L'argomento che verte attorno alle vicende avventurose e concrete di Le due città fu la Rivoluzione francese e l'annosa disputa fra popoli di diverso stato sociale sulle nuove 'predisposizioni' indotte a chi regnava. Questo ritratto fedele e fiducioso (come lo definiscono alcuni critici o amanti di Dickens) fa parte di un piccolo tassello di un mosaico che da quant'è che conosco l'autore - anni di svariate letture, nella fumosa e ombrosa Londra ottocentesca - ha raso al suolo centinaia di giudizi, predisposizioni d'animo e sbattuto fuori da ogni pagina o parola l'insana idea che facesse posto a una buona occasione per riflettere. Mediante un carosello di vantaggi solitari, persi sul destino di anime che traggono vantaggio da tutto ciò che riescono a ricordare, nel riconoscere la grandezza di una famiglia, una dinastia che predomina su creature che ripudiano il proprio destino.
Tra montagne di terra, sontuosi palazzi, legami e separazioni repentine, l'aria che ho respirato fra le sue pagine è la stessa di quella che vi ho riscontrato in altri splendidi capolavori come David Copperfield o Oliver Twist, ma distante da quei concitati rumori del cuore e dell'anima che avevano assordato la mia anima per tutto questo tempo, implodendo tuttavia come uno scontro pubblico 'dialettico' più furibondo di quel che avrei creduto. Imponente tuttavia a non farmi contagiare dall'arrogante presunzione di sottolineare o evidenziare mediante aspetti sentimentali, drammatici e teatrali, vicende dalle tinte forti che denunciano la società circostante e la repulsione da parte dell'autore per il ceto sociale medio. Non individuandone più le cause, bensì le conseguenze.
Titolo: Le due città
Autore: Charles Dickens
Casa editrice: Bur
Prezzo: 11, 50 €
N°di pagine: 454
Trama: Romanzo storico consacrato al realistismo narrativo, Le due città mette in scena i destini di personaggi coinvolti nel vortice degli eventi della Rivoluzione francese e del successivo periodo del Terrore. Sebbene l'ambientazione, tra Londra e Parigi - le due città del titolo - differisca notevolmente dall'Inghilterra vittoriana, cui il romanziere ha quasi sempre attinto per i suoi lavori, quest'opera contiene tutti i classici temi dickensiani: dalla povertà alla nobiltà di spirito, dal sacrificio alla redenzione.

