martedì, maggio 26, 2026
Gocce d'inchiostro: L'impazienza del cuore - Stefan Zweig
giovedì, gennaio 13, 2022
Gocce d'inchiostro: La casa delle sorelle - Charlotte Link
Certe letture ti trascinano lentamente e piacevolmente, in una manciata di giorni o qualche ora, chiacchiere e fiumi di parole a quantità, che a loro modo vogliono mostrarci sempre qualcosa. Credo in questa magia. Ogni libro, qualunque esso sia, è predisposto alla nostra anima, al nostro spirito, per dirci qualcosa. Solitamente c’è chi non si lascia influenzare da inutili farneticazioni e a un tratto la realtà circostante appare più accessibile, più confortevole ora che se ne conoscono i meccanismi. Decisi di rileggere un romanzo come questo, a distanza di ben otto anni dalla sua ultima lettura, consapevole che avrebbe prevalso una me imbarazzata, ancora acerba, un piccolo bocciolo di rosa che presto o tardi avrebbe sbocciato. Ma quello della letteratura è sempre stato il mio mondo, e tale processo di fioritura è avvenuto anche grazie ai miei amati amici di carta. Quello che ho visto fra queste pagine è molto simile a quello che ricordavo, probabilmente la mia memoria non è stata scalfita dagli eventi del passato, e sedotta dalla catena di eventi che intrecceranno passato e presente ecco che ho visto questo romanzo come un moto tenero e pietoso, il morso di una sofferenza provocata dal peso costante di dover nascondere chi siamo veramente, specialmente in un periodo decisivo come quello della prima guerra mondiale. Impossibilitata a schivare il mio sguardo attento ma constatando come, contemplando l’intreccio di vite sfortunate ed ingrate, ho silenziosamente aperto una porta e ascoltato quel coro di voci che non avevano avuto voce, per molto tempo.
Autore: Charlotte Link
Casa editrice: Tea
Prezzo: 10 €
N° di pagine: 611
Trama: Una coppia di giovani avvocati tedeschi di successo decide di passare il Natale in Inghilterra, in una isolata casa di campagna. Il loro matrimonio è in crisi e Barbara spera che qualche giorno passato in solitudine con Ralph possa servire a risolvere la crisi. La sera stessa dell’arrivo una violenta tempesta di neve li blocca in casa. Barbara si imbatte casualmente nel diario di Frances Gray, la vecchia proprietaria della casa. La lettura del manoscritto affascina la giovane che scopre una donna straordinaria, in grado di sfidare le convenzioni.
mercoledì, dicembre 15, 2021
Gocce d'inchiostro: Lo schiaccianoci - Ernst T A Hoffmann
Mi sono assuefatta della magia del Natale qualche
settimana prima che fosse declamato sul mondo. Quest’anno, senza alcun sforzo
ma come un processo volontario, l’impegno riservato al Natale è sorto
spontaneo. Non che non sia stato così altri anni, ma senza una ragione questo 2021
mi ha sorpreso ad addobbare casa, le mie strapiene librerie prima del dovuto. Non
c’è occasione migliore di questa nel cadere trappola delle casualità del
destino, non dovevo fare assolutamente niente. Potevo concentrarmi e aspettare
fosse il destino a chiamarmi e osservando ciò che mi circondava lasciando che i
pensieri restassero tali, senza la necessità di tradurli in suoni, in parole,
bastò che giungesse nel mio cerchio personale questo piccolo soldatino di
legno. I primi giorni di dicembre, all’insegna di una settimana intensa che
passò in un soffio, con i giorni tutti uguali scanditi da un preciso ritmo che,
con la sua regolarità, non lasciò spazio all’ansia delle scelte. Tutto era
previsto, organizzato. Perciò quando arrivò mi colse del tutto impreparata. Il rumore
dei suoi passi leggiadri, la sua aura apparentemente minacciosa, orripilante
che calò come un gigantesco sole, glorioso, dietro le montagne che d’improvviso
calò nel buio e nel silenzio. Nello splendore di una città che si estende su un
pascolo fertile e fiorito, questa storia ha scintillato nel mio cuore non tanto
quanto per la figura dello stesso soldatino quanto della dolce malinconia che
si deposita nel cuore di chi legge. Godendo dei fruscii e dei profumi che la
brezza gelida della notte invernale mi regalò.
