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martedì, agosto 04, 2026

Le tbr: richiami dell'anima 63°

Nel percorso insidioso della vita, spesso ci si trova incastrati, invischiati in un luogo che qualcun altro ha tracciato, non dissipando l'oscura confusione che è ancora presente nel suo animo, ma continuando costantemente a svolgere il suo ruolo. Ogni compito. Una ragazza già cresciuta ma che è sempre stata dotata di un’anima posata, riflessiva, dai romanzi che popoleranno le sue giornate, in questo ottavo mese dell’anno, quello in cui sarà protagonista anche il mio compleanno, testi che non hanno effettivamente bisogno di presentazioni, confida possano espandersi oltre le pagine verso la realtà, trasformandola, fondendosi in un'unica entità. Questa la trama scarna ma precisa di quella che è la mia vita, o, perlomeno, riconducibile a quei gesti in cui la lettura, i romanzi scelti, dipanati con frettolosità nello scoccare di un tempo sincopato ma intenso, svolgono un certo ruolo e mostrano poco per volta le ragioni che la spingono ad assumere certi comportamenti. A compiere certe scelte. Un pò più accurata nei dettagli e ricca nella sostanza, fantasia costruttrice che vince sulla profondità del tema trattato, nella possibilità di risiedere in luoghi in cui il percorso evolutivo dei protagonisti, quegli amici di carta che saranno al mio fianco come silhouette sullo sfondo, nel labirinto del tempo in cui sono imprigionata, non vagheranno come anime in pena, svelando qualcosa che nessuno potrà mai decifrare. Quanto popolare le mie nottate miti.

Come riportato in foto, questo ottavo mese dell’anno, fra letture digitali di svariato tipo, dedicherò il mio tempo a Elizabeth Jane Howard e a questi romanzi:


Titolo: Cambio di rotta

Autore: Elizabeth Jane Howard

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 18,50€

N°di pagine: 430

Trama: Emmanuel e Lillian Joyce sono una coppia di mezz'età appartenente all'alta borghesia londinese ebraica e cosmopolita. Lui è un drammaturgo di successo, lei, più giovane del marito, è una donna fragile, raffinata e mondana. A mediare tra i due, il manager tuttofare Jimmy Sullivan. I Joyce conducono una vita da girovaghi: Londra e New York per il lavoro di Emmanuel, ma anche frequenti vacanze in varie località del Mediterraneo. Emmanuel tradisce Lillian con molta disinvoltura, con le giovani attrici e le segretarie che subiscono il suo camisma; complice anche l'abile lavoro di Jimmy, Lillian accetta con rassegnazione le infedeltà del marito e conduce una vita ovattata. Quando c'è bisogno di una nuova segretaria, entra in scena Alberta, una ragazza molto giovane e ingenua che proviene da una numerosa famiglia di campagna e si ritrova catapultata all'improvviso in un mondo a lei del tutto sconosciuto. Mentre i due uomini cominciano a subire il fascino semplice della ragazza e Lillian inizia a tenere che Alberta diventi la prossima amante di suo marito, l'irrequieto quartetto si trasferisce su un'isola greca, dove le dinamiche fra i quattro personaggi prenderanno una piega inaspettata...

venerdì, luglio 03, 2026

Le TBR: Richiami dell'anima 62°

In questo ennesimo mese, il settimo di quest’anno, ho deciso di ponderare bene le mie letture. Dotata di un’anima pura, un talento per la disciplina, l’ordine e l’equilibrio, i romanzi che mi affiancheranno in questo mese, con un carosello di episodi che rivelano di chi scrive molto più di quel che si crede, nel loro ingarbugliato ma continuo flusso, donano un piccolo squarcio di possibilità. Nel loro insieme, nel loro essere romanzi o letture da vivere e fagocitare, rivelano un certo fascino. Ci sono personaggi che ho già conosciuto, e che tuttavia desidero ricongiungermi, da qualche tempo.

Una serie di situazioni divertenti che sono pieni di libertà e spensieratezza racchiusi nei confini del possibile da cui è possibile scorgere molta più vitalità. Evocando - pardon - rievocando una certa luce, un’altra epoca, un’altra dimensione in cui tuttavia non vedo l’ora di potermi perdere nuovamente.

