venerdì, gennaio 31, 2025

Gocce d'inchiostro: Le streghe di Manningtree - A K Blakemore

In qualche modo si torna a valicare i confini di mondi che in passato abbiamo vissuto. Che si provino i medesimi sentimenti della prima volta, alla prima lettura, con tante altre storie che reclamano la tua attenzione, non riesco a distaccarmi dal corpo, diventare materia e guardarmi attraverso gli occhi di un altro. Non riesco a non giudicarmi, in quanto di primo acchito la lettura di questo romanzo mi ricordò il celeberrimo La lettera scarlatta, romanzo che mi segnò solo dopo una ennesima rilettura. Si, nel senso che non lo considero fra le mie migliori letture ma un romanzo assolutamente degno di nota. Il romanzo d’esordio della Blackmore, un piccolo frammento, inestimabile, audace, solenne, moralista e dignitoso che si è incassato fra le pieghe del mio animo come non credevo, è la possibile forma letteraria di romanzo a tema il cui messaggio perpetuerà nel mio spirito per molto più di tempo di quel che credo. Perché mediante un sofisticato, poetico meccanismo storico letterario terrà saldo il legame che incorre tra presente e passato, oggetto di ignominia alla miseria, allo squallore economico e sociale di un secolo che sembra ormai perduto e il suo coraggio di combinare le basi di una storia complicata, uno stile aulico, solenne, poetico che come una ferita brucia ancora sulla mia pelle. Coscientemente riassume bene quanto fosse ingiusta la vita di qualsiasi donna sul finire del 1600. Quasi un cervo che non si lascia prendere, nonostante talvolta si sia fermato esausto e assetato, ma determinato a scappare, vivere, sopravvivere.

Titolo: Le streghe di Manningtree

Autore: A K Blakemore

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 18, 50€

N° di pagine: 336

Trama: Inghilterra, 1643. Il Parlamento combatte contro il re, la guerra civile infuria, il fervore puritano attanaglia il Paese e il terrore della dannazione brucia dietro ogni ombra. A Manningtree, una cittadina della contea dell’Essex privata dei suoi uomini fin dall’inizio della guerra, le donne sono abbandonate a se stesse; soprattutto alcune di loro, che vivono ai margini della comunità: le anziane, le povere, le non sposate, quelle dalla lingua affilata. In una casupola sulle colline abita la giovane Rebecca West, figlia della vedova Beldam West, «donnaccia, compagna di bevute, madre»; tra un espediente e l’altro Rebecca trascina faticosamente i suoi giorni, oscurati dallo spettro incombente della miseria e ravvivati soltanto dall’infatuazione per lo scrivano John Edes. Finché, a scombussolare una quotidianità scandita da malelingue e battibecchi, in città non arriva un uomo: Matthew Hopkins, il nuovo locandiere, che si mostra fin dal principio molto curioso. Il suo sguardo indagatore si concentra sulle donne più umili e disgraziate, alle quali comincia a porre strane domande. E quando un bambino viene colto da una misteriosa febbre e inizia a farneticare di congreghe e patti, le domande assumono un tono sempre più incalzante… Le streghe di Manningtree è la storia di una piccola comunità lacerata dalla lenta esplosione del sospetto, in cui il potere degli uomini è sempre più illimitato e la sicurezza delle donne sempre più minata.

