Questo 2020 si sta rivelando
sotto certi aspetti un anno piuttosto grottesco, insulso, cancellabile, e sotto
altri sorprendente. Avventuroso, inaspettato, drammatico ma anche di
riscoperte, abbracci furtivi con vecchi amici, incontri inaspettati con figure
di carta e inchiostro nel cuore della notte. Non soltanto dunque un anno
drammatico che sedimenta nell’anima di chiunque per i numerosi fatti o vicende
succedute, bensì che sotto la scorza dura cela un certo fascino. Naturalmente un
fascino relativo alla letteratura, alla scrittura, agli autori che si sono
posti dinanzi al mio cammino, che desideravo conoscere e affrontare da tempo. Nel
caso di Charlotte Link, questo romanzo si è trattata di una rilettura. E fu lo
stesso romanzo ad convocarmi al suo cospetto. In meno di un ora ero stata
convocata nella campagna rurale dello Yorkshire, nel fascino avvolgente della
piccola e ingenua Grace, con le sue avventate azioni di sotterranee solitudini,
insieme alle mie lusinghe sul modus operandi di come è stata orchestrata la
storia. Affascinante, misteriosa, avvincente dalla prima all’ultima pagina, che
per l’ennesima volta mi ha conquistata. Impelagata nelle vicende di svariati
personaggi perennemente in bilico a preoccupazioni anguste e limitate che
tuttavia non si presterà ad alcuna correzione.
Titolo: Nobody
Autore: Charlotte Link
Casa editrice: Tea
Prezzo: 10 €
N° di pagine: 522
Trama: A Scarborough, una
località di mare dello Yorkshire, viene trovato il corpo di una studentessa
brutalmente assassinata. Per mesi la polizia brancola nel buio alla ricerca non
solo di un autore, ma anche di un movente. Fino a quando un nuovo omicidio
scuote gli abitanti della cittadina. Questa volta la vittima è una donna
anziana. Le modalità dell’assassino, tuttavia, sono le stesse e la poliziotta
incaricata delle indagini si convince che il nesso fra gli omicidi sia da
ricercare nel passato delle due famiglie. E, con l’aiuto di un diario trovato
per caso, si imbatte in una vicenda accaduta più di mezzo secolo prima, quando
in paese era arrivato, insieme agli sfollati da Londra durante i bombardamenti,
un bambino di cinque anni apparentemente orfano, ritardato e che si era subito
attaccato a una ragazzina di poco maggiore. Brian era il suo nome: questo era
tutto ciò che si sapeva di lui. Da tutti era stato “battezzato” Nobody e da
tutti era stato maltrattato per anni, atrocemente. Che fine abbia fatto nessuno
lo sa e a Scarborough tutti hanno cercato di dimenticare questa brutta storia. Ma
ognuno in cuor suo sapeva che un giorno o l’altro sarebbe saltata fuori.