Titolo: Amarsi 

Autore: Elizabeth Jane Howard

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 20 €

N° di pagine: 528

Trama: Per Persephone Plover, figlia anglo-greca di genitori distanti e negligenti, i giorni dell'infanzia sono ormai lontani; a vent'anni, reduce da una storia d'amore finita male, deve fare i conti con le difficoltà del mondo adulto e la sua unica ancora di salvezza è l'amata zia Florence, con la quale vive in una bella villetta londinese. Nel frattempo Jack Curtis – un milionario fattosi da sé – ha acquistato Melton House, una sontuosa tenuta di campagna, e ha deciso di assumere Florence, curatrice di giardini, perché si occupi di sistemare il parco. Fresco di divorzio, l'uomo si invaghisce di Persephone e fa sì che la ragazza segua la zia e si stabilisca insieme a lei a casa sua. Nelle vicinanze vivono i fratelli Musgrove, Thomas e Mary, che vorrebbero rientrare in possesso della tenuta, originariamente appartenuta ai loro genitori, ma faticano a riprendersi dopo la tragica morte di Celia, moglie di Thomas. Ai due si aggiunge Francis, il fratello di Celia, pittore di scarso successo rifugiatosi anche lui fuori città in attesa di capire quale sarà il suo futuro. Ognuno ha una ferita da cui guarire e ognuno, a modo suo, ha bisogno d'amore. Le loro strade si incroceranno e si ingarbuglieranno non senza complicazioni, finché tutti troveranno ciò che cercavano… o forse qualcosa di molto diverso.

lunedì, giugno 01, 2026

Le TBR: Richiami dell'anima 61°

 Una piccola donna che aveva già saggiato alcune forme di vita che avevano emesso una canzone, un suono che spinsero ad abbagliare la sua anima, con estrema cura, in età adulta, scopre come esse compongano la musica mediante parole sublimi. Come questa musica, così indimenticabile e solenne, insensibile all’occhio umano, per molti aspetti è beneficio per la sua anima. Appaiono nel nulla come fiati di vapore dispersi nella volta celeste e, solo alla fine, danno un effetto devastante. Muoiono. Rinascono. Scolorite nel momento in cui tutto volse al termine: quando le pagine smisero di pulsare, si chiusero con un fruscio.

Seduta alla scrivania in attesa di accogliere questo nuovo mese, o già nel pieno del suo vigore, il mio entusiasmo di creare, stilare l’ennesima pila di libri che possano affiancarmi, accompagnarmi per una manciata di giorni coincisero a quel momento in cui, qualche mese fa, aprì una finestra che aveva fatto luce su un mondo che mi aveva procurato una fame intensa: quella delle parole, dei libri. Parte integranti dell'anima di una ragazza, così dolci che una violenza insensata ha reciso bruscamente. Anche questo mese, l’ennesimo, non si esime nè tantomeno io lo faccio, a mostrarvi una piccola torretta di testi che confido possano restare al mio fianco, repentinamente, come un brusco salto nel vuoto. Pronta poi ad affrontare la realtà e prendere consapevolezza che la lettura è quell’unico beneficio cui posso attingere per lenire, curare i dolori della mia anima. Con un debole fruscio, confidando che le loro pagine bianche mi avrebbero catapultato in avventure senza tempo. Immagini ed emozioni, così vivide che si staccano dallo sfondo come miraggi su carta, armoniose e belle con le quali potrò purificarmi con delicatezza.

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Titolo: I segreti del college

