sabato 18 giugno 2016

Gocce d'inchiostro: Tu sei il mio desiderio - Elizabeth Anthony

Titolo: Tu sei il mio desiderio
Autore: Elizabeth Anthony
Casa editrice: Garzanti
Prezzo: 16, 40€
N° di pagine: 271
Trama: Oxfordshire, 1921. Le antiche sale della dimore di Belfield Hall sono troppo ampie e solitarie per Madeline. A diciassette anni, sola al mondo, è stata costretta a lasciare il suo paese, la Francia, per andare a vivere in Inghilterra, la patria del suo tutore. In questa terra lontana la ragazza non conosce nessuno, tutto le sembra ostile. Eppure un giorno tutto cambia. Passeggiando per i boschi, quasi per caso, si imbatte nel  guardiacaccia della tenuta: Nathan Mallory. I modi bruschi e arroganti di quell'uomo non riescono a celare l'interesse che prova per lei. Madeline rimane senza fiato e cerca di resistere. Vengono da mondi diversi e cedere alla tentazione è sbagliato. E' proibito. Ma anche inevitabile. Perché i loro cuori parlano la stessa lingua. Quella della passione, del desiderio, della fusione l'una nell'altro senza timori: alla scoperta di una sensualità senza freni, di un erotismo senza paure. Fino al momento in cui il fuoco della notte si spegne e i segreti che Nathan le ha nascosto vengono a galla. Segreti che parlano di Mr Maldon, duca di Belfield, l'uomo che l'ha accolta e protetta. L'uomo che ora più che mai ha bisogno di lei, per difendere la sua relazione con Sophie che ancora una volta è in pericolo. Madeline è davanti a un bivio. Credere a Nathan  difficile, anche se è impossibile dimenticare quegli attimi in cui nulla aveva più senso: solo i loro battiti all'unisono, solo i loro respiri in un unico respiro.

La recensione:

Adesso ascoltami, amore, perché da quando ti ho visto gli amici dicono tutti che sono impazzita, non
sanno che fare.
Non dormo di notte, non penso, non ballo, vago stordita, la mente in trance.
«Dove sei,?» mi chiedo e richiedo.
Perché resto senza fiato… senza fiato per te.

