Capì fin da subito che quelle ritratte in queste pagine fossero un tema piuttosto caro ai suoi autori. Voglio dire, chi ha già letto questi romanzi sa che gridano raffinatezza, compressione emotiva, ma anche inquietudine, sconvolgimento e a quanto mi è sembrato di capire, assetti di vita quotidiana ritratti con dedizione e delicatezza, quasi una certa intimità, il cui tono confidenziale a cui ci si abbandona quasi inconsapevolmente, fluisce con naturalezza, in cui si percepisce il bisogno di un contatto.
Dal pozzo oscuro della nostra coscienza, spesso, salgono a galla nozioni selvagge che risuonano contro le pareti della nostra coscienza, la vecchia noiosa trafila di cassetti quasi sempre aperti dinanzi agli occhi del mondo, qualcosa di nuovo e inatteso caduto dal cielo, quasi come una cometa che sfreccia sulla città, che però mantiene intatti sentimenti forti e contrastanti che irrimediabilmente ti coinvolgono. Intrappolata quasi in una scatola di metallo, non vedendo quasi la fine di questo lungo tunnel, con qualche difficoltà ad uscirne fuori. Sette romanzi diversi, ma che hanno lasciato un segno del loro passaggio.
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Titolo: ShiningAutore: Stephen King
Casa editrice: Bompiani
Prezzo: 13 €
N° di pagine: 592
Trama: L'Overlook, uno strano e imponente albergo che domina le alte montagne del Colorado, è stato teatro di numerosi delitti e suicidi e sembra aver assorbito forze maligne che vanno al di là di ogni comprensione umana e si manifestano soprattutto d'inverno, quando l'albergo chiude e resta isolato per la neve. Uno scrittore fallito, Jack Torrance, con la moglie Wendy e il figlio Danny di cinque anni, accetta di fare il guardiano invernale all'Overlook, ed è allora che le forze del male si scatenano con rinnovato impeto: la famiglia si trova avvolta ben presto in un'atmosfera sinistra. Dinanzi a Danny - che è dotato di un potere extrasensoriale, lo “shine” - si materializzano gli orribili fatti accaduti nelle stanze dell'albergo, ma se il bambino si oppone con forza a insidie e presenze, il padre ne rimane vittima.


