Anche questo volume, l’ennesimo di questa straordinaria e bellissima
saga, venuto ad incalzare i miei ritmi, la mia vita come parte integrante della
stessa, ebbe un netto cambiamento. Già Merrick la strega non mi conquistò
esattamente come i suoi predecessori, me lo ha confermato la stessa strega. La situazione
che è stata messa al bando vedeva di tanto strane forme di potere, vampirismo,
che entrano e escono senza degnarsi di uno sguardo, fin quando non raggiungono
l’apice. Il momento culminante. Niente di personale, ma Merrick la strega non
ha scaturito ciò che desideravo. Il suo successore, invece, divenne quell’aria
pura, fresca, << balsamica >> che invase il mio spirito e lì ci
rimase. Dunque un’altalena di emozioni, sensazioni attraverso cui ho accettato
di abitare in un posto, starci lì, confondendo la realtà con la finzione,
erigendo un nuovo tempo altrove e il problema che alla sua conclusione
avrebbero comportato la lettura fervida di altri tre libri… e dopo? Dopo cosa
ci sarebbe stato? Ancora non so dirlo. La vita ci riserva sempre strane e
strambe sorprese, e in un batter d’occhio ogni cosa era in subbuglio.
Autore: Anne Rice
Casa editrice: Tea
Prezzo: 8, 60 €
N° di pagine: 370
Trama: Chi potrebbe aiutare Louis De Point Du Lac a ritrovare la sua amata e perduta Claudia, se non una strega? La bellissima Merrick discende dalle “gens de couleur libres”, una potente casta legata al voodoo nella quale si congiunge il sangue degli africani e dei francesi di New Orleans. Sue antenate sono le grandi streghe Mayfai, delle quali lei non sa nulla, pur avendone ereditato il potere e il sapere magico. Ed è David Talbot, eroe, narratore, avventuriero e vampiro a narrare la fascinosa e inquietante storia di Merrick, detta la strega di Endor, che spazia dalla New Orleans passata e presente alle giungle del Guatamala, dalle rovine dei Maya fino ad antiche civiltà ancora inesplorate.
