domenica 4 giugno 2017

Gocce d'inchiostro: Vieni a prendermi - Erika Vanzin

Per colui che porta alla luce storie che ha nascoste dentro di sé, e trova le parole giuste per raccontarle, la scrittura a questo proposito è una grande occasione. I luoghi in cui le idee e l'illusioni alimentano la cittadella della sua coscienza sono particolarmente fertili per la sua coltura. 
La prima volta in cui mi persi nei luminosi corridoi dell'anima di Erika alla ricerca di storie che vanno alla ricerca di altre storie, vi trovai un pezzo splendido della sua anima che mediante una sorta di battesimo magico mise in contatto questo mondo con quello dell'altro.
Sono poche le occasioni in cui la vita ci permette di andare a spasso tra i propri sogni e di accarezzare qualche ricordo perduto. In una nuova occasione, mentre scrivo queste poche righe, ho ascoltato l'eco di parole che sembravano lontane non vedendo nessuno se non un paio di figure stanziate ai bordi dell'anima di questa storia.
Con Vieni a prendermi è accaduto esattamente questo. E in questa mia terza incursione, nel mondo di carta e parole della talentuosa Erika, dotata come sempre di una penna sfera davvero efficace il cui inchiostro marchia indelebilmente sulla pelle, mi sono imbattuta in matricole, ragazzi che si affacciano sul mondo sfoggiando un temperamento modesto che, lievi, come piume si sono trascinati in un caos fantasmagorico di suoni e colori. In una bolla di luce che si è mossa un po’ lenta, come una medusa, e che inevitabilmente ti paralizza nel suo  abbraccio.

Titolo: Vieni a prendermi 
Autore: Erika Vanzin 
Casa editrice: Selph pubblishing 
Prezzo ebook: 1, 59 €
Prezzo cartaceo: 10, 40 €
Trama: Brittany è una ragazza allegra, simpatica, genuina e si è appena trasferita in un dormitorio di Stanford per frequentare l'università. Studentessa modello al liceo, si accorgerà presto che avere successo al college non è semplice come credeva, soprattutto se si lascia prendere dalle distrazioni.

