Abbracciare con grande entusiasmo
proposte letterarie pur di interpretare il modo in cui è vista la realtà
circostante da un Io completamente diverso dal mio è sempre stato per me motivo
di grande fascino. Proprio per questo motivo ho deciso di partecipare con
immenso piacere all'iniziativa indetta dalla mia amica di letture, Claudia,
che, nel suo piccolo angolino virtuale (qui) è una fonte inesauribile di sorprese e
opportunità. Ad un passo dalla vigilia di Natale, dal cenone, e dal consueto
scambio dei regali, quest'oggi un post particolare che conferma la mia
partecipazione a questo bellissimo evento. Ventiquattro libri, ventiquattro
caselline, ventiquattro tappe diverse in altrettanto ventiquattro blog diversi
che, per caso o per scelta, sono stati protagonisti di un viaggio letterario
che non avrà mai fine perché continua oltre pagine e pagine zeppe di Sogni
e inchiostro ;)
Restando fedele a queste piccole tappe, in questo freddo e pungente
venerdì di metà dicembre, è giunto anche il mio turno di svelare quale romanzo
cela la 16° casellina. Quale appassionante, realistica, profonda storia abbia
scandito attimi di una vita non più uguale a se stessa e che,
inconsapevolmente, ha funto agli effetti collaterali dell'inadeguatezza e
dell'insoddisfazione in cui mi sono sentita vittima in questo ultimo periodo.


