A un certo
punto, capita che durante il corso della tua vita ti imbatti in percorsi che sorprendono nel loro fulgore. Osservo i titoli che compongono ancora la mia
pila della vergogna, e sfilo la mia copia nuovissima de La macchina del
tempo di H G Wells consapevole che, pazientemente, ha atteso per più di due
anni. A quando risale il suo acquisto? Francamente non lo ricordo, ma il tempo
e il Destino hanno voluto mi trovassi qui, in sua compagnia, solo sul finire di
un mese estremamente zeppo di eventi, novità, annichilente e sfilente, da cui ho
combattuto giorno dopo giorno per restare lucida. Quando il momento in cui
potei usufruire della sua compagnia, diffidai di cosa avessi fra le mani: sinceramente,
la narrativa fantastica non è un genere letterario che amo. C’è qualcosa nella
sua verve …. Mi dico fra me e me, ma non riesco ad andare oltre le semplici
possibilità che non sia quel genere di lettura che risponda al mio animo, un po'
perché non riesce a zittire quella vocina interiore del mio animo in cui odia
dover abbandonare una lettura, così, su due piedi, un po’ perché non ero
veramente sicura.
Fu così che la settimana che ha costellato gli ultimi giorni di giugno mi vide valicare i luoghi magnetici di una dimensione in cui l’obiettivo è quello di esplorare il tempo, domarlo in ogni forma e sostanza, donandogli così una certa forma, combattendo afifnchè le condizioni degli individui migliorino fino a raggiungere l’apice. Un po' affascinata, un po' infastidita, fu così che mi sono trascinata La macchina del tempo per molto più tempo del previsto pensando che resistere avrebbe equivalso a superare qualunque barriera, consapevole che le sue pagine contenevano messaggi, barlumi di verità che in un certo senso hanno cambiato la mentalità degli individui.
Fu così che la settimana che ha costellato gli ultimi giorni di giugno mi vide valicare i luoghi magnetici di una dimensione in cui l’obiettivo è quello di esplorare il tempo, domarlo in ogni forma e sostanza, donandogli così una certa forma, combattendo afifnchè le condizioni degli individui migliorino fino a raggiungere l’apice. Un po' affascinata, un po' infastidita, fu così che mi sono trascinata La macchina del tempo per molto più tempo del previsto pensando che resistere avrebbe equivalso a superare qualunque barriera, consapevole che le sue pagine contenevano messaggi, barlumi di verità che in un certo senso hanno cambiato la mentalità degli individui.
Titolo: La macchina del tempo
Autore: H G Wells
Casa editrice: Einaudi
Prezzo: 10 €
N° di pagine: 144
Trama: Dopo angoscianti avventure, riuscirà ad andare ancora piú lontano nel tempo, in una Terra senza piú tracce di uomini, abitata soltanto da crostacei con «occhi maligni» e «bocche bramose di cibo». Fantascienza, critica sociale, romanzo distopico: il capolavoro di Wells è soprattutto l'opera di un grande visionario e Michele Mari, nel ritradurlo, ha trovato pane per i suoi denti. L'incontro tra lo scrittore-traduttore e uno dei suoi romanzi preferiti era destinato a produrre scintille.
Autore: H G Wells
Casa editrice: Einaudi
Prezzo: 10 €
N° di pagine: 144
Trama: Dopo angoscianti avventure, riuscirà ad andare ancora piú lontano nel tempo, in una Terra senza piú tracce di uomini, abitata soltanto da crostacei con «occhi maligni» e «bocche bramose di cibo». Fantascienza, critica sociale, romanzo distopico: il capolavoro di Wells è soprattutto l'opera di un grande visionario e Michele Mari, nel ritradurlo, ha trovato pane per i suoi denti. L'incontro tra lo scrittore-traduttore e uno dei suoi romanzi preferiti era destinato a produrre scintille.