JJ è al terzo anno della stessa università, conosce Brittany il primo giorno in cui lei mette piede nel campus, in un modo che farà infuriare la ragazza. JJ però è un ragazzo caparbio, ed estremamente attraente, che non si lascia abbattere da un inizio poco promettente: farà di tutto per entrare nelle grazie della nuova arrivata. Gli esami difficili, un tradimento doloroso e finte amicizie, mettono in crisi Brittany a tal punto da farla quasi crollare, solo JJ sembra darle quella serenità che le permette di mantenere una parvenza di sanità mentale.
La recensione:
Ho sempre saputo che un giorno avrei letto qualcos'altro di Erika. Che lo facessi durante le mie innumerevoli esplorazioni letterarie, rivestiva l'occasione di un manto d'avventura che non possono di certo sfuggire alla memoria di lettori avidi e curiosi. Ho immaginato che mi aggirassi per casa come un anima in pena, pensierosa, guardando l'orologio scandire il tempo con un regolare tic tac. Tentare di sedermi nella mia poltrona preferita, sprofondarci nel suo morbido abbraccio e attendere di rispondere alla chiamata di Erika per dare il benvenuto alla sua nuova figlia di carta. Ho sempre pensato che il Fato mi riserva sorprese inaspettate. Più di una volta ci è riuscito, e anche questa volta ho avuto modo di scoprire e conoscere la sua forza. 
E' stato in un giovedì di fine maggio che, sicura di un viaggio che mi avrebbe promesso tante cose, decisi di rifugiarmi nell'unico posto al mondo dove nessuno avrebbe mai potuto raggiungermi: le pagine di un libro. Aprendo una finestra virtuale dall'aria luminosa e vaporosa, pronta ad addentrarmi nella mente della mia nuova amica di carta: Brittany. Mi sono lasciata cullare dal profumo delle parole e dopo un po' mi sono persa fra le sue pagine, immersa nel flusso di immagini e cadenze distillate dal racconto delle avventure di Brittany che scendeva nelle profondità dei cuori di giovani ragazzi il cui obiettivo è quello di trovare un loro posto nel mondo. 
Una narrazione semplice, pura, ha trascinato i miei occhi in una lettura di prime esperienze e colori che hanno disegnato nella mia mente un teatro fantasmagorico. In pochissimi giorni ho potuto leggere senza interruzioni, godendo di ogni frase e temendo il finale. Quando, girando l'ultima pagina, vidi stampato in caratteri maiuscoli i ringraziamenti dell'autrice che si sono abbattuti su un palcoscenico armonioso il cui testo svaporò nell'aria come polvere di stelle. Anche adesso che ho terminato di leggere di Brittany, se chiudo gli occhi per qualche istante e mi stendo nell'oscurità, mi sorprendo con lo sguardo perso nelle avventure di Brittany nel labirinto di parole che sono state realizzate con cura.
E' opinione diffusa che le storie riguardanti studentesse modello, al giorno d'oggi, siano tutte uguali. Specie quelle nate nei corridoi o in qualche squallida aula scolastica. Nella narrativa per ragazzi è possibile riscontrare storie meno memorabili di quelle adulte, ma in confronto al dramma dei romanzi a forti tinte - talvolta una vera tortura! - il clima qui è più piacevole. Non c'è nemmeno bisogno di avere pregiudizi, basta leggere qualche pagina e riscontrare piacevoli brividi lungo il nostro corpo. Spesso i miei amici mi domandano cosa ci trovi di così speciale a leggere questo tipo di storie, storie dolci, melense e talvolta surreali in cui l'amore viene descritto con sensibilità: come una notte senza stelle, attraversata improvvisamente da una meteora che prende fuoco. Bellezza e luminosità.
Il problema è che molti ignorano quanto le storie semplici come quella che ci racconta Erika, la cui protagonista è la classica studentessa modello che non riesce a sbattersene delle buone maniere e di quello che dice la gente, mi divertono moltissimo. La ragazza che divora i libri come fossero Nutella è felice quando le domandano di leggere certe storie, alla luce tremolante di un abajour o col chiarore opalescente di un magico tramonto.
E' accaduto esattamente tutto questo, quando ho potuto stringere fra le mani Vieni a prendermi. E, quando ieri sera ho terminato di leggere di Brittany, di JJ, di amiche false e finte buoniste, ascoltando musica pop che avevo scaricato nel mio immancabile i pad, cercando di riempire il silenzio col numero di parole che mi ero prefissata, desidero arrivare più lontano scrivendo una recensione che non possa essere uguale a tutte le altre.
La voce con cui è stata raccontata questa storia è stata a dir poco fantastica, in qualunque momento la si ascoltava. Più di un lieve sussurro, ma capace di penetrare nella testa così piano da assumere una certa forma, quasi fosse fatta di aria e di nostalgia. Perché non cerca di apparire più grandioso di quanto sia necessario. Quando avevo nelle orecchie la sua voce, a poco a poco riaffiorarono in me il ricordo di tante cose che ho visto quando conobbi Erika. Nulla di eclatante o straordinario, ma ognuno con un suo significato preciso. Una studentessa modello, attraente ha finito per raccontarsi nel momento in cui ha dovuto tracciare un'invisibile linea di confine fra sé e il prossimo. Trascinata da un covo di falsi amici, romantica e un po'  ingenua che è penetrata sino in fondo alla mia anima.
Vieni a prendermi è  una lettura semplice, romantica, a tratti profonda, a tratti sensibile le cui problematiche mi hanno ricordato, in parte, quelli di altre storie di questo tipo. Una lettura che consiglierei spassionatamente, nonostante, all'inizio, i presupposti del romanzo non erano dei più eclatanti: la buona introspezione che ha investito con la staticità del romanzo e la povertà descrittiva di alcune scene che, a mio avviso, avrebbero potuto arricchire questo scenario.
In una notte di fine maggio, dall'aria pulita e tranquilla, Brittany ha finito per raccontarsi. Confidandosi come se stesse parlando con una vecchia amica, cominciando a parlare con la lucentezza di piccoli puntini di luce che splendono nello spazio. In un analisi prettamente realistica sull'importanza della propria identità, su ciò che talvolta ci riserva la vita, sulla vita e sul tempo che mi ha piacevolmente intrattenuto. 

Valutazione d'inchiostro: 4

2 commenti:

  1. Ciao Gresi! Sembra un libro bello e profondo. Nonostante le piccole note negative che hai incontrato nella lettura, quello che conta è che le storie ci regalino emozioni e sicuramente questa ne ha regalate a te. Splendida recensione come sempre ^_^

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