Coinvolgente. Ecco cosa penso quando mi appresto ad una lettura estremamente adolescenziale,
semplice ma utile a distrarti dalla monotonia del giorno. La prima cosa
che noto, la copertina bellissima e accattivante, dai colori sgargianti e
vivaci, una mole gigantesca, una ragazzina solitaria ma appassionata di musica
senza un filo di intraprendenza, che immaginavo non avrebbe fatto del male
neppure a una mosca. Quasi invisibile, il tipo di eroina che è un antieroina ma la cui storia apparentemente piatta ma coinvolgente, prenderà una svolta
decisiva nel momento in cui nella sua vita pronuncerà quelle giuste parole che
sconvolgeranno il suo universo personale. Delizioso e parecchio sentimentale,
questo piccolo romanzo di cui francamente non conoscevo e di cui ho letto con
piacere, mi ha ricordato quanto mi fosse mancato tornare a quel periodo in cui
leggevo solo young adult, romanzi per ragazzi, storie zeppe di distrazioni
magiche che francamente non possiedono nulla di speciale. La maturità, il mio
nuovo stile di vita mi hanno indotto a comprendere come negli anni questa
tipologia di romanzi non accrescesse più il mio interesse come una volta, ma
con Whisper accadde qualcos’altro. Camminando lungo una strada sconosciuta, fu
una notevole boccata d’aria fresca di qualcosa di originale e introspettivo che
aveva sfuggito al mio sguardo per il mio essere poco conforme al suo essere
giovanile. Ma talvolta è questa leggerezza, questa frivolezza che scalda il
cuore, ti induce a navigare su fronti che smorzano la monotonia, e anche se i
difetti sono stati parecchi visibili ha espresso con frasi pulite e articolate
ciò che desideravo leggere: una storia d’amore che mi ha scaldato il cuore.

