Problemi di adempimento come quelli che sorsero nel processo di lettura e di scrittura di questa recensione furono risolti dopo una manciata di giorni, dopo un esame attento, lunghe ore di ricerche approfondite, l’incredibile momento in cui dovetti prendere la penna e riporre queste poche righe. I tre moschettieri era un capolavoro della letteratura francese, che personalmente ho preferito un pochino meno a dispetto del Conte, ma che si profilò nettamente come esame di studio davvero interessante. Sebbene sia solo una lettrice e non una studiosa, credo che scavare a fondo in certi capisaldi della letteratura sia davvero interessantissimo. Vigilano su quella che altri non fu che il processo di scrittura dell’autore, l’anno in cui intercorrono svariate vicende, e il momento in cui avrei dovuto tenere a bada i sentimenti per non esserne del tutto fagocitata. Poteva mai essere? Proprio io, che tento di essere sempre pronta e sul pezzo. Ma niente mi avrebbe impedito di dar voce a quella voce dell’anima, che per un momento mi ha come divisa. Combattuta se procedere spedita in queste pagine o avanzare lentamente affinché non fossi annichilita da lotte militari contro l’Austria, chi è ancora impegnato contro le rivolte ai protestanti e chi si fosse radicato in un territorio in maniera stabile. Proprio come la sottoscritta.
Autore: Alexandre Dumas
Casa editrice: Feltrinelli
Prezzo: 13 €
N° di pagine: 720
Trama:Francia, 1625. Il giovane d’Artagnan vuole far parte dei moschettieri del re ma, quando incontra sulla sua strada Athos, Porthos e Aramis, i migliori moschettieri in circolazione, li provoca e viene sfidato a duello da ciascuno di loro. Il duello, però, è proibito e quando le guardie del cardinale Richelieu li colgono sul fatto e minacciano di arrestarli, d’Artagnan decide da che parte stare: aiutare i tre moschettieri. Con un approfondimento alla lettura e una mappa concettuale.



