lunedì, maggio 09, 2022

Gocce d'inchiostro: Ancora una volta con te - Dustin Thao

Se non avessi accettato la proposta di leggere questo romanzo, accettare una sfida con me stessa di saziare la mia curiosità sull’ennesimo caso letterario, il mio interesse nei riguardi di questa storia non sarebbe svanito tanto facilmente. Allo stesso tempo, non accettare di leggerlo avrebbe equivalso a farsi inghiottire dall’opinione pubblica, dall’oscillare fra il << lo leggo o non lo leggo?>>, ma il mio temperamento orgoglioso e curioso sarebbe stato difficile da ignorare, e sapevo già come sarebbe andata a finire. Magari, adesso che mi avvicino ai trent’anni, ad una storia del genere avrei tessuto infinite lodi, scritto innumerevoli ed esorbitanti recensioni, consigliarla al mondo intero, tornando poi alla mia insulsa vita consapevole che sarei potuta tornarci quando mi pare e piace. E quello che accadde, in effetti, fu qualcosa di simile, che non si guadagnò un posto d’onore fra i miei romanzi preferiti ma mi lasciò preda di innumerevoli sensazioni cui non riesco ancora a dare voce, nemmeno ora che ripongo queste poche righe. Tra l’altro, la sua lettura è stata così immersiva, nonostante il ritmo un po' lento e ripetitivo che averlo letto in ebook mi ha fatto desiderare di accaparrarmene di una copia cartacea, il solo pensiero di stringerlo al mio petto, ascoltare sussultare il suo cuore, facendomi rivedere la morte in faccia, finchè il Fato così crudele e destino avesse emesso la sua sentenza. Generalmente romanzi che traggono espedienti in cui vita e morte si sposano stramazzano su tipologie di narrativa che alla fine non possiedono niente di speciale. Questa storia, però, inconsapevolmente mi ha distrutto emotivamente ma non indotto a versare alcuna lacrima, consapevole di partenza che i due innamorati non potranno mai più stare assieme. Neanche se non avessi risposto all’ennesima telefonata.


Titolo: Ancora una volta con te
Autore: Dustin Thao
Casa editrice: Newton & Compton
Prezzo: 9, 90 €
N° di pagine: 320
Trama: Julie ha solo diciassette anni ma ha già tutto chiaro in testa: lascerà la piccola città in cui è cresciuta insieme a Sam, il suo ragazzo. Il college li aspetta e, insieme, stanno già pianificando un'estate magica in Giappone. Ma poi Sam muore. E tutto cambia. Il dolore arriva con una potenza distruttiva e Julie fa del suo meglio per arginare le profonde ferite del cuore nell'unico modo che conosce: fuggire via. Non partecipa al funerale, butta via le cose che le parlano di Sam. Fa di tutto per dimenticare. Ma quando le capita sotto gli occhi un messaggio che lui le aveva scritto, i ricordi tornano a galla. E la mancanza di Sam le toglie il fiato. Sperando di poter ascoltare la sua voce almeno nella registrazione della segreteria telefonica, compone il numero del suo cellulare. E Sam... risponde al telefono. Adesso che il destino le ha dato una seconda occasione per dirgli addio, Julie si rende conto che non può più fare a meno della sua voce. E a ogni chiamata è sempre più difficile lasciarlo andare. È così sbagliato ostinarsi a tenere vivo un amore impossibile?