Fu solo nel tardo pomeriggio che giudicai riparata questa storia. Come un vecchio vaso d'argilla, l'avevo lasciata a cuocere per ore fra le vecchie mura della mia stanza, nel cuore della notte, sdraiata comodamente su un morbido letto, ammaliata dalla voce carezzevole di una giovane ragazza che deve ancora scoprire il mondo. Una storia di amore, possessione e ossessione, convergente come fiumi su un atlante, era tutto ciò che sapevo. Eppure non avrei voluto sapere tutto questo. Mentre attraversavo la biblioteca stringendo il romanzo con entrambe le mani, quasi fosse uno scoglio a cui mi sarei aggrappata irrimediabilmente, pensai a come ognuno di noi vive nell'immaginazione altre vite, alimentate da qualcosa di vivo o tangibile. Si tenta di porre rimedio dalla limitatezza della nostra esistenza, trovando un margine di libertà in cui spesso cerchiamo rifugio. Io, ad esempio, estremamente incline a questo tipo di riflessioni, quando leggo un romanzo non immagino le cose come le giudicano gli altri, ma riesco a vederle come effettivamente sono.
Questo, come tante altre volte, è successo con Tu sei il mio desiderio che, avendo trascorso parecchi giorni sforzandomi di non pensare a ciò che mi avrebbe aspettato, mi sembrò oltraggioso giudicare un romanzo senza presentarmi come si deve, di nuovo impreparata per giunta. Ho abbracciato questa storia decisa a ritrovare la magia perduta dei vecchi tempi e soprattutto il desiderio di una storia il cui romanzo precedente aveva fatto parlare molto di se. Danzando fra le pareti stracolme della mia libreria, solleticando la mia pelle, dipingendo figure di carta colorate nel vuoto. Labbra perennemente gonfie e arrossate, guance morbide e calde, la passione ardente di un amore intenso che sfida ogni convenzione sociale ma che, come uno straordinario poema amoroso, avrebbe potuto lambire il mio cuore di un ardente passione. Una triste storia di ossessioni e possessioni, violenta e inaspettata come un improvviso acquazzone,  che avrebbe potuto rendermi prigioniera degli stessi peccati dei protagonisti. Madaline e Nathan. Due entità che non hanno fatto altro che amalgamarsi, nonostante siano da sempre confinati nel proprio spazio, senza tuttavia la possibilità di poter fuggire l'uno dall'altro.
Le nostre anime non hanno combaciato esattamente come avrei voluto. Nonostante questo non durò un attimo ma molto di più, in cui non potei vederci ognuno nella nostra solitudine, scorgendo da lontano la nostra unione. Nel silenzio assordante della notte li ho guardati come creature anonime e prive di identità. I loro corpi caldi e sudati erano proprio lì, davanti a me; la loro anima, invece, era da tutt'altra parte. Imprigionata e sola in qualche posto sperduto dell'universo.
In Tu sei mia mi è rimasto ancora nella mente la furia selvaggia dell'unione fisica dei protagonisti, i loro visi ancora segnati dall'intensità delle emozioni, l'aria ancora satura della loro passione travolgente. E' qualcosa di assolutamente inspiegabile, ma vederli mi aveva mozzato il respiro. Contorto le viscere, provato uno strano fremito diffondersi all'interno del corpo. Il mio cuore batteva furiosamente, il mio corpo ardeva se si lasciava trasportare dalla corrente torbida dei ricordi. Eppure con questo secondo romanzo successe poco di tutto questo. Mi sono lasciata andare completamente, per poi tornare immediatamente indietro. E tutto questo fu quasi un sollievo.
Ho riposto il romanzo sullo scaffale con un dolore fortissimo nel petto. Quando mi trovo dinanzi a storie di questo tipo, in cui dovrei sentirmi combattuta, scombussolata, in preda a sensazioni che non riesco nemmeno io a dar voce, penso che non tutte le storie d'amore sono capaci di logorare letteralmente il nostro animo. Tu sei il mio desiderio ne è un esempio e, come un anima che è avanzata inevitabilmente verso un baratro di disperazione e follia, ho visto la distanza fra me e questo romanzo aumentare ad ogni capitolo senza poter evitare di fare altrimenti. Si tratta forse dell'ennesimo monito letterario che mi rammenta come non tutte le storie meritano d'essere ascoltate.
Numerose impennate amorose, spaventose ossessioni e possessioni, promesse ad una libertà che vengono messe alla prova prima o dopo, hanno dato forma a un disegno particolare che avrebbe potuto essere grazioso, memorabile, ricco di sogni e fantasticherie. Così intenso al punto di divenire velenoso, riempiendo il mio animo di una meravigliosa melodia che disgraziatamente non è arrivata dritta al cuore.
Tu sei il mio desiderio è una storia che osanna perennemente il sesso e la buona letteratura storica la cui storia richiama alla mente amori struggenti senza tempo, anime inquiete e insoddisfatte che vagano inconsapevolmente senza alcuna meta. Una tela raffinata ma mediocre in cui l'autrice ha scritto la storia di due giovani innamorati che quando fanno sesso cercano la vita. Giungere ai vertici dell'amore non basta e dunque desiderano l'unione della carne come il fiato di tutta una vita. Giurano amore, fede, fiducia, respirando allo stesso ritmo. Due corpi in un unico battito.
Una storia particolare che avrei voluto leggere molto tempo fa. I personaggi, tuttavia, non li conoscevo. Erano diversi da  Sophie e Ash e, pur andando avanti nella lettura, mi sono accorta che avevano acquisito poca famigliarità. Manichini ombrosi privi di personalità.
Il romanzo della Anthony è un romanzo che, a mio avviso, possiede quei giusti elementi per far si che Tu sei il mio desiderio divenisse un best seller, come il suo predecessore: un amore tormentato e passionale; un vecchio e antico maniero; il senso di inquietudine e insoddisfazione che aleggia attorno. Il secondo volume di una duelogia che avrebbe potuto incastrarmi nella sua morsa, eccitato, abbacinato sempre più un frammento della mia anima. Una storia di pena eterna, tormenti, flagelli del cuore, nella quale i protagonisti rifocillano la loro anima con del sesso sfrenato, ma il cui cuore continua a sanguinare con le sue ferite ancora aperte.
Valutazione d'inchiostro: 3

6 commenti:

  1. Segnato senza alcun dubbio! ;)
    Questo genere di libri mi ispirano sempre moltissimo!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille! ;)
      Anche a me, ma devo dire il romanzo precedente mi era piaciuto di più :P

      Elimina
    2. Umh.. E Come si intitolava? Sono curiosa! :) :)

      Elimina
    3. Di niente! Fammi sapere, se poi lo leggerai ;)

      Elimina