giovedì, aprile 16, 2020

Amori di carta: Donna Tartt

Nella sua carriera di scrittrice, Donna Tartt credo si sia sentita dire da molti, perlomeno dal suo amico di lunga data Bret Easton Ellis, che la vita somiglia a un libro, una storia che comincia da un inizio e va avanti finchè l’eroe non muore. Ma se il futuro immaginato acquisisce una certa forma, cambia anche il modo per cui lo si interpreta. Per l’autrice de Il cardellino, infatti, il tempo, va si avanti e indietro, ma nei libri, nei racconti, le storie nascono o si concretizzano anche mediante un processo a ritroso, la metafora del libro come miglior vascello su cui viaggiare. Al limite, la vita è spesso più simile alla struttura di un rebus, con i fatti salienti, come per esempio lo scoppio di una guerra o la cocente rivelazione di qualcosa di estremamente privato, e le innumerevoli conoscenze o legami che intercorrono fra una persona ed un'altra, ma anche elementi che contengono pezzi forti, notizie futili o coinvolgenti, sfogliando certe << articoli >> dinanzi alle soglie del tempo rivelano molto più di quel che si crede. 
Come l’interpretazione di un testo medievale, astruso e di lettura difficoltosa, l’autrice de Il piccolo amico fu colei con la quale avanzai  a tentoni, con cautela ma ammaliamento che una volta approdata nella sua terra, nel suo mondo, mi entusiasmi fra le sue pagine finchè non compresi ciò che esse vogliono dirci, finchè non colsi i suoi messaggi, contorti, enigmatici, spesso inspiegabili che con una certa difficoltà ti impediscono di proseguire spedita fra le pagine. Il tempo, per Donna Tartt, si muoveva in due direzioni poiché ogni passo nel futuro si porta dietro un ricordo, un momento del passato, e anche se ciò non è propriamente dispensabile si trascina dietro un bagaglio di esperienze, nozioni che hanno plasmato l'animo, il suo essere lettrice e poi scrittrice, sconvolgendo letteralmente il mio mondo interiore, così come altre persone plasmate dai ricordi taglienti e netti della sua penna. Sebbene i suoi sono racconti occupano un posto particolare nel tempo, nello spazio, ragion per cui la Tartt ha una visione pessimistica ma simbolica di un mondo di cui facciamo tutti parte ma che giudica a se stante. La mia domanda, a tal proposito, è la seguente: la Tartt è stata << sconvolta >> da eventi così simbolici e significativi che hanno ribaltato completamente la sua visione del mondo?

In una manciata di giorni, le sole opere scritte da questa donna trascinano in un mondo lontano, un futuro anteposto al presente nel quale il sacrificio, le cattive azioni non redimono la tua anima piuttosto la macchiano maggiormente, che su carta acquisiscono una visione pessimistica, malinconica del mondo circostante, aprendo diversi argomentazioni sull’uomo, il suo essere integrato nel mondo degli altri, le sue relazioni, figura eroica che si aggrappa a qualunque illusione pur di vivere meglio, e che distrusse lo scenario delle sue false promesse mediante fattori esterni nocivi e disastrosi. La visione apocalittica di una vocazione futura che la Tartt scoprì di avere dentro di se ma che a mio avviso vide sempre dall’esterno, come se stesse guardando un attore recitare una parte, con un ottima propensione alla scrittura, alle arti in generale che gratificano la sua anima impura e oscura.
Complessa e tormentata come il meccanismo di un eroe giocattolo nato dal desiderio di curare ferite invisibili ma inferte dal passato, da cui i suoi romanzi rivelano parecchio di lei, unica e sola, migliore prodigio in letteratura odierna che grazie alla scrittura ha compreso quanto tendiamo spesso ad essere dei poveri illusi, intimoriti ad aver sciupato così tante energie con sogni puerili o infranti.

10 commenti:

  1. Non ho mai letto i libri di Donna Tartt, li recupererò! :)

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  2. Ciao Gresi! Ho appena letto "Dio di illusioni" che mi ha incantata. Spero presto di recuperare altro di suo. 😍

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  3. Non conoscevo questa autrice, il tuo articolo è stato molto interessante. Hai un modo di scrivere che mi incanta <3
    Con questa occasione ti rimando ad un mio "Blog Tag", in cui ti ho taggata, se ti va, baci baci

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  4. Che donna affascinante, per altro!
    Dovrei approfondire la sua conoscenza, ho letto solo Dio di illusioni.

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    1. Anche a me ha sempre affascinata, ed infatti non vedo l'ora che scriva ancora ☺️☺️

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