Autore: Catherine Lowell
Casa editrice: Garzanti
Prezzo: 18, 60 €
N°di pagine: 325
Trama: Nelle antiche aule di Oxford riecheggiano le voci degli studenti seduti ai banchi in legno. Tra loro, Samantha sente di essere nel posto giusto. Anche se lei non è come le altre matricole: è la discendente delle famose scrittrici Charlotte e Emily Brontë. Un'eredità scomoda, un segreto che vorrebbe tenere solo per sé, perché ciò che più conta per lei è l'amore per la letteratura e per i libri. Un amore che le ha trasmesso suo padre, che l'ha cresciuta da solo e con cui condivideva il suo gioco preferito: una caccia al tesoro attraverso segnalibri nascosti nei romanzi. Quello stesso padre che, da poco, è scomparso nell'incendio dell'immensa biblioteca di famiglia. Samantha è al college per buttarsi tutto alle spalle e ricominciare. Ma, appena arrivata, il passato si ripresenta a darle il tormento: nella sua stanza trova copie di Jane Eyre e Cime tempestose che credeva distrutte dal fuoco. Non ci sono spiegazioni plausibili sul perché ora siano tra le sue mani. Giorno dopo giorno, i dubbi si fanno strada in Samantha, fino a quando un nuovo indizio la riporta a suo padre: dal testamento scopre che le ha lasciato un segnalibro, un semplice pezzo di carta che per lei ha mille significati. Lei sola sa che è una traccia per un percorso a ritroso nel tempo che non può esimersi dall'affrontare. Lo deve a lui. Lo deve al nome che porta e alla famiglia a cui appartiene. Perché Samantha ha la certezza che dietro quell'intreccio ci sia la verità che molti cercano da anni: il mistero delle sorelle Brontë e della loro opera, che nessuno ha mai svelato. E ora forse è arrivato il momento di farlo. I segreti del college è un romanzo unico che unisce segreti, letteratura e un'ambientazione senza tempo come le aule di Oxford. Un romanzo che la stampa e il passaparola hanno decretato come uno dei più grandi successi degli ultimi anni. Una storia in cui il fascino di Charlotte e Emily Brontë e dei loro libri amati da tutti si veste di un insolito mistero.

lunedì, maggio 04, 2026

Le TBR: richiami dell'anima 60°

Gli ultimi giorni sono stati davvero ricchi, dominati dal desiderio di poter conoscere e alimentare il mio bagaglio culturale di ideologie, forme architettoniche di letteratura classica, ma anche moderna, che nonostante il loro modo di porsi - la condivisione di un pensiero antidiluviano - rivelano in realtà aspetti o assetti modernisti e all’avanguardia fondati su concetti imprescindibili di ragione o sapere; in ognuno di questi, e come sempre, del resto, in cui mi impegno a dominare i mondi senza però alcun riguardo per quello esteriore, quello in cui sono costretta a viverci, e senza alcuna possibilità di conformità. La mia vita, leggendo, mediante letteratura, appare più ricca, gioiosa e soddisfacente. E se da tale concezione si riscontrano effetti essenziali, salutari per la scienza, ecco come queste porte magiche che mi impegno e intestardisco a voler valicare divengono prototipo di conquista, possibilità di sfruttare ogni mia condizione in loro compagnia.

Anche maggio sarà protagonista di questi intenti letterari o personali, e tirando fuori una bella immagine che racchiuda una << minima >> parte di quei testi che possano descrivere, evidenziare ciò che alberga nel mio spirito, si scontrano contro ogni idea di possibilità e produttività. Letture che ho desiderato, desidero leggere o rileggere, ma dai quali non ho alcuna certezza di sopravvivenza. In pomeriggi quieti, soleggiati, le luci sfolgoranti di altri transatlantici attendono silenziosamente che possa salirci a bordo, navigando in mari in cui posso saggiare, delimitare ogni confine.


Titolo: Nemici. Una storia d’amore

Autore: I J Singer

Casa editrice: Adelphi

Prezzo: 20 €

N° di pagine: 272

Trama: Ma che genere di amore è quello che lega Herman, il protagonista di «Nemici», a Yadwiga, la contadina polacca che lo ha salvato dalla deportazione nascondendolo per tre anni in un fienile, nutrendolo e curandolo, e che lui ha portato con sé a New York e ha sposato? E che genere di amore lo lega a Masha, la donna, scampata ai lager, del cui corpo non riesce a fare a meno, ma che percepisce come una minaccia – perché quel desiderio, più che alla vita, si apparenta alla morte? Ed è ancora amore il sentimento che lo lega alla moglie Tamara, che credeva morta e che gli riappare davanti all'improvviso? Di fronte a simili domande Herman è paralizzato, incapace di trovare una via d'uscita. A rendere tutto molto, molto più complicato è la fatica quotidiana del vivere, in quella New York che è sembrata un miraggio di felicità, ma che si rivela ogni giorno più inospitale e più aspra. Il lettore segue Herman nei suoi affannosi, sconclusionati andirivieni dal Bronx a Coney Island e da Coney Island a Manhattan, chiedendosi se e come riuscirà a tirarsi fuori da quella specie di guerra che le sue tre donne gli hanno dichiarato, e soprattutto dal groviglio di un'esistenza fatta di continue menzogne, sotterfugi, goffaggini e fughe – o se, come il Bunem di «Keyla la Rossa», finirà per cedere alla tentazione di disperare di Dio.

