Più che annoiarmi, questa lettura mi diede
qualche difficoltà. Non riuscendo a leggere scorrevolmente questa ennesima
opera di Edith Warthon, sulle prime credetti che avrei dovuto rimandare il
nostro incontro a data da destinarsi. È una pazzia, me ne rendo conto, io che
non mollo mai la presa. Io che cammino a testa alta, dinanzi a qualunque
difficoltà, che progetta di arrivare lontano. Forse quello che sto scrivendo è
incomprensibile per molti, ma è una delle tante formule segrete che subito mi aprono
gli occhi. Mi mettono alla prova, ipotesi tanto semplici quanto puerili. Troppo
presto per trarne conclusioni, troppo tardi per sospendere alcun giudizio.
La scogliera fu quel genere di lettura
in cui la mia mente vagò da una cosa a un’altra, approdando infine alla consapevolezza
che trattasi di un esperimento di ossa e pelle anziché sangue e pulsazioni. Abbracciando
attitudini artistiche come coltivazione dell’anima, sorretto da forme
pregiudiziali che sconvolgono nel loro lento fragore.
Titolo: La scogliera
Autore: Edith Warthon
Casa editrice: La Tartaruga
Prezzo: 16 €
N° di pagine: 316
Trama: Anna Leath ha alle spalle un matrimonio arido e una rigida educazione. Dal suo mondo sono esclusi l'insolito e il passionale fino a quando rivede George Darrow, che aveva amato in gioventù. È Sophy Viner, che unisce passionalità e candore, a frapporsi all'amore tra i due. Capace di vivere la sua sensualità senza accettare le convenzioni della società in cui vive, Sophy è per Darrow sollecitante e per Anna realtà sconosciuta che spinge la sua parte repressa in superficie, roccia sommersa sulla quale sia Darrow che Anna s'incagliano. La scogliera non è infatti un'immagine visiva nel romanzo, ma metafora della passione che con la sua complessità fa barriera tra i personaggi ostacolandone il percorso. Vivere significa sperimentare il desiderio e la sua impossibilità.
Autore: Edith Warthon
Casa editrice: La Tartaruga
Prezzo: 16 €
N° di pagine: 316
Trama: Anna Leath ha alle spalle un matrimonio arido e una rigida educazione. Dal suo mondo sono esclusi l'insolito e il passionale fino a quando rivede George Darrow, che aveva amato in gioventù. È Sophy Viner, che unisce passionalità e candore, a frapporsi all'amore tra i due. Capace di vivere la sua sensualità senza accettare le convenzioni della società in cui vive, Sophy è per Darrow sollecitante e per Anna realtà sconosciuta che spinge la sua parte repressa in superficie, roccia sommersa sulla quale sia Darrow che Anna s'incagliano. La scogliera non è infatti un'immagine visiva nel romanzo, ma metafora della passione che con la sua complessità fa barriera tra i personaggi ostacolandone il percorso. Vivere significa sperimentare il desiderio e la sua impossibilità.