sabato, maggio 07, 2022

Gocce d'inchiostro: Il secondo sesso - Simone De Beauvoir

La situazione ritratta era molto più complicata di quel che credevo. Ho accettato di leggere questo romanzo, questo saggio antropologico mettendomi in gioco, scommettendo con me stessa e sulle mie forze, desiderosa di conoscere questa donna molto tempo fa, la quale avrei voluto conoscerla anche a costo di trascinarmi questa lettura per mesi e mesi. Il secondo sesso, in effetti, è stato un romanzo che ho aperto a metà marzo e concluso a fine aprile, un’opera imprescindibile e insolubile per chi è affascinato dalla donna e dalla sua storia in epoca classica, romana, medievale a cui avrei potuto cedere. Talvolta è stato difficile proseguire, non poter non fermarsi, non subire effetti devastanti che hanno avuto la parvenza di angosce e dilemmi vari, poiché quadro ricco di una realtà vera, mai pronunciata, dal quale la stessa autrice fu emblema. Portatrice di forme femministe che erano totalmente oscurate. Non che l’ideologica riguardante i sessi sia diversissima a quella ritratta dalla De Beauvoir, molti anni fa, ma non per questo sollevando polveroni di domande che mi hanno indotta a riflettere. Da donna non riesco a comprendere perché questo << sesso debole >> non abbia mai potuto garantirsi un certo posto, non d’onore ma un posto, in una sfera individuale i cui cambiamenti a cui si ricorrono potrebbero essere positivi o devastanti. Sarebbe stato necessario dover esserci una disuguaglianza che l’avrebbe fatta spiccare per carattere e temi?
Lasciandosi andare al paradosso, varcando ogni limite pur di comprenderla e interpretarla sarà possibile mettere a tacere qualunque forma aliena di incomprensione, suscitando scandalo e scalpore in un particolare momento storico, denunciando la realtà circostante affinchè niente e nessuno ci soffochi.


Titolo: Il secondo sesso
Autore: Simone De Beauvoir
Casa editrice: Il saggiatore
Prezzo: 26 €
N° di pagine: 763
Trama: Con veemenza da polemista di razza, Simone de Beauvoir passa in rassegna i ruoli attribuiti dal pensiero maschile alla donna - sposa, madre, prostituta, vecchia - e i relativi attributi - narcisista, innamorata, mistica. Approda, nella parte conclusiva, dal taglio propositivo, alla femme indépendante, che non si accontenta di aver ricevuto una tessera elettorale e qualche libertà di costume, ma che attraverso il lavoro, l'indipendenza economica e la possibilità di autorealizzazione che ne deriva - sino alla liberazione del suo peculiare "genio artistico", zittito dalla Storia - riuscirà a chiudere l'eterno ciclo del vassallaggio e della subalternità al sesso maschile. L'avvenire, allora, sarà aperto. Con una determinazione prima sconosciuta e un linguaggio nuovo, che tesse il filo dell'argomentazione attraverso un'originale mescolanza di mito e letteratura, psicoanalisi e filosofia, antropologia e storia, Simone de Beauvoir sfida i cultori del gentil sesso criticando le leggi repressive in materia di contraccezione e aborto, il matrimonio borghese, l'alienazione sessuale, economica e politica. Provoca il pubblico conservatore, cerca il riconoscimento personale, rivendica la solidarietà collettiva.

giovedì, maggio 05, 2022

Le TBR: richiami dell'anima 13°

 Non è poi così strano, per una persona come me, redigere l’ennesima lunga lista di letture, quando gran parte del mio tempo è speso nel bel mezzo di parole messe di traverso lungo la corrente di un fiume. Ma quello di seguire le parole è sempre stato il mio forte, uno degli aspetti più belli della vita, ed accettare volentieri di lasciarsi andare, non farsi irretire da niente e nessuno affinchè qualcosa dentro di te vada al suo posto, è sempre soggetto di tante cose. E dunque non fu poi così sorprendente trovarmi nuovamente qui, a riporre queste poche righe, con l’ennesima pila di libri ancora da leggere, e la cosa più bella di tutto questo è che li leggerò. 





Non si tratta di una semplice lista, ma un incentivo, un modo per cui so chi e cosa sarà ad affiancarmi in questo quinto mese dell’anno. Obblighi o semplice forza di volontà? Beh, io direi la seconda ipotesi. Nonché ritratto di un essere che se ne infischia delle paure, del << non andrà come desidero >>, concentrata a raggiungere una meta da cui spesso mi sorprende vedere me stessa come essere supremo, ma finita in un mondo infinito.




