mercoledì, aprile 22, 2020

Gocce d'inchiostro: Un incantevole aprile - Elizabeth Von Arnim

Il primo incontro con un autrice affermata e prolifica come la Von Arnim è stato molto più bello di quello che avrei mai immaginato. Meno di trecento pagine che compongono un quadro bellissimo ed estremamente piacevole di un repentino viaggio in una lussuosa villa nei dintorni di San Stefano, gruppi di anime in pena, parsimoniose ma fragili che tuttavia spiccano per il loro perenne bisogno di comprensione, libertà. Pagine nel quale ho messo da parte qualunque remora per concentrarmi totalmente su ciò che mi ha lasciato pienamente soddisfatta, ovvero l'ennesimo tetro racconto dei sentimenti che imperversano nell'animo umano e che coincidono con la bellezza dei sogni, il brivido dell'avventura, il raggiungimento di un forte impulso di riscatto. Calibrati in momenti di scoperta, scissione fra mondi, il tempo passato e quello futuro, l'atto di fuga e quello di scoperta che conferiscono un anima, un pensiero, un impulso, che malgrado i vuoti e i silenzi ricostruiscono mentalmente i frammenti isolati di un utopia mancata ma poi conquistata. 






Titolo: Un incantevole aprile
Autore: Elizabeth Von Arnim
Casa editrice: Fazi
Prezzo: 15€
N°di pagine: 287
Trama: In un club della Londra anni Venti due signorine inglesi scoprono di essere accomunate da una vita amorosa insoddisfacente, molto diversa da quella che avevano sognato il giorno del matrimonio. Mrs Wilkins, timida e repressa, è sposata con un avvocato ambizioso che << lodava la parsimonia tranne quando si trattava del cibo che finiva nel suo piatto >>; Mrs Arbuthnot, estremamente religiosa, è sposata a uno scrittore di biografie sulle amanti dei re: per una donna come lei, una cosa davvero sconveniente. Insieme decidono di rispondere a un annuncio per l'affitto di un castello a San Salvatore, piccola cittadina della Liguria, per tutto il mese di aprile. A loro si uniscono Mrs Fisher, un'anziana signora che incarna appieno la morale vittoriana nel portamonete, nelle amicizie e nella rigida etichetta che esige sia rispettata, e Lady Caroline, giovane ereditiera di una bellezza sopraffina in cerca di requie dalla vita mondana e dagli innumerevoli spasimanti. Le quattro donne, che si conoscono a malapena, si lasciano così alle spalle la grigia e piovosa Inghilterra per godersi un mese di vacanza in Italia. Immergendosi nel calore della primavera italiana e nella bellezza placida del luogo, avvolte nei profumi dei glicini e dei narcisi che aiutano a mettersi a nudo, le signore imparano ad apprezzarsi, mentre ognuna, a turno, sboccia e ringiovanisce, riscoprendo l'amore e l’amicizia, ritrovando la speranza. 


