domenica, dicembre 20, 2020

Gocce d'inchiostro: La nemica - Irène Némirovsky

Non mancano mai l’eccezioni, spericolate avventure che mi avrebbero condotta nei cuori di chi è rimasto per tanto tempo nell’ombra, storie di uomini e donne soprattutto del tutto dilaniati da un passato atroce di cui una donna in particolare studiò sin da quando nacque cosa e chi le stette intorno. Questa donna fu la mia amata Irène Nèmirovsky, una creatura assolutamente ammaliante la cui produzione letteraria è un beneficio per la mia anima semplice e appassionata. Una ragazza dallo sguardo un po’ vacuo che non era né bella né brutta ma straordinario come nessuna ai miei occhi, rimpiattata in se stessa come nessuno ai miei occhi come un intrepido animale prigioniero in uno zoo, che da dietro le sbarre osserva con calma chi lo osserva e si chiede chi avrà il coraggio di dargli da mangiare.Questo piccolo libriccino indica l’ennesimo turbinio di sensazioni altalenanti, devastanti e prorompenti che mi si presentò sussurrando alla mia anima con una voce semplice, soave, sensuale che sembrava provenire dalla soffitta buia del suo spirito, non solo perché proveniente da un posto in cui ci sono stata recentemente ma anche perché rispose agli incauti sussulti del mio cuore. Libera di corteggiare l’ennesimo capolavoro nèmirovskiano, oramai quasi giunta nel raggiungimento del mio scopo: cibarmi di tutto ciò le sue fragili mani riposero su carta.

Titolo: La nemica

Autore: Irène Nèmirovsky

Casa editrice: Passigli

Prezzo: 10 €

N° di pagine: 150

Trama: Irène Nèmirovsky aveva pensato di iniziare questo suo secondo romanzo, “La nemica”, con una citazione tratta dal “Ritratto di Dorian Gray” di Oscar Wilde: “I figli iniziano amando i propri genitori; più tardi, li giudicano; mai o quasi li perdonano”. Quali ragioni l’abbiano poi spinta a non farlo, è difficile a dirsi; resta il fatto che tutto questo breve ma intensissimo romanzo si incentra sul complesso, drammatico rapporto tra una madre e una figlia, intorno alle quali l’intero mondo “familiare” diventa quasi un campo di battaglia che non risparmi né colpi né vittime. La “nemica” è infatti la madre, una donna frivola, incapace di amare altri che se stessa, tutta rinchiusa nella sua ansia di piacere, di essere amata, di non invecchiare, del tutto indifferente rispetto ai bisogni prima delle due figlie e poi dell’unica figlia che le resterà: Gabri, che coverà fin da bambina un rancore tale da soggiogare la propria stessa vita, da renderla una sorta di controfigura della madre, in attesa soltanto della sua vendetta finale. 

lunedì, dicembre 14, 2020

Gocce d'inchiostro: Canto di Natale - Charles Dickens

Le tradizioni. Sacre, coinvolgenti, e, per certi versi, misteriose. Come figure sapienti, incutono rispetto, dinanzi al quale bisogna camminare in punta di piedi. Parlare sottovoce. E purché radicati nella memoria dell'uomo, se visti da prospettive differenti, possono talvolta ripristinare legami o affetti che si credevano perduti.
Come ogni anno, anche quest'anno Canto di Natale è arrivato nel mio cantuccio personale, con una copertina che dice tutto e niente. Una storia cruda e realistica scritta con intensità, in un montaggio di vicende struggenti e drammatiche.
Straordinario affresco della letteratura vittoriana, romanzo che lega indissolubilmente nella sua morsa glaciale, e che ci trascina in un gioco di luci e ombre che ci catapulteranno il più lontano dal mondo.




Titolo: Canto di Natale
Autore: Charles Dickens
Prezzo: 10 €
Casa editrice: Feltrinelli
N° di pagine: 180
Trama: 
Nella fredda notte che annuncia il Natale, il vecchio Scrooge, visitato dal fantasma del suo vecchio socio in affari, si trova a compiere un viaggio nel passato, nel presente e nel futuro della sua miserevole vita. Solo messo di fronte a se stesso Scrooge imparerà il valore della solidarietà. Questa è la celeberrima trama di una delle storie più raccontate e rivisitate dal cinema e dalla letteratura mondiale. Il classico di Dickens, presentato nella sua veste originale, riesce ad affascinare come sempre, e rievoca magicamente lo spirito natalizio.