mercoledì, gennaio 29, 2025

Slanci del cuore: Le migliori biografie del 2024

Le biografie non sono il mio forte. Per meglio dire, non ne leggo tanto e spesso. Ascolto la voce gracchiante di chi li scrive, e a sentir loro pare che il mondo o il tema trattato fosse un posto migliore di quel che sembra. Quell’autore o quell'autrice acquisisce una nuova luce, una nuova visione, onnisciente, onnipresente, saggia e giusta che la maggior parte delle volte non coincide con la verità: scritto con gli occhi del cuore. I testi di questo tipo a mio avviso sono perlopiù romanzi o, testimonianze, che hanno una certa attendibilità compatibile al tema trattato ma non sempre veritiera perché oscurata dai sentimenti di chi c’è dietro. Alla fine a scriverli sono quasi sempre chi ha amato, letto o vissuto certi autori, in momenti particolari della loro vita, non riuscendo ad essere coerente quanto condizionato dalle stesse. Difficilmente ci si imbatte in un testo autobiografico che analiticamente esplichi la vita dell’autore, la sua poetica, l’importanza delle sue chiavi di lettura, senza non farsi travolgere dalle emozioni. Eppure quelle poche testimonianze letterarie che ho letto in questo 2024 qualcosa hanno sortito. Con la loro miscela disomogenea di colori e sapori tipici del paese e un corollario di nozioni che hanno arricchito il mio bagaglio culturale.

Opere che sono radicate nel territorio dell'immaginazione urbana e neli spazi urbani, in cui fa quasi sempre da sfondo una Londra distesa in una cappa di vapore. In un palcoscenico frenetico in cui il lungo viaggio del protagonista o dei protagonisti entrano in contatto con diversi meccanismi: la famiglia, l'istruzione, la prigione. Viaggi in cui si ha la consapevolezza di vivere amori folli, ardenti, malesseri e benesseri, in cui si cerca di crescere in questa tetra landa. Rifocillando l'anima, e ripristinando quel briciolo di serenità che ancora ci è riservata.

Titolo: Charles Dickens

Autore: Peter Ackroyd

Casa editrice: Neri Pozza
Prezzo: 25 €

N° di pagine: 587
Trama: Il 9 giugno 1870 Charles Dickens muore a cinquantotto anni a Gads Hill, la sua casa a Higham, nel Kent. La notizia del suo decesso fa subito il giro del mondo. Negli Stati Uniti, Longfellow, il poeta più famoso del secondo Ottocento americano, dichiara di non aver mai assistito a un cordoglio tanto diffuso per la morte di un autore, con «il Paese intero colpito dal lutto». Il giorno successivo alla sua dipartita, il Daily News sentenzia: «È stato senza dubbio il romanziere di quest’epoca». In Inghilterra l’opprimente senso di perdita attraversa tutte le classi sociali, in primo luogo la classe lavoratrice che si è sentita ampiamente rappresentata nelle sue opere. La percezione generale è che l’anima stessa del popolo inglese, il suo umorismo e la sua malinconia, la sua baldanza e la sua ironia, abbiano trovato una piena espressione nei romanzi di Dickens. Scrivendo questa imponente biografia dell’autore di Grandi speranze e di altri capolavori della letteratura mondiale, Peter Ackroyd non soltanto non si sottrae alla percezione dei contemporanei di Dickens, ma mostra come la sua morte, per tutti i vittoriani, sia stata la testimonianza di un’enorme transizione. Più della stessa regina Vittoria, Charles Dickens appare, in queste pagine, il rappresentante illustre di un’epoca non perché ce ne restituisce semplicemente la testimonianza, ma perché percepisce, saggia, proclama, nella sua narrativa, le svolte e i passaggi fondamentali di un secolo, sino al punto che la sua stessa vita si trasforma in «un simbolo di quel periodo».

lunedì, gennaio 27, 2025

Gocce d'inchiostro: L’uomo che voleva essere amato e il gatto che si innamorò di lui - Thomas Leoncini

Questo saggio, così come tanti altri che leggo e con cui mi piace intrattenermi, fu un immenso calderone di quisquilie e spossatezza, morte e dacadimento e la sua importanza rispecchia la stranezza, le sfide che ogni tanto dobbiamo affrontare. Il potere di queste sfide, alla fine, è celato nel modo in cui tentiamo di affrontarle: chi barricandosi dietro una corazza forte e invincibile, chi invece si lascia attecchire non provandoci nemmeno a sfidarla. In entrambi questi casi, mettendoci alla prova, scolpiti nella mente di chi legge, come una profezia, o un ammonimento. O semplicemente la constatazione dell’immutabilità della vita che è sempre gioia e violenza, piacere e tortura. Accanto a scene di vita non sempre piacevoli, quanto spaventose e sofferenti, esistono anche quelle di grande serenità, accanto a boia che tengono in mano asce che incutono terrore, macchine che possono radere al suolo intere città, ma in cui danzano ballerine dai corpi sinuosi, nel bel mezzo di certe macerie fioriscono fiori dallo stelo forte e rigoroso. Questo purtroppo non è stato il caso di questo testo, il tutto sotterrato nei grandi sorrisi di pietra, sotto gli occhi socchiusi delle innumerevoli maschere che ci mostra la vita.



