perchè non conquista nemmeno per il fascino, misto a una buona dose di ammirazione, per la letteratura, la parola scritta, di cui mi sono scovata invischiata, zuppa con tutte le scarpe, come si dice, ascoltando una storia di cui avrei potuto ignorare impunemente. Partecipe, tuttavia, di una constatazione tanto vera quanto triste: a nulla serve rimanere appesi al soffitto della vita per paura di spiccare il volo. Alla fine, l'anima delle cose si manifesta esattamente per come si concretizza, né migliore, né peggiore. E, disgraziatamente per questo caso, dagli effetti poco soddisfacenti.

Titolo: A study in drowning. La città sommersa

Autore: Ava Reid

Casa editrice: Il Castoro

Prezzo: 24 €

N° di pagine: 372

Trama: Effy Sayre ha sempre creduto nelle fiabe. Non ha avuto scelta. Fin da bambina, è perseguitata da misteriose visioni del Re delle Fate. Ha trovato conforto solo tra le pagine di Angharad, il romanzo del compianto Emrys Myrddin, che racconta di una giovane che si innamora del Re delle Fate, arrivando però a distruggerlo. Effy, pur amando più di ogni cosa la letteratura, è costretta a frequentare la facoltà di Architettura, perché alle donne di Llyr non è permesso studiare Lettere. Il libro è tutto ciò che la tiene a galla durante i suoi studi alla prestigiosa facoltà di architettura dell’Università del Llyr. Così, quando la famiglia Myrddin indice un bando per ristrutturare la magione dell’autore, Effy è sicura che questo sia il suo destino. Ma Villa Hiraeth è un’impresa impossibile: una casa ammuffita e decrepita sul punto di sgretolarsi nel mare affamato. E quando Effy vi arriva, scopre di non essere sola. Preston Héloury, un giovane e tedioso studioso di letteratura, è determinato a dimostrare che l’autore preferito del Llyr era un truffatore. Mentre i due studenti investigano sull’eredità di Myrddin, mettendo insieme i pezzi attraverso lettere, libri e diari, scoprono che le fondamenta della casa non sono l’unica cosa di cui non ci si può fidare. Forze oscure, sia mortali sia magiche, cospirano contro la ricerca della verità e l’amore che sta nascendo tra i due. Il segreto che vogliono portare alla luce potrebbe cambiare per sempre le sorti dell’intera Llyr…

sabato, dicembre 27, 2025

Nella baia delle parole: romanzi sfidanti. Le peggiori letture

Quando ci apprestiamo a salutare un altro anno, e accoglierne un’altro, tento quasi sempre di porre delle riflessioni attente su ciò che ho vissuto e su ciò che vorrò vivere. Rimettersi in sesto, in poche parole, in quel fatidico momento dell’anno in cui bisogna tirare le somme, e tentare di gestire la mia vita senza pormi alcun problema. Eppure, arriva anche questo momento, quello cioè a cui per le letture bisogna dedicare qualche brutto momento: rievocare quelle che, in questi 365 giorni, mi hanno delusa, insoddisfatta. Fortunatamente - tento sempre di vedere il bicchiere mezzo pieno - il numero di queste letture è ridotto, quasi di poco conto, ma soggetti o protagonisti di aspre critiche che, per qualche momento, hanno rovesciato il mio universo personale.

Non mi aspettavo che in questo saggio non potessi guardarmi allo specchio, scovare un piccolo se, una me lontana, remota, quella più ingenua, che si poneva dinanzi ad ogni cosa con un bagaglio di illusioni, quanto una serie di nozioni moraliste in cui non gli si riserva del rispetto quanto insoddisfazione. Perché non basta scrivere, propinarci delle mere conoscenze filosofiche, spirituali, per << convincere >>, trasmettere qualcosa, un messaggio, muovere l’uomo mediante il gesto fatale di non poter scegliere, quanto divenire eterodiretto…

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una serie di nozioni moraliste in cui non gli si riserva del rispetto quanto insoddisfazione. Perché non basta scrivere, propinarci delle mere conoscenze filosofiche, spirituali, per << convincere >>, trasmettere qualcosa, un messaggio, muovere l’uomo mediante il gesto fatale di non poter scegliere, quanto divenire eterodiretto…


