Si tratta di mettere
da parte qualunque emozione. Certe storie non chiedono nient’altro che un
briciolo del tuo tempo, non pagando alcuna somma ma lanciandosi addosso con l’irruenza
di un abbraccio. Di quest’autore, malauguramente, non avevo mai letto niente,
ma il mese di maggio suggerì l’equivalente di pagare un dazio più dispendioso
di quel che credevo. Mi sono lasciata contagiare dal tono severo, drammatico,
quasi moralista che trasudano le sue pagine, e tutto mi è sembrato così appiccicoso,
così denso che anche il minimo sprazzo
di luce avrebbe potuto conferire felicità. Dimenticare, lasciarsi travolgere
dal flusso degli eventi è una fortuna che non a tutti è concessa… e poi ci si
rende conto che siamo individui dall’esistenza effimera e limitata, e la
desolazione che sedimenta nel nostro cuore svanisce come nebbia al sole. Da una finestra
virtuale dall’aria vaporosa e luminosa, è fuoriuscita una storia che mi è stata
tenuta nascosta per qualche tempo. Quando mi ci approcciai, non credevo che mi
sarebbe stata porsa una mano che ho stretto quasi senza pensarci, in gesti gentili
che alla fine non reclamano nient’altro che questo. Questo lungo inverno di cui
ci parla l’autore, tuttavia, non possiede niente di gentile o ingenuo,
piuttosto racconta l’esperienza brusca di un uomo qualunque la cui vita,
stroncata improvvisamente da eventi disdicevoli, l’ha costretto a compiere
azioni da cui è impossibile tornare indietro. Gli ingredienti con cui è
cosparsa che espugnano come ci si lascia indurre in tentazioni, e la luce da
cui ci si immerge è così accecante che ha abbagliato un frammento del mio
cuore. Non importunando inutilmente quanto combattere per ottenere ciò che
sembra impossibile raggiungere.
Titolo:
Il lungo inverno di Dan Kaspersen
Autore: Levi Henriksen
Casa editrice: Iperborea
Prezzo: 17, 50 €
N° di pagine: 340
Trama: Dan Kaspersen, uomo sulla quarantina che non ha mai saputo dare una precisa direzione alla propria vita, esce di prigione dopo aver scontato una pena per contrabbando di droga, e fa ritorno al paesino natale. I suoi genitori – ardenti pentecostalli – sono morti quando era bambino, e al suo arrivo scopre che pochi giorni prima si è suicidato anche il fratello minore, Jakob, cui era legato da un affetto profondo e che per molti versi sembrava essere il suo esatto opposto. Mancano pochi giorni a Natale, il gelo attanaglia la regione in una morsa implacabile e la neve continua a cadere. In preda alla disperazione Dan decide di vendere la piccola fattoria di famiglia e abbandonare il villaggio il prima possibile, ma dopo una notte irrequieta nella gelida casa d’infanzia, compare una donna, Mona Steinmyra, che manda all’aria tutti i suoi piani e lo trattiene più del previsto. La comunità però lo vede con diffidenza, soprattutto l’agente Rasmussen che non gli perdona il reato per cui è stato condannato. Inoltre il suo arrivo ha coinciso con l’aggressione al più ricco proprietario della regione, nonno di una giovane che era stato la mente dell’operazione di contrabbando ma che era riuscito ad addossare a Dan tutta la responsabilità. Per Dan si prospetta una resa dei conti con se stesso e con il suo passato. Sempre in fuga da qualcosa e alla ricerca di qualcos’altro, avrà il coraggio necessario per riconcilliarsi con la sua giovinezza e con l’eredità lasciatagli dalla vita di villaggio? E soprattutto riuscirà a non mandare tutto in malora?
Autore: Levi Henriksen
Casa editrice: Iperborea
Prezzo: 17, 50 €
N° di pagine: 340
Trama: Dan Kaspersen, uomo sulla quarantina che non ha mai saputo dare una precisa direzione alla propria vita, esce di prigione dopo aver scontato una pena per contrabbando di droga, e fa ritorno al paesino natale. I suoi genitori – ardenti pentecostalli – sono morti quando era bambino, e al suo arrivo scopre che pochi giorni prima si è suicidato anche il fratello minore, Jakob, cui era legato da un affetto profondo e che per molti versi sembrava essere il suo esatto opposto. Mancano pochi giorni a Natale, il gelo attanaglia la regione in una morsa implacabile e la neve continua a cadere. In preda alla disperazione Dan decide di vendere la piccola fattoria di famiglia e abbandonare il villaggio il prima possibile, ma dopo una notte irrequieta nella gelida casa d’infanzia, compare una donna, Mona Steinmyra, che manda all’aria tutti i suoi piani e lo trattiene più del previsto. La comunità però lo vede con diffidenza, soprattutto l’agente Rasmussen che non gli perdona il reato per cui è stato condannato. Inoltre il suo arrivo ha coinciso con l’aggressione al più ricco proprietario della regione, nonno di una giovane che era stato la mente dell’operazione di contrabbando ma che era riuscito ad addossare a Dan tutta la responsabilità. Per Dan si prospetta una resa dei conti con se stesso e con il suo passato. Sempre in fuga da qualcosa e alla ricerca di qualcos’altro, avrà il coraggio necessario per riconcilliarsi con la sua giovinezza e con l’eredità lasciatagli dalla vita di villaggio? E soprattutto riuscirà a non mandare tutto in malora?