Titolo: L’uomo  che voleva essere amato e il gatto che si innamorò di lui

Autore: Thomas Leoncini

Casa editrice: Sperling & Kupfer

Prezzo: 17, 90 €

N° di pagine: 198

Trama: La felicità è il superamento delle difficoltà, dei problemi, è quell'intervallo in cui tutto torna alla legge naturale dell'equilibrio tra gli opposti. Christian è un ricco broker immobiliare, guida una Porsche e vive in una sontuosa villa. Quando conclude un ottimo affare, a cui aspirava da tempo, non si sente come sperava e si trova a chiedersi: il denaro, l'ambizione e il successo sono davvero la chiave per la felicità? È così che, seguendo misteriosi bigliettini anonimi che qualcuno gli fa trovare, l'uomo intraprende un cammino fisico e spirituale in una riserva naturale in cui incappa quasi per un segno del destino. A fargli compagnia, un gatto rosso, ribattezzato Joshua, che sembra non volerlo lasciare solo in questa avventura. Immerso in una natura pacifica e piena di meraviglie nascoste, Christian incontra un ex manager che ha trovato conforto nella solitudine, una misteriosa monaca, un giovane che vive con gli animali, e altri personaggi tra il sacro e il profano che lo faranno riflettere su quella perfezione che ha sempre tentato di inseguire e non ha mai raggiunto davvero. Quel viaggio, che qualcuno ha voluto per lui, lo aiuterà a comprendere il vero significato della vita e della felicità.

sabato, gennaio 25, 2025

Slanci del cuore: I migliori saggi del 2024

Quest’anno ho ponderato bene il mio tempo. Mi sono organizzata al punto che, il tempo speso per la lettura, è stato a dir poco arricchente. Ponderando bene il mio tempo, ho così letto tanto. Nella mia vita disgraziatamente la lettura non è l’unica attività a cui mi dedico con passione: anche la scrittura svolge un certo ruolo. Ma, come dicevo, ponderando bene ogni cosa, ho così letto tanto. Classici, romanzi di narrativa contemporanea, ho abbracciato sfide letterarie i cui autori non sarebbero comparsi lontanamente in questo salotto virtuale. Ho ampliato le mie conoscenze mediante ricerche e surclassato ogni idea di superficialità, inerzia che generalmente può sortire dalla lettura di un testo impegnativo o cerebrale. Di testi di questo tipo però, da qualche tempo a questa parte, me ne nutro: sono il fondamento principale della mia esistenza. Il pilastro su cui ruota l’idea che attribuisco alla letteratura. Quel sapere magico che, se ben sfruttato, come una chiave segreta può aprirci infinite porte di infiniti mondi. Ho così aperto tante porte, e fra queste un certo spazio l’ho riservato anche ai saggi, di crescita personale o testi scientifici che, fondamentali o meno, hanno funto da espediente di conoscenza insita, nascosta e poi svelata in ognuno di noi.

Ho intrapreso anche io questo percorso, approfondendo esami di coscienza in relazione al mondo che mi circonda pensando, riflettendo su ciò che mi aveva impartito questa semplice ragazza, a cominciare dall’importanza di alzarsi presto al mattino, al non lasciarsi andare alle distrazioni, ad un esame attento su ciò che voglia dire e comporti essere produttivi.


