Coloro che decidono di
approcciarsi alla lettura dei classici sanno che letture di questo tipo sono
piuttosto impegnative e, prima che la notte inizi a ricevere le pugnalate del
giorno, gli effluvi di sporco e lercio proveniente da qualche latrina e il
penetrante odore di qualche poveraccio seduto in mezzo alla strada che invasero
le mie narici già si mescolarono al caldo di questo ottavo mese dell'anno.
Sgusciando tra banchetti di ostriche, bancarelle malconce della frutta, Philip
Pirrip, detto Pip, ha raggiunto i cancelli frastagliati della mia casa, dove si
sono raggruppati altri diavoli prima di lui, esibendo una certa dose di fascino
mista a malinconia, in attesa che la mano benevola di qualche benefattore lo
scegliesse per scaricare le proprie fortune su questo sfortunato ragazzo.
Consigliandone caldamente la lettura, vi abbraccio invitandovi a salutare anche voi con gesti affettuosi questo povero disgraziato, che ha tentato di differenziarsi dal gruppo, pur di attirare la mia attenzione.
Consigliandone caldamente la lettura, vi abbraccio invitandovi a salutare anche voi con gesti affettuosi questo povero disgraziato, che ha tentato di differenziarsi dal gruppo, pur di attirare la mia attenzione.
Titolo:
Grandi speranze
Autore:
Charles Dickens
Casa
editrice: Bur
Prezzo:
12 €
N° di
pagine: 610
Trama: La misteriosa fortuna che la sorte assegna all'orfano Pip, il suo altezzoso rifiuto dei vecchi amici, le sventure e le sofferenze che segnano il suo percorso esistenziale verso una consapevole maturità costituiscono la base di un racconto ove il senso di colpa e la violenza si fondono con spunti grotteschi nei quali la commedia assume connotazioni caustiche e crudeli. Dal momento in cui, nelle spettrali paludi del Kent, Pip si imbatte in Magwitch, un forzato evaso, fino all'ultimo incontro con la bella e cinica Estella che suscita in lui emozioni e turbamenti, il lettore si trova coinvolto in una vicenda tanto drammatica quanto affascinante.
Trama: La misteriosa fortuna che la sorte assegna all'orfano Pip, il suo altezzoso rifiuto dei vecchi amici, le sventure e le sofferenze che segnano il suo percorso esistenziale verso una consapevole maturità costituiscono la base di un racconto ove il senso di colpa e la violenza si fondono con spunti grotteschi nei quali la commedia assume connotazioni caustiche e crudeli. Dal momento in cui, nelle spettrali paludi del Kent, Pip si imbatte in Magwitch, un forzato evaso, fino all'ultimo incontro con la bella e cinica Estella che suscita in lui emozioni e turbamenti, il lettore si trova coinvolto in una vicenda tanto drammatica quanto affascinante.