Titolo: L’uomo  che voleva essere amato e il gatto che si innamorò di lui

Autore: Thomas Leoncini

Casa editrice: Sperling & Kupfer

Prezzo: 17, 90 €

N° di pagine: 198

Trama: La felicità è il superamento delle difficoltà, dei problemi, è quell'intervallo in cui tutto torna alla legge naturale dell'equilibrio tra gli opposti. Christian è un ricco broker immobiliare, guida una Porsche e vive in una sontuosa villa. Quando conclude un ottimo affare, a cui aspirava da tempo, non si sente come sperava e si trova a chiedersi: il denaro, l'ambizione e il successo sono davvero la chiave per la felicità? È così che, seguendo misteriosi bigliettini anonimi che qualcuno gli fa trovare, l'uomo intraprende un cammino fisico e spirituale in una riserva naturale in cui incappa quasi per un segno del destino. A fargli compagnia, un gatto rosso, ribattezzato Joshua, che sembra non volerlo lasciare solo in questa avventura. Immerso in una natura pacifica e piena di meraviglie nascoste, Christian incontra un ex manager che ha trovato conforto nella solitudine, una misteriosa monaca, un giovane che vive con gli animali, e altri personaggi tra il sacro e il profano che lo faranno riflettere su quella perfezione che ha sempre tentato di inseguire e non ha mai raggiunto davvero. Quel viaggio, che qualcuno ha voluto per lui, lo aiuterà a comprendere il vero significato della vita e della felicità.

venerdì, dicembre 19, 2025

Nella baia delle parole: romanzi sfidanti. Le migliori letture

Nel mentre ripongo queste poche righe, seduta alla scrivania dinanzi a un computer che profuma ancora di nuovo, e, alle orecchie, il suono dolce e melodioso di un pianoforte, penso a quest’anno, questo 2025, fra una manciata di giorni pronto a congedarsi, a salutarci definitivamente, ma con una me fermamente consapevole di ciò che ha vissuto, visto. Personalmente e privatamente, da questo 2025 confidavo di poter ottenere qualcosina di più. Non che ciò che avevo progettato non sia andato a buon fine, ma quella vocina irreprensibile del mio cuore spesso mi sussurra qualcosa che forse non vorrei sentire, ma che detiene del vero: motivo per cui questo 2026 mi premurerò ad essere migliore di questo. Questo 2025, rivelatosi bello, ma questo 2026, dovrà essere bellissimo. Indimenticabile, soddisfacente, lusinghiero, zeppo di novità ed eventi che, se in un primo momento sconvolgeranno il mio universo personale, in un altro fungeranno da rimedio o cura, a qualunque assalto esterno. E, per i libri, la letteratura, quest’anno ha comportato al mio poter stare in uno stato di profonda beatitudine, in luoghi che non pensavo di poter vivere, vedere, in zattere o vascelli letterari che, sballottata da un posto ad un altro, hanno funto da portali segreti che alla fine si sono riempiti di magnificenza, bellezza. Quel calore che generalmente sortisce una storia, e di cui noi lettori spesso, inconsapevolmente o meno, ne abbiamo bisogno. Affinché la nostra vita continui ad essere stabile e soddisfacente.

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Esplica mediante un certo potenziale, espresso in una dolcezza inquieta, breve e incompleta il cui titolo, il colore, rosso, è riferimento alle quattro divinità animaliste della tradizione cinese che impartisce quei principi solidi mediante cui dovremmo muoverci, vivere mediante una goffa ma pertinace analisi individuale.


Titolo: Attenta, Cappuccetto rosso

Autore: Shoji Kaoru

Casa editrice: Einaudi

Prezzo: 18, 50 €

N° di pagine: 200

Trama: Tokyo 1969. La giornata di un ragazzo alle prese con le rivolte studentesche, una fidanzata permalosa che ogni due per tre dice di voler «mordersi la lingua e morire soffocata», signore della buona borghesia intente a combinare matrimoni, una dottoressa sexy e una bambina che lo farà piangere di dolore e di gioia. Un torrentizio flusso di parole in cui la polemica del giovane protagonista contro l’ipocrisia del mondo adulto e sempre intrecciata all’ironia e alla comicità. «La bulimia di "cioè", "in altre parole", "come spiegarmi?", "come farmi capire?" è la forma assunta dalla volontà di non cedere alla logica binaria del giusto / sbagliato, la rassegnazione accompagnata da un malcelato piacere nell'inseguire all'infinito un pensiero inafferrabile che è più sensazione che idea. Quando Kaoru si mette alle strette da solo ma è obbligato lo stesso a dare una parvenza di intelligibilità alle sue opinioni, allora ci investe con un profluvio di parole, i periodi si allacciano l'uno all'altro spasmodicamente in un rimando senza fine, i concetti si avvitano su sé stessi come in una spirale perpetua. Ma per nostra fortuna è un fiume di parole che si accompagna a una salutare dose di umorismo tutto sui generis, alla freschezza e all'ariosità di cui dicevamo e a un certo potere ipnotico» (dalla prefazione di Alessandro Clementi degli Albizzi).

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