Nessuno di voi, nessuno - compresi quelli che mi conoscono - ha idea di quanto ha significato per me la lettura di questo romanzo. Il mio << starci >> dove dovevo stare, ma anche l'averlo trovato intriso d'amore. E' stato l'incentivo che avevo bisogno per accettare fino in fondo la storia che Pasternak si portava dentro, senza che restasse alcun dubbio. E adesso la prima cosa che farò è soddisfare la vostra curiosità, amici lettori, senza perdere un istante, malgrado il rossore che invaderà le mie guance.
Come potrei non inviarvi caldamente fra le sue pagine? Si, nella recensione a seguire vi racconterò dunque cosa è davvero successo, quando decisi di inerpicarmi fra le pagine di questa cornice d'amore, le cui parole sono state assimilate un po' a fatica. Gli oggetti nominati cominciarono a delinearsi sul serio solo molto tempo dopo. Ed io non potei non amare nemmeno quella singola pensione russa, in cui si snodarono le vicende del dottor Zivago e della sua amata Lara.
Titolo: Il dottor Zivago
Autore: Boris Pasternak
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo: 12 €
N° di pagine: 417
Trama: Le vicende di un medico travolto dall'impatto della rivoluzione russa e dalla successiva vacuità spirituale in cui precipita il suo paese. Questo, in estrema sintesi, il contenuto di un romanzo che valse a Boris Pasternak il Nobel per la letteratura nel 1958 e l'ammirazione di critica e lettori.

