Ogni
romanzo è una miniera. Basta lasciarsi andare. Prendersi tempo, stare seduti in
casa, sulla tua poltrona preferita a osservare quegli amici d'inchiostro che
ancora non hai letto, mettersi in un angolo della stanza, scegliere quel
romanzo che ti terrà compagnia per qualche giorno e poi seguire il bandolo di
una matassa che può cominciare con una parola, con un incontro, con l'amico di
un amico che consiglia vivamente un romanzo che non hai ancora letto e il posto
più bello, straordinario, mai visto prima che diviene uno specchio del mondo,
una finestra sulla vita, un teatro di umanità dinanzi al quale ci si potrebbe
fermare senza più bisogno di andare altrove. Le miniere sono per me i romanzi:
basta solo scegliere quelli giusti.
Quest'oggi
sono nuovamente qui solo perché trenta giorni dall'ultimo appuntamento con la
rubrica Romanzi su misura è appena trascorso, l'unica
destinazione prefissata, in cui conto di intrattenervi per una manciata di
minuti, il tempo di presentarvi le 17 letture che mi hanno affiancato in queste
giornate assolate e luminose. Pian piano sono stata soprafatta dalla
quotidianità di questo mio magico processo e avrei potuto lasciarvi le mie
tracce per altri giorni. Ma altre letture, altri autori reclamano a gran voce
la mia attenzione, e mediante quella lunga catena di eventi del caso, è
cominciata nuovamente la mia caccia al tesoro :D
Sfide letterarie
Parlandoci di una forma obsoleta di essenza aromatica,
eroine problematiche, tristi e melodrammatiche, la Caboni non mi ha permesso di
avventurarmi fra le sue pagine passeggiando in tranquilla solitudine, senza curarmi
di ciò che mi circondava, convinta con tutti i sensi di aver imboccato la
giusta strada.
Valutazione
d'inchiostro: 2