La recensione: 
Mi venne la tentazione di accettare l'offerta propinataci dalla casa editrice Fazi, per l'iniziativa solidarietà digitale, e conoscere un autrice che conoscevo solo per sentito dire, e da allora non trascorse nemmeno una settimana che decisi di leggere Un incantevole aprile. Non avrei avuto alcuna remora o indugio, che prontamente sorgono quando mi imbatto nella scoperta di un nuovo autore, ma i tentativi di nutrire sentimenti di ostilità o contrarietà furono del tutto vani perché dopo aver letto il primo capitolo non riuscì più a smettere. E poco alla volta, la versione romantica, dolce e sensibile dell'autrice di idea mancata di paradiso suonò come un poema inglese infilato in un allusione velata di colori, suoni, profumi, nella luce delicata e scintillante delle onde del mare che lentamente si infransero sulla battigia, che sebbene non aulico né così solenne ad aspirare a qualcosa di trascendentale, mi soddisfó come credevo. Ogni parola contenuta in ogni dialogo o verso di glorie liriche, produssero una certa ammirazione per tutte quelle povere e fragili donne che combatterono per la realizzazione dei loro sogni o speranze, senza sosta, rischiando e mettendo in gioco qualunque cosa. Sebbene l'atto di volgere le spalle a qualcosa di certo per qualcosa di incerto genera sconforto, smarrimento, paura. Non certamente la vita a cui aspirava la protagonista di questa storia, che fece di questa improvvisa gita italiana quella baia dei sogni che aveva attratto un numero ristretto di persone, nobildonne di età e provenienza diverse, entrando a farvi parte alleandosi ed adattandosi estremamente bene. Erano compagne di avventure, ignare dell'obbiettivo che presto o tardi avrebbe perseguito, ma piccoli tasselli di un puzzle che ferocemente ricche si mossero su un mondo che non conferisce vita. Non perlomeno nel vero senso del termine. 
Qualcosa di estremamente poetico, dunque, quello riscontrato fra le pagine di questo romanzo, incantevole dall'inizio alla fine, avventura che in futuro vivrò nuovamente con la lettura di altre opere scritte dall'autrice. Per il momento, lettura d'approccio che ritengo estremamente valida. La tranquillità a cui aspirano i suoi personaggi era sfociata in un lungo flusso di coscienza che produsse quasi ripensamenti, rancori, ma poi una gita in una sontuosa villa in Liguria aveva frantumato ogni perplessità e all'improvviso il brivido della follia, dell'avventura non aveva più cessato di esistere. Da allora, per motivi sconosciuti, crollerà quella corazza di fragilità e paura con la quale Mrs Wilkins si era rifuggiata per tutto questo tempo, e i piccoli gesti compiuti produrranno effetti desiderati. Mrs Wilkins comprenderà di essere molto più di quel che credeva, non una forma bensì una massa di carne e ossa dotata di un anima. E la visita in questo piccolo paesino dell'Italia la tireranno fuori da ciò da cui si era rifugiata. O, per meglio dire, nascosta. Una parte di lei ha da sempre avvertito la mancanza di un riconoscimento, la sensazione di toccare terra anche quando avrebbe dovuto toccare il cielo. Ma il sapore in bocca era sempre amaro come un frutto acerbo, perciò era giunto il momento di ascoltare il suo cuore. Niente di così scandaloso che io non avrei fatto, follie che solitamente compio pur di essere felice, ma che, cento anni fa, compresi non erano concesse. Se non ami ciò che la vita ti ha propinato fino adesso, smontarla è rimontarla a seconda della tua volontà è un gesto di crescita, di consapevolezza, un modo per ribellarsi a ciò che ci soffoca, e la Von Arnim credo per esperienza del tutto personale evidenzia questo concetto combinando al senso del dovere, alla credenza in Dio e alla parsimonia, la forza individuale che sonnecchia dentro ognuno di noi. Certamente audace e incredibilmente sconveniente, ma imbevuta di uno spirito malinconico ma ottimistico come una combinazione rara che sposa impulsi contradditori di faide che non avrebbero avuto mai fine. 
La villa ritratta era molto simile a quella di Mansfield park, luogo d'unione ma anche di scoperta attraverso il quale Mrs Wilkins scoverà le sue ambizioni, le sue qualità. Moderno e tendenzialmente sofisticato, pilastro dal quale si diramano svariate tematiche e che, come la sceneggiatura di un copione, è quel cantuccio idilliaco dal quale è possibile attingere sogni, speranze perdute. Qui ha pervaso un forte odore di magia, di tempo sospeso, oggetti smarriti e poi ritrovati, che denotano un certo desiderio di poter lasciare un pezzo di sé stessi, un segno del nostro passaggio su un mondo che forse non sa nemmeno della nostra esistenza. 
Valutazione d’inchiostro: 4 

12 commenti:

  1. Ciao Gresi! Non conosco l'autrice ma devo ammettere che questo romanzo attira parecchio, a partire dalla copertina. In questa quarantena ho però deciso di smaltire libri che avevo a casa, salvo rare eccezioni. Però lo segno!

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    1. Anche io sto smaltendo i libri che avevo accumulato. Ma questo romanzo non ho potuto fare a meno di leggerlo ☺️☺️

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  2. Mai sentito nominare, ma carino! Grazie della recensione

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  3. Davvero una bellissima recensione, complimenti!

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  4. mi hai incuriosito con la tua recensione =)

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  5. La storia sempre così semplice ma intensa al contempo; mi piace questa idea di amicizia come rinascita.
    Mi viene solo da dire che l' "incantevole aprile" di cui si parla non è purtroppo quello che stiamo vivendo noi mi sa...

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  6. Ho scaricato anch'io questo libro, mi piace il modo di scrivere dell'autrice

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