giovedì, dicembre 10, 2020

Nient'altro che libri e fiocchi di neve 2°

 Libri a tema natalizio. Quale miglior modo per rallegrare un lettore? Il mio proposito di consigliare qualche lettura a tema fu una decisione che presi inconsapevolmente, e che feci come mia nel momento in cui mi resi conto che al Natale, alla fine dell’anno manca oramai davvero poco … e per fortuna! Non potrei chiedere di meglio. Dimenticare un anno così disastroso, difficile e assurdo. Ma senza andare oltre, ecco che certe passioni aiutano a rimpiazzare il vuoto che hai dentro. La lettura è davvero una valvola di sfogo, riempie qualunque momento della tua vita, ma soprattutto ti permette di viaggiare comodamente seduta. Cos’altro chiedere di meglio?
Ebbene, questi i miei consigli a tema natalizio. Romanzi che ho letto e vissuto qualche tempo fa ma che, talvolta, mi piace rispolverare. Storie che stanziano ai bordi delle nostre anime, che conducono in tanti posti, regalano avventure o momenti indimenticabili senza chiedere nulla in cambio.

domenica, dicembre 06, 2020

Una tana piena di libri: romanzi vissuti casualmente

Non che di romanzi da leggere ne mancano o ce ne siano mai abbastanza, opere di autori sconociuti e non, esordienti o famosi, sono la linfa vitale di questo blog, l’atmosfera carica di passione, magia, meraviglie in cui amo viverci e respirare con un vasto emporio di colorature, figure evanescenti, luoghi di cui non se ne conosce l’esistenza, l’efficienza e la determinazione con cui perseguito questo percorso così folle, accativante, spesso incomprensibile, ma sano, benefico per me, per le numerose sensazioni che sortiscono così bene. Ricordi sbiaditi o vividi che prendono forma e poi intercorrono in situazioni in cui sei costretta a guardarti dentro, finestrelle da cui mi barrico dagli assalti esterni della realtà, ognuna con una porzione di felicità e tranquillità fatta apposta per me. E una volta selto il romanzo, ogni cosa acquisisce una sua magia.

Da quant’è sono approdata nel mondo dei social, una volta scelto di farmi conoscere anche da voci che seguono silenziosamente il tuo percorso senza chiedere niente in cambio. È stato così, come niente, che ai tanti libri che compongono gli scaffali delle mie librerie si sono aggiunte letture che avevo ignorato impunemente ma che, grazie al passaparola e al polverone di entusiasmo sollevato, hanno contagiato anche me. Così solidi, affidabili, che prima di leggere avevo evitato come la peste. Ma come ogni cosa, la vita ci riserva delle gradite sorprese qualche volta. Ed ecco un pezzo di anima che si incastra alla mia, che ha rifornito il mio spirito, hanno girato attorno al mio cerchio, e lì ci sono rimasti.

mercoledì, dicembre 02, 2020

Romanzi su misura: Novembre

Niente di nuovo. Solo un numero spropositato di letture, che fra l’altro non sono una novità da quant’è che ho abbracciato la passione della lettura. Praticamente da sempre, io non ricordo un momento della mia vita in cui i libri non siano stati compagni di sedute repentine, avventure straordinarie ed esagitate che vanno al di fuori delle stesse pagine. E avendo così maturato una certa propensione per i classici e la narrativa contemporanea, avendo oramai tracciato un percorso tutto mio nell’ambito letterario, ho vissuto così questo ennesimo mese – oramai freddo e perennemente piovoso – con calma e rassegnazione. Dopo i miei quotidiani doveri, trascorro pomeriggi perlopiù nell’ambito famigliare e i romanzi, gli autori che amo o che non ho ancora conosciuto sono figure amabili che rendono la mia vita meno complicata del previsto rispetto agli altri, ma forse anche più ricca e stimolante, avendo letto tanto e desiderosa di leggere altrettanto. Ed essendo consapevole di tutto ciò, ecco spiegati i motivi per cui i mesi che mi lascio alle spalle sono sempre zeppi di romanzi di svariato tema. Proseguono un percorso che non avrà mai fine, perlomeno per me, superano qualunque ostacolo o divergenza che rivelano con estrema cura la mia anima. Esplica i motivi per cui ho sempre desiderato vivere di libri, anziché per i libri.


Romanzi su misura in digitale:

Racconto che non cela niente di particolarmente memorabile, che non sa cosa dimostrarci, ma trascinante, gotico e a tratti banale che è una chicca per gli amanti di questo genere.

Valutazione d’inchiostro: 3

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