Questa seconda parte non toglie niente
alla prima, che si pose come espediente per esprimere una piccola carrellata di
romanzi sconosciuti per molti ma non per la sottoscritta. E pensandoci da
qualche mese, ecco ripartire con l’ennesima carrellata, l’ultima, che mi lega
ancora una volta ad autori che hanno segnato gran parte della mia vita. Felicissima
io, se qualcuno che mi leggerà sarà attratto anche da uno solo di loro. Felicissima
di mettere nero su bianco le mie vivide impressioni e condividerle comprendendo
i motivi per cui le loro parole mi hanno annichilito così tanto.
Prima di questa carrellata, una saga che ho amato e che consiglio
caldamente segna un periodo cruciale della mia adolescenza. Ricordo ancora, nei
pomeriggi soleggiati del dopo scuola, quando mi immergevo fra queste pagine col
desiderio insopprimibile di essere fagocitata in un mondo in cui detiene nel
suo vasto mondo un assembramento di figure, personaggi, colori. Viaggi in una
realtà distorta che lascia dei segni profondi, uno squarcio nell’anima la cui
ferita non si rimarginerà tanto facilmente.
Autore: Elena P Melodia
Casa editrice: Fazi
N° di pagine: 1800
Trama: Diciassette anni, bellissima, apparentemente sicura di sé ma fragile e inquieta, Alma ha un solo credo: “Sorrisi e lacrime possono essere molto pericolosi se lasciati fuori controllo.”: Se lo ripete ogni mattina, quando esce di casa per affrontare la Città là fuori e cammina sotto un perenne cielo grigio, diretta a scuola con il suo zaino, rigorosamente viola. Tutto ciò che Alma adora è il viola. Come la copertina del quaderno che ha comprato in una strana cartoleria del centro pochi giorni prima, quando tutto ha avuto inizio e la sua vita ha cominciato a scivolare in un assurdo incubo senza fine. Una serie di efferrati omicidi sta infatti trasformando in realtà i racconti che Alma scrive di notte, come in preda a un’inspiegabile trance, rendendosi conto solo al suo risveglio che i deliri di paura e violenza affidati alle pagine di quel quaderno anticipano le mosse dell’assassino. Mentre la polizia indaga senza risultati e i giornali si scatenano, Alma si ritrova sempre più isolata, alle prese con qualcosa di grande e oscuro, che sfiora la natura stessa del Male e che pure sembra riemergere dal suo passato, insieme ai continui, lancinanti mal di testa che la assalgono come per avvertirla di qualche pericolo. Soltanto Morgan, il ragazzo più misterioso e sfuggente della scuola, i cui incredibili occhi viola sanno leggere nel suo cuore come nessun altro, sembra in grado di fornirle le risposte sulle sinistre presenze che le si addensano dentro.