lunedì, aprile 06, 2026

Le TBR: richiami dell'anima 59°

Una storia che non si dimentica tanto facilmente proprio per la sua natura stravagante, incidendo involontariamente un segno sul cuore, sono quelle racchiuse fra le pagine di questi testi..

Se ci penso, riporre queste poche righe, ora che l’appuntamento con la mia immancabile Tbr si concretizza imperterrito, si innalza come un canto celeste nel fragore del mondo, volutamente e con passo spedito ma metodico, concretizzando quell’idea di possibilità con viaggi letterari che in passato ho vissuto altre volte. Il mio obiettivo, però, prevede di prolungarmi maggiormente con autori e letture che non possiedo in cartaceo, con il visto di soggiorno nel mondo dei sogni e dell'inchiostro per più di un mese, pur di avere un nuovo amico, una nuova opportunità per esplicare il mio amore inconfutabile.Mediante storie che comportano quasi sempre a una strana

anestesia dalla quale spesso e non poche volte mi sono risvegliata senza comprendere appieno quel che mi circondava per almeno qualche ora, in quella lunghissima e infinita lista di autori di cui apprezzo particolarmente il talento letterario, sconosciuti e non, che come un simbolo per la mia anima romantica e sognatrice ho giocato a essere in grande intimità.

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Titolo: Storia di una ladra di libri

Autore: Markus Zusak

Casa editrice: Frassinelli

Prezzo: 16, 90€

N° di pagine: 563

Trama: E’ il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l’inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi nel minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro; lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d’amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l’orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché “ai tedeschi piaceva a bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri”, poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n’è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantica. Il mondo della ragazzina all’improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto.

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giovedì, marzo 05, 2026

Le TBR: richiami dell'anima 58°

Dovetti scrivere e cancellare frasi un mucchio di volte prima che queste, messe di traverso nella corrente di un fiume impetuoso, mi permisero di arrivare dall'altra sponda. A mano a mano che le parole cominciavano a prendere forma davanti ai miei occhi, senza apparenti eventi eclatanti, il mio cuore impazzito cominciò a prendere una strada tutta sua. Non si trattava di qualcosa che aveva a che fare con nausea né giramenti di testa. Coriacea per natura, essere sommersa da un torrente di emozioni che avevano intorpidito persino il mio corpo, ignaro di aver imboccato una rapida discesa verso un abisso di insoddisfazione e concretezza, era quel pallido riflesso di una realtà in cui siamo costretti a vivere.

Questo terzo mese dell’anno, da cui scongiuriamo uno squarcio di luce, dopo settimane e settimane di pioggia incessante e irrefrenabile, mi sorprende a camminare

come un'ombra evanescente in un sentiero irto di ostacoli, inseguendo una libertà senza confini. Dopotutto non stavo andando a fare un picnic in campagna. Stavo scegliendo quei compagni che, in soli 30 giorni, confido possano donarmi qualcosa. Qualcosa però, sono certo, doneranno in quanto sbizzarrendosi nell'inutilità del nulla, nuotando nell'assurdo come un riflesso incondizionato, si sono appollaiti sulle mie spalle con nient’altro il desdierio di esplorare l’esistenza umana. La mia, quella tua, che stai leggendo queste poche righe, soperchiando una cornucopia che scuotendola un po' ha permesso al flusso dei ricordi di prendere vita. 

