lunedì 27 giugno 2016

Gocce d'inchiostro: Ricordati di sognare - Rachel Van Dyken

Buon lunedì, amici! Ieri sera la vostra Sognatrice d'inchiostro ha estratto il numero vincente del vincitore o della vincitrice fortunata che si è aggiudicato/a i cinque ebook in palio. Un'email confermerà l'estrazione :)
Voi forse ignorerete quanto sia stato importante per me tutto questo ma, con un leggero rumore, è solo grazie a voi che, in questo blog, è stata aperta una porta che mi ha condotto dritto alla felicità. Catapultandomi in un mondo in cui ho sempre desiderato vivere. Stringendo amicizie d'inchiostro di cui non credevo assolutamente possibile.
Sulla soglia dell'inizio di una nuova settimana, intanto vi lascio il mio pensiero riguardo la mia ultima lettura. Un romanzo romantico, dolce e appassionante che, come un moto forte e repentino, mi ha colta del tutto impreparata. Completamente travolta, mi ha fatto trattenere il fiato. Non lasciando indifferenti, ne impedendo al lettore d'instaurare un certo legame persino con i personaggi minori.

Titolo: Ricordati di sognare
Autore: Rachel Van Dyken
Casa editrice: Nord
Prezzo: 16,40€
N° di pagine: 334
Trama: Per due anni, è come se non avessi vissuto; ero persa in un baratro di dolore, da cui credevo non sarei più riemersa. Poi ho incontrato Wes Michels. Lui è il raggio di sole che ha squarciato le tenebre della mia esistenza, la luce che mi ha ridato la speranza e la forza di ricominciare. Mi sono affidata ciecamente a lui, anche quando tutti mi dicevano di non farlo: Wes è troppo ricco, troppo impegnato a diventare la nuova stella del football e, soprattutto, troppo corteggiato per rimanere fedele a una ragazza come me. Non sanno quanto si sbagliano. Non conoscono il suo cuore e sono all'oscuro del suo segreto. Su una cosa però avevano ragione: non avrei dovuto innamorarmi di lui. Ho paura che, se resterò ancora una volta sola, sprofonderò di nuovo nel baratro. Perché adesso so che ogni giorno passato con Wes potrebbe essere l'ultimo...
La recensione:

 - So che il tuo è un cuore speciale perché, nel momento stesso in cui ti ho incontrata, ho
sentito di voler combattere per lui -