Titolo: Il circolo Picwick
Autore: Charles Dickens
Casa editrice: Adelphi
Prezzo: 16 €
N° di pagine: 1016
Trama: << Il romanzo più trascinante e felicemente irresponsabile di Dickens, abitato da “ caratteri comici” che “ trascendono per significato umano i limiti di una bizzarra eccentricità >>.








martedì, maggio 03, 2022

Gocce d'inchiostro: Colpo di sole - Emilia Pardo Bàzan

La metà del mese di aprile mi sorprese incantata, ammaliata, piacevolmente sorpresa dalla lettura di un romanzo la cui autrice per me era del tutto sconosciuta. Proseguendo e idealizzando un progetto letterario già avviato quando la pandemia sconvolse completamente le nostre vite, di letture ancora da leggere ne resta ancora un certo numero ma non così esorbitante da scandalizzare o scongiurare in attimi di tranquilla e totale immersione. Colpo di sole faceva parte di questa pila, a cui ha fatto seguito non solo un certo interesse, tanto che per un momento fu sconcertante constatarne la mia irrimediabile ignoranza, e la sua << chiamata >> fu assolutamente notevole, beneficiaria perché mi era mancato respirare storie che rifocillassero il mio spirito. Come un bellissimo sole che trasmette pacatezza, tranquillità, la mia anima ha potuto così brillare fra avverse stelle, cieli celesti da cui sembra impossibile uscirne, se non vivendo appieno la vita mediante ciò che ci viene dato, godendo di ogni singolo istante donato. E più che narrare le banalissime vicende di una ragazza come tante, forse lei stessa? -, scriva una lunga poesia che proclama il sentimento amoroso e ciò che ne consegue. L’estatico si ammantava a un paesaggio famigliare, molto simile a quello ritratto da Gabriel Marquez, che mi ha coinvolta tantissimo, sorriso fra me e me nel constatare che a volte ci sia bisogno anche di questo. Scandagliando la libertà interiore, morale, i legami che intercorrono fra figure di cui non ne conoscevamo nemmeno l’esistenza, trascendendo il passato, scandagliando l’amore nel presente.

Titolo: Colpo di sole
Autore: Emilia Pardo Bàlzan
Casa editrice: 12 €
Prezzo: ETS
N° di pagine: 130
Trama: Colpo di sole o «colpo di fulmine»? Che cosa spinge una giovane vedova galiziana dell'alta società a infrangere l'etichetta, partecipando alla chiassosa e popolana festa di San Isidro, sotto il sole cocente del maggio madrileno, tra vino, zingare e zuffe di strada, in compagnia di uno scapestrato giovane andaluso? Un romanzo femminista che mette in campo le disparità tra i due sessi e l'assurdità di certi clichés maschilisti; ma anche un'opera che riscopre i costumi popolari e tradizionali spagnoli in modo ironico e divertente.

domenica, maggio 01, 2022

Romanzi su misura: Aprile

 Tenace. Questo è uno degli aggettivi che più mi contraddistingue e che mi descrivono al meglio. Ogni anno più testarda degli altri anni, più desiderosa di mettermi in gioco, più restia a muovermi in posti in cui non ne conosco nemmeno l’esistenza anziché varcare cieli infiniti e conosciuti. L’esperienza, il tempo, fortificano il carattere e se prima non avessi speso nemmeno un istante a pensarci ora mi inerpico nel bel mezzo di sfide che, al termine, suscitano una certa ilarità. Mi tengono prigioniera della mia vita cosciente, ma fungono anche da distrazione agli effetti di una vita sempre uguale a se stessa. Ed è proprio con questo spirito che metto in fuga qualunque di procrastinare… voglio dire, perché farlo? Se un romanzo, un autore ti chiama, per quale motivo non rispondere? Ed ecco che a queste innumerevoli chiamate hanno fatto seguito tante altre risposte, che mi hanno condotta sempre nel salotto della mia camera ma in mondi di straordinaria bellezza. Non più dunque la quasi trentenne che si diletta con la scrittura, ma un anima semplice e appassionata che ha vissuto un’infinità di avventure. Ancora una volta!

Romanzi su misura in carta e inchiostro:


Rifulge ad evadere da un mondo soffocante, ambizioso e scintillante ma fin troppo ligio alle regole in cui l’individuo non può nient’altro che lasciarsi andare. Piccoli antefatti che costituiscono lo scheletro di una storia onesta, rispettabile ma che lascia ben poco spazio all’imprevisto, al sentimentalismo.
Valutazione d’inchiostro: 4 e mezzo








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