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Titolo: Storia di una ladra di libri

Autore: Markus Zusak

Casa editrice: Frassinelli

Prezzo: 16, 90€

N° di pagine: 563

Trama: E’ il 1939 nella Germania nazista. Tutto il Paese è col fiato sospeso. La Morte non ha mai avuto tanto da fare, ed è solo l’inizio. Il giorno del funerale del suo fratellino, Liesel Meminger raccoglie un oggetto seminascosto nella neve, qualcosa di sconosciuto e confortante al tempo stesso, un libriccino abbandonato lì, forse, o dimenticato dai custodi nel minuscolo cimitero. Liesel non ci pensa due volte, le pare un segno, la prova tangibile di un ricordo per il futuro; lo ruba e lo porta con sé. Così comincia la storia di una piccola ladra, la storia d’amore di Liesel con i libri e con le parole, che per lei diventano un talismano contro l’orrore che la circonda. Grazie al padre adottivo impara a leggere ben presto si fa più esperta e temeraria: prima strappa i libri ai roghi nazisti perché “ai tedeschi piaceva a bruciare cose. Negozi, sinagoghe, case e libri”, poi li sottrae dalla biblioteca della moglie del sindaco, e interviene tutte le volte che ce n’è uno in pericolo. Lei li salva, come farebbe con qualsiasi creatura. Ma i tempi si fanno sempre più difficili. Quando la famiglia putativa di Liesel nasconde un ebreo in cantica. Il mondo della ragazzina all’improvviso diventa più piccolo. E, al contempo, più vasto.

giovedì, febbraio 05, 2026

Le TBR: richiami dell'anima 57°

E' in questi momenti che, come spesso mi succede quando assisto a fenomeni che vanno al di là della psiche - quando il mondo si esibisce in forme particolarmente complesse, che sono certa non riuscirò a dare una spiegazione - assisto con ipnotica attenzione ciò che accade sotto i miei occhi, con l'anima divorata da una sottilissima e febbricitante curiosità.

Riconoscere la provenienza di queste storia, infatti, non è stato semplice. Ho dovuto aspettare qualche momento pur di riconoscere la forma di idea che risiedeva nella mia mente, quella che prevedeva una rilettura e i cui tempi e modi coincisero con la forma stessa, ritratta in mezzo a un immenso giardino di un umile dimora, correndo lungo monti impervi, non mollandomi per un momento se non quando giungerò al punto finale. All'epilogo di storie che sono state concepite con la consapevolezza, la certezza di lasciare una traccia, e i cui personaggi appaiono soli e incompresi. Senza passato o identità. Uomini che camminano nella lotteria della vita, avvolti da una cortina di mistero, fra il fervore delle passioni, nella lucentezza dell'amore, che inghiotte ogni cosa. Il tempo. Brandelli dell'anima.

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Titolo: Il porto proibito

Autore: Teresa Radice e Stefano Turconi

Casa editrice: Bao pubblishing

Prezzo: 27 €

N° di pagine: 319

Trama: Nell’estate del 1807, una nave della marina di Sua Maestà recupera al largo del Siam un giovane naufrago, Abel, che di sé ricorda soltanto il nome. Diventa ben presto amico del primo ufficiale, facente funzioni di capitano perché il comandante della nave è, a quanto pare, scappato dopo essersi appropriato dei valori presenti a bordo. Abel torna in Inghilterra con l’Explorer, e trova alloggio presso la locanda gestita dalle tre figlie del capitano fuggiasco. Ben prima che gli possa tornare la memoria, però, scoprirà qualcosa di profondamente inquietante su di sé, e comprenderà la vera natura di alcune delle persone che lo hanno aiutato.

