Dalla mia postazione
preferita, vedo come questi tre mesi di caldo infuocato lentamente stanno
scivolando via. Come il corso naturale di ogni cosa, anche le stagioni volgono al
termine, e come le stagioni, anche il periodo di letture che mi hanno sorpresa
su una battiggia a prendere il sole o seduta su una sdraio nel balcone di casa
mia terminano.
Con questa
rubrica, con questo ennesimo post, ripercorro dunque a ritroso quelle tappe che
mi hanno portata in luoghi ottimi, dove ho riscontrato solo tanta bellezza e
libertà e tanti tanti sentimenti …
Il
recap di agosto, dunque, comprende ben 15 libri. Di questo numero la maggior parte
sono state letture appassionate e bellissime, altre carine ma non memorabili.
E, sostanzialmente letture che hanno arricchito il mio bagaglio culturale, appartengono
a quel genere di filone narrativo che mascherano i dispiaceri o gli affondi
dell'anima, con le sue copertine bellissime dai colori sgargianti e vivaci o
personaggi letterari innocenti e ingenui nelle mani di abili cantastorie.
Sfide
letterarie:
Un memoriale che si è espanso oltre le pagine, al di là della
realtà. Odissea sensazionale e mozzafiato impossibile da dimenticare. La
letteratura come qualcosa che arriva in sordina, e poi colpisce. Un sentimento
che nasce e matura in fretta, appassionato e malato. Un opera che si sprigiona
nella semplicità di piccole testimonianze, in un giro di vite di piccole e
grandi comunità, che hanno visto diffondere il sapere come qualcosa di
universale.
Valutazione
d'inchiostro: 4