Titolo: Atomic habits. Piccole abitudini per grandi cambiamenti

Autore: James Clear

Casa editrice: Dea

Prezzo: 16, 90 €

N° di pagine: 336

Trama: Mental coach, formatori, guru motivazionali: tanti dicono che nella vita è fondamentale porsi obiettivi ambiziosi, decidere dove si vuole arrivare e fare di tutto per arrivarci. Ma è davvero questa la chiave del successo? Perché allora è così difficile fare quello che continuamente diciamo di voler fare? Per quale motivo non riusciamo a dimagrire, ricominciamo a fumare, perdiamo ore incollati a uno smartphone? Perché non costruiamo davvero relazioni più salutari, carriere più soddisfacenti? In questo manuale brillante e innovativo, diventato nel giro di pochi anni un classico contemporaneo, James Clear ci spiega che stiamo semplicemente sbagliando bersaglio. L’ossessione per gli obiettivi, invece di aiutarci a migliorare, rischia di diventare un’ulteriore fonte di stress, e perfino di farci fallire. Noi non siamo i nostri obiettivi: siamo la somma delle nostre abitudini. Per questo, secondo Clear, è dalle abitudini di ogni giorno – e proprio dalle più piccole, le abitudini “atomiche”, invisibili ma potenti come un atomo – che dobbiamo partire per imprimere alla nostra vita una nuova direzione. Il vero cambiamento non nasce da una singola grande svolta, ma dalla combinazione di tanti miglioramenti quasi impercettibili: un piccolo passo alla volta, un progresso quotidiano dell’uno per cento.

giovedì, gennaio 23, 2025

Gocce d'inchiostro: Tu l'universo e il denaro - Chris Tomei

Salute e mente. Che ci faccio io con romanzi che ci impartiscono delle lezioni sulla crescita spirituale, sull’apprendimento? Cosa ne ricavo? Non è una perdita di tempo, solo baggianate? Da un pò ho sollevato queste domande, ho interrogato il mio spirito e in questo lasso di tempo, creato una bolla personale in cui ho potuto creare o modificare la mia identità. I saggi, i romanzi di crescita personale sono divenuti nel tempo un’ottima occasione per guardarsi dentro. In cuor mio ho sempre saputo che, nella mia vita già ordinata ed equilibrata, dovesse esserci uno stimolo, una spinta maggiore per vedere, scrutare al di là di quell’invisibile barriera che divide netta due mondi, quello personale e quello reale, e tutto quello che ne ho ricavato sono delle lezioni che ho appreso, fagocitato, assorbito e, all’età di trentadue anni, fatto prendere consapevolezza della persona che sono oggi. Non più quella brutta e sbiadita copia dell’adolescente che arrancava in fiumi di perplessità e di abnegazione, quanto una copia che giorno dopo giorno è soggetta a modifiche di una giovane donna che fa di questo piccolo ma inestimabile tesoro dei paradigmi, slanci sul cuore e sulla mente, attraendo, trasmettendo qualcosa che da qualche tempo a questa parte ha affondato le sue radici. E a cui sto prestando attenzione, sto riponendo delle particolari cure da cui, presto o tardi, potrò ricavarne bei frutti.


Titolo: Tu l’universo e il denaro

Autore: Chris Tomei

Casa editrice: Nuova Edizione

Prezzo: 11, 90

N° di pagine: 245

Trama: Questo libro vi aiuterà a conoscere e comprendere meglio voi stessi, a superare le vostre paure e conquistare la vostra mente. Prenderemo in esame il potere che è dentro di noi per ottenere tutto ciò che desideriamo tramite lo studio delle Leggi Universali (come la Legge di Attrazione) e come possiamo migliorare anche la nostra situazione economica. Durante la lettura riusciremo a comprendere quali paradigmi e quali pattern non ci aiutano a realizzare tutto ciò che desideriamo, con pratici esercizi e mantra ci ripuliremo dalle limitazioni autoimposte e convinzioni più radicate per vivere la vita che abbiamo sempre desiderato. Tutto quello di cui hai bisogno per vivere i tuoi sogni è dentro di te, libera il tuo potenziale...

You can replace this text by going to "Layout" and then "Page Elements" section. Edit " About "
 

Sogni d'inchiostro Template by Ipietoon Cute Blog Design and Bukit Gambang