Autore: Ernst T A Hoffmann
Casa editrice: Bur Rizzoli
Prezzo: 15 €
N° di pagine: 135
Trama: Scritto nel 1816, ripreso da Dumas e trasformato in musica dal genio di Cajikovskij, “Lo Schiaccinoci” di Hoffmann da due secoli continua ad affascinare grandi e piccini. Fritz e Marie, come tutti i bambini, vivono con gioia i giorni del natale. Un amico di famiglia regala loro uno Schiaccianoci di legno: un oggetto all’apparenza innocuo, ma che darà via alle più incredibili avventure che i due fratelli abbiano mai vissuto. Durante la notte, in camera di Marie appare infatti lo spietato re dei topi, con sette teste e sette corone, alla guida di un esercito di roditori; Schiaccianoci prende vita e, divenuto generale dei soldatini, dei tamburini e dei pupazzi di marzapane, lo affronta. I due bambini vengono così trasportati in un mondo popolato da topi, fate, soldati principi e principesse, dove sogno e realtà si legano indissolubilmente.
domenica, luglio 18, 2021
Gocce d'inchiostro: Il golem - Gustav Meyrink
Di questo romanzo non sapevo nemmeno la sua esistenza, che poi
forse è il vero << potere >> per cui questa lettura mi ha
affascinato nell’immediato. A un certo punto mi dissi fra me e me che questo
era l’ennesimo segno del destino, l’uomo che mi aveva condotta all’insana
ricerca di un’identità tutta nostra, aveva lo stesso fabbisogno di un comune
essere umano. Il golem possiede quelle carte in regola per indurti a
sprofondare in un vano crepuscolo di sogni, da cui la stessa luna ci rimembra
la sua luminescenza acquosa, sprofondare nel regno dell’incoscienza. Quasi calamitata
da una voce che affiora da qualcosa che non resco ancora a dare fondamento,
conferendoci nient’altro che l’idea di essere intrappolati in un mondo in cui
bisogna abbandonare ogni resistenza, sottomersi pur di soffocare qualunque
impulso domandoci chi siamo effettivamente. Imbevuto di formule esoteriche, di
dottrine risalenti allo Yabbaldh, quella cioè che interpreta la natura dell’universo
e dell’essere umano, l’uomo è un essere senziente in relazione con la natura e
pur di sopravvivere è necessario raggiunga svariati scopi.
Autore: Gustav Meyrinch
Casa editrice: Bompiani
Prezzo: 12 €
N° di pagine: 320
Trama: Un uomo scambia il suo cappello, nel Duomo di Praga, con quello di un certo Athanasius Pernath, e rivive come in un sogno l’esistenza di costui. A questo inizio casuale si aggancia la vicenda del Golem, il robot avanti lettera cui una parola infilata tra i denti conferisce una vita provvisoria, tanto più violenta perché in lui si concentra una forza che ha solo poche ore per scatenarsi.
lunedì, febbraio 08, 2021
Gocce d'inchiostro: Concerto di una sera d'estate senza poeta - Klaus Modick
Gira e rigira, romanzi intensi e densi di contenuti approdano nel mio salotto virtuale con una certa cadenza. Ad ogni modo, e per fortuna, sino ad oggi non ne sono rimasta delusa, però mi manca lo slancio, l’ispirazione in cui confido per il suo approccio, quella scintilla di interesse che mi faccia leggere quel determinato romanzo perché mi affascina – o mi chiami, come piace definirlo -, anziché per << dovere >>. Questo romanzo, la cui copertina è già di per se bellissima, è stata una lettura molto bella che ho accolto con una certa diffidenza mediante una reading challange a cui sto partecipando da inizio anno. L’espediente è di conoscere, approcciarsi ad autori sconosciuti e non, inerenti a delle tracce, che promettono viaggi spericolati e mozzafiato da cui ne esco quasi sempre guasta. Da quant’è partecipo è stato così, e anche con il romanzo di Klaus Modick la sua lettura è stato meno facile del previsto ma denso, ricco di svariati punti di vista fra letteratura, arte e pittura, che riscrive il mondo di Rilke mediante l’occhio di poeta. Ci si accosta alla sua aura mistica, quasi inavvicinabile, disegnando nel nulla parole, caricando voci che hanno una loro figura, riproducono qualcosa di buon gusto e pregio. L’individuo è un essere senziente venuto al mondo forse perché ha completamente perso la sua direzione. Cosa fare per rinascere da un mondo così piatto e vacuo?