giovedì, gennaio 08, 2026

Le TBR: richiami dell'anima 56°

L’inizio di un nuovo anno può riassumersi, in forma semplice e concisa, con la “morte” di un anno e la “nascita” di un altro, ancora avvulso nel mistero, nell’ignoto, contornato però da un’ardente passione, quella per la lettura e la scrittura, con cui ho sempre un rapporto diretto ma le cui gesta sono un eco contro anfratti e paradossi bui. Questo nuovo anno, reduce da una breve ma necessaria pausa dalla lettura, prevede già una pila non indifferente di romanzi che, come la torre di Babele, è varia e ben concentrata. Egregiamente racchiusa nel palmo di una mano, con tutte le sue incongruenze, le discrepanze di una società che si avvia sempre più nel bel mezzo del lastrico, descrivendo le contraddizioni che ci contraddicono e diversificano dagli altri. La mia vita diviene dunque "sopra le righe", una vita semplice ma luminosa perché segnata da l'irrequietezza e dalla precarietà del tempo, affiancata dal respiro di autori che forse esistono solo nella mia testa, e dai loro figli di un epoca che talvolta non lo accettavano. I loro altereghi è possibile rintracciarli nelle loro pagine, protagonisti di molti romanzi in cui rimarcano le origini nei dialoghi, raccontano inoltre con un certo realismo la vita di ognuno di noi. 

Descrivere spaccati di realtà, in cui non si dà tanto peso alla storia quanto ai risvolti interiori dei personaggi, riversando tutte le angosce e le paure racchiuse come in uno scrigno.

La scrittura, a questo proposito, diviene ancora di salvezza. Mi cambiò letteralmente, mi rivoltò come un guanto; mi permise di capire che senza non avrebbe più potuto respirare, piuttosto vedere orizzonti invisibili.

Mi sento viva solo quando siedo dinanzi alla scrivania e batto a macchina. E così pian piano, le parole fuoriuscivano a dispetto di ogni cosa. E se non avessero raggiunto nessunaltro, se non il mio cuore, poco importava. Il mio obiettivo di riflettere la realtà che vivo sulla sua pelle e vedo con i miei occhi è ispirazione per le mie conoscenze, il progredire di un bagaglio culturale che nel tempo può divenire sempre più ricco. Penso sia giusto per uomo essere, prima di ogni cosa, un uomo. Un essere umano. Ed io, come da essere umano, abbraccio certe letture da cui è possibile rivelare una certa produzione, una produzione non sempre acclamata e apprezzata, ma chiaro esempio per chi desidera cimentarsi nelle letture di romanzi in cui bisogna, per prima cosa, interpretare l'arte astratta, quella umana e non intellettuale. Se non si capisce appieno l'arte che nasce dall'amore, dalla passione, dal dolore, non si capirà mai niente.

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Primo fra tutti, come non citare un avventura amorosa di due anime dannate, contrite, legate da un amore indissolubile - fino a quando esaleranno il loro ultimo respiro, per poter così finalmente farli fuggire nell'unico luogo dove né il cielo né l'inferno potranno mai trovarli - che precipita irrimediabilmente, scena dopo scena, in una catena di catastrofi?!?

Titolo: Cime tempestose
Autore: Emily Bronte
Editore: Feltrinelli
N° di pagine: 428

Prezzo: € 9, 50
Trama: “Per Heathcliff e Catherine la gioia più grande è fuggire nella brughiera e restarci tutto il giorno. Sono spiriti liberi, selvaggi, ribelli. A loro non importa delle convenzioni sociali, di cosa pensano gli altri nel vedere insieme lui, semplice stalliere, e lei, ragazza di buona famiglia. Si piacciono, si amano. Almeno fino a quando non entra in scena Edgar: bello, ricco e raffinato. È così che il cuore di Catherine si spacca: da un lato la passione divorante per Heathcliff, sua anima gemella; dall'altro l'attrazione per Edgar e le lusinghe di una vita aristocratica. Una storia senza tempo, il racconto di un amore tormentato e di un legame fortissimo, indistruttibile, così potente da sconfiggere la morte.”

mercoledì, dicembre 03, 2025

Le TBR: richiami dell'anima 55°

Nel pieno delle feste natalizie, in vista della conclusione di un anno, l’ennesimo, e l’inizio di un altro, di autori che in passato ho ospitato nel mio salotto letterario, nel secolo in cui si è già ascoltato e detto ogni cosa, è davvero impossibile che anche l'amore più oscuro, forte e violento, come quello che ci è narrato in queste pagine, ultime gocce di inchiostro rovesciate nel libro della mia vita, ultime naturalmente di quest’anno, che ad una semplice lettura divengono ardente. I lettori dall'animo già ben disposto a tutto questo, vivono e vedono questo tipo di storie con un certo entusiasmo.

