Le paure, le ossessioni,
le possessioni mentali e fisiche alimentano trame, snelliscono romanzi che ad
una lettura appassionata e fervida trasmettono molto di più di quel che crediamo.
Molti di questi lettori hanno perso il sonno dietro a figure orripilanti, mostri
che subiscono mutazioni nel cuore della notte, che non muoiono nemmeno col più
dei micidiale dei veleni. Certo perché tanti must della letteratura gotica e
horror sono tutt’oggi un emblema della letteratura mistery. Per questo ho
abbracciato il mese appena trascorso con la decisione di leggere romanzi
essenzialmente spaventosi. Questo piccolo volume presentato come lettura per
ragazzi ebbi modo di leggerlo, con estremo piacere, sul finire del mese di
ottobre. Di romanzi da recensire, da presentare o consigliare ce ne sono sempre
tanti. Il tempo è sempre troppo limitato, ma del resto scrivo per me stessa, e
se la recensione di un romanzo letto qualche giorno prima è presentato quest’oggi
non credo ci sia niente di male. Il bello dell’essere lettori, secondo me, è
anche questo. Non sai mai cosa aspettarti. C’è sempre un romanzo, un autore che
guasta i tuoi piani. Certo, perché ingenuamente non sappiamo che ciò è già
scritto nelle stelle. Per questo quando questo romanzo mi chiamò non persi
tempo a immergermi fra le sue pagine, vivendolo esattamente come è – una lettura
semplice ma per nulla superficiale – che funse da espediente alla monotonia,
alla quotidianità. A confidare di poter vivere la vita che hanno vissuto questi
personaggi particolari e stranissimi, in cui il realismo magico incontra la fabula,
a metafore ed aspetti di crudeltà psicologica. Non è questo forse la magia che
si ricerca in questa tipologia di letture, che in un certo senso determinano il
nostro spirito il nostro approccio col mondo? E sebbene rivolto ad un pubblico
molto giovane sono contenta che sia stata influenzata da tale potere.
Autore: Angharad Walker
Casa editrice: Rizzoli
Prezzo: 17 €
N° di pagine: 345
Trama: Quando arriva alla Casa di Cenere, il ragazzo nuovo è in cerca di una cura per il male alla schiena che lo tormenta da tempo, ma anziché capitare nell’ennesima clinica si trova davanti a una dimora con le pareti di fumo e viene accolto da un gruppo di ragazzi che lo ribattezzano Sol, per Solitudine. Hanno nomi strani, come Concordia o Giustizia, e tengono in gran conto la Bontà. Sol impara a vivere con loro seguendo le regole dettate dal misterioso Direttore, di cui tutti aspettano il ritorno con ansia. Presto si accorge, però, che quella casa è l’opposto di un luogo dedicato alla cura. Non si può per alcun motivo essere malati né cercare di andarsene. Finchè un giorno arriva il Dottore.