Secondo la trama riportata nel risvolto della copertina, Ricordati di sognare si sarebbe affacciato nel panorama della narrativa contemporanea con la più calda delle promesse. Scaldare i cuori di chiunque. Con la sua triste storia di passioni e ricordi dolorosi del passato sopiti dal tempo, vivida e intensa come una scarica elettrica, capace di esplodere e brillare come un meteorite.
Per l'autrice non sarà stato semplice recuperare il tempo necessario per condensare in meno di trecento pagine sprazzi di una vita comune che, sospesi nell'aria come bolle di sapone, hanno atrofizzato i miei pensieri. Cambiando colore a seconda di ciò che ho visto, ho provato. E scoppiando del tutto quando poi sono giunta alla fine.
Come già è avvenuto altre volte, il problema di quando mi imbatto in certe storie consiste nel riuscire a radunare le emozioni. Ordinare i pensieri prima che la realtà mi soffochi. E' infatti occorsa una manciata di minuti prima che l'ispirazione entrasse  nell'aula del mio inconscio. C'era talmente tanta roba nella mia testa che il mondo di fuori lo sentivo appena, passava come un improvviso acquazzone, l'anima del romanzo era tutta nei miei pensieri. Non era nemmeno il crepuscolo, quando le parole trascinarono la mia mano sulla carta. Con la destra stringevo la penna come sorreggendomi a un bastone. Diapositive, ricordi o nozioni si accumularono con ordine in stanze polverose della mia coscienza, tenendosi per mano, appollaiandosi sulle mie spalle, alla luce morente di un astro che osserva con intensità e passione ogni mia mossa.
In una sfilata di figure pubbliche che fanno parte di un paesaggio confuso a cui non si presta particolare attenzione ma che, in una soffitta buia e impolverata, sfolgorano e sfavillano, l'amore di Kiersten e Wes è la fiaba infinita di un amore interminabile: avvolgente, ricco di speranza e solidarietà, romantico e passionale, capace di rendere felice anche solo per qualche istante. Quello che infatti ha provato il mio cuore durante il corso della lettura, che ancora sussulta, si contrae e si dilata al pensiero degli innumerevoli fremiti provati sulla mia pelle, nel loro lento e tortuoso cammino lungo la salvezza, è stata pura e disarmante felicità. Una malattia che ha cominciato a manifestarsi solo molto dopo, dapprima in maniera quasi impercettibile, poi con la fatalità di una condanna. Consapevole della luce che irradiava i corridoi bui della mia anima o dei miei sorrisi.
Il dolore un po' lo conosco, quando ero una studentessa una volta ho sofferto qualcosa di simile, eppure quello che ho provato in questi giorni è stato qualcosa che definirei piuttosto come devastante. Per quattro giorni, in un periodo frenetico e afoso all'insegna del disordine e del caos, non ho fatto altro che indugiare con lo sguardo su quello che mi trovavo davanti: due anime contrite ma dannate che, lentamente, riuscirono a sfuggire dall'Inferno, i cui spiriti erano legati indissolubilmente da un amore troppo, troppo intenso. La sera tardi andavo a letto desiderando ogni bene per questi due sfortunati amanti, e che il calore del mio cuore cingesse il loro. Nella mia mente spaziavano una serie di diapositive, che facevano vibrare il vuoto. Brillavano di luce propria. Desideravo che anche per Kirsten e Wes l'idillio tanto agognato si trasformasse in qualcosa di realizzabile.
La loro storia, seppur non troppo dura, indimenticabile o forte come le altre, è stata troppo solenne per non abbagliare la mia anima con estrema cura. Districare un nodo troppo complicato nello stomaco, inondare i sensi, o trarre solidarietà o conforto alla mia anima semplice e pura. Il mio corpo non riusciva ad abbandonarsi al torpore del sonno perché, in un battito di ciglia, veniva catapultato fra le braccia dei due amanti combattenti, determinati, indistruttibili, in una piccola e sconosciuta località americana, a contemplare le loro pene d'amore. Tra luce e oscurità, innocenza ed esperienza, provando una felicità sperimentata sporadicamente, nell'accettazione del loro amore reciproco.
Spudoratamente e febbrilmente ho osservato un avvenente calciatore inglese e la sua dolce metà che, dal davanzale del loro mondo, osservavano il lungo e impervio cammino della beatitudine. Illesi dal buio girone dell'Inferno, pronti persino a subire tormenti peggiori pur di salvarsi. Anime tormentate, sole che, di tanto in tanto, si crogiolavano di profonde paure e angosce. Ansie, tormenti, perplessità, nonostante il desiderio dell'essere impotenti: incubi che popolano nottate miti; baci rubati alla luce tremula di un abajour; raggiungimento della felicità come elemento universale nel lungo viaggio della salvezza.
Vivendo come in un sogno lento, purificatore, avvolto in una cortina di dubbi, misteri, mi sono trovata in balia di sensazioni particolari, delicate e profonde come inquietanti slanci del corpo, in cui non ho potuto vedere completamente la bellezza di ogni cosa, persino la più insignificante, ma dove mettere in ordine i pensieri è stata un impresa per nulla semplice. Ricordati di sognare è stata quel genere di storia che avevo fortemente bisogno. Intessendo una trama realistica basata esclusivamente su esperienze di vita che mi è sembrato di vivere in prima persona, come un bruttissimo incubo, è un romanzo la cui storia ho ascoltato in tutta la sua meravigliosa essenza. In qualunque sguardo, gesto, imperfezione, lambendo e infuocando il mio animo. Riempiendo il mio cuore di una dolcezza triste, realizzando una canzone triste, armoniosa, dolce che, io, lettrice, ho avvertito intensamente.
Non ancora giunta a piena maturazione, la storia di Wes e Kiersten è un poema romantico che tuttavia non riesce a non lasciare una traccia del suo passaggio o a lasciare un piccolo spazio nel nostro cuore, così profonda, vera, romantica, che oscilla continuamente fra luce e oscurità. Vita e morte.
Una promessa lanciata dall'abisso della disperazione, il sogno romantico di due giovani innamorati che vivono in una realtà concerne alla nostra in cui si provano dolori, sofferenze. In cui anche la speranza, la felicità a cui ambiscono sono tangibili.

«Il tempo scorreva via veloce.
Lo capivo dal formicolio alle mani e dal battito sempre più debole. Perché, all’improvviso, sembrava che non volessi proprio
accettare
che la fine fosse vicina? Forse perché
con lei mi sentivo una persona nuova,
forse perché con lei mi sembrava
di vivere un nuovo inizio.»

Valutazione d'inchiostro: 4+

4 commenti:

  1. Questo romanzo mi era proprio sfuggito... Ma come fai a scrivere recensioni così belle??! :)
    Lho messo immediatamente in lista e conto di leggerlo al più presto!
    Grazie per averne parlato!! :)

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    1. Grazie!! :) Te lo consiglio :) A me è piaciuto così tanto, che ho immediatamente iniziato il secondo :P

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  2. Ciao Gresi, anch'io non conoscevo questo romanzo: sembra veramente intenso ed emozionante!

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  3. Ciao Ariel!! Si, è una gran bella lettura :) Se dovesse capitarti di leggerlo, fallo :) vedrai non te ne pentirai ;)

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