Ci sono romanzi che ti rivolgono la parola in un momento imprecisato della tua vita. Vengono da lontano, sussurrano il tuo nome da una mensola fin troppo capiente, ti inducono ad aprirli e viverli trasmettendo sentimenti, emozioni conturbanti che non riesco a spiegare nemmeno io. Se c’è qualcosa da dire, se scrivo di questo, non posso fare nient’altro che riferirmi a I fratelli Karamazov, di cui ho accolto la loro chiamata senza che me ne accorgessi. In un certo senso, con la loro aura possente, la loro magnificenza, mi hanno donato tutta la protezione di cui hanno trasudato da queste pagine. La loro voce, così forte e baritonale avrebbe scalfito persino le più forti corazze, ma era qualcosa di trascendentale, quasi intoccabile. Per constatare la veridicità di ciò ho dovuto fare un esame speciale a questo bellissimo volume, suddiviso in due volumi in questa nuova edizione, dando un piacevole suono, entrando in stanze buie da cui vi ho posato lo sguardo a lungo. Per una manciata di giorni ho riempito la mia testa di parole, suoni attraverso cui ho osservato questo bellissimo mondo come osservandolo da una lente d’ingrandimento. Inizialmente con un breve cenno, poi con lo sguardo che perseguiva ogni mossa di questi algidi fratelli attraverso cui mi è stata consegnata una storia che ho custodito gelosamente come se fosse una preziosissima cosa.
Autore: Fedor Dostoeviskij
Casa editrice: Einaudi
Prezzo: 32 €
N° di pagine: 1080
Trama: << I fratelli Karamazov sono il romanzo più grandioso che mai sia stato scritto, l’episodio del Grande Inquisitore è uno dei vertici della letteratura universale, un capitolo di bellezza inestimabile … non è certo un caso che tre capolavori di tutti i tempi trattino lo stesso tema, il parricidio: alludiamo all’Edipo re di Sofocle, all’Amleto di Shakespeare e ai Fratelli Karamazov di Dostoevskij. In tutte e tre le opere è messo a nudo anche il motivo del misfatto: la rivalità sessuale per il possesso della donna … >>
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