Il mese di novembre è passato sulla mia testa senza che io me ne accorgessi, e questo ultimo, questo dodicesimo, come piace a me definirlo -, mi ha vista impegnata nella lettura di romanzi di cui so per certo serberò un ricordo particolare. Questa carrellata è l’ennesima, l’ultima di questo 2025 che alleggerisca ogni colpa sono stati costretti ad addossarsi i protagonisti, il suo pesante profumo di mancanza e solitudine, oppressa da un forte senso di vuoto, malinconia, un tipo di inquietudine spirituale da cui ci si presta confidando in un tempo, avvento migliore, ma non per questo impegnata a vivere quest'ennesime impennate letterarie. Nell'intimo, dal crescente ardore della passione per la letteratura soffoca qualunque ragionamento. Ma da dove partire per mettere in ordine i pensieri? Che cosa scrivere, quali parole spendere nei riguardi di quelle storie che, ogniqualvolta le leggo, mi lasciano in preda a sensazioni particolari?

Ed ecco come, per l’ennesima volta e l’ultima di quest’anno, abbraccerò

con un certo entusiasmo queste opere, mentre la neve, come una novità, posa delicatamente e impulsiva sui bordi della mia finestra, caratterizza predominante gli avvenimenti della mia vita, modifica anche un pò il mio stato d’animo contemplativa e palpitante come i personaggi hardiani. 

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Titolo: Il codice da Vinci

Autore: Dan Brown

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 16 €

N° di pagine: 516

Trama: Un delitto inspiegabile. Un messaggio nascosto nei secoli. Un segreto capace di riscrivere la storia. Quando il curatore del Louvre, Jacques Saunière, viene assassinato, l’ultimo enigma che lascia dietro di sé conduce a un nome: Robert Langdon. Il celebre professore di simbologia di Harvard viene convocato sulla scena del crimine, ma ben presto si rende conto di essere il principale sospettato. Affiancato dalla crittologa Sophie Neveu, nipote della vittima, Langdon inizia una disperata corsa contro il tempo tra Parigi e Londra. Il loro viaggio si snoda attraverso codici nascosti nelle opere di Leonardo da Vinci, antiche società segrete e un mistero legato al Santo Graal, capace di sconvolgere la storia del Cristianesimo. Ogni scoperta li avvicina alla verità, ma li espone a pericoli mortali.

mercoledì, novembre 05, 2025

Le TBR: richiami dell'anima 54°

Coloro che si cimentano per la prima volta nella lettura di certi romanzi sanno che le sensazioni viaggiano più in fretta della luce e, prima che il finale ci sorprenda come una pugnalata in pieno petto, gli effluvi di intimità narrativa realizzatasi fra lettore e personaggi e il penetrante odore della paura, dell'adrenalina che scorrono nelle nostre vene si immischiano ancora al freddo dell'aria novembrina. Sgusciando fra gruppi di anime dannate ma pentite, donne che non hanno un passato ne un volto, raggiunsi così queste piccole cittadelle con una certa curiosità, dove attorno a me si raggrupparono altre povere creature come me, esibendo forza e decisione, in attesa che la mano elegante dei loro autori mi scegliesse per condurmi in un viaggio che non avrà mai fine perché continua oltre la carta. Armata di penna sfera e del mio blocnotes preferito, mi confusi fra la folla, nella quale riconobbi immediatamente ogni personaggio, con i quali mi sono gettata repentinamente fra le loro pagine, stretto quasi senza volerlo una vaga amicizia. Ad accogliermi, dunque, in questo penultimo mese dell'anno, storie che in passato ho potuto vivere e rivivere un mucchio di volte, e, alcune, che invece, soggiornano per la prima volta in questo salotto letterario, con un vago cenno della testa, affinchè potessi seguirli in ogni loro mossa tentando di mischiarmi alla folla, per non attirare l'attenzione di altri passanti. In generale, fui scelta ad inerpicarmi in questi nuovi/vecchi viaggi, e tutto ciò accadde nei pochi giorni che scandirono settimane frenetiche e un po' turbolenti. La mia anima si era fusa a quella di questi strambi personaggi, e mi diressi verso una strada che era stata scelta, insieme ad altri passanti che prima di me avevano lasciato un segno del loro passaggio.

