Per me essere una lettrice equivale valicare qualunque barriera, aborrire qualunque pregiudizio, mentre amarla è una cosa di cui non riesco proprio a farne a meno, non più di quanto potrei smettere di amare la mia famiglia, il mio cane, ma più di quanto potrei rinunciare alla mia dignità. Come faccio a non lasciarmi trascinare dagli eventi? Come posso ignorare gli incauti sussulti del mio cuore nel venerare nient’altro che pura e sana letteratura, che essa sia nazionale, straniera, atipica non ha importanza, che negli anni mi ha donato parecchie soddisfazioni più del dovuto? Crearsi una propria identità, o un piccolo spazio virtuale, come se la ricchezza di parole rovesciate nella torrente di un fiume fosse frutto di qualcosa che mi rende viva. Industriosa di qualcosa che un giorno confido possa divenire più di una semplice passione.
Donne, uomini, bambini di diverse generazioni, io compresa, mi hanno sfangata nella melma e nella puzza di stantio e marciume. Il mondo personale con il quale mi circondo diviene giorno dopo giorno sempre più luminoso, meraviglioso, confortevole, che fra il grigiore della monotonia generale funge da scialuppa di salvataggio dinanzi a un mare in tempesta. A tal proposito, da quel poco di conoscenza che negli anni ho attinto, non scovo mai alcuna difficoltà a stabilire se un romanzo apparentemente semplice possa o meno fare al caso mio. Io amo la letteratura con la l maiuscola, leggere storie che fanno sussultare il mio cuore come un tamburo, e incolpo le ingiustizie della vita quando un romanzo che hanno osannato parecchi a me, alla fine, non piace per niente. Questo purtroppo è il prezzo da pagare! Con Anne di tetti verdi, gli innumerevoli intenti di seminare moti di affetto o tenerezza mediante il temperamento impulsivo, tenace e malinconico di una ragazzina di soli tredici anni, che aspira ad unirsi ad anime affini, anime il cui carattere è piuttosto simile al suo, mi sottrasse da tali << pregiudizi >> che solitamente sorgono quando decido di imbattermi in certi tipi di avventure. Il pellegrinaggio spirituale, un romanzo di formazione che in un certo senso è un testo mediante il quale si fa ammenda di ciò che è nettamente malvagio e ciò che non lo è. Il mondo sembrava essere stato creato esclusivamente per glorificare l’essenza di Dio, e la crudeltà e la malvagità evaporano dinanzi a Dio. Poiché lieti di ciò che ci è stato donato, umili ad asservire e a speranze che possano realizzarsi.
Autore: Lucy Moud Montgomery
Casa editrice: Oscar Vault
Prezzo: 28 €
N° di pagine: 816
Trama: È dura per Matthew e Marilla, fratello e sorella di mezza età, gestire una fattoria sull'Isola del Principe Edoardo, in Canada. Così decidono di adottare un orfano che li aiuti nel lavoro dei campi ma al posto di un robusto ragazzo l'istituto invia loro una gracile ragazzina dai capelli rossi. Inizia così la vita di Anne a Green Gables, al centro di una serie amatissima di romanzi che la accompagneranno dall'infanzia fino all'età adulta.