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Persino le pietre, il vento, sa quanto ami questo autore. E da qui, sino alla fine dell’anno, desidero percorrere nuovamente questo pellegrinaggio, fra i meandri più oscuri del suo vissuto.


Titolo: Via dalla pazza folla

Autore: Thomas Hardy

Casa editrice: Fazi

Prezzo: 19, 50 €

N° di pagine: 472

Trama: “Via dalla pazza folla” narra le appassionanti vicende di Gabriel Oak, un giovane  la cui vita viene sconvolta dall’inatteso arrivo dell’affascinante Bathsheba, bellezza orgogliosa e nullatenente di cui s’innamora. Quando le chiede di sposarlo lei lo rifiuta, ma i loro destini tornano a incrociarsi; mentre lei eredita una fattoria dallo zio, lui perde tutti i suoi averi in una notte di tempesta. Si ritrova così costretto a lavorare per Bathsheba e a contendersi le sue attenzioni con altri due uomini.

sabato, ottobre 04, 2025

Le TBR: richiami dell'anima 53°

 Ritengo di avere un certo intuito letterario, e le storie che vorrei vivere in questo decimo dell’anno confido possano non deludere le mie aspettative. Che sollievo, penso, ogni qualvolta mi imbatto nella lettura di romanzi di autori di cui ho potuto valicare i cieli celesti, qualche tempo fa, proprio come questi. Se il seme della lettura e della scrittura ha affondato sane radici sin da quando si è ancora nella tenera età e una discreta preparazione ne ha intensificato la pratica, sono certa che si possono ottenere dei buoni risultati.

I romanzi che desidero possano affiancarmi ad ottobre rientrano in una di questo tipo di "situazioni", come mi piace definire. E se in questo sabato di inizio ottobre mi trovo qui, a porre nero su bianco le mie vivide impressioni riguardanti ciò, evidentemente in passato è accaduto qualcosa del genere che, seppur ancora non definitivamente, ho compiuto quegli sforzi necessari per far si che certe storie potessero considerarsi tali. Idonei ad essere letti e riletti.

E voi, amici lettori? Cosa leggerete? Lasciatevi sedurre dalla magia e dal potere inebriante che celano le pagine dei libri. All'inizio, vi assicuro, vi lasceranno a bocca aperta. Gente che vedendo per la prima volta voi lettori arrancare, trascinarsi in un'unica realtà che ben presto diventerà anche loro, dubitando se il mondo in cui si è destinata a vivere ha qualcosa in confronto. Valicando una barriera invisibile che, circondati dall'entusiasmo, gli permetterà di arrivare ovunque.

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Una storia che ho vissuto, qualche tempo fa, ma che in una stretta di mano o in una semplice confessione, la semplicità con cui ha carpito anime che inducono a rileggere Orgoglio e pregiudizio e zombie come un modo per far comprendere la Eden e il suo amore austeniano.

Titolo: Una casa quasi perfetta

Autore: Emily Eden

Casa editrice: Elliot

Prezzo: 17, 50 €

N° di pagine: 245

Trama: L'autrice fu una appassionata seguace di Jane Austen e immaginò di scrivere dei romanzi laddove la grande scrittrice aveva concluso i suoi, ovvero dal racconto della vita di una coppia dopo il matrimonio. Come in "Orgoglio e pregiudizio", la storia inizia con un dialogo tra i genitori della protagonista, la dolce Helen Beaufort, che ha da poco sposato lo scapolo più ambito, Lord Teviot. Nonostante ci siano tutti i presupposti per un'unione ben riuscita - marito e moglie sono giovani, belli e facoltosi - i due dovranno affrontare gelosia, orgoglio e una serie di fraintendimenti che rischieranno di mandare a monte il matrimonio. Sullo sfondo di spettacolari tenute di campagna, tra cene eleganti, visite formali, lettere, dialoghi arguti e sottili considerazioni, l'autrice ha dato vita a un sofisticato intreccio psicologico dalla comicità ancora intatta, che ci insegna quanto sia difficile abituarsi alla vita coniugale nonostante l'